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11.12.11

USCIRE DALLA CRISI O DAL CAPITALISMO IN CRISI?



mercoledì 21 dicembre 2011
19.30 - 22.30
"Sala Centofiori" Via Campofranco 89 
Catania
zona stazione\luna-park
Analisi e orizzonti di lotta

PARLIAMONE INSIEME

www.redmilitant.eu
 


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8.10.11

RAGUSA GIOCA LA CARTA DELL'ECOTURISMO


Cava dei Servi sorgente
Alla scoperta dei Monti Iblei
Trekking da città e paesi barocchi attraverso gole carsiche diventate oasi ecologiche. Per scoprire i contrasti di un territorio e ciò che resta di un'antica civiltà agropastorale.
La regione dei Monti Iblei, la più meridionale d'Italia (si trova 50 km più a sud di Tunisi), gioca la carta dell'ecoturismo per scoprire il suo singolare altopiano calcareo e rivitalizzare paesi svuotati da decenni di emigrazione. La provincia di Ragusa vanta attrazioni come Modica, Scicli, Noto e Ibla: meraviglie del barocco siciliano, meta del turismo internazionale. Ma pochi conoscono la sua natura. L'aspro altopiano siccitoso, l'avaro pascolo della vacca modicana, animale adatto a climi torridi, che ha bisogno di poco cibo e ancora meno acqua, ma dà il latte da cui si ricava il cacio ragusano Dop, una delle delizie della gastronomia locale. Siamo al centro di una civiltà agropastorale molto lontana dalla Sicilia del mito. Qui non ci sono mare e templi greci, ma un paesaggio brullo caratterizzato da centinaia  di muretti a secco - spesso sovrastati da fichi d'India - che dividono le proprietà agricole. Unica eccezione al pascolo sono gli ulivi secolari e le vigne. In buona parte del Ragusano il latifondo è scomparso dal Seicento, quando i principi indebitati vendettero i piccoli appezzamenti ai contadini che li coltivavano. La parcellizzazione del territorio spiega la scarsa penetrazione mafiosa nella regione: la mafia nacque per difendere i privilegi delle grandi famiglie latifondiste.

SEGUE


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14.3.11

MESSINA: MANIFESTAZIONE NAZIONALE "NO PONTE"

 
 
sabato 14 maggio · 9.00 - 13.00
MESSINA
EVENTO NAZIONALE
 
GRANDE CORTEO "I SOLDI DEL PONTE PER LA MESSA IN SICUREZZA DEI TERRITORI"
 
IL 14 MAGGIO DIAMO VITA TUTTI/E INSIEME AL PIU' IMMENSO CORTEO CONTRO IL PONTE CHE MESSINA E REGGIO ABBIANO MAI VISTO!

SITI UTILI:

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14.2.11

Firmato l'accordo per Termini Imerese Tv ed energia solare al posto della Fiat

Un miliardo l'investimento per la riconversione dello stabilimento siciliano dopo che il Lingotto ha annunciato l'addio

Firmato al ministero dello Sviluppo economico il contratto di programma per la riconversione dello stabilimento Fiat di Termini Imerese, dopo che il Lingotto ha annunciato la cessazione della produzione a fine anno. Ad annunciarlo è stato il ministro Paolo Romani, poco prima della riunione con i sindacati. Hanno firmato il governo, la Fiat e gli enti locali siciliani. L'investimento complessivo, pubblico e privato, è di circa un miliardo.

Per la parte pubblica, 100 milioni verranno stanziati dal ministero, 200 milioni dalla Regione siciliana per la reindustrializzazione del sito e altri 150 milioni, sempre dalla Regione per le infrastrutture. Le sette aziende selezionate nella "short list" faranno parte del progetto e potranno utilizzare l'infrastruttura. Mercoledì ci sarà la firma ufficiale.

L'advisor Invitalia ha chiuso la selezione delle manifestazioni di interesse per la riconversione dell'area con una lista di sette iniziative che potranno convivere una accanto all'altra: non più solo auto, ma anche cinema e tv, fiori ed energia solare. Ci sarebbe pure un'ottava offerta che punta invece a occupare l'intera area, senza lasciare spazio ad altre iniziative, ma che advisor e ministero considerano in stand by perché arrivata a tempo scaduto. Anzi, è quasi certo che sia fuori gioco.



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22.1.11

CUFFARO CONDANNATO (COMUNQUEMENTE)

BANDANAX VIGNETTE
Vedi: SATIRA
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15.1.11

DUE GIORNATE DI INCONTRI SUL TESTAMENTO BIOLOGICO

I Radicali e l'Associazione Luca Coscioni di Palermo,  in occasione di un dibattito sul Testamento biologico, hanno programmato due giornate di incontri:

Giovedì 20 gennaio alle ore 19,00
In collaborazione con il Circolo Arci Nzocchè, che ospiterà l’iniziativa, e la collaborazione artistica dell’ Associazione Culturale immaginARTE, si terrà il primo incontro con MINA WELBY.
L’iniziativa prevede un momento artistico teatrale con l’attrice STEFANIA MULE’ (foto) , fondatrice dell’A.C. immaginARTE,

che assieme al pianista DOMENICO NICITRA ed al sassofonista CARMELO MARINO,propone un viaggio attraverso le parole tratte dai testi “L'ultimo gesto d'amore” di Mina Welby e “Ocean Terminal” di Piergiorgio Welby, che raccontano storie di vita così dense da offrirci la possibilità di confronto, condivisione e approfondimento sul tema del testamento biologico.

13.1.11

ANCHE WIKILEAKS SCOPRE GLI INTERESSI DELLA MAFIA PER IL PONTE SULLO STRETTO

Secondo i dispacci resi pubblici in queste ore da Wikileaks, il ponte sullo Stretto "servirà a poco senza massicci investimenti in strade e infrastrutture in Sicilia e Calabria. E la Mafia potrebbe essere la prima beneficiaria di questa opera, di cui si parla da decenni. Il ponte potrebbe essere una miniera d'oro per la criminalità". Queste sono le parole di J. Patrick Truhn, console generale Usa a Napoli, in un dispaccio del giugno 2008 per informare il Governo statunitense sullo stato della criminalità in Italia.
Le parole di Truhn purtroppo non rivelano niente di nuovo. Il console americano riporta dubbi e impressioni  già sollevate da tanti nel nostro Paese, ma che non hanno trovato nella stampa la giusta eco per far sì che si alzasse i livello d’attenzione dell’opinione pubblica su questo tema.

WIKILEAKS: SICILY AS SEEN BY THE USA



C O N F I D E N T I A L SECTION 01 OF 05 NAPLES 000069
SIPDIS
TREASURY FOR OFAC

E.O. 12958: DECL: 6/15/2019
TAGS: PGOV PREL KCRM ECON SNAR MARR KCOR IT
SUBJECT: SICILY: REGIONAL GOVERNMENT IN TURMOIL WHILE THE MAFIA IS
DOWN, BUT NOT OUT

REF: A) 08 NAPLES 38, B) 08 NAPLES 9, C) ROME 600, D) NAPLES 64

NAPLES 00000069 001.2 OF 005

CLASSIFIED BY: J. Patick Truhn, Consul General, AmConGen Naples.

REASON: 1.4 (b), (d)
1. (C) Summary: As host to an important U.S. Navy base,location of recently discovered gas reserves, and home to 17,000 U.S. citizens, Sicily's future is clearly of interest to the United States. For now, political feuding has replaced the war on organized crime in the headlines: Regional President Raffaele Lombardo dissolved the regional cabinet on May 25 after months of tensions with his coalition partner, Prime Minister Berlusconi's party. The rocky relations between Palermo and Rome have resulted in Berlusconi's blockage of four billion euros in EU structural funds for the region. Political grandstanding blocked an American gas drilling operation last year, and threatens to at least delay an important U.S. Navy satellite communications system. However, the major challenge to economic development remains the Mafia, which may well be the principal beneficiary if the bridge over the Strait of Messina, talked about for centuries, is eventually built. A variety of
interlocutors in several Sicilian cities told us during recent visits that the grip of organized crime has loosened through a combination of law enforcement success and civil society rebellion against the Cosa Nostra. Anti-Mafia prosecutors are optimistic they can continue to make progress against the mob, but note that ongoing budgetary and personnel constraints (particularly the difficulty in filling magistrate positions) hamper their effectiveness.

26.12.10

USTICA 1980: IL DOCUMENTO CHE NON C'E' E LA DISINFORMAZIONE DI GIOVANARDI

 
Il sottosegretario Carlo Giovanardi continua a ripetere, a memoria, la storiella della bomba, quella che sarebbe stata messa (non si sa da chi e per quale motivo) nella toilette del Dc9 Itavia che il 27 giugno 1980 precipitò nel mare di Ustica con 81 passeggeri a bordo. Una bomba, smentita dalla logica e dalla scienza, che tuttavia – secondo Giovanardi e l’Aeronautica – scoppiò su un aereo che decollò con due ore di ritardo, perciò quando era già in quota, e verosimilmente senza danneggiare gli arredi della stessa toilette. Tuttavia giova di nuovo ricordare (in particolare a Giovanardi) che secondo le conclusione dell’inchiesta condotta dal giudice Rosario Priore il DC9 fu vittima di un’azione di guerra:
L’incidente al DC9 è occorso a seguito di azione militare di intercettamento, il DC9 è stato abbattuto, è stata spezzata la vita a 81 cittadini innocenti con un’azione, che è stata propriamente atto di guerra, guerra di fatto e non dichiarata, operazione di polizia internazionale coperta contro il nostro Paese, di cui sono stati violati i confini e i diritti.
Afferma Giovanardi:
 
“Io ho citato in aula certosinamente sentenze passate in giudicato e undici perizie: le sentenze su Ustica affermano che non ci fu alcun missile né collisioni sfiorate. Le perizie affermano che fu una bomba”. A Palazzo Madama il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Carlo Giovanardi, replica così a Daria Bonfietti che ieri lo ha definito “arrogante e scriteriato”. 

14.12.10

SPECIALE 14 DICEMBRE SU LIBERA TV


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13.12.10

Un panettone al Centro - per la costruzione di un Centro di riabilitazione per bimbi disabili.

Si intitola così il Progetto che per questo Natale vede protagonista l’Associazione “Nuove Ali” Onlus di Agrigento che, grazie alla vendita di panettoni e prodotti dolciari della pasticceria “Di Stefano” di Raffadali, sta raccogliendo fondi per la costruzione di un Centro di riabilitazione per bimbi disabili da ubicare nel comune di Porto Empedocle.
Il tempo passa in fretta e, per questi bambini, corre ancora più veloce a causa delle loro difficoltà: camminare, parlare, muoversi, essere minimamente autonomi, sono abilità che si imparano da piccoli, ma non tutti hanno la fortuna di poterlo fare naturalmente e bene.
Però, grazie alla sensibilità del “tenente Dario” della Capitaneria di Porto Empedocle, l’Associazione ha ricevuto una piccola casetta vicino al mare che sarà il punto di partenza per la costruzione del Centro, il cui Progetto è stato redatto dall’arch. Abate.

13.11.10

ANTIMAFIE: PRESIDI NAZIONALI PROMOSSI DA BORSELLINO IL 20 NOVEMBRE 2010


"Noi resistiamo perchè crediamo nella Costituzione sulla quale abbiamo giurato P.M. Nino Di Matteo
Cari Resistenti,
LASCIAMO da parte per una semplice mattina il nostro lavoro o il nostro studio, lasciamo da parte nani, ballerine ,escort o una inutile mattina perduta su fb per saziare le nostre mediocrità; lasciamo da parte le nostre differenze ideologiche,politiche e culturali, lasciamo da parte le nostre gelosie , i nostri piccoli orticelli e soprattutto la nostra colpevole indifferenza...
DIFENDIAMO la memoria del nostro paese , la libertà così duramente conquistata; difendiamo i nostri magistrati spesso sotto il mirino della criminalità organizzata e ancora più spesso sotto il mirino della politica italiana, difendiamo la giustizia che è una ed è eguale per tutti; difendiamo in una parola , la nostra COSTITUZIONE.

6.10.10

C’è il Papa, il regime della bestemmia censura il vangelo e sospende la Costituzione

Firma l'appello alla Procura e al Capo dello Stato di Paolo Flores d'Arcais

Che il ducetto bestemmiatore sia disposto a tutto per riconquistarsi l’omertà della Chiesa gerarchica può apparire scontato. Che il suo ministro degli interni – di un partito che celebrava i riti pagani celtici! - fosse pronto, con analogo bacio della pantofola clericale, a calpestare i diritti costituzionali più elementari dei cittadini di Palermo, sarà solo l’ennesimo “stupro della Costituzione” che giustamente Di Pietro ha addebitato a questo regime ogni giorno più infame.
Ma che di fronte a tanta enormità i giornali che si definiscono “indipendenti” non facciano titoli di scatola, che i loro editorialisti sempre pronti a sbandierare i “valori liberali” facciano spallucce, che le opposizioni Pd e altri Casini neppure si accorgano dello scempio compiuto, che il Capo dello Stato, che rappresenta l’unità della nazione sotto il vincolo della Costituzione, faccia lo gnorri, tutto questo lascia esterrefatti e agghiacciati.
Ieri, infatti, a Palermo sono state sospese le libertà costituzionali, e tranne il sito
ilfattoquotidiano.it non ha ancora protestato nessuno.

15.10.09

PONTE SUBITO, CURA DEL TERRITORIO MAI

Parlando ad un convegno a Villa Madama con i vertici di Adr e Sea sullo sviluppo del sistema aeroportuale di Roma e Milano, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha dimostrato una volta di più, nel caso ce ne fosse stato ancora bisogno, l’assoluta miopia attraverso la quale le istituzioni guardano ai problemi del paese. 
Nonostante le ferite relative alla recente alluvione di Messina siano ancora aperte e sanguinanti, il Cavaliere si è infatti affrettato nel rassicurare i siciliani e gli italiani tutti, in merito al fatto che la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina (non la risistemazione del martoriato territorio messinese ed italiano) rappresenta una priorità dello Stato. Annunciando che l’inizio dei lavori per la costruzione della grande opera che verrà a costare ai contribuenti italiani probabilmente molto più dei 6,1 miliardi di euro previsti, sarebbe ormai imminente, dal momento che i cantieri apriranno i battenti già a dicembre o gennaio. 
Aggiungendo poi che la pesante situazione del debito pubblico non deve costituire un disincentivo alla costruzione delle infrastrutture di cui il paese “ha bisogno”. Ignorando completamente l’unica “grande opera” indispensabile all’Italia, costituita dalla riqualificazione e messa in sicurezza di un territorio in stato degenerativo sempre più preoccupante. E ripromettendosi infine d’intervenire su quelle procedure (cattive) che oggi rallentano la prosecuzione dei progetti, con lo scopo di ridurre ad un terzo gli attuali tempi necessari per autorizzazioni (come la VIA) che il premier considera mere pratiche burocratiche.
Mentre l’Italia sta letteralmente “franando”, settimanalmente (l’ultimo caso riguarda il bresciano) finisce sott’acqua, ospita i propri figli all’interno di scuole fatiscenti i cui soffitti cadono con regolarità disarmante, respira quell’amianto abbandonato dappertutto poiché (si racconta) mancano i soldi per le bonifiche, viaggia per mezzo di un sistema ferroviario degno del terzo mondo e continua ad invorticarsi in una crisi economica sempre più pesante, la politica s’impegna ad inaugurare (senza avere neppure i denari per poterlo fare) opere faraoniche destinate a regalare profitto ad Impregilo e soci e nulla più. 
Davvero uno strano paese, figlio della demagogia e di cortocircuiti logici sempre più evidenti.

Marco Cedolin


Fonte 

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14.10.09

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