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11.12.11

REPORT: PROGRAMMAZIONE 11 DICEMBRE RAI TRE ORE 21.30



La puntata si intitola "LA DIVINA PROVVIDENZA" Di Alberto Nerazzini
La mattina del 18 luglio, Mario Cal, il manager della sanità privata più potente d'Italia, entra nel suo ufficio e si spara. Cal non è un manager qualunque, e? il fidatissimo braccio destro di Don Luigi Verze?, il fondatore del San Raffaele, l' impero della sanità convenzionata, sepolto da un miliardo e mezzo di debiti. Il suicidio di Mario Cal, però, sembra solo uno dei misteri. Cosa c'e? dietro il disastro finanziario che rischia di mandare in frantumi l'ospedale privato più importante del Paese? Perché migliaia di dipendenti rischiano di perdere il lavoro? Le cause della morte e della voragine finanziaria vanno cercate nei paesi di mezzo mondo. Coperto dalla nebulosa legislazione che circonda le fondazioni e il loro controllo, il gruppo di don Verze?, che governa un reticolo impressionante di società, ha investito milioni di euro in attività insospettabili come strutture alberghiere e piantagioni di mango e uva in Brasile. L'inchiesta di Alberto Nerazzini che per Report è andato fino a Salvator de Bahia, dove si trova il quartier generale del prete manager, prova a ricostruire una vicenda intricata che ogni giorno che passa riserva nuovi capitoli e apre scenari sorprendenti, a cominciare dai rapporti tra Don Verzè e i vertici dei servizi segreti.

26.11.11

P4, Bisignani patteggia 1 anno e 7 mesi per associazione a delinquere



L'uomo d'affari Luigi Bisignani ha patteggiato oggi davanti al gip di Napoli una pena a un anno e sette mesi di reclusione nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta P4. Lo riferiscono fonti giudiziarie, precisando che sono 10 i reati contestati tra cui associazione a delinquere, tentata concussione e favoreggiamento.
Il gip Maurizio Conte ha accettato l'accordo raggiunto tra la procura e i difensori di Bisignani. Poiché la pena è inferiore ai tre anni, Bisignani non andrà in carcere, ma dovrà scontare la condanna in forme alternative perché ha un precedente: i suoi legali hanno già annunciato che quando arriverà l'ordine di carcerazione presenteranno la richiesta di affidamento ai servizi sociali.
 
L'indagine sulla P4 punta a far luce su una presunta associazione a delinquere che secondo gli inquirenti avrebbe interferito nelle attività di organi costituzionali, sospettata di avere acquisito informazioni riservate su procedimenti penali in corso, per proteggere amici inquisiti ed eludere le indagini.

Inoltre il gruppo, secondo l'accusa, avrebbe ottenuto notizie sensibili su esponenti di vertice delle istituzioni per infangarli e ricattarli. Nell'ambito della stessa indagine è imputato anche il deputato Pdl Alfonso Papa, attualmente ancora sotto processo in un procedimento separato.

Fonte


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25.11.11

Scandalo Finmeccanica: caduto il Cavaliere, saltate le coperture, vien fuori la verità



di Sergio Caserta
Alla fine siamo arrivati anche lì, nel cuore del gruppo industriale più importante con ENI ed ENEL, del capitalismo di Stato; lo scandalo che travolge ENAV e Finmeccanica è l’ultimo tassello, per ora, del mosaico drammatico della corruzione politica ed economica del nostro Paese. C’è chi si chiede se queste vicende sono esplose ora per ragioni particolari, magari per intralciare il cammino del governo Monti. Non si può escluderlo: è certo che i fatti in parte risalgono anni agli scorsi e sono continuati fino a tempi più recenti, se sono venuti fuori ora, è perché sono saltate le coperture che avevano garantito l’impunità.

Possiamo dire che nel nostro Paese, questa malattia della corruzione è ben difficile da estirpare e non va dimenticato che abbiamo avuto per oltre quindici anni il dominio quasi incontrastato di un sistema di potere costruito intorno alla figura di Berlusconi, per tanti un emblema del concetto d’impunità. L’arroganza di considerare le istituzioni proprietà personale e privata della maggioranza, l’odio verso le regole e i controlli di legalità, l’insofferenza verso la funzione della magistratura, il predominio della logica dell’affarismo e del profitto a ogni prezzo, ha fatto da sedime della proliferazione di ogni tipo malaffare.

19.11.11

Report Domenica 20 novembre 21.30 Rai3

domenica 20 novembre alle 21.30 su RAI TRE andrà in onda la nuova puntata di Report.

La puntata si intitola "LA CLASSE DIRIGENTE" Di Paolo Mondani
In Italia la corruzione è un vento che soffia giorno e notte, scrive il professor Michele Ainis. Nella puntata di Report in onda il 20 novembre si affronterà il caso Penati e il caso Milanese, non solo entrando nel merito di due indagini giudiziarie, ma cercando di capire l'humus nel quale nascono i fatti su cui si indaga.
Dalla nascita del sistema Sesto alla Serravalle. Poi l'ascesa di Milanese da ufficiale della Guardia di Finanza a braccio destro di Tremonti, fino ad avere un ruolo nella nomina di dirigenti pubblici.
Le due storie trovano un punto di incontro: quando si transita per Finmeccanica.
Per quale ragione la corruzione è ancora così diffusa? Perché dopo Tangentopoli coloro che erano gli attori principali della politica italiana sono stati sostituiti con le seconde file dei vecchi potenti?
Ogni qualvolta torna a soffiare il vento del cambiamento alla fine vincono sempre gattopardi e camaleonti. Intervista esclusiva ad imputati chiave e al Presidente di Finmeccanica Guarguaglini.

11.6.11

Programmazione Report Domenica 12 Giugno ore 21.00 Rai 3



Questa settimana vedremo:

"LET'S MAKE MONEY"di Erwin Wagenhofer
Il regista Erwin Wagenhofer ha cercato di seguire il flusso dei nostri soldi, dalle banche alle assicurazioni, ai fondi pensione che possono decidere di prestare i nostri risparmi anche a chi specula alle nostre spalle. Dello speculatore che è anche il nostro debitore, spesso non sappiamo nulla. Soprattutto non sappiamo cosa fa per ripagare gli interessi sul prestito. Scopriremo così cosa hanno a che fare i nostri fondi pensione con la bolla immobiliare in Spagna o con la raccolta del cotone in Africa.

"ALTA FEDELTA'"
Un documento inedito sulla guerra in Libia. Si tratta di un filmato girato da un uomo della scorta di un generale fedele a Gheddafi che riprende il comportamento delle truppe nel corso delle conquiste di Ben Jawwad, Ras Lanuf, Brega fino alle porte di Bengasi. Una galleria degli orrori che sarebbe dovuta finire sul tavolo del colonnello Gheddafi che ama essere relazionato sulla fedeltà dei suoi uomini nella guerra ai ribelli.

"MATTI DA SLEGARE" Di Fabrizio Lazzaretti
Parte dei disturbi mentali presenti nel mondo occidentale è il risultato di una società che spinge all'individualismo e alla rincorsa di un successo talora effimero, difficilmente raggiungibile da tutti. Quanti non ce la fanno, e sono emotivamente più fragili per accettare  una vita "normale" fatta di compromessi, sono a volte destinati all'esclusione e tendono per lo più a sviluppare una dipendenza da droghe, alcool e psicofarmaci. Nella storia che vi raccontiamo un gruppo di uomini e donne hanno detto "no" sia alla ghettizzazione sia che alla medicalizzazione delle loro patologie.

27.5.11

ELEZIONI: DA MILANO BRUTTE NOTIZIE


BANDANAX VIGNETTE
VEDI: SATIRA

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REPORT: PROGRAMMAZIONE 29 MAGGIO 2011 ORE 21.30 RAI 3

La puntata si intitola "PROTEZIONE E BENEDIZIONE" Di Paolo Mondani.
Segue Sinossi:
"Il sistema gelatinoso", così i magistrati di Perugia hanno definito la cricca della Protezione Civile e degli appalti sui "Grandi Eventi". Un meccanismo oliato di scambi tra lavori e favori che ha avuto a disposizione nei suoi ultimi nove anni 10 miliardi di euro. Report racconta come è stata trasformata la Maddalena in vista del G8 del 2009, poi spostato a L'Aquila poco dopo il terremoto. Facciamo i conti degli appalti e delle bonifiche mancate che oggi impediscono all'enorme struttura dell'arsenale di poter diventare un polo turistico e della nautica. Descriviamo i protagonisti pubblici e privati che avevano intrecciato tra loro rapporti di interesse.

6.5.11

Una poltrona non la si nega a nessuno



tratto da popoloviola.org
Di Giandiego Marigo
Nove poltrone nuove, eh sì, l’ingratitudine non è fra i difetti del nostro mai abbastanza glorificato Imperatore Farlocco.

Quindi sono nove i nuovi sottosegretari nominati su sua precisa proposta nel corso della riunione di governo svoltasi a Palazzo Chigi.

Roberto Rosso va all’Agricoltura, Luca Bellotti al Welfare, Daniela Melchiorre e Catia Polidori allo Sviluppo Economico, Bruno Cesario e Antonio Gentile all’Economia, Aurelio Misiti alle Infrastrutture, Riccardo Villari ai Beni Culturali, Giampiero Catone all’Ambiente. Seguendo, poi , l’antico principio per cui nella prima vituperata repubblica una poltrona da sottosegretario risolveva, sempre i problemi interni all’allora imperante Democrazia Cristiana per l’amico Calearo, folle banderuola stravagante tanto cara a Uolter nostro, gli si inventa una poltrona che gli permetta di incassare il prestigio e lo stipendio di un sottosegretario senza doverne profondere l’impegno “consigliere personale del presidente del Consiglio per il Commercio estero” in modo che non si senta costretto a separarsi dall’ulteriore incasso come “presidente” della Calearo Group…non sia mai che questo governo metta alla fame i propri componenti.

Il nostro premier si aspetta “ironie” sul fatto che tutti o quasi i membri di questo gruppetto siano “responsabili o presunti tali” , ma davvero non si riesce a capire perchè si dovrebbe fare dell’ironia su una manifestazione di sincera gratitudine. Solo perchè egli sino a qualche tempo fa faceva vanto d’avere l’esecutivo più agile degli ultimi 375.000 anni? Non faremo la figura dei “comunisti” stigmatizzandolo.

Egli però è uomo di mondo e ci comunica sino in fondo il suo pensiero “Ci saranno tante ironie” ha messo le mani avanti il presidente del Consiglio nel corso della consueta conferenza stampa al termine della riunione “ma non mi sembrano fondate perché i sottosegretari fanno parte della terza gamba, del gruppo formato alla Camera in sostituzione del Fli, che ha liberato posti nel governo ed era logico assegnarli al gruppo che ha sostituito Fli e consente al governo di operare in Parlamento con una maggioranza coesa e sicura”.

1.4.11

"Altre ragazze alle feste di Arcore" Nuovi nomi dai tabulati telefonici

I pm hanno portato avanti le indagini in vista del processo a Berlusconi che si aprirà il 6 aprile. Dai tabulati telefonici emergono una decina di partecipanti alle feste che si aggiungo alle 33 già individuate. Verifiche sui telefoni di Noemi Letizia, Aida Yespica, Belen Rodriguez e Barbara D'Urso.

MILANO - Una nuova decina di nomi. Sono quelli di altre ragazze che sarebbero state ospiti di Silvio Berlusconi ad Arcore durante i presunti festini a luci rosse e che finora non erano mai comparsi nelle indagini. E' quanto emerge dagli atti depositati dai pm milanesi che indagano sul caso Ruby in vista del processo a carico del premier, che si aprirà mercoledì prossimo a Milano. E nelle carte spuntano anche i nomi di Noemi Letizia, Aida Yespica, Belen Rodriguez e Barbara D'Urso.

Da quanto si legge nell'avviso di deposito degli atti integrativi sono stati depositati i risultati degli accertamenti su "assegni relativi all'anno 2009" riferibili a Berlusconi. Riguardo invece agli accertamenti sulle utenze telefoniche, in precedenza gli inquirenti avevano riscontrato, sempre dall'esame "globale delle celle di Arcore, compresenza in quest'area" di Ruby e della Yespica in una sola circostanza e cioè nella notte tra il 24 e il 25 aprile scorsi. Inoltre si sarebbe appurato un numero maggiore di feste rispetto a quello finora indicato nelle carte dell'indagine.

Spuntano nuove ragazze. Da quanto si è appreso, dalle analisi delle celle telefoniche sarebbero state individuate altre giovani che lo scorso anno avrebbero frequentato la residenza del presidente del Consiglio. E che dunque si aggiungono alle 33, Ruby compresa, già individuate dagli inquirenti.

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Report Domenica 3 Aprile ore 21.30 Rai Tre

 
Vi comunichiamo che Report andrà in onda domenica 2 aprile alle 21.30 su RAI TRE.
La puntata si intitola LA BANDA DEL BUCOdi Bernardo Iovene.
Segue  Sinossi:
Una cava una volta sfruttata, se non viene ripristinato l’ambiente, diventa una discarica. Questo in barba a una legge nazionale che regola le attività estrattive già dal 1927. Lo Stato poi, circa 40 anni fa,  ha trasferito alle Regioni le competenze per meglio regolare il fenomeno. Ma ancora oggi c’è chi non ha realizzato  il piano per le estrazioni sul proprio territorio. Non c’è in Piemonte dove le cave sono concentrate tra la provincia di Biella e quella di Vercelli, e dove, nonostante siano una zona dove avviene il ricambio delle acque  della falda,  si permette di scavare fino a50 metridi profondità per estrarre ghiaia e sabbia. A Caserta i colli Tifatini sono stati interamente erosi, la zona è stata dichiarata altamente critica e la magistratura è dovuta intervenire sui mancati ripristini e i mancati controlli sulle escavazioni abusive. A Brescia molte cave sono state trasformate in discariche, nonostante ci fossero già in piedi progetti per il ripristino ad uso agricolo o a verde. Ha deciso la regione anche contro il parere del comune, come a  Varese dove una cava abusiva, chiusa nel 1985, è stata riaperta e sono stati autorizzati scavi per circa un milione e mezzo di metri cubi.  Si tratta della collina di Cantello che è praticamente destinata a sparire, sotto però c’è la riserva d’acqua dell’intera città di Varese.