Il coraggio, ha detto qualcuno, è contagioso. E sarà per l’efficacia mediatica del blitz a Cortina, sarà per l’esasperazione dovuta alle pesanti misure della manovra, ma mai come in questo periodo il tema della lotta all’evasione fiscale sembra godere del consenso popolare. E piccoli comportamenti quotidiani, ed esempi, possono aiutare questa battaglia quanto l’attività della Guardia di Finanza. Non è un caso che sia stata una vera hit ieri su Facebook, una nota pubblicata dallo scrittore Alessandro Rimassa già autore, tra l’altro, del bestseller Generazione Mille euro (con Antonio Incorvaia).
Alessandro racconta una piccola esperienza che, grosso modo, sarà capitata a tutti. Dopo una serata in discoteca a Milano, va con gli amici in un forno aperto di notte per comprare qualcosa da mangiare. Si tratta, scrive, di “Princi, il panettiere che si trova in piazza XXV Aprile 5 a Milano”. “Davanti a me – racconta – c’erano 17 persone, tutti hanno preso pizza per importi di 3, 50 euro ciascuno o superiori. A nessuno è stato rilasciato lo scontrino fiscale.
Alessandro racconta una piccola esperienza che, grosso modo, sarà capitata a tutti. Dopo una serata in discoteca a Milano, va con gli amici in un forno aperto di notte per comprare qualcosa da mangiare. Si tratta, scrive, di “Princi, il panettiere che si trova in piazza XXV Aprile 5 a Milano”. “Davanti a me – racconta – c’erano 17 persone, tutti hanno preso pizza per importi di 3, 50 euro ciascuno o superiori. A nessuno è stato rilasciato lo scontrino fiscale.









