Nel paese in cui la libertà d'informazione è dipendente del potere politico ed economico, cerchiamo di tenere attivi i nostri neuroni al pensiero, alla critica, alla distribuzione della libera informazione.

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9.12.11

Stato del Vaticano. Gabbata Ici e rivalutazione catastale.

"Lo Stato cristianamente regala alla Chiesa esenzioni, mentre al cittadino intima pagamenti vessatori"

Di Sabina Barca
ROMA - Un gruzzolo di 400 milioni di euro l'anno è la cifra a cui lo Stato rinuncia non tassando gli immobili come seminari, conviti cattolici e scuole religiose di proprietà del Vaticano.
Nei prossimi 3 anni la manovra finanziaria, arriverà al picco storico del 45%; ciò nonostante in barba alla moltitudine di disagiati, nasconde un regalo “cristiano”
Il congelamento della rendite catastali per gli edifici destinati alle funzioni core vaticane la dice lunga in quanto, il coefficiente di rivalutazione di negozi e botteghe è passato da 35 a 55 e per gli uffici da 50 a 80. Per gli immobili di classe B, collegi, scuole, seminari e convitti, è stato fissato il valore di 140 già per Decreto Legge nel 2006. Con questi numeri s'intuisce il motivo per cui la manovra Monti non tocca nulla, creando una triste continuità con il passato.
Il regalo dello Stato italiano al Vaticano
Per lo Stato Vaticano, l'esenzione ha lontane radici. Già garantita nel 1992, veniva riconfermata nel Decreto Attuativo 23/2011 del federalismo municipale. Luca Antonini, presidente della tecnica per il federalismo sminuisce la faccenda riducendo drasticamente l'importo a 80/100 milioni, il mancato pagamento Ici del clero.

28.11.11

Le 14 leggi europee migliori per le donne

 LE 14 LEGGI EUROPEE MIGLIORI PER LE DONNE (vedi)

A Milano e a Palermo due convegni per presentare a livello nazionale “La Clause de l’Européenne la plus favorisée: "la Ricerca dell’Associazione francese Choisir la Cause des Femmes" tradotta e pubblicata in italiano grazie alla rete internazionale di associazioni e con il contributo di ELDR (European Liberal Democrats Reform Party) e PE.

SCEGLIERE DI PROCREARE
1. Educazione sessuale (Danimarca): per l’educazione alla sessualità nella scuola primaria, per i centri di pianificazione familiare attrezzati con un sito internet che fornisca informazioni didattiche al personale incaricato.
2. Contraccezione (Paesi Bassi): per l’accesso alla contraccezione diretta, libera e gratuita. Lo Stato assicura informazioni, disponibilità e gratuità per minori e donne adulte.
3. Aborto (Svezia): per il rispetto della libertà delle donne di disporre del proprio corpo. Il termine legale deve essere di almeno 12 settimane, raggiungendo al massimo 18 settimane.

FAMIGLIA: oasi d’affetto o trappola per le donne?
4. Matrimonio (Austria): per il primato concesso al matrimonio civile, integrando il matrimonio tra omosessuali come nella legge spagnola.

11.10.11

Mobilitazione nazionale contro la legge bavaglio. Editori, giornalisti e web alla riscossa. “Questa cosa non sa da fare”


Preoccupato? ... anche noi!
Di Sabina Barca
ROMA - Editori, comitato per la libertà e il diritto all'informazione alla cultura e allo spettacolo, Cgil, Articolo 21, Popolo viola e valigia blu con gli operatori dell'informazione Idv, tutti in piazza al Pantheon contro il ddl intercettazioni.
In prima linea
Oltre 200 editori contro la legge bavaglio a Bushmess di Francoforte alla prestigiosa fiera del libro internazionale che si svolgerà nella città tedesca dal 12 al 16 ottobre.
I promotori della protesta internazionale
Marco Cassini e Daniele di Gennaro di Minimum fac, Giuseppe e Alessandro Laterza dell' omonimo casa editrice e Stefano Mauri e Luigi Spagnol del Gruppo editoriale Mauri Spagnol,
tutti prima linea per voler “condividere la nostra preoccupazione con i colleghi editori di tutto il mondo” intendono chiedere “al Governo e al Parlamento di recedere da questo nuovo tentativo di bloccare la diffusione di conoscenze rilevanti e significative sugli atti processuali”.
Divulgazione dell'appello degli editori
L'appello viaggia per passaparola e via mail, e da oggi, pubblicato anche sui siti delle case editrici.
Partecipano al presidio del Pantheon a Roma
Oggi un presidio organizzato dal ‘Comitato per la libertà e il diritto all’informazione, alla cultura e allo spettacolo’, e al quale parteciperanno anche, Articolo 21, Popolo Viola e Valigia Blu, comunicano che "Sarà l’occasione per dire un nuovo “No” al reiterato tentativo del governo di imbavagliare l’informazione con una legge sulle intercettazioni – è necessario - riaffermare la volontà di sconfiggere questo disegno scellerato contro il diritto dell’opinione pubblica ad essere correttamente informata e contro la volontà di insabbiare i meccanismi della giustizia. Poi, se costretti dalla protervia del governo, continueremo una mobilitazione nelle tante altre piazze d'Italia, fino ad una manifestazione nazionale".
Una nota del partito Idv nella voce di Leoluca Orlando informa che gli operatori dell'informazione Idv:"parteciperà oggi al presidio organizzato dalla Fnsi contro la legge bavaglio. Utilizzeremo tutti gli strumenti democratici in nostro possesso per opporci a questa ennesima legge “ad personam” che, oltre a calpestare palesemente l’articolo 21 della Costituzione, mette seriamente a rischio il diritto di cronaca e un importante strumento d’indagine per i magistrati”. L'On. Orlando ricorda che “solo pochi mesi fa 27 milioni di italiani hanno detto no alle leggi ad premier".
Mercoledì 12 ottobre i sindacati contro il bavaglio.

4.10.11

Berlusconi ci riprova. Internet sfugge al suo controllo. A rischio diritto-dovere di cronaca

Giù le mani dai blog!
Di Sabina Barca
Un vero chiodo fisso quello di Pdl e Silvio Berlusconi per intercettazioni e informazione.
È indiscutibile che per il presidente del consiglio, l'informazione è controllo a cui vuole far capo.
Priorità assoluta per il blocco delle intercettazioni che raccontano un premier diverso dall'uomo raccontato pubblicamente.
Il testo presentato arriva dal ddl Mastella, sulla falsa riga di quello di Alfano abbandonato il 10 giugno perchè ritenuto troppo “blando”.
La versione riveduta contiene vistose “cuciture a misura” per il presidente del consiglio.
Non c'è crisi che tenga
Nessuna crisi nazionale e internazionale può distogliere il Pdl e Berlusconi dalla questione intercettazioni. Il disegno di legge bavaglio è prioritaria alla legge sviluppo tanto promessa dal premier.
Le caratteristiche
Il disegno di legge, dispone che i testi delle intercettazioni non potranno essere pubblicati fino al momento di un “udienza filtro”, incluse quelle già trascritte.
Punto cardine il dovere di rettifica entro 48 ore, per siti informatici e testate giornalistiche. La rettifica deve necessariamente essere visibile per 30 giorni nella pagina principale di tutti i siti e blog. Le autorità della Pubblica Amministrazione stabiliranno metodo di accesso, caratteristiche tecniche e grafica. La motivazione dell'emendamento spiega che “apre un dibattito” sul tema in quanto la visibilità dei siti internet è fruibile da un numero crescente di utenti.
Sistemati anche i Blog amatoriali.
Per i blog amatoriali qualche giorno fa Roberto Cassinelli ha depositato un altro emendamento che si prefigge sempre l'obbligo di rettifica entro 10 giorni anziché 48 ore, a decorrere dal momento che il blogger “ha la conoscibilità della richiesta”.
Sono esclusi dalle repliche gruppi chiusi come i “forum” e commenti di testi principali come accade nei Social Network (es. Facebook e Twitter).
Le sanzioni pecuniarie sono relativamente ridotte per i siti amatoriali e definite da 250 a 2.500 euro, mentre per le testate giornalistiche da 7.500 a 12.500 euro.
Le riduzioni di sanzione
saranno applicate riduzioni da 100 a 500 euro a tutti coloro che indicheranno un indirizzo di posta elettronica visibile e attivo nel sito-blog che semplifica la richiesta di rettifica.
Le mobilitazioni
Come già successo la piazza risponde contro la legge bavaglio. Oggi, dalle 17:00 alle 19:00 davanti al Pantheon ci sarà un raduno di protesta. l'iniziativa è promossa dal comitato per la libertà e il diritto all'informazione, alla cultura e lo spettacolo a cui aderisce anche UNCI (Unione Nazionale Cronisti Italiani).
C'è fretta per il bavaglio
Domani mattina la Camera continuerà l'esame del ddl per le intercettazioni che si concluderà probabilmente la prossima settimana. Ma l'operosità profusa del Pdl non rassicura Silvio Berlusconi che, con una lettera inviata alla Giunta delle Autorizzazioni di Montecitorio, chiede di ritenere inutilizzabili le intercettazioni del Ruby-gate.
Sette disegni di legge bavaglio pronti. 400 in risposta dal Pd
Esistono già altri 7 disegni di legge pronti e depositati da Manlio Contento (Pdl) per la questione bavaglio. In risposta ne sono arrivati 400 dal Pd per contrastare con ogni mezzo la così definita “porcheria”. Dario Franceschini (Pd) dichiara: “Metteremo in atto tutte le azioni di contrasto parlamentare che potremo. Useremo tutte le virgole concesse dal regolamento”.
Anche Massimo Donadi (Idv) ribadisce che il Pdl è “distante anni-luce dalla realtà che vivono tutti i giorni gli italiani. Mentre l’Italia è attanagliata dalla crisi, la loro priorità è mettere il bavaglio alla stampa e all’informazione per coprire gli scandali e le malefatte che hanno travolto Berlusconi e la cricca. Non ci può essere nessun punto di mediazione con chi antepone gli interessi di uno a quelli dell’Italia”.
Mentre Antonio Di Pietro dal suo blog definisce “il veleno della legge Bavaglio” e scrive in Fb: “Noi non potremo mai consentire che si privi l'opinione pubblica del diritto a essere informata su ciò che, chi è al potere e al governo, sta commettendo. Vogliono togliere ai magistrati l'arma principale per poter scoprire i reati”.  

FONTE

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28.7.11

Petizione europea per dimissioni Mario Borghezio

Promuovo e divulgo l'iniziativa perchè ritengo che sia stato ampiamente superato il segno della decenza, e perchè è giunta l'ora di dare un alt deciso a questo signore.

In riferimento alle oscene dichiarazione del (purtroppo) Parlamentare europeo M. Borghezio (Lega Nord) rilasciate durante la trasmissione radiofonica “la zanzara” di G. Cruciani (da me ascoltate in diretta) riferite alla strage di Oslo, chiedo l'adesione della petizione promossa dai giornali “Articolo 21” e “Il Futurista” al Parlamento europeo.
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Oggetto: Dimissioni immediate M. Borghezio

testo da incollare:
“Chiedo le dimissioni immediate di M. Borghezio. Le dichiarazioni di Borghezio, riferite alla strage di Oslo, offendono le vittime della strage, la mia persona, il mio paese, l'Europa tutta.
Ritengo che sia giunta l'ora di fermare questo personaggio, da troppo tempo tollerato, in quanto attraverso le sue dichiarazioni, alimenta odio razziale. Considero il catechismo di M. Borghezio socialmente pericoloso”.
(Fate copia e incolla).

Dopo aver aderito ed inoltrato la petizione, date notizia dell'avvenuta sottoscrizione inviando una mail ai seguenti indirizzi: redazione@articolo21.info  redazione@ilfuturista.it.

Oggetto mail: dimmissioni immediate Borghezio
testo mail: comunico avvenuta sottoscrizione a Parlamento europeo per dimissioni immediate M- Borghezio.
Cordiali saluti
nome cognome.
Inoltre si informa che le scuse del Borghezio alle vittime della Danimarca, oltre che risultare fasulle, sono inconfutabilmente fuori tempo massimo. Tempo scaduto.
È tempo di fermare questo personaggio che è ormai partito per la tangente … la tolleranza ha un limite.

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27.5.11

RIPULIAMOCI: MILANO: L'ITALIA HA BISOGNO DI UN COLPO DI SCENA.

Una donna diversa da noi
Di Sabina Barca
MILANO - La teoria del caos riguarda i cosiddetti “sistemi caotici”. Un battito di ali in Cina, può creare una grande variazione di comportamento in un sistema. L'Italia è un “sistema politico caotico” in attesa di un battito di ali.
Dolce mielosa e senza ritegno, con tono di voce piatto e costruito, intercala con “ee emm!” che gli permette fiato per riprendere il filo del discorso.
È lei, Letizia Moratti, donna del potere senza scrupoli e senza remore di sorte. Voce e immagine di una campagna elettorale estrema, in modo preordinato lancia la provocazione spinta, speranzosa di qualche testa calda che, malauguratamente e vantaggiosamente, gli può procurare ragione. Ah quanto lo vorrebbe!
Seduta compitamente, con la gonna troppo sopra il ginocchio per una donna della sua età, affronta l'intervista in Sky esprimendo con toni pacati aggressione e disprezzo verbale.
Il ritornello è sempre lo stesso: “Pisapia … moschea ... sicurezza … rom” martellante nelle dichiarazioni, ossessiva e ripetitiva nella forma.
Inciampa sulle quote rosa. Improvvisa lasciando ad intendere molte collaboratrici femminili nel futuro suo staff. Sogna di vincere.

4.5.11

Nucleare. Il cavaliere e le atomiche fandonie da televendita nucleare.

“Analisi e risposta di un discorso a vanvera del cavaliere in salsa Vanna Marchi” 
 Di Sabina Barca
Il 26 aprile, in occasione della visita italiana del presidente N. Sarkozy, in conferenza stampa, Berlusconi parla ai giornalisti in stile telepromozione senza conoscenza della materia (vedi video)
Premier: “noi siamo assolutamente convinti che l'energia nucleare sia il futuro per tutto il mondo”
L'energia nucleare è una tecnologia concepita 50 anni fa; vecchia quanto i politici che la ripropongono. Entro il 2020 tutte o quasi tutte le centrali del mondo, avranno più di 40 anni. Il loro ciclo vitale è a fine corsa. In Francia si stima in 13,5 miliardi di euro il costo di smantellamento del parco nucleare anche se nel 2003 la Corte dei conti aveva stimato 20-39 miliardi di euro. L'Inghilterra stima in 80 miliardi di euro la sua uscita dall'atomo. In Italia in nucleare che non c'è costa già 4 miliardi di euro. Lo smantellamento di una centrale in disuso è una volta e mezzo il costo della costruzione e per la verità nessuno sa dove mettere e trattare in sicurezza le macerie radioattive. Il nucleare è un tunnel vizioso che non permette ripensamenti.
Premier: “Eravamo i primi al mondo, Erico fermi che ha scoperto la possibilità di fornire energia dall'atomo; era italiano eravamo all'avanguardia nella realizzazione di centrali nucleari negli anni 70”
Siamo ancora i primi! Primi ad aver capito che i pericoli del nucleare non sono superabili come garantito con inganno dalle aziende elettriche nucleariste e dai politici di turno, o dai vispa-teresa-Veronesi. Ancora oggi lo smaltimento delle scorie è senza soluzione. I così definiti depositi sono in definitiva “tombe millenarie” per una sepoltura “saecula saeculorum”. Le nazioni che hanno accolto l'energia atomica sono prigioniere di rifiuti altamente radioattivi. Norvegia, Svezia Francia Germania e Stati Uniti seppelliscono da decenni, in gallerie sotterranee, milioni di barili, riempendo così il proprio sottosuolo poi debitamente circoscritto per millenni, con memoria storica per le generazioni future. Tecnica impensabile nel territorio italiano.
L'Inghilterra ha posticipato di 100 anni lasciando ai posteri l'ardua decisione riguardo lo stivaggio dei rifiuti. Numerosi i crimini che vedono coinvolte nazioni africane e asiatiche che per pochi soldi sono disposte a seppellire nei propri mari e nei sottosuoli ogni nefandezza radioattiva proveniente dai paesi occidentali. La questione annosa dei rifiuti radioattivi non solo risulta irrisolta, ma al contempo enormemente onerosa nell'immediato e nel tempo, per le nazioni.

Processo Mediatrade. Berlusconi: “il paese ha bisogno di me”

MILANO – Nuova udienza per il processo Mediatrade per Silvio Berlusconi che è arrivato in tribunale alle 10 di stamane. La nuova udienza preliminare, a porte chiuse, è facente parte di un'inchiesta su presunte irregolarità di compravendita dei diritti Tv del gruppo Mediaset che vede il premier accusato di appropriazione indebita e frode fiscale. Le indagini iniziarono nel 2005 a seguito delle perquisizioni degli uffici della Mediatrade S.p.a.
In aula dichiarazioni spontanee
Durante l'intervento della difesa di Paolo Del Bue, Frank Agrama e Gabriella Balladio, Berlusconi ha chiesto di intervenire. “A conferma di quanto l'avvocato ha rappresentato dichiaro che effettivamente gli intermediari svolgevano un importante ruolo commerciale e cioè quello di farsi carico di tutta quella attività di distribuzione di diritti televisivi sul mercato italiano, francese e altri che le majors non erano attrezzate per svolgere direttamente” - sottolineando che la trasmissione del materiale e il doppiaggio dei film per la TV erano attività di competenza dell'intermediario e “ assai rilevanti rispetto alla cessione dei diritti”. In definitiva il premier ha confermato la tesi difensiva a favore di Frank Agrama adottata dall'avvocato R. Pisano.
All'ingresso del tribunale
Prima dell'ingresso in tribunale il premier si è soffermato con i cronisti, commentando la notizia dell'uccisione di Osama bin Laden in Pakistan. Con fare molto recitato, annaspando, ha parlato genericamente di terrorismo e di grandiosità della notizia e prendendo la palla al balzo ha ribadito con tono vittimistico: “sono pure invenzioni e rappresentano l'ennesima dimostrazione di una volontà, quella della Procura di Milano, che già per 24 volte mi ha portato a processo con le accuse che gli stessi magistrati che poi hanno fatto il giudizio hanno dichiarato infondate. Sarebbe bastato che uno di questi colpi fosse andato a segno per eliminare dalla vita politica chi nella vita politica c'è perché il popolo lo ha scelto attraverso elezioni democratiche".

14.3.11

NDRANGHETA LOMBARDA 35 ARRESTI COORDINATI DALLA BOCCASSINI

Di Sabina Barca
Milano – All'alba di questa mattina, sono scattate le manette per 35 persone con l'accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, minacce, smaltimento illecito di rifiuti, spaccio di stupefacenti, tra cui esponenti di spicco della 'ndrangheta. Giuseppe Romeo, Giuseppe Flachi, Paolo Martino, noto boss, sembra abbiano costruito una vera rete criminale territoriale. In particolare la famiglia Flachi, aveva un controllo capillare della Comasina e Bruzzano. L'ordinanza di custodia cautelare è stata eseguita dalla Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Milano, dai Carabinieri del Ros, con la collaborazione della polizia locale.
Nell'operazione sono stati sequestrati beni per due milioni di euro.
Tra i 35 arresti personaggi di spicco come Giuseppe Romeo, Giuseppe Flachi, Paolo Martino.
L'ordinanza a firmata dal Gip Giuseppe Gennari e coordinata dal procuratore aggiunto Ilda Boccassini e dai pm Alessandra Dolci, Paolo Storari e Galileo Proietto.
Le indagini
Il procuratore aggiunto I. Boccassini, afferma che Paolo Martino e Giuseppe Flachi, noti entrambi alle cronache, tranquillamente, si riunivano negli uffici di due funzionari amministrativi detti di “alto livello” degli ospedali milanesi Niguarda e Galeazzi; al momento i due dirigenti non sono indagati, però emerge che, in occasione degli incontri, il figlio del Flachi, Davide, prima di ogni incontro, ispezionava gli uffici per “bonificare” i locali.
Nell'operazione denominata ”Redux Caposaldo” risulta che era ben consolidata la gestione di società di security che operavano con “butta-fuori” nei locali in vista della Milano notturna. Da almeno due anni un altra società di spicco era controllata; la Tnt servizio consegna pacchi e posta (ex Traco); e sotto il giogo del pizzo erano finiti anche i furgoncini notturni di rivendita panini. La cosca, vantava una penetrazione economica su diversi livelli e settori lombardi.
È evidente che gli interessi del gruppo, erano ben oltre i cantieri già indagati di alcune opere pubbliche, che emergeva dalle precedenti inchieste di cui oggetto di interesse era lo spostamento delle terre, e smaltimento di rifiuti tossici, difatti, grazie al certosino lavoro investigativo, si è potuto ricostruire e mappare gli illeciti lombardi degli indagati.
Boss e politica
Le accurate indagini raccontano che nelle ultime elezioni regionali, il Flachi, avevano intenzione di sostenere la candidata Antonella Maiolo, (Pdl) non indagata; a dimostrazione ci sono due incontri riservati della Maiolo con Davide Flacchi e Francesco Piccolo; sempre, Davide Flachi, figlio del noto boss Giuseppe Flachi, ha partecipato a diversi cocktail elettorali organizzati da Massimiliano Buonocore, figlio di Luciano Buonocore confondatore del Pdl. Agli atti non ci sono prove di appoggi o promesse, e nessun politico è indagato per voto di scambio.
Lele Mora
In una annotazione dei Ros, emergono rapporti tra i boss e persone della Milano By Night tra cui Lele Mora, Costantino ex tronista e Luca Casadei, titolare della discoteca Hollywood. A quanto risulta, Paolo Martino avrebbe avuto contatti con il Mora.
Alcune telefonate tra il legale di Mora, l'avv. Luca Giuliani, (già primo avocato di Ruby-Karima el Mahroug), si riferiscono ad una gara d'appalto edilizio in cui era implicata la famiglia Mucciola. Il boss Paolo Martino si è occupato anche della rivista "Macao", organizzando interviste con noti giocatori di poker. Al momento Lele Mora e il Giuliani non sarebbero indagati.
Alla luce degli eventi odierni si evince che nonostante i proseliti ventennali decantati dalla Lega Nord, si può affermare che la 'ndrangheta ha comunque ben radicato, indisturbata nel territorio lombardo.


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12.2.11

13 FEBBRAIO "SE NON ORA QUANDO?" TREMATE LE DONNE SON TORNATE

Concita De Gregorio
Di Sabina Barca
MILANO - Non c'è storia. Questa volta la misura è colma. E' l'urlo  di “se non ora quando?”, dell'indignazione femminile che si sta organizzando per domenica 13 febbraio 2011 in tutte le maggiori piazze italiane.
Un coro femminile nato, sulla scia dell'ennesimo scandalo del premier, che vede in primo piano l'indecenza di un vecchio di 74 anni che si “accompagna” a ragazzine di 50 anni più giovani. Non è bigottismo, nè moralismo, ma solo una richiesta di rispetto e di dignità per quante non credono al facile guadagno e lottano ogni giorno per difendere le proprie famiglie da collassi economici, elemosinano un posto di lavoro o accettano contratti indecenti.
È un no secco all'allineamento di quanti vogliono la donna un giocattolo di divertimento da comprare, da usare, da sfruttare, o da offrire.

Un no imperativo alla rappresentazione di un Paese di corpivendole. Che si sappia l'italiana lavora, e affronta la fatica senza paura dentro e fuori casa. Che si esalti la cittadina italiana che contribuisce sull'economia del paese sudando del proprio lavoro spesso sottopagato. L'italiana è la donna eroicamente forte, perseverante, di tempra che si adopera incondizionatamente senza “scorciatoie”.

24.1.11

STORIA DI UN VECCHIO BAVOSO E DI UN PRETE APPROFITTATORE

“Quando le famiglie sono colpevoli” 
Di Sabina Barca 
Si sta sbandierando la privacy domestica oltre ogni misura.
Se pensiamo che in casa propria possiamo fare tutto quello che vogliamo, allora non abbiamo rispetto del prossimo ne tanto meno delle leggi.
Mettiamo da parte morale e religione.
Supponiamo che il nostro vicino di casa, di 74 anni molesti nostra figlia (solo molestia). La attira nella sua abitazione con promesse o richieste varie, e offrendo doni, e qualche denaro, si permette di mettergli le mani addosso.
Meglio ancora.
Immaginiamo un prete di 74 anni che, mentre nostra figlia di 17 anni è all'oratorio, viene attirata nell'appartamento del caro prete. Questi convince la creatura a prestazioni sessuali, sotto promessa di vita eterna e/o assoluzioni dei peccati infinite e con doni a profusione.
Gli episodi si ripetono e prendono una piega abituale e inevitabilmente la magistratura ne viene a conoscenza.
Si scopre che gli episodi tanto segreti non erano. Le ragazze ogni dono l'hanno condiviso con la famiglia, e nessuna di queste si è chiesta come e quando le figlie hanno ricevuto i compensi. Monete e doni erano migliorativi nell'economia famigliare, e di tanto in tanto le mamme e i papà le invitavano a fare un giretto dai nonni.
I vecchietti si difendono.
Il dare e ricevere diventa di dominio pubblico. L'imbarazzo cresce. Quanto tutto diventa pubblico … ha tutto un altro peso. Le persone ti guardano diversamente.

18.12.10

LA POLITICA FATTA DAL “BUGIARDO PATOLOGICO”

Di Sabina Barca
La “negazione dell'evidenza” è un capitolo della nostra infanzia. Ogni bimbo, prima o poi, ha giocato la carta del "negare a tutti i costi", anche davanti all'evidenza. Ma se ormai adulto, persevera nel mentire e nel tempo, diventa una caratteristica caratteriale della sua personalità, allora o c'è un piano mirato, oppure, un disagio psicologico.
Il bugiardo patologico esiste e ha le seguenti caratteristiche:
  • Mente gratuitamente, anche se non è necessario
  • è impazienti
  • è manipolatore nei confronti degli altri
  • è seduttivo e disinibito
  • è intollerante alle critiche
  • pretende perché è tutto dovuto loro
  • Non prova nessun rimorso
  • è incapace di relazioni affettive mature
Il bugiardo patologico ostenta altruismo e generosità.
Ciò che non sopporta il bugiardo patologico è sicuramente essere messo in discussione.
Il problema si complica quando la persona affetta dal disturbo è famosa e potente, quindi, in grado di condizionare milioni di persone.
Possiamo parlare di plagio di massa? Sì Possiamo!

17.12.10

MARONI INTRANSIGENTE CON GLI STUDENTI, DIMENTICA LE SUE ORIGINI PARAMILITARI


Roberto Maroni

Di Sabina Barca
Oggi, parole di fuoco al senato pronunciate dal Ministro Maroni che riferisce in merito ai disordini e ai fermi del 14 dicembre 2010. Inizia l'intervento elencando le provincie di provenienza dei manifestanti fermati, quasi a colpevolizzare la regionalità dei partecipanti alla manifestazione.
Poi, sferra un colpo alla magistratura che ha gestito i fermi. “Ieri, l'autorità giudiziaria ha convalidato gli arresti, ma tutta via ha rimesso gli stessi in libertà con limitate e differenziate limitazioni di movimento per sette di loro. È una decisione che rispetto ma non condivido. Questi  violenti fermati, e subito rilasciati, hanno ora la possibilità di reiterare le violenze messe in atto martedì scorso. Sarebbe stato più giusto – suggerisce – mantenere le misure restrittive, almeno  fino alla conclusione dell'iter di approvazione dei provvedimenti legislativi che hanno determinato le violenze di cui essi si sono resi responsabili". Le dichiarazione del Ministro leghista sono ardue. Sembra accusare la magistratura di superficialità e di faciloneria. Insinua possibili future responsabilità.

13.12.10

BERLUSCONI E IL SUO ONOREVOLE DISCORSO

Di Sabina Barca
"Gli onorevoli si sono presi il numerino e uno ad uno hanno iniziato la manfrina di critiche e lodi al presidente del Consiglio".

Basso il tono del discorso di inizio del Cavaliere. Sorridente e con il suo celebre accento da nobile decaduto, inizia la recita del discorso che questa mattina alle 9:00, da l'inizio ai lavori.
Seduto vicino al premier, il fedele leghista U. Bossi. Da lì a poco, addentrandosi nel discorso, l'enfasi cambia. Un pò grave poi più leggera, a tratti quasi morbida quando descrive la possibilità di una “crisi al buoi”. Quasi il timore di pronunciare quella 3 parole.
Parla di personalismi, LUI, di decadenza da prima repubblica, e di autolesionismo che fa perdere la fiducia nel paese.
Racconta di forze che trascinano il paese in una spirale di declassamento e dequalificazione che l'italiano non vuole. Chissà a chi si riferiva.

12.12.10

FINI: "BERLUSCONI NON VUOLE GOVERNARE, VUOLE RESTARE PER LEGITTIMO IMPEDIMENTO"

Di Sabina Barca
ROMA - Gianfranco Fini, parla esplicitamente nell'intervista rilasciata a Lucia Annunziata dichiarando che: "Non ho la sfera di cristallo, ma credo che Berlusconi non avrà la fiducia. Siamo in una oggettiva condizione di crisi politica dell'attuale governo: la sfiducia potrà essere conclamata o ci potrà essere un pareggio o un voto in più: ma resta la condizione di crisi di governo e l'Italia vivacchierà o tirerà a campare" - e senza remore prosegue - Berlusconi non vuole governare, vuole rimanere a palazzo Chigi ed è così finché c'è il legittimo impedimento che per lui "è vitale".
Nelle parole del presidente della Camera una profonda verità; un dato che la maggior parte degli italiani ha da tempo acquisito.
Nella trasmissione di approfondimento “In mezz'ora” annuncia: "Non ci fidiamo più".

1.12.10

SVIZZERA RICHIAMATA DALL'UE PER LA POLITICA CONTRO GLI IMMIGRATI


Di Sabina Barca
COMO - Il 28 novembre, la Svizzera attraverso un referendum ha decretato il sì alle espulsioni automatica di immigrati condannati per reati contro il patrimonio e la persona.
Il provvedimento popolare promosso dal partito conservatore Udc, ha dimostrato per la sesta volta che cavalcare la politica estrema premia. Il 52,9% della popolazione svizzera è favorevole all'espulsione automatica, mentre il 47% è contraria con 6 cantoni su 26.
Il giorno dopo l'Unione europea preoccupata ha richiamato la Svizzera a rispettare gli obblighi internazionali sull'espulsione di stranieri. Catherine Ashton, capo della diplomazia europea, rassicura: “ la Svizzera continuerà a rispettare gli obblighi dei trattati internazionali”,

Dove finiscono gli espulsi dalla svizzera?
Va subito detto, che la Svizzera è una nazione extracomunitaria in piena regola, e che la legge Bossi-Fini comporta ciò che la svizzera ha approvato 3 giorni fa.
Per tutti gli anni 90, nel comasco, si è vissuto il “palleggio” degli immigrati. Ogni qualvolta le autorità svizzere individuavano e fermavano dei clandestini, che poi venivano riaccompagnati alle nostre frontiere e consegnati alle nostre autorità di confine. In pratica lo svizzero respingeva all'Italia il fastidio, deresponsabilizzandosi completamente. 

23.11.10

LODO MONDADORI OGGI IN TRIBUNALE A MILANO

Mr. B pensoso
Di Sabina Barca
MILANO - Oggi, 23 novembre si è discussa l'ultima udienza pubblica, della causa civile in appello che vede protagoniste rivali Cir (De Benedetti) e Fininvest (Berlusconi).
I rispettivi avvocati hanno depositato le conclusioni scritte davanti ai giudici della II Corte d'appello. Gli avvocati Cir hanno chiesto, come già noto, la condanna di Fininvest al risarcimento dell'intero danno causato dalla corruzione del giudice Vittorio Metta. Il risarcimento sentenziato in 750 milioni di euro, risale al 2009; naturalmente il risarcimento è subordinato alla riconferma della sentenza di primo grado nella quale veniva riconosciuto a Cir il risarcimento. La controparte Fininvest, chiede la riformulazione della sentenza di primo grado ed una eventuale nuova consulenza tecnica.
Le parti avranno 60 giorni a partire da oggi, per le comparse conclusionali e, successivi 20 giorni per le repliche, in ultimo, anche se non perentorio, i giudici avranno a disposizione 60 giorni per prendere la loro decisione, che conti alla mano potrebbe essere a metà aprile.

13.11.10

SEQUESTRO AREA EXPO: INDAGATI DIRIGENTI DEL COMUNE DI MILANO

Plastico Expo 2015

Sabina Barca - MILANO - È stata chiesta da pm Paola Pirotta e da Alfredo Robledo, la convalida del sequestro d'urgenza per l'area di 300mila mq nella periferia ovest di Milano.
L'area interessata dal provvedimento era l'ex discarica di Bisceglie. Nel 2009 il comune di Milano aveva autorizzato la bonifica. Bonifica che, dalle indagini del pm, non è stata eseguita. Infatti si parla di “omessa bonifica” di un appezzamento in cui si stima un totale di 1 milione e 800 mila metri cubi di rifiuti sepolti. Le sostanze prevalentemente tossiche hanno inquinato gravemente la falda acquifera.
La zona era ritenuta interessante dall'amministrazione Moratti ed era stata inserita nel grande progetto Expo, e idonea per la riqualificazione dei parchi a ovest del milanese.  

Sono indagati per avvelenamento delle acque, omessa bonifica e gestione di discarica  Annalisa Gussoni, responsabile del Comune per i Servizi di bonifica;  Achille Rossi, responsabile dei Piani esecutivi per l’edilizia;  Paolo Perfumi, responsabile delle bonifiche dell’Arpa, e i rappresentanti delle società coinvolte: Oreste Braga di Antica Pia Acqua Marcia e Ernesto Boccalatte di Residenza Parchi.

10.11.10

BRESCIA: 5 GLADIATORI DELLA GRU RESISTONO, UNO SCENDE


BRESCIA - Resistono senza paura gli immigrati, sfidando pioggia, freddo, e forze dell'ordine. Barricati a 30 mt di altezza nel cantiere di piazza Cesare Battisti, si resiste come solo chi è abituato a difendere con unghie e con i denti la propria dignità. Una promessa, una illusione pagata a caro prezzo. Lo sborso di denaro eseguito da persone che già poco hanno, ma che non hanno indugiato a versare i pochi guadagni per la “sanatoria bufala”. Si sono fidati, hanno creduto, ci sono cascati. Ora reclamano il conto. Denunciano pubblicamente l'inganno.
Anche a terra, si combatte. Anche oggi, cittadini solidali, sono stati caricati dalle forze dell'ordine in equipaggiamento antisommossa e spinti in nome del decreto sicurezza del Ministro Maroni, che altro non è che un manganello implacabile che colpisce cittadini disarmati.