di Giandiego Marigo per AreA
Ai Movimenti antirazzisti, alle grandi pagine antirazziste della rete e di facebook, alle organizzazioni culturali, agli operatori culturali...a tutti coloro per i quali l'unica razza conosciuta è quella umana...
L'antirazzismo fece sentire la sua voce...nel 2010 con il No Razzismo Day.
La manifestazione era in sinergia con le mobilitazioni del 1 MARZO-Sciopero degli stranieri. Coniammo per l'occasione uno slogan molto bello Questo slogan, ormai discretamente famoso, era: “SIAMO TUTTI STRANIERI, OMOSESSUALI E CLANDESTINI. SIAMO PARTE DEL MEDESIMO RESPIRO.” Ritengo come organizzatore di quella giornata e come amministratore e fondatore della pagina AreA di facebook di poterlo e di doverlo riproporre.
Perchè la necessità di un movimento antirazzista è rimasta intatta Anzi sembra essere quanto mai urgente. Se possibile più che mai fondamentale
Anche e soprattutto in questa necessità e volontà risiede la ragione per cui rilanciare la proposta di una grandissima Giornata di mobilitazione nazionale a Milano contro il razzismo. Il 3 Marzo 2012
Ed è per questo che AreA sottopone questa proprosta alle Pagine più grandi, depositarie e portatrici “dell'antirazzismo” in rete
E' palese, assolutamente sotto gli occhi di tutti quello che avviene nel mondo, la desertificazione, le mutazioni climatiche, le guerre, la speculazione spietata delle Major sui terreni coltivabili stanno creando le condizioni per migrazioni epiche. In Europa e nel mondo “cosiddetto civilizzato” la risposta sembra essere la chiusura, il protezionismo.
La costruzione di muri.
Anche e soprattutto in questa necessità e volontà risiede la ragione per cui rilanciare la proposta di una grandissima Giornata di mobilitazione nazionale a Milano contro il razzismo. Il 3 Marzo 2012
Ed è per questo che AreA sottopone questa proprosta alle Pagine più grandi, depositarie e portatrici “dell'antirazzismo” in rete
E' palese, assolutamente sotto gli occhi di tutti quello che avviene nel mondo, la desertificazione, le mutazioni climatiche, le guerre, la speculazione spietata delle Major sui terreni coltivabili stanno creando le condizioni per migrazioni epiche. In Europa e nel mondo “cosiddetto civilizzato” la risposta sembra essere la chiusura, il protezionismo.
La costruzione di muri.






