Nel paese in cui la libertà d'informazione è dipendente del potere politico ed economico, cerchiamo di tenere attivi i nostri neuroni al pensiero, alla critica, alla distribuzione della libera informazione.

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9.1.12

LO SCRITTORE LANCIA “L'EDUCAZIONE FISCALE”


Il coraggio, ha detto qualcuno, è contagioso. E sarà per l’efficacia mediatica del blitz a Cortina, sarà per l’esasperazione dovuta alle pesanti misure della manovra, ma mai come in questo periodo il tema della lotta all’evasione fiscale sembra godere del consenso popolare. E piccoli comportamenti quotidiani, ed esempi, possono aiutare questa battaglia quanto l’attività della Guardia di Finanza. Non è un caso che sia stata una vera hit ieri su Facebook, una nota pubblicata dallo scrittore Alessandro Rimassa già autore, tra l’altro, del bestseller Generazione Mille euro (con Antonio Incorvaia).

Alessandro racconta una piccola esperienza che, grosso modo, sarà capitata a tutti. Dopo una serata in discoteca a Milano, va con gli amici in un forno aperto di notte per comprare qualcosa da mangiare. Si tratta, scrive, di “Princi, il panettiere che si trova in piazza XXV Aprile 5 a Milano”. “Davanti a me – racconta – c’erano 17 persone, tutti hanno preso pizza per importi di 3, 50 euro ciascuno o superiori. A nessuno è stato rilasciato lo scontrino fiscale.

5.1.12

Svezia, la pirateria informatica diventa religione




Enrico Piovesana
In Svezia la pirateria informatica è diventata una religione riconosciuta dallo Stato. Dopo aver incassato due rifiuti, nei giorni scorsi le autorità di Stoccolma hanno ufficialmente accettato come fede religiosa, con tutti i diritti legali e finanziari che ne conseguono, la Chiesa Missionaria Kopimista.
Fondata nel 2010 da uno studente universitario di filosofia di nome Isak Gerson, vicino all’ambiente del Partito Pirata in lotta contro il copyright, conta almeno duemila membri che hanno fatto del file-sharing la loro religione.
Il principale sacramento dei kopimisti, come dice il loro nome, è copiare file su internet: un diritto sacrosanto per gli adepti a questa Chiesa, cui hanno aderito nella speranza di non venire più perseguitati per le loro pratiche.
“C’è ancora uno stigma legale nei confronti del copiare e riutilizzare informazioni su internet – spiega Gerson – e tanta gente non lo fa per paura di finire in prigione. Spero che la nostra fede venga tenuta presente in futuro dai nostri legislatori”.

Fonte

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4.1.12

Wikipedia, il 2012 è salvo donazioni per 20 milioni


Wikipedia, il 2012 è salvo donazioni per 20 milioni 
Il fondatore di Wikipedia Jimmy Wales

Record per la campagna di raccolta fondi lanciata a novembre da Jimmy Wales, fondatore dell'enciclopedia partecipata e gratuita online che sta per compiere undici anni. Il sito salvato dalle offerte di milioni di utenti. E Sergey Brin, di Google, lancia un salvagente da 500 mila dollari. Le risorse verranno utilizzate per la manutenzione e il miglioramento dei sistemi tecnologici. WIKIPEDIA è salva. Boccata d'ossigeno per uno dei cinque siti più letti al mondo: l'enciclopedia online gratuita, che aveva lanciato l'allarme chiusura per mancanza di fondi, sopravviverà anche nel 2012. E lo farà grazie ad oltre 20 milioni di dollari. A tanto ammonta, infatti, la somma delle donazioni volontarie al sito che ogni mese offre la lettura di almeno 20 milioni di articoli redatti in modalità partecipativa in 282 lingue.
Dal 16 novembre all'1 gennaio, era impossibile non notare il banner della campagna di sostentamento in testa ad ogni pagina di Wikipedia. Persino il suo fondatore Jimmy "Jimbo" Wales ha messo letteralmente la faccia all'appello per la raccolta fondi, così come tutto il suo staff composto da 80 dipendenti e oltre centomila volontari. "Wikipedia è qualcosa di speciale. E' come una biblioteca o un parco pubblico.

RAGAZZI E INTERNET

"Molti ragazzi hanno smesso di andare a scuola. C'e' chi naviga ininterrottamente anche per diciotto ore e chi punta la sveglia pur di alzarsi a notte fonda e giocare con gli amici in rete. Non esiste piu' la cognizione del tempo: e' uno stato simile al sogno a occhi aperti"

- Federico Tonioni, psichiatra del Policlinico Gemelli, dicembre 2011.

Solo i ragazzi?

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Mai più Omsa: la mobilitazione del web contro l'azienda


Grande mobilitazione contro l'azienda OMSA del gruppo Golden Lady che ha deciso di chiudere i battenti dello stabilimento di Faenza, mandando a casa 239 dipendenti, donne. Nonostante i buoni profitti dell'azienda leader di marchio italiano, il patron Nerino Grassi ha deciso di spostare la produzione a Belgrado, dove una lavoratrice costerà 300 euro in meno. Attualmente esistono già 3 stabilimenti Omsa in Serbia dove lavorano 1900 dipendenti e l'azienda porta in Itali serbi per pagare loro dei corsi di formazione.

In difesa delle 239 lavoratrici, in cassa di integrazione a zero ore alle quali il 14 marzo verrà concluso il contratto di lavoro, diversi gruppi in rivolta sul web. “Firma l'appello, fai sentire anche tu la tua voce!” questo è uno dei tanti slogan che hanno dato vita ad una vera e propria campagna nazionale allo scopo di informare tutte le donne sui prodotti degli otto brand del Gruppo Golden Lady, per far conoscere i loro reali e scorretti comportamenti.

17.11.11

AAVAZ: SALVIAMO INTERNET

Cari amici,



In queste ore il Congresso americano sta discutendo una legge che gli conferirebbe il potere di censurare internet in tutto il mondo, grazie a una lista nera che potrebbe includere YouTube, WikiLeaks e perfino gruppi come Avaaz! Se ci mettiamo subito dalla parte dei membri chiave del Congresso americano potremo sconfiggere questo tentativo di censura di internet che si ripercuoterebbe su tutti noi. Clicca qui per costruire una petizione da record in difesa della libertà di internet:

Firma la petizione!
In queste ore il Congresso americano sta discutendo una legge che gli conferirebbe il potere di censurare internet in tutto il mondo, grazie a una lista nera che potrebbe includere YouTube, WikiLeaks e perfino gruppi come Avaaz!

Secondo questa nuova legge gli Stati Uniti potrebbero costringere i fornitori di servizi internet a bloccare qualunque sito sospetto di violare il diritto d'autore o la legge sulla registrazione dei marchi. E visto che la gran parte dei fornitori di internet si trova proprio negli Stati Uniti, la loro lista nera si ripercuoterebbe sulla libertà di tutti noi di navigare in rete.

Il voto potrebbe succedere da un giorno all'altro, ma noi possiamo fermarlo: i coraggiosi membri del Congresso che si stanno battendo in difesa della libertà di espressione ci garantiscono che un appello internazionale li rafforzerebbe molto. Uniamo le nostre voci da ogni angolo del pianeta e costruiamo una petizione da record per chiedere ai decisori americani di respingere la legge e di fermare la censura su internet. Clicca sotto per firmare e fai il passaparola con tutti: il nostro messaggio sarà consegnato direttamente ai membri chiave del Congresso americano prima del voto cruciale:
http://www.avaaz.org/it/save_the_internet/?vl

17 NOVEMBRE ORE 21 - IN ONDA SERVIZIO PUBBLICO - SANTORO & C.



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3.11.11

Michele Santoro con Servizio Pubblico farà il botto

Di Sabina Barca
ROMA – È tutto pronto per quello che ormai pare l'inevitabile evento televisivo più temuto dell'anno. Questa sera, alle 21, a totale copertura nazionale, in digitale, satellite e web, si darà inizio all'avventura televisiva “scassa casta” più chiacchierata. L'evento sarà trasmesso dalle emittenti regionale, i canali Sky 100 500 e 504 e dal web ed è frutto di una alleanza editoriale.
La copertura è assicurata da Publishare ed è paragonabile a quella de La7.
Michele Santoro classe 1951 è il giornalista che più di ogni altro ha forzato i paletti della televisione italiana. Con spirito ribelle e puntiglioso, non si è mai arreso nonostante l'uscita forzata dalla Rai. Caratterialmente resistente, con il nuovo format, attacca e lancia sfide al sistema televisivo e politico.
Tutte le tv collaboranti sono certificate in Auditel. L'obbiettivo del progetto è fare grandi ascolti e sfondare il muro della censura politica ma soprattutto soddisfare un servizio pubblico.
Come richiesto da Santoro, gli intervalli in trasmissione saranno quattro. 4 spot di un minuto trasmessi ogni stop. 40 gli investitori tra cui Telecom, Wind, aziende energetiche e di auto che, al momento garantiscono 110 mila euro di pubblicità a puntata.
Berlusconi ha perso la testa per la f...
Dopo il messaggio YouTube, e conferenza stampa dei giorni scorsi, ieri sera, il matatore campano, intervistato da Giuseppe Cruciani, conduttore della trasmissione radiofonica la zanzara, riflette sul personaggio Berlusconi: "Berlusconi? Una persona straordinariamente intelligente, non è una persona comune, ora però è un po' vecchio, ha perso la testa per la f...''.

I primi che hanno creduto nel progetto
Il direttore Fabio Ravezzani informa che Telelombardia e Mediapason non saranno la Tv di Santoro sottolineando che: “non ha alcuna valenza di collocazione politica della tv”. Sandro Parenzo, patron di Telelombardia, spiega che adora l'informazione “calda e faziosa” con l'unico interesse, fare ascolti.

Arriva Ferrara
Intanto si fanno sempre più insistenti le voci che vogliono Ferrara come naturale antagonista di Santoro. Infatti a riguardo pare che la sfida sia solo all'inizio. Pare che Ferrara non perda tempo e abbia già portato avanti la sua candidatura per competere con Santoro stessa fascia oraria stesso giorno.
Intanto il web risponde e festeggia il debutto di Servizio Pubblico con i suoi beniamini Santoro, Travaglio e Vauro anticipando che sarà solo il meglio e che con Ferrara non c'è storia.
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11.10.11

Mobilitazione nazionale contro la legge bavaglio. Editori, giornalisti e web alla riscossa. “Questa cosa non sa da fare”


Preoccupato? ... anche noi!
Di Sabina Barca
ROMA - Editori, comitato per la libertà e il diritto all'informazione alla cultura e allo spettacolo, Cgil, Articolo 21, Popolo viola e valigia blu con gli operatori dell'informazione Idv, tutti in piazza al Pantheon contro il ddl intercettazioni.
In prima linea
Oltre 200 editori contro la legge bavaglio a Bushmess di Francoforte alla prestigiosa fiera del libro internazionale che si svolgerà nella città tedesca dal 12 al 16 ottobre.
I promotori della protesta internazionale
Marco Cassini e Daniele di Gennaro di Minimum fac, Giuseppe e Alessandro Laterza dell' omonimo casa editrice e Stefano Mauri e Luigi Spagnol del Gruppo editoriale Mauri Spagnol,
tutti prima linea per voler “condividere la nostra preoccupazione con i colleghi editori di tutto il mondo” intendono chiedere “al Governo e al Parlamento di recedere da questo nuovo tentativo di bloccare la diffusione di conoscenze rilevanti e significative sugli atti processuali”.
Divulgazione dell'appello degli editori
L'appello viaggia per passaparola e via mail, e da oggi, pubblicato anche sui siti delle case editrici.
Partecipano al presidio del Pantheon a Roma
Oggi un presidio organizzato dal ‘Comitato per la libertà e il diritto all’informazione, alla cultura e allo spettacolo’, e al quale parteciperanno anche, Articolo 21, Popolo Viola e Valigia Blu, comunicano che "Sarà l’occasione per dire un nuovo “No” al reiterato tentativo del governo di imbavagliare l’informazione con una legge sulle intercettazioni – è necessario - riaffermare la volontà di sconfiggere questo disegno scellerato contro il diritto dell’opinione pubblica ad essere correttamente informata e contro la volontà di insabbiare i meccanismi della giustizia. Poi, se costretti dalla protervia del governo, continueremo una mobilitazione nelle tante altre piazze d'Italia, fino ad una manifestazione nazionale".
Una nota del partito Idv nella voce di Leoluca Orlando informa che gli operatori dell'informazione Idv:"parteciperà oggi al presidio organizzato dalla Fnsi contro la legge bavaglio. Utilizzeremo tutti gli strumenti democratici in nostro possesso per opporci a questa ennesima legge “ad personam” che, oltre a calpestare palesemente l’articolo 21 della Costituzione, mette seriamente a rischio il diritto di cronaca e un importante strumento d’indagine per i magistrati”. L'On. Orlando ricorda che “solo pochi mesi fa 27 milioni di italiani hanno detto no alle leggi ad premier".
Mercoledì 12 ottobre i sindacati contro il bavaglio.

7.10.11

No al bavaglio - firma !

584,539 hanno firmato. Abbiamo sfondato l'obiettivo di mezzo milione di firme in meno di 24 ore! Ora aiutaci ad arrivare a 750,000

Cari amici in Italia,




Il governo di Berlusconi sta provando nuovamente a portare a segno in Parlamento l'infame "legge bavaglio", che metterebbe in pericolo le fondamenta della nostra democrazia. I nostri politici sono in balia delle vicine elezioni, e un sommovimento popolare potrebbe fermarli. Clicca sotto per firmare la petizione urgente per la democrazia e la libertà d'informazione. Ci rimangono pochi giorni!
E' vergognoso! E' tornata l'infame "legge bavaglio" e il Parlamento potrebbe adottarla in qualunque momento: soltanto un enorme grido d'indignazione può fermarla.

La coalizione di Berlusconi è in frantumi, ma nel crollo si sta trascinando la sua maggioranza per portare a segno la "legge bavaglio", che minerebbe sensibilmente il potere del nostro sistema giudiziario di combattere il crimine e la corruzione, e imporrebbe sanzioni draconiane contro editori, giornalisti e blogger. L'anno scorso abbiamo combattuto questa legge e abbiamo vinto. Anche questa volta dipende solo da noi: battiamoci con tutte le nostre forze per salvare la nostra democrazia!

Il bavaglio potrebbe diventare legge in ogni momento! Mezzo milione di italiani sta chiedendo al Parlamento di respingere la "legge bavaglio" e proteggere così la libertà di stampa: raggiungiamo ora le 750.000 firme! Clicca sotto per firmare e inoltra questa e-mail a tutti quelli che conosci - la petizione sarà consegnata direttamente ai parlamentari durante ogni voto cruciale da ora fino alle prossime due settimane:
http://www.avaaz.org/it/no_bavaglio_2/?vl

STEVE JOBS

"Il vostro tempo è limitato, perciò non sprecatelo vivendo la vita di qualcun altro. Non rimanete intrappolati nei dogmi, che vi porteranno a vivere secondo il pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui zittisca la vostra voce interiore. E, ancora più importante, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione: loro vi guideranno in qualche modo nel conoscere cosa veramente vorrete diventare. Tutto il resto è secondario" (Steve Jobs)

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DICHIARAZIONE DI AUTOTUTELA ED AUTODENUNCIA SUL BAVAGLIO


In virtù dei provvedimenti in atto del governo in materia di rettifica coatta di note e commenti (fossero anche sensati e pertinenti) che possano offendere terzi,
onde evitare sanzioni penali e/o pecuniarie,
mi trovo oggi costretto a questa pubblica confessione.

Sappiate innanzitutto che questo è l'unico momento da quando mi leggete in cui sono totalmente capace di intendere e di volere.
Tutti i miei scritti precedenti, come anche le interviste per tv e giornali , sono avvenuti in stato di
infermità mentale e temporanea.
Sempre fino ad oggi la mia penna, la mia tastiera e la mia voce,
sono state costrette a seguire un impulso irrefrenabile al loro svolgimento,
dovuto:
all'assunzione pesante e massiccia di droghe di vario genere,
a litri di alcool di basso costo dagli effetti nefasti,
oltre a psicofarmaci di colore e numero pari alla scatola di pennarelli da 36 di mio figlio.

In conseguenza di quanto sopra mi rendo conto SOLO oggi
che tutto ciò che possa essere uscito dalla mia mente di cui avete preso visione è solo frutto di
fantasia, follia ed incapacità di giudizio razionale.

A fronte di ciò ritengo pertanto
DI NON ESSERE PERSEGUIBILE PER LEGGE
sia a livello penale (i "matti " vanno tollerati e curati);
sia a livello pecuniario (i soldi li ho dilapidati per i vizi di cui sopra).

4.10.11

SITI: ECOTURISMO REPORT


Ricevo e volentieri pubblico:

Ecoturismo report - immergere i sensi nella natura.
Ho da poco lanciato www.ecoturismoreport.it, un portale per coniugare il viaggio col rispetto dell’ambiente. Un lavoro che somma la mia esperienza di giornalista turistico e fotografo con l’impegno ecologista e racconta i luoghi insieme alle criticità di territorio, fauna e popoli indigeni.


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26.8.11

BASTEREBBE FERMARLO, IL MOTORE


ROSA
Leggevo un articolo di Padre Alex Zanotelli, sulla spesa militare, dove si chiede come mai un paese che stanzia 27 miliardi di euro nel 2010 per la difesa (76 milioni al giorno) e che prevede di spenderne altri 17 in aerei da combattimento nei prossimi anni, non abbia nemmeno pensato di tagliare quelle spese per salvare lo stato sociale...dal massacro. Lo chiede a sé stesso, ai suoi vescovi, ai politici tutti...ed anche a noi, perchè no?
Possibile non ci abbia pensato davvero nessuno? Ed allora, inevitabile, monta l'indignazione...e come mi dice spesso mia figlia "mi parte l'embolo"
Eh sì, perchè penso a quei 27 miliardi di euro spesi per le armi, intoccati dai tagli ed intoccabili, rifletto sul fatto che ne sarebbero bastati 8 per non tagliare lo stato sociale.
Penso agli stipendi milionari ed ai privilegi dei nostri politici, che si arrogano il diritto a rappresentarci, penso al fatto che noi li manteniamo, quotidianamente con il nostro lavoro, con la fatica e, perchè no, spesso anche le umiliazioni che questo comporta ogni giorno perché loro decidano che fra le armi e gli invalidi sia meglio tagliare sugli invalidi.
Perché fra i loro stipendi milionari ed i loro vitalizi e la pensione di reversibilità di mia madre ottantenne preferiscano tagliare la seconda...

25.8.11

NON HA SENSO

di Giandiego Marigo

Non ha senso che per una pagina di facebok, si mettano in dubbio onorabilità, curricula e passato di una persona. Sino alla sua buona fede.
Ne ha ancor meno però passare le giornate a “tramare” orrende vendette, nei confronti di chi avrebbe in un modo o nell'altro usurpato l'altrui diritto.
Non ha davvero alcun senso litigare sulle pagine, mettere 300 amministratori e creare 1000 sottogruppi per poi iniziare una guerra senza quartiere su chi ha ragione e chi ha torto.
Cosa significa organizzarsi in avverse fazioni e ricattare poi sentimentalmente ed affettivamente ogni persona che si conosce perchè prenda le nostre parti.
Stabilire arbitrariamente un metodo di conduzione, per carità valido, ma che non si discosta (per forza di cose) di molto da quello che un altro potrebbe tenere, ma poi sostenere che sia la conduzione il problema di cui si sta discutendo.
Ancora una volta e sarà l'ultima parlo del NO RAZZISMO DAY , ma questo discorso potrebbe valere per molti, quasi tutte le pagine che superino i 10.000 contatti. Dal “POPOLO VIOLA” che continua a lavorare in una situazione golpistica, cioè dopo aver estromesso senza spiegazioni più di metà dei suoi amministrtori storici, ma di infinite altre, nate per esempio per unire i gruppi social-comunisti e che iniziano ad accoltellarsi dopo avere raggiunto la eclatante cifra di quasi 1000 contatti...

5.8.11

UNA STORIACCIA

di Giandiego Marigo

Come accontare questa storia? Sta diventando una storiaccia, come spesso capita, con calunnie, agguati.
Trappole e nomi falsi, nikename inventati e falsi profili. Una storiaccia appunto! Come quella degenere e anche un poco losca che avviene dalle parti del Popolo Viola. Oggi tocca al No Razzismo Day (quasi 34.000 iscritti) Pagine false, vecchi fondatori che si fanno tirare in mezzo...giovanotti che inneggiano alle Brigate Rosse e pretendono che nessuno li redarguisca. Anzi impongono la loro linea ad attempati spontaneisti
Storie così normali nefandezze della sinistra italiana. L'uso dei profili falsi è una tradizione pessima dei movimenti nati in rete. L'appropriazione di spazi e pagine e l'uso della calunnia anche.

Io però sono stato calunniato a sufficienza nel primo giro, il mio primo allontanamento dalla pagina dopo il Primo Marzo del 2011, in cui mi accusarono di ogni nefandezza e di ogni dietrologia e cattiva intenzione...non ho nessuna voglia di farne un secondo...Perchè dovrei?
Per assistere al tramonto, l'ennesimo, di un'idea? Un'altra volta per vedere andare alla deriva in infiniti scontri e dubbi reciproci di sincerità l'ennesima ottima pensata.

26.6.11

L'addio alla guerriglia degli hacker di LulzSec: ''Ma Rivoluzione vada avanti'''

La pagina Twitter di LulzSec   
La pagina Twitter di LulzSec 
 
Tra i gruppi hacker più temuti e protagonisti nelle ultime settimane protagonisti di attacchi informatici contro la Cia e Sony, i LulzSec hanno annunciato on line la fine delle attività

Roma, 26 giu. - (Adnkronos/Ign) - Diciamo addio alla guerriglia ma voi continuate la rivoluzione, anche senza di noi. E' il senso del 'testamento' on line dei LulzSec, il gruppo internazionale di hacker protagonista nelle ultime settimane di attacchi informaci a siti governativi e corporation, tra i quali quelli di Cia e Sony.
L'annuncio delle fine delle attività è naturalmente arrivato in Rete. "La nostra crociera pianificata in 50 giorni è terminata ed ora dobbiamo navigare oltre", scrive il gruppo che aveva scelto come logo l'immagine stilizzata di una nave. "Desideriamo, e chiediamo, che il movimento si manifesti in una rivoluzione che possa continuare senza di noi".
Fonte

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3.6.11

Legge elettorale, mobilitazione in rete "Basta Porcellum, ridateci la democrazia"


Riparte con un appello a Napolitano la campagna web di Libertà e Giustizia e Valigia blu. Già raccolte 150mila firme, adesso le associazioni chiedono ai cittadini di scrivere al Quirinale: "Ci aiuti presidente"

La porcata ha fatto il suo tempo. E la società civile torna a mobilitarsi. Perché una nuova legge elettorale è necessaria per riportare alla sua fisiologica normalità il momento più solenne e importante di una democrazia. Quello del voto. E dopo il tonfo berlusconiano alle amministrative riparte l'iniziativa. Quella politica, ancora sottotraccia. E quelle delle associazioni, come Libertà e Giustizia e Valigia Blu, che direttamente tornano a rivolgersi ai cittadini e, continuando la raccolta di firme, chiedono ora di rivolgersi direttamente al presidente della Repubblica 1.

In Parlamento qualcosa si muove. Si fa strada l'ipotesi di un accordo per superare "la legge dei nominati". E' una possibilità tutta da verificare, legata a doppio filo con il destino dell'esecutivo del Cavaliere. Ma è sul web che la campagna già corre. segue



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NUCLEARE: I PAZZI SIETE VOI !



i pazzi siete voi

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1.6.11

SIRIA: DALLA PARTE DEI MANIFESTANTI - VIDEO


Cari amici,
Abbiamo appena ricevuto un video-appello disperato da un membro di Avaaz in Siria che ha messo in pericolo la sua vita per chiederci aiuto.

Il regime siriano sta mettendo sotto assedio intere città, e il suo obiettivo è di annientarle per distruggere il movimento pacifico pro-democrazia. Le forze dell'ordine hanno tagliato i rifornimenti di cibo, acqua e medicine a queste città, sparato a centinaia di cittadini e arrestato e torturato migliaia di manifestanti. In molti casi prima di liberarli hanno addirittura tolto loro le unghie, così da dare un messaggio agli altri manifestanti.
Nonostante questo terrore inimmaginabile, il popolo siriano si rifiuta di rimanere in silenzio ed è invece deciso a proseguire un cammino nonviolento per uscire da questo incubo. Ma mentre il loro coraggio non ha limite, i loro fondi sì. Stanno chiedendo finanziamenti e altri aiuti, dall'assistenza medica urgente a messaggi pubblici per chiedere ai soldati di rifiutarsi di sparare ai manifestanti.

Clicca qui per guardare questo video-appello sconvolgente e per fare una donazione per aiutare la battaglia incredibile dei siriani: