Nel paese in cui la libertà d'informazione è dipendente del potere politico ed economico, cerchiamo di tenere attivi i nostri neuroni al pensiero, alla critica, alla distribuzione della libera informazione.

Pagine

Visualizzazione post con etichetta U.EUROPEA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta U.EUROPEA. Mostra tutti i post

28.4.12

REDDITO MINIMO DI CITTADINANZA - Intervista all'economista Andrea Fumagalli, vicepresidente di Bin Italia



Andrea Fumagalli
Foto di David Fernández

Luchino Galli, blogger e mediattivista, intervista Andrea Fumagalli, professore associato di economia politica all’Università di Pavia.

Andrea, tra gli economisti italiani sei uno dei maggiori esperti di reddito minimo garantito; sei anche vicepresidente di BIN Italia. Di cosa si occupa e perché è nata quest’associazione?

Il Bin (Basic Income Network . Italia) è costituito da sociologi, economisti, filosofi, giuristi, ricercatori, liberi pensatori che da anni si occupano di studiare, progettare e promuovere interventi indirizzati a sostenere l’introduzione di un reddito garantito in Italia. A tal fine è stato ideato un sito come strumento per l’aggregazione delle idee (http://www.bin-italia.org). Ne è risultato un network di competenze diverse che muovono però nella medesima direzione, sotto un «logo comune», quello del “BIN Italia”, perché comune è l’obiettivo: giungere all’introduzione di un Basic Income per tutti.
Il confronto nazionale ed internazionale sul reddito di cittadinanza (Basic income) ha conosciuto un vibrante sviluppo ed al tempo stesso uno straordinario arricchimento. Il ragionamento collettivo sul tema ha trovato ulteriori connotazioni negli anni nei quali sono divenute egemoni condizioni e modalità produttive che in genere vengono riassunte nell’espressione “biocapitalismo cognitivo” o, più generalmente, “post-fordismo”. Il Basic income è diventato, in questo modo, il fulcro attorno al quale diveniva possibile ridisegnare il nuovo statuto delle garanzie non solo del lavoro, ma della cittadinanza. Il reddito di esistenza, come è stato spesso definito il Basic Income, pone la questione centrale su cosa siano oggi, a fronte delle trasformazioni sociali e globali, i diritti sociali, cosa significa garanzia di un livello socialmente decoroso di esistenza e della possibilità di scelta e di autodeterminazione dei soggetti sociali. Il dibattito italiano ha goduto di una forte varietà di riferimenti e di ottiche di lettura che bene fa comprendere la sua originalità e ricchezza. È stata centrale, in questo dibattito, proprio l’analisi delle trasformazioni produttive degli ultimi decenni, in particolare l’emergere della condizione precaria come condizione generale del lavoro, la cui indagine rappresenta il contributo forse più interessante che il dibattito italiano può offrire al contesto internazionale.

Cosa si intende per reddito minimo garantito? È possibile darne una definizione? Qual è la Tua idea di reddito minimo garantito per il nostro Paese?

7.1.12

Le illusioni del liberista Monti


Felice Roberto Pizzuti

Per Monti, lo Stato sociale è un lusso che non possiamo più permetterci. La storia insegna invece che è il presupposto per la crescita e la sua qualità.

Non tutti i commentatori sembrano averlo capito, ma Monti nella sua conferenza stampa di fine anno ha detto che non ci sarà una fase 2 qualitativamente diversa dalla prima. Al di là dei diversi nomi a esse assegnati, “salva Italia” alla prima e “cresci Italia” alla seconda (molto poco appropriati, come si vedrà), Monti
 ha puntigliosamente precisato che la triade composta in primo luogo dal rigore nei bilanci e poi da crescita ed equità continuerà a caratterizzare anche la prossima fase dell’azione governativa (potranno cambiare i pesi nella triade). Perché non ci siano dubbi sull’ordine di priorità e sulla concezione economica e politica del suo governo, Monti ha specificato che, ritenendo preminente perseverar e nel rigore di bilancio, saranno minime le risorse pubbliche per la crescita, la quale dovrà essere stimolata dalle misure volte a ottenere una maggiore ”equità”, intendendo con quest’ultima essenzialmente ciò che deriverà da una maggiore concorrenzialità dei mercati da ottenersi con le liberalizzazioni. Il ché chiarisce ulteriormente quali siano, per Monti, i rapporti di valore e causali tra rigore, crescita ed equità (intendendo quest’ultima nel senso sociale e distributivo proprio del termine): il primo è indispensabile per ottenere la seconda la quale, se ce n’è a sufficienza, potrà consentire la terza. Rispondendo a una domanda, Monti è stato esplicito: l’Europa e ancor più l’Italia non possono più permettersi le prestazioni sociali concesse nei periodi di maggiore crescita del passato (e per i futuri pensionati i tagli non sono finiti visto che la manovra già varata prevede una commissione che dovrà studiare il taglio dei contributi a favore delle imprese che ridurrà ulteriormente le pensioni).

28.11.11

Le 14 leggi europee migliori per le donne

 LE 14 LEGGI EUROPEE MIGLIORI PER LE DONNE (vedi)

A Milano e a Palermo due convegni per presentare a livello nazionale “La Clause de l’Européenne la plus favorisée: "la Ricerca dell’Associazione francese Choisir la Cause des Femmes" tradotta e pubblicata in italiano grazie alla rete internazionale di associazioni e con il contributo di ELDR (European Liberal Democrats Reform Party) e PE.

SCEGLIERE DI PROCREARE
1. Educazione sessuale (Danimarca): per l’educazione alla sessualità nella scuola primaria, per i centri di pianificazione familiare attrezzati con un sito internet che fornisca informazioni didattiche al personale incaricato.
2. Contraccezione (Paesi Bassi): per l’accesso alla contraccezione diretta, libera e gratuita. Lo Stato assicura informazioni, disponibilità e gratuità per minori e donne adulte.
3. Aborto (Svezia): per il rispetto della libertà delle donne di disporre del proprio corpo. Il termine legale deve essere di almeno 12 settimane, raggiungendo al massimo 18 settimane.

FAMIGLIA: oasi d’affetto o trappola per le donne?
4. Matrimonio (Austria): per il primato concesso al matrimonio civile, integrando il matrimonio tra omosessuali come nella legge spagnola.

25.11.11

Scandalo Finmeccanica: caduto il Cavaliere, saltate le coperture, vien fuori la verità



di Sergio Caserta
Alla fine siamo arrivati anche lì, nel cuore del gruppo industriale più importante con ENI ed ENEL, del capitalismo di Stato; lo scandalo che travolge ENAV e Finmeccanica è l’ultimo tassello, per ora, del mosaico drammatico della corruzione politica ed economica del nostro Paese. C’è chi si chiede se queste vicende sono esplose ora per ragioni particolari, magari per intralciare il cammino del governo Monti. Non si può escluderlo: è certo che i fatti in parte risalgono anni agli scorsi e sono continuati fino a tempi più recenti, se sono venuti fuori ora, è perché sono saltate le coperture che avevano garantito l’impunità.

Possiamo dire che nel nostro Paese, questa malattia della corruzione è ben difficile da estirpare e non va dimenticato che abbiamo avuto per oltre quindici anni il dominio quasi incontrastato di un sistema di potere costruito intorno alla figura di Berlusconi, per tanti un emblema del concetto d’impunità. L’arroganza di considerare le istituzioni proprietà personale e privata della maggioranza, l’odio verso le regole e i controlli di legalità, l’insofferenza verso la funzione della magistratura, il predominio della logica dell’affarismo e del profitto a ogni prezzo, ha fatto da sedime della proliferazione di ogni tipo malaffare.

19.11.11

Sinistra che fai? L'Italia e la sinistra di fronte all'Europa della BCE


La drammatica crisi finanziaria ed economica dell'Italia, i dictat dell'Europa e dei tecnocrati della BCE, l'uscita di scena di Berlusconi e la nascita del governo Monti. Sono alcuni dei temi che saranno affrontati da Paolo Ferrero, Fauso Bertinotti, Gennaro Migliore. Un libero confronto a sinistra per immaginare una diversa uscita dalla crisi, del ruolo delle sinistre e del centro sinistra.
SINISTRA CHE FAI? L'italia e la sinistra di fronte all'Europa della BCE.
Mercoledì 23 novembre ore 20.30 Camera del Lavoro C.so di Porta Vittoria Milano


Bookmark and Share

PAROLA D'ORDINE CRESCERE CRESCERE CRESCERE


«Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto interno lordo. Il Pil comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei finesettimana. Il Pil mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari. Il Pil non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia, la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere. Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta».
Robert Kennedy, discorso presso l’Università del Kansas, 18 marzo 1968

Ho già scritto che il governo monti era ineluttabile, pena il fallimento Penso che seguendo il pensiero dominante sarà un ottimo governo. Del resto sarebbe difficile anche per un marziano fare peggio di Berlusconi.
Quello che a mio avviso non funziona sono i modelli per combattere la crisi. Rigore, tasse, pensioni e crescita crescita crescita. Tutte parole vecchie, usate fino ad oggi e che, come è chiaro a tutti ormai, non funzionano più.

5.11.11

Ft a Berlusconi: in nome di Dio, vattene!


  








«In nome di Dio, dell'Italia e dell'Europa, vattene!»: il Financial Times in un editoriale esorta il presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi a lasciare il potere, echeggiando le parole un tempo usate nel 1653 dal condottiero repubblicano inglese Oliver Cromwell in polemica con il Parlamento creato dopo l'abbattimento della monarchia: «In the name of God, Italy and Europe, go!».
Anche se non è la prima volta che l'autorevole quotidiano britannico sollecita un cambio di governo in Italia, l'editoriale di oggi è più che mai esplicito e pressante. Il Ft dedica al premier italiano anche l'apertura del suo sito internet: «Berlusconi minimizza la crisi del debito». Dopo il G20, spiega il quotidiano, il primo ministro ha detto di avere rifiutato un prestito del Fondo monetario internazionale, aggiungendo che in Italia non si sente la crisi e che gli attacchi ai titoli sono «una moda passeggera».
Nell'editoriale, il Financial Times mette a confronto i due premier europei nei cui confronti al G20 i più potenti leader del mondo sono stati «impotenti», George Papandreou e Silvio Berlusconi.
Le somiglianze tra i due primi ministri sono, secondo il Ft, «impressionanti»: entrambi hanno un'esile maggioranza parlamentare, sono in disaccordo con il proprio ministro delle Finanze e hanno «una pericolosa tendenza a rinnegare le promesse» mentre i mercati temono per le finanze pubbliche del loro Paese. Ma, sottolinea l'editoriale, «c'è un'importante differenza»: avendo raggiunto 1.900 miliardi di euro, il debito pubblico italiano è così alto che «il suo potenziale di destabilizzare l'economia mondiale è molto superiore a quello di Atene».

21.10.11

L’Italia, agli ultimissimi posti nell'Unione Europea per tasso di occupazione, è ancora senza un reddito minimo di cittadinanza!

di Luchino Galli, per Mai Più Disoccupati

Il tasso di occupazione in Italia per le persone in età lavorativa fra i 15 e i 64 anni - primario indicatore economico di riferimento - è stato nel 2010 del 56,90%, in base ai dati EUROSTAT.

Questo dato colloca il nostro Paese al terzultimo posto, 25° tra i 27 Stati membri dell'Unione Europea. Peggio di noi solo Malta (56%) e Ungheria (55,40%)!!

Da evidenziare come Italia e Ungheria, insieme alla Grecia - che si posiziona invece al 20° posto con un 59,60% - siano le uniche nazioni facenti parte dell'Unione Europea a non aver ancora istituito un reddito minimo di cittadinanza, nonostante nell’ottobre 2010 il Parlamento Europeo abbia approvato una risoluzione che ne chiede l’istituzione in tutti i paesi dell’Unione, per un importo pari almeno al 60% dello stipendio medio di ogni paese.

Reddito minimo di cittadinanza del quale avrebbero potuto beneficiare gli oltre 2'100'000 disoccupati censiti dall’Istat nel 2010 (media su base annua) che rimangono invece tra i meno aiutati d’Europa e dei quali non più del 30% ha potuto usufruire di sussidi di varia natura comunque destinati ad esaurirsi in un breve lasso di tempo, quando le difficoltà economiche connesse a una prolungata disoccupazione si acuiscono.
Drammaticamente e paradossalmente, sono esclusi da specifici sussidi proprio i disoccupati che hanno lavorato di meno... (si vedano a riguardo i requisiti necessari per accedere all’indennità di disoccupazione ordinaria e a quella con requisiti ridotti).

20.10.11

Crisi, UE contro le agenzie di rating: "Sono una delle cause della crisi"

Tra le proposte che starebbe per avanzare l'Ue contro le agenzie di rating ci sarebbe quella di sospendere le valutazioni per i Paesi sotto programma di aiuti. Inoltre, si prova a ridurre per tutti i paesi dell'eurozona la dipendenza dalle agenzie di rating. Proposte che l'Ue presenterà a novembre, secondo quanto ha anticipato il commissario al Mercato Interno Michel Barnier. «Le agenzie di rating sono una delle cause della crisi, non hanno saputo anticiparla, non hanno dato il giusto rating ai prodotti, hanno fatto valutazioni sbagliate che hanno avuto un effetto grave», ha afferamto lo stesso Barnier. 
 


Bookmark and Share

1.10.11

UE: CITTADINI VS BANCHE - FIRMA L'APPELLO






Il vergognoso piano di salvataggio della Grecia, scritto direttamente dai banchieri, riempie le tasche di questi ultimi e degli speculatori di soldi nostri, mentre lascia la Grecia in mutande. I nostri ministri delle finanze si riuniscono fra 3 giorni: costringiamoli con il nostro appello a tornare al tavolo delle trattative, per partorire un piano che salvi effettivamente la Grecia e non le banche:

Firma la petizione
Incredibile, lo stanno facendo di nuovo: i nostri governi stanno riempiendo con i soldi nostri le tasche delle banche!

Dobbiamo dare il via libera al fondo salva-stati il prima possibile per salvare la Grecia, l'Europa e l'euro. Tuttavia l'attuale fondo salva-stati fa sì che siamo noi contribuenti a rimborsare le banche del 90% dei loro investimenti forsennati. I greci non vedranno nemmeno un euro di tutti i soldi che stiamo per destinare ai ricchi banchieri. Peggio ancora: il 30% dei nostri soldi andrà agli speculatori, che faranno profitti enormi dalla speculazione sul fondo salva-stati!

Come può essere che i nostri governi abbiano siglato il fondo salva-stati, che ricopre d'oro banche e speculatori e lascia la Grecia in mutande? La risposta è semplice: i governi hanno chiesto anche ai banchieri di firmare il patto. I nostri ministri delle finanze s'incontreranno fra 3 giorni e decideranno del piano: lanciamo un appello enorme a loro e ai nostri parlamenti per tornare al tavolo delle trattativeper salvare la Grecia e non le banche: http://www.avaaz.org/it/eu_people_vs_banks/?vl

In un momento in cui ovunque c'è una grossa stretta sul credito e fette importanti della nostra spesa sociale vengono tagliate con l'accetta, i governi cedono davanti all'altare della lobby dei banchieri.

20.6.11

EURODEPUTATI: I PRESENTI E GLI ASSENTI AL SECONDO ANNO

http://profile.ak.fbcdn.net/hprofile-ak-snc4/50233_87692819400_1390_n.jpg
Alfredo Antoniozzi (PDL/PPE) il più assenteista tra gli europarlamentari italiani (Votewatch)
di Andrea D'Ambra
Dopo il grande successo ottenuto dalla classifica dell’anno scorso, eccoci con quello che è diventato un appuntamento annuale per questo blog, la “pagella” dei promossi e dei bocciati tra gli europarlamentari italiani in base alle loro presenze/assenze a Brussels e Strasburgo.
Tra gli stakanovisti con il 100% di presenze troviamo solo tre eurodeputati italiani: Giovanni La Via (PDL), Oreste Rossi e Francesco Speroni (Lega Nord). Maglia nera invece in ultima posizione con appena il 58% l’europarlamentare Alfredo Antoniozzi (PDL) (foto sopra) che alterna la poltrona europea con quella di assessore alla casa del Comune di  Roma preceduto di poco da Vito Bonsignore (PDL), Ciriaco De Mita (UDC) e Magdi Allam (Amo l’Italia).
Ora mentre per noi comuni mortali l’assenza dal posto di lavoro è giustamente detratta dallo stipendio e anzi può anche causare il licenziamento, per il mondo ovattato degli eurodeputati le assenze non sono penalizzanti in sede retributiva.
Attualmente infatti ciò avviene in minima parte, relativamente soltanto ad alcune indennità accessorie come l’indennità di soggiorno e quella per le spese generali. Nel caso dello stipendio invece (indennità parlamentare di ben 7mila euro al mese) non vi é alcuna decurtazione in caso di assenza ingiustificata.
Per “normalizzare” la situazione ci vorrebbe una modifica allo statuto dei parlamentari europei (lascio a voi indovinare chi dovrebbe farla).
Mi sa che anche per questo (così come per l’ineleggibilità dei condannati) bisognerà attendere, l’entrata in vigore dell’Iniziativa Europea dei Cittadini o in alternativa, l’arrivo al Parlamento Europeo con le prossime elezioni del 2014 di rappresentanti del Movimento 5 Stelle unici ad aver rifiutato i rimborsi elettorali ed essersi ridotti gli stipendi.





Bookmark and Share

23.3.11

“MADE IN ITALY”


Di Giandiego Marigo
Più una cosa è una schifezza e più sembra facile da esportare.
Sembra una beffa, ma più una cosa è “bassa” e più ha facilità a divenire un “trend”.
L'uso della delega popolare per farsi gli affari propri, la compravendita del voto parlamentare, il mercato del vacche stile parlamento italiano ha varcato i confini.
Quasi avesse il Marchio “MADE IN ITALY” sta diventando rapidamente moda.
Il Parlamento Eurpeo non vuole essere da meno e copia dell'Italica usanza, una delle peggiori.
Un vizio...con tanta roba bella che produciamo...il peggio.
Non mi ha dato alcun piacere leggere questa notizia ed il fatto che fosse soffusa di una vaga ironia, la rende ai miei occhi anche peggiore.
Un meccanismo da “Macchina del Fango” che allargando il fronte della “corrutela” e dello schifo lo normalizza, rendendolo, in fondo, cosa di tutti i giorni... “il mondo è paese!”...mi pare di sentirli.
La notizia:
L'OLAF ( servizio Europeo Anti-Frode e Corruzione) mette sotto inchiesta tre deputati, tutti per giunta ex ministri, uno del Ppe, due del gruppo socialista S&D, che hanno dato prova di essere disposti a vendere il loro voto per far approvare emendamenti “mirati”, in cambio di mazzette da decine di migliaia di euro.
I fatti:A rivelare la "compravendita" è stato il Sunday Times, giornalisti del quotidiano inglese si sono spacciati per lobbisti e hanno offerto somme di denaro per far approvare in sede parlamentare provvedimenti verosimili ma inventati di sana pianta.
A cascare, mani e piedi nella "bufala", abboccando all'amo mediatico, accecati dal consistente mucchieto di Euro promessi, sono stati il conservatore austriaco Ernst Strasser (55 anni, ex ministro dell'Interno) e due socialdemocratici, lo sloveno Zoran Thaler (49, ex ministro degli Esteri) ed il romeno Adrian Severin (57, ex vicepremier).

23.2.11

GHEDI (BS), NIENTE CASE AGLI STRANIERI: BRUXELLES CHIEDE CHIARIMENTI

Il 3 dicembre scorso a Ghedi in provincia di Brescia, la giunta guidata dal Sindaco leghista Lorenzo Borzi ha approvato una delibera che, modificando i criteri per l’assegnazione degli alloggi comunali, ha stabilito che questi non potessero più essere destinati a cittadini stranieri (comunitari o extracomunitari).
Venuta al corrente del fatto la Commissione Europea ravvisa nel provvedimento approvato dal Comune Bresciano una possibile violazione al diritto comunitario che vieta qualsiasi discriminazione basata sulla nazionalità, in modo particolare verso i cittadini comunitari, e si dice pronta a scrivere alle autorità italiane per chiedere chiarimenti.
Nel caso il Sindaco Borzi non ritiri la contestata delibera si potrebbe arrivare all’apertura di una procedura d’infrazione contro il nostro paese.

Andrea D'Ambra


Bookmark and Share

22.2.11

L'ira della Ue contro la Farnesina: "Non può difendere un dittatore"

L'ira della Ue contro la Farnesina "Non può difendere un dittatore"


Franco Frattini

Frattini a Bruxelles con una doppia linea: "Non dobbiamo dare l'impressione sbagliata di voler interferire". Critiche Londra e Berlino. Il New York Times: "Berlusconi scimmiotta i modi dei despoti arabi"
di ANDREA BONANNI

BRUXELLES - In Europa l'hanno ribattezzata "la schizofrenia di Rue Froissart". È l'ultimo ritrovato della diplomazia berlusconiana: all'ingresso nelle riunioni comunitarie (le auto delle delegazioni entrano appunto da Rue Froissart, sul lato del palazzo del Consiglio) il politico italiano di turno fa dichiarazioni benevolenti verso il dittatore sotto accusa.
Poi, in riunione, vota con gli altri un comunicato di condanna. È già successo all'ultimo vertice europeo, quando Berlusconi, arrivando alla riunione, ha cantato le lodi di Mubarak, per poi approvare una risoluzione di condanna delle repressioni ordite dal raìs egiziano. Era successo in precedenza, quando avevamo difeso il dittatore bielorusso Lukashenko, salvo poi appoggiare le sanzioni Ue alla Bielorussia.È successo puntualmente anche ieri, con la Libia. Il ministro degli Esteri Frattini, subito dopo l'ingresso da Rue Froissart, ha difeso le ragioni della "riconciliazione" in un Paese dilaniato dalla guerra civile. "Spero che in Libia si avvii una riconciliazione nazionale che porti ad una Costituzione libica, come proposto da Seif al-Islam (il figlio di Gheddafi a capo della repressione, ndr)". Sempre prima di entrare nella sala del Consiglio, il ministro degli Esteri italiano ha messo in guardia l'Europa contro ogni tentativo di interferire negli affari libici: "Non dobbiamo dare l'impressione sbagliata di volere interferire, di volere esportare la nostra democrazia.

11.2.11

Domani in edicola il Manifesto di Ventotene: per un'Europa libera e unita.

Comunicato stampa del Movimento federalista europeo
Il Movimento federalista europeo saluta con soddisfazione la decisione di un grande quotidiano come il ''Corriere della Sera'' di inserire il Manifesto di Ventotene tra i ''Classici del Pensiero libero''.

Era il 1941 quando uno sparuto gruppo di confinati antifascisti decise di scrivere il documento Per un'Europa libera e unita. Progetto d'un manifesto. Quel documento e' diventato il testo forse piu' simbolico, profetico e innovativo della Resistenza italiana ed europea. Oggi lo conosciamo come
Manifesto di Ventotene.

I due autori , Ernesto Rossi e Altiero Spinelli, provenivano da storie ed esperienze diverse. Giovane comunista Altiero Spinelli, che nei dieci anni di carcere aveva maturato la decisione di allontanarsi dal partito comunista, dal quale fu espulso nel 1938. Un simbolo per l'antifascismo democratico Ernesto Rossi, figlio spirituale di Gaetano Salvemini, allievo di Luigi Einaudi, fondatore con Riccardo Bauer e Ferruccio Parri della colonna italiana di ''Giustizia e Liberta'''. I due, insieme con Eugenio Colorni che scrisse poi la Prefazione del Manifesto, scelsero la strada difficile dell'anticonformismo intellettuale, cominciando a riflettere sulla situazione internazionale, sulle caratteristiche del totalitarismo, sulla storia europea in un periodo in cui il nazifascismo sembrava stesse vincendo la guerra.

28.1.11

Dalla scienza al sociale, nel 2011 si celebra anche l'Anno Internazionale del Volontariato

Oltre a conferenze dedicate sul tema, un gruppo di volontari viaggerà in tutta l'Europa per illustrare il proprio lavoro e per discutere di varie problematiche sociali 
Roma, 27 gen. - (Adnkronos) - Dalla chimica al volontariato. Con il nuovo anno arrivano anche nuove celebrazioni. L'assemblea Generale delle Nazioni Unite ha infatti proclamato il 2011, insieme alla Foreste, alla Chimica e alle persone con origini africane, Anno Internazionale del Volontariato. Più di 100 milioni di europei sono impegnati in attività di volontariato e il 2011 offre la possibilità di rendere omaggio all'opera di queste persone, facilitare il loro lavoro e incoraggiare altri ad impegnarsi al loro fianco.

Nel corso dell'anno, oltre ad organizzare conferenze dedicate sul tema, un gruppo di volontari viaggerà in tutta l'Europa per illustrare il proprio lavoro e per discutere anche di molte problematiche sociali. I lavori a livello nazionale saranno coordinati dall'Alleanza Eyv, un gruppo che riunisce 33 reti di organizzazioni di volontariato in Europa, fondato nel 2007.

27.1.11

EMA: TROPPI FARMACI OFF-LABEL PER I BAMBINI


Il rapporto dell'Agenzia europea del farmaco che ha valutato come vengono impiegati i farmaci in fascia di età pediatrica in Europa, ha riportato che si fa ancora un ampio uso della modalità off-label e di farmaci non autorizzati. Le classi di farmaci più frequentemente usate in questo modo sono gli antiaritmici, gli antipertensivi, gli inibitori di pompa protonica, gli antagonisti del recettore H2, gli antismatici, gli antidepressivi, i contraccettivi negli adolescenti e gli antibiotici nei bambini molto piccoli. Il rapporto rientra nella nuova normativa europea (Ema Regulation No. 1901/2006) orientata a migliorare la salute dei bambini nell'Unione europea e sarà un valido supporto per il Paediatric committee (Pdco) nel lavoro di valutazione dei bisogni pediatrici, vale a dire una lista che descrive le aree terapeutiche in cui la ricerca e lo sviluppo di farmaci ad hoc sono particolarmente necessari. La valutazione interesserà farmaci vecchi, con brevetto scaduto, e nuovi già autorizzati o ancora in studio.

Fonte 24.01.2011

Bookmark and Share  

4.12.10

PARLAMENTO EUROPEO PULITO - ECCO I NOMI DI CHI LO VUOLE E CHI NO!



di Andrea D'ambra. Aggiornamento 1° dicembre 2010: Qui sopra il video della parte che ci interessa della seduta della Commissione Affari Costituzionali (AFCO) del Parlamento Europeo di ieri martedì 30 novembre. Nel video l’europarlamentare Roberto Gualtieri (PD/SD) critica la risposta inviata ai firmatari della petizione dal Presidente della Commissione Carlo Casini (UDC/PPE) e chiede un approfondimento della questione. Gli risponde Andrew Duff (ALDE) relatore della proposta di modifica dell’Atto del 1976 riguardante le elezioni che si dice disponibile ad un approfondimento con la possibilità per tutti i membri della Commissione di intervenir e eproporre una clausola che possa soddisfare i firmatari della petizione, anche se lui personalmente non condivide la nostra richiesta (ma questo lo avevamo capito dal fatto che nonostante le nostre migliaia di e-mails e petizioni non avesse ad oggi inserito nulla in merito nella sua proposta, e ciò,nonostante faccia parte dello stesso gruppo “ALDE” degli europarlamentari dell’Italia dei Valori!

1.12.10

SVIZZERA RICHIAMATA DALL'UE PER LA POLITICA CONTRO GLI IMMIGRATI


Di Sabina Barca
COMO - Il 28 novembre, la Svizzera attraverso un referendum ha decretato il sì alle espulsioni automatica di immigrati condannati per reati contro il patrimonio e la persona.
Il provvedimento popolare promosso dal partito conservatore Udc, ha dimostrato per la sesta volta che cavalcare la politica estrema premia. Il 52,9% della popolazione svizzera è favorevole all'espulsione automatica, mentre il 47% è contraria con 6 cantoni su 26.
Il giorno dopo l'Unione europea preoccupata ha richiamato la Svizzera a rispettare gli obblighi internazionali sull'espulsione di stranieri. Catherine Ashton, capo della diplomazia europea, rassicura: “ la Svizzera continuerà a rispettare gli obblighi dei trattati internazionali”,

Dove finiscono gli espulsi dalla svizzera?
Va subito detto, che la Svizzera è una nazione extracomunitaria in piena regola, e che la legge Bossi-Fini comporta ciò che la svizzera ha approvato 3 giorni fa.
Per tutti gli anni 90, nel comasco, si è vissuto il “palleggio” degli immigrati. Ogni qualvolta le autorità svizzere individuavano e fermavano dei clandestini, che poi venivano riaccompagnati alle nostre frontiere e consegnati alle nostre autorità di confine. In pratica lo svizzero respingeva all'Italia il fastidio, deresponsabilizzandosi completamente. 

24.9.10

NuovaResistenza News: nuova grafica, nuova redazione, e raddoppia le pagine


NuovaResistenza si veste di nuovo dal numero si settembre! 

Nuova testata: opera del nostro grafico creativo Dado, a volte con la testa tre metri sopra il cielo e sopra il web, ma che quando ci si mette non lo ferma nessuno. 

Raddoppio delle pagine: da 4 a 8, può sembrare poco ma per chi come noi non è giornalista professionista, ha un altro lavoro, famiglia, impegni e in alcuni casi il proprio blog da seguire, è una bella scommessa d’impegno futuro. 

Nuova redazione: Christian e Raimondo, precisi e metodici; Eleonora di grande volontà ed energia; Luciano, Megafono Man, voce possente che trasmette la sua passionalità; Walter, Giandiego e Massimiliano il Pirata: artisti, poeti, musicisti e scrittori; Tiziana pacata e determinata; Nicola e Antonella che ci regaleranno le loro preziose collaborazioni; Luciana, che coordina tutti gli ingredienti per produrre NuovaResistenza News.

Un team di tutto rispetto e di ottime prospettive. Il cantiere è aperto per questo viaggio di cui conosciamo la meta e non bene la rotta, ma a noi piace essere a bordo. Per i nuovi compagni di viaggio, magari sparsi per le regioni d’Italia e del mondo, le cabine sono pronte ad accogliervi. 

Qui scarichi il Nr. 7 settembre 2010
  • Pag.1: Ancora e sempre viola, violetto e sviolinate. Di viola, di più.
  • Pag.2: Emergenza abitativa ed altro. Il Comune di Milano sospende l’assegnazione delle case ai rom.
  • Pag.3: Politica. L’estate sta finendo.
  • Pag.4-5: Speciale AntiMafie: Otranto Legality Experience. Intervista esclusiva al presidente di Flake Network. Forum sociale Antimafia del Nord.
  • Pag.6: Cultura: Musica e Poesia. Libri: La leggenda della Verità di Massimiliano Fantoni. Cinema: Il sangue verde.
  • Pag.7: Appuntamenti. Libri: Vite da Cantiere di Luigi Lusenti e Paolo Pinardi.
  • Pag.8: Lavoro: Grandi distribuzione organizzata, da GS a Carrefour. Unione Europea: Approvata vivisezione gatti e cani randagi.
Contatti, contributi, proposte: nrnewsredazione@gmail.com


Vedi anche: NuovaResistenza news 2010
Buona lettura

Luciana P. Pellegreffi