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8.1.12

IL BOICOTTAGGIO FA TREMARE I PADRONI DI OMSA

Senza pudore. L’Omsa si sente minacciata dalla campagna di boicottaggio partita in rete e che ha già visto almeno 60 mila adesioni. Soprattutto donne, ma anche uomini che dopo aver appreso della decisione di spostare in Serbia – dove il costo del lavoro è più basso -  l’intera produzione del celebre marchio, con il conseguente licenziamento di centinaia di lavoratrici allo stabilimento di Faenza, hanno dichiarato semplicemente, spesso con ironia e sarcasmo, “Mai più Omsa”. Dopo giorni di silenzio l’azienda è uscita allo scoperto fornendo una propria “ricostruzione dei fatti” e dichiarando che il boicottaggio andrà anche a discapito di tutti coloro che ancora lavorano in Italia. Puro e semplice ricatto si direbbe. Ovviamente non manca la frase di rito:«La sorte delle lavoratrici e dei lavoratori OMSA -recita la nota- oltre che quella di tutti gli altri dipendenti è tra le priorità del gruppo, che è all’opera con tutti i soggetti preposti per trovare la soluzione più soddisfacente, insieme». Ma cosa hanno da perdere o da difendere le 239 lavoratrici a cui per capodanno è stato comunicato con un fax che da marzo, dopo la fine della cassa integrazione, saranno licenziate? I manager Omsa/Golden Lady vogliono far credere che la decisione di aprire nel 2001 stabilimenti in Serbia, era mirata unicamente al progetto di far crescere le esportazioni verso il fiorente mercato dell’Est e dei Balcani. Poi nell’ottobre 2008, secondo l’azienda, inizia la crisi, la diminuzione delle esportazioni, il calo del fatturato, e la necessità di un riassetto organizzativo. Quindi si interviene sui costi di produzione “troppo onerosi”,chiudendo stabilimenti in Francia, Germania e Spagna e poi in Italia,dove però si realizza un “conveniente” polo distributivo che garantisce al consumatore un miglior rapporto qualità / prezzo del prodotto. Il gruppo precisa poi che :«La decisione è stata presa in ottemperanza alle leggi italiane ed al principio di libera impresa, nel pieno rispetto del diritto del lavoro, mediante una trattativa che ha visto coinvolti i principali sindacati, enti locali, Regione Emilia Romagna e … oltre alla direzione dell’azienda, tesa a trovare un’alternativa occupazionale ed incentivi al personale in esubero». Traduzione: le leggi in vigore mi permettono di aprire e chiudere dove e quando mi pare, non debbo rendere conto a nessuno, però mi preoccupo, da bravo padrone, per voi. Il testo intero del comunicato, piuttosto lungo, denota preoccupazioni per il danno economico e all’immagine che Omsa e Golden Lady rischiano di pagare. Boicottare produce effetti, insistiamo allora, chissà che le calze con cui i manager si coprono la faccia mentre condannano alla disoccupazione 239 donne, non finiscano col mostrare le prime smagliature. 

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5.1.12

Golden Lady Group Spa rompe il silenzio



 "BOMSA" Boicotta Omsa
 
La Golden Lady/Omsa costretta a rompere il silenzio e a rispondere al furioso tam tam mediatico che da giorni imperversa sul web.

Ecco il testo integrale del comunicato:

“In risposta alle vostre considerazioni, abbiamo deciso di essere trasparenti per darvi il nostro punto di vista sulla vicenda. Per permetterci di prendere in considerazione tutti i vostri commenti abbiamo creato uno spazio dedicato per ascoltarvi.

Lo stabilimento OMSA di Faenza ha una lunga storia, che inizia nel 1941 e che incrocia la storia della Gruppo Golden Lady Company nel 1992, quando ne viene acquisito il marchio.
Da allora la direzione del gruppo ha sempre garantito ai propri dipendenti un posto di lavoro dignitoso ed un livello di retribuzione sopra la media. Anche dopo il 2001, anno a cui risale la decisione di realizzare in Serbia gli stabilimenti di Valievo prima e di Loznica poi, con l’obiettivo di attivare nuove produzioni nel settore dell’intimo e di dare una risposta competitiva allo sviluppo dei mercati dell’Est.

«Vietato difendere l'Unità» Diktat di Grillo, Pd insorge

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Bianco e nero, o con noi o contro di noi. Non si dissente nel Movimento 5 stelle. Beppe Grillo lo ha ribadito solo pochi giorni fa. Puntando il dito on line contro un consigliere del suo movimento in Emilia-Romagna, “colpevole” di avere presentato una risoluzione in difesa dei lavoratori dell’Unità, di cui conosce le attuali difficoltà legate anche alla riduzione dei fondi per l’editoria. Il tema infatti è tabù, chi riceve contributi pubblici per Grillo è «un cane da guardia dei partiti» tout court.

E a «chi la pensa diversamente» l’ex comico detta: «Il Pdmenoelle lo accoglierà a braccia aperte». Così il diretto interessato, Andrea Defranceschi, incassa: la risoluzione viene riformulata citando anche altre situazioni nel panorama editoriale. Ma insieme accusa: «Valuterò nei prossimi giorni, a mente fredda, se mi trovo ancora a mio agio in questo Movimento. Sono stato esposto al pubblico ludibrio, e non penso di meritarmelo». Il 27 dicembre Defranceschi presenta un testo perchè la giunta regionale «si impegni per l’Unità», che evidentemente non giudica così “nemica”.

4.1.12

BOICOTTA OMSA = BOMSA

Le lavoratrici Omsa invitano tutte le donne ad essere solidali con loro, "boicottando" i marchi Philippe Matignon - SiSi - Omsa - Golden Lady - Hue Donna - Hue Uomo - Saltallegro - Saltallegro Bebè - Serenella
e vi sarebbero grate se voleste dare il vostro contributo alla campagna, anche solo girando questa foto a quante più persone potete se non altro per non alimentare l’indifferenza.......

Le lavoratrici Omsa ringraziano per l’aiuto e il supporto che vorrete dargli quali ennesime vittime di una legislazione che protegge sempre più gli interessi unicamente lucrativi degli imprenditori che non la vita e la condizione lavorativa dei dipendenti.


FONTE


VEDI:

Mail Bombing "Bomsa": Boicotta Omsa & Golden Lady

Mai più Omsa: la mobilitazione del web contro l'azienda


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Mai più Omsa: la mobilitazione del web contro l'azienda


Grande mobilitazione contro l'azienda OMSA del gruppo Golden Lady che ha deciso di chiudere i battenti dello stabilimento di Faenza, mandando a casa 239 dipendenti, donne. Nonostante i buoni profitti dell'azienda leader di marchio italiano, il patron Nerino Grassi ha deciso di spostare la produzione a Belgrado, dove una lavoratrice costerà 300 euro in meno. Attualmente esistono già 3 stabilimenti Omsa in Serbia dove lavorano 1900 dipendenti e l'azienda porta in Itali serbi per pagare loro dei corsi di formazione.

In difesa delle 239 lavoratrici, in cassa di integrazione a zero ore alle quali il 14 marzo verrà concluso il contratto di lavoro, diversi gruppi in rivolta sul web. “Firma l'appello, fai sentire anche tu la tua voce!” questo è uno dei tanti slogan che hanno dato vita ad una vera e propria campagna nazionale allo scopo di informare tutte le donne sui prodotti degli otto brand del Gruppo Golden Lady, per far conoscere i loro reali e scorretti comportamenti.

Mail Bombing "Bomsa": Boicotta Omsa & Golden Lady





Da Oggi al 14 marzo 

Per fare ciò vi invitiamo ad inviare la mail che trovate già redatta qui sotto agli indirizzi indicati, ma soprattutto vi invitiamo a diffondere.

Oggetto: Golden Lady/Omsa 

Testo della mail (copiate ed incollate): 

Gentilissimo Ministro Corrado Passera,
come cittadino italiano chiedo di porre all'attenzione sulla vicenda Omsa e Le scrivo per renderLe noto ciò che sta capitando alla Omsa-Golden Lady di Faenza (Ravenna).

Non sò se la vicenda è a lei nota, ma l'Omsa è un'azienda storica, nata nel dopoguerra, produttrice di collant che ha significato molto per il nostro territorio: sviluppo ed emancipazione della donna, dal momento che le maestranze erano e sono sempre state in prevalenza donne.

L'Omsa è entrata a fare parte del Gruppo italiano Golden Lady che detiene i marchi Golden Lady, Omsa, Philippe Matignon, Sisi, Saltallegro, Serenella, Hue, Arwa, NewLegs, e detiene il 55% del mercato italiano e ha stabilimenti in America e in Serbia.

Dal 2001 la Golden Lady ha aperto in Serbia (Valjevo) il primo stabilimento produttivo, e a quei tempi il Ministro Urso, PDL, dichiarò che questo non avrebbe compromesso la filiera produttiva italiana, in quanto sarebbero state esportate solo le lavorazioni a basso valore.

Purtroppo non è stato così, in quanto la proprietà ha poi aperto un secondo stabilimento e raggiunto i 1500 dipendenti.
Nel 2009 all'Omsa si è incominciato a fare la cassa integrazione ordinaria con la motivazione della crisi e di un calo di ordinativi di 15% (che i periodo di vera crisi sono un'iniezia), ma mentre si faceva la cassa, in Serbia il numero dei dipendenti è arrivato a 1900 unità.

20.9.11

25 settembre 2011: Marcia per la Pace Perugia-Assisi

 L'ISTITUTO CERVI
ALLA TESTA DELLA MARCIA DELLA PACE PERUGIA-ASSISI
In partenza da Casa Cervi una delegazione
per domenica 25 settembre


    L'Istituto Alcide Cervi parteciperà alla Marcia della Pace Perugia-Assisi 2011, in programma il prossimo 25 settembre, onorato di essere stato scelto per aprire la marcia stessa con il proprio simbolo: il Trattore e il Mappamondo dei Cervi. Si tratterà di un vero trattore, e di un vero mappamondo sovrastati dalla gigantografie dell'emblema storico del Cervi conservato al Museo.
Un grande privilegio che dimostra, una volta di più, come i valori e gli ideali della Resistenza possano ancora incontrare il presente, interpretarlo e rappresentarlo.

    Non si tratterà, insomma, di una partecipazione qualunque: il comitato promotore, nella persona di Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della Pace, ha scelto proprio l'emblema di Casa Cervi come simbolo positivo ed efficace da mettere alla testa della marcia stessa. Questa opportunità è maturata nell'ambito del progetto Radici nel Futuro, il gemellaggio tra cultura antifascista e cultura antimafia promosso da Cervi e Libera, inaugurato lo scorso 25 aprile a Casa Cervi, e resa possibile dall'intervento diretto dell'ANPI nazionale e di Reggio Emilia, che hanno creduto fin dal primo momento in questa possibilità.

26.5.11

E SI', NON C'E' PIU' TRIPPA PER CRICCA



Milano, elezioni maggio 2011
Pisapia Giuliano 48,05 % - 315.862 voti,
Moratti Letizia 41,59 % - 273.401 (- 80.000)
Berlusconi, preferenze dimezzate rispetto al 2006.
Lega in calo.

Quale miglior preparazione al prossimo 2 giugno 2011 per Milano e il Paese?
2 giugno, festa della Repubblica nata il 18 giugno 1946 a seguito dei risultati del referendum istituzionale del 2 giugno precedente, indetto per determinare la forma dello stato dopo il termine della seconda guerra mondiale.

Milano tornerà Repubblica Democratica
Torino: Centrosinistra vince al primo turno con Fassino al 56.6 %.
Bologna: Centrosinistra vince al primo turno con Merola al 50.4 %.
Napoli: Ballottaggio - Sindaco De Magistris!
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22.2.11

OMSA: ACCORDO RAGGIUNTO

La manifestazione allo stabilimento Omsa (foto Corelli)
La manifestazione allo stabilimento Omsa (foto Corelli)
Dopo la firma a Roma, Errani commenta: “Ora si apre una fase nuova, di impegno per tutti i firmatari". La Golden Lady si e’ impegnata a ricercare soluzioni imprenditoriali che diano occupazione a tutti i lavoratori Omsa
Bologna, 18 febbraio 2011 - Accordo fatto a Roma sulla vertenza dell’Omsa di Faenza, per cui si profilano nuove soluzioni imprenditoriali, incentivazioni all’esodo e continuita’ produttiva. Al tavolo erano presenti il presidente della Regione Vasco Errani, il sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi, l’assessore Paolo Valenti della Provincia di Ravenna, la direzione della Golden Lady Spa, la Confindustria di Ravenna e i sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl.

18.2.11

GOLDEM LADY-OMSA: TUTTI A CASA DI NERINO GRASSI - ULTIMI INCONTRI E INIZIATIVE

Omsa: finito con un nulla di fatto l’incontro al Ministero.
Delusione al tavolo ministeriale: la Golden Lady non ha progetti.

Ci sono volute almeno 5 ore di incontro, al quale hanno preso parte i sindacati, l'alto funzionario dell'alto funzionario del ministero, Giampiero Castano, il presidente della Regione, Vasco Errani, il sindaco Giovanni Malpezzi, l'assessore alle Attività produttive, Germano Savorani, il vice presidente della Provincia, Claudio Casadio e Federico Destro per la Golden Lady.
Al termine delle quali sono emersi i lati neri della vicenda dello stabilimento di via Pana: nessun compratore all'orizzonte e nemmeno un progetto.

Hanno chiesto 48 ore di tempo per firmare un accordo sulle prossime mosse da compiere.

Un’altro incontro al ministero è stato fissato per venerdì 18 e vi dovrebbe prendere parte anche il presidente della regione Vasco Errani.
Intanto non si ferma l’azione sindacale e i lavoratori tutti uniti la prossima settimana, il 25 febbraio andranno a manifestare davanti alla sede del gruppo a Mantova.





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10.2.11

COMUNICATO ANPI RIMINI: SE NON ORA QUANDO!


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Il comitato provinciale dell'Anpi aderisce convintamente alla manifestazione "SE NON ORA QUANDO?".
Per questo invitiamo tutti i nostri tesserati\e a partecipare alla manifestione numerosi, colorati e muniti del nostro fazzoletto tricolore per far sentire il nostro sostegno alle donne che vivono in Italia e la nostra indignazione il trattamento cui vengono sottoposte. Oltre che alla piazza di Rimini la manifestazione si terrà anche a Morciano di Romagna, P.zza del Popolo sempre alle ore 14:30 del 13\02.
Le donne partigiane e patriote dell'anpi, hanno partecipato alla Resistenza, caricandosi sia degli impegni sociali sia degli impegni militari che quel tempo ha comportato. Senza il loro contributo la guerra di Liberazione sarebbe stata molto più difficile, se non impossibile. Quello che sta accadendo oggi alla figura della donna non è quello per cui le nostre partigiane hanno combattuto, c'è bisogno di ritrovare una Memoria del tempo che fu per contrastare l'attuale degrado.

Il comitato provinciale
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COMUNICATO STAMPA

SE NON ORA, QUANDO?
RIMINI

Anche a Rimini, domenica 13 febbraio ci sarà una mobilitazione di donne e uomini in Piazza Cavour a partire dalle ore 14,30 (in contemporanea con le piazze di tutta Italia) fino alle 17,30.
Il comitato promotore che raccoglie diversi soggetti ha deciso di aderire all'appello nazionale Se non ora, quando? nonché alla mobilitazione promossa dalle donne in difesa della dignità delle persone. A questo scopo, si è inoltre stabilito di attenersi alle indicazioni della manifestazione nazionale riportate in calce.

24.1.11

MODENA: SCUOLE MEDIE A LEZIONE DI FARMACIA

Prosegue "Il farmacista e il mondo del farmaco" la campagna d'informazione ed educazione sanitaria rivolta agli studenti delle scuole medie, promossa da Federfarma Modena per promuovere stili di vita corretti valorizzando il ruolo dei farmacisti del territorio. L'iniziativa ormai da diversi anni vede impegnati i titolari di farmacia associati a Federfarma e gli insegnanti delle scuole di Modena e provincia. Il primo appuntamento del 2011 si è svolto sabato 22 gennaio a Sassuolo, alla scuola media Primo Levi con Matteo Dal Trozzo, direttore della farmacia di Baggiovara «Attraverso un percorso semplice spieghiamo agli studenti cos'è un farmaco, quali sono le sue caratteristiche e quali sono i diversi tipi di farmaco. Parliamo anche della farmacia, non solo come luogo di dispensazione dei medicinali, ma come centro che fornisce servizi e assistenza ai cittadini, perché la nostra categoria ha le competenze per informare i cittadini anche in modo diretto». «Nel corso degli incontri» spiega il dottor Dal Trozzo «affrontiamo anche altri argomenti, come ad esempio la corretta alimentazione, l'omeopatia, ma anche il delicato tema del doping e i gravi rischi a esso connessi».

FONTE  - 24.01.2011
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31.12.10

ANPI RIMINI: INIZIATIVA ANPI MORCIANO

Invitiamo tutti i compagni, amici e associati a partecipare all'iniziativa realizzata dalla neonata Anpi Morciano.

DOMENICA 2 GENNAIO 2011 ORE 17

SALUTO DEL PRESIDENTE
IN MEMORIA: TRIBUTO ALLO SCRITTORE PARTIGIANO FERRIERO CORBUCCI, UN DOCUMENTARIO DI KATJUSCIA FANTINI
NARRAZIONI PARTIGIANE
MUSICA RESISTENTE  DJ GERBO DJ IGOR DJ OLLI
MERENDA RIBELLE
TAVOLO INFORMATIVO DI AUTO MUTUO AIUTO
TESSERAMENTO 2011

SALA EX LAVATOIO, VIA CONCIA, MORCIANO DI ROMAGNA

Info: anpialtavalconca@gmail.com A.N.P.I. RIMINI

Associazione Nazionale Partigiani d'Italia
Sezione di Rimini
Via IV Novembre 21
47921 Rimini (RN) Italia

Contatti:
tel - fax 054122749
e-mail partigianirimini@yahoo.it
skype anpi.rimini
web http://www.anpi.rimini.it

facebook http://www.facebook.com/anpirimini

twitter https://twitter.com/anpirimini



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21.11.10

ANPI RIMINI- G.A.P.: CENA LEGALITA' 27 NOVEMBRE 2010



Cari amici e tesserati Anpi, per il secondo anno consecutivo l'Anpi di Rimini aderisce alla cena della Legalità, invitiamo tutti ad essere presenti alla seconda edizione della Cena della Legalità che si svolgerà a Rimini sabato 27 novembre 2010, all’interno del Teatro del Circolo di Spadarolo a partire dalle ore 19.30. L’evento, che rappresenta l’ultimo di una serie di incontri facenti parte della Giornata Provinciale della Legalità (giunta quest’anno alla seconda edizione), è organizzato dal Gruppo Antimafia Pio La Torre (G.A.P).
Poi, verso le ore 22.30, è previsto l’incontro dal titolo “Mafia: la trattativa” e la conquista del Nord”. Ospiti del dibattito il giornalista di Rai News 24 Maurizio Torrealta (autore del libro “Mafia: la trattativa”) ed il Presidente della Cooperativa “Lavoro e non solo” di Corleone  Calogero Parisi.
Per prenotare contattare il numero 347-8012807 (Davide).

6.11.10

FERRARA MOBILITAZIONE ANTINUCLEARE 7 NOVEMBRE 2010

Domenica 7 ore 11 - piazza Savonarola Ferrara, FE
7 NOVEMBRE 2010 A FERRARA APPELLO ALLA MOBILITAZIONE ANTINUCLEARE
A 23 anni di distanza dal referendum col quale gli Italiani espressero a grande maggioranza il rifiuto della presenza di centrali nucleari in Italia il parere degli Italiani non è cambiato, eppure con il movente della crisi energetica il governo attuale vuole imporre la costruzione sul suolo italiano di quattro centrali nucleari, di cui una si dice sarà vicino casa nostra. Nei prossimi giorni verrà probabilmente nominato l'organo di vertice dell'Agenzia per la sicurezza del nucleare e questo rimette in moto la procedura attuativa della legge 99/2009.
Noi abitanti di Ferrara siamo fortemente contrari a questa scelta, per tre ordini di motivi.
In primo luogo, le centrali nucleari emettono radiazioni che provocano danni alla salute non solo in caso di incidenti, ma anche durante il normale funzionamento, come confermato da uno studio tedesco (KiKK Study); in aggiunta, gli incidenti e insieme l’impossibilità di smaltimento definitivo delle scorie nucleari prefigurano danni inevitabili ed irreversibili all’ecosistema.

3.11.10

REGGIO EMILIA: RUDY MENTALE LEGGE URCA

 Foto di Sergio Sghedoni

18 novembre ore 21
via Medaglie d'Oro
di fronte al cinema Rosebud

per info: rostanuova@libero.it
libriadaltavoce@gmail.com
328.78.11.905 - 347.49.94.499

per vederci online: www.youtube.com digita libriadaltavoce

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23.10.10

FAENZA: LISTA CIVICA "FATTI SENTIRE"

. Lista Civica Fatti Sentire
"Omsa: voltiamo pagina" I consiglieri comunali Maurizio Montanari e Vincenzo Barnabè della Lista Civica per Faenza "Fatti Sentire" hanno presentato una mozione dal titolo "Omsa: voltiamo pagina" alla segreteria del Consigl...io Comunale di Faenza. Di seguito il testo.... "Premesso che tutte le forze politiche locali e nazionali, tutti gli organi d'informazione locali e nazionali, artisti e tutta la cittadinanza (non solo locale), hanno dimostrato, od almeno affermato grande solidarietà ai 350 lavoratrici e lavoratori dello stabilimento Omsa di Faenza scaricati dall'imprenditore Grassi, che illuminato e benedetto è andato a fare le calze in Serbia".

19.10.10

Il PRIMOMARZO NON SI FERMA

L'assemblea nazionale che si è tenuta a Bologna in settembre a cui vi hanno preso parte 22 comitati territoriali e il coordinamento nazionale dimissionario, ha confermato i principi cardine del progetto Primo Marzo e definito i prossimi obiettivi e le prossime iniziative. All'ordine del giorno erano: 1) la struttura  organizzativa; 2) il rinnovamento del coordinamento nazionale; 3) la definizione dei prossimi obiettivi e delle prossime iniziative. E' stata evidenziata la necessità di strutturarsi, seppur nel modo più leggero possibile e garantendo la massima autonomia ai comitati territoriali. 

6.10.10

RAVENNA: CORTEO PER LA SCUOLA PUBBLICA 8 OTTOBRE 2010

 corteo in difesa della scuola pubblica
venerdì 8 ottobre · 9.30 - 13.30
Ravenna, giardini speyer (davanti stazione fs)

Per una scuola che non sia un corso di formazione delle imprese e dell’industria, ma un luogo di crescita culturale e formazione di pensiero critico, per una scuola autogestita dalle sue componenti e non da presidi manager.

Contro una scuola talmente asservita al mercato del lavoro precario, che in questo periodo di blocco delle assunzioni, l’unica alternativa sono gli sbocchi paramilitari. No agli Open Day delle forze armate all’in...terno delle scuole.
NO AL PROTOCOLLO “ALLENATI PER LA VITA (Gelmini – La Russa)”CHE PREVEDE CORSI PARAMILITARI DURANTE LE ORE DI LEZIONE TRA CUI ANCHE ESERCITAZIONI CON ARMI AD ARIA COMPRESSA

Con le lotte dei precari, sfruttati e umiliati per poi essere scaricati senza alcuna garanzia.
Contro la privatizzazione dell’istruzione. È ovvio che chi possiede disponibilità economiche sufficienti farà a meno di una scuola pubblica devastata e fatiscente a favore di istituti privati in grado di svolgere un percorso educativo quantomeno normale (le classi da 30 alunni questa normalità non la possiedono).

Contro i finanziamenti pubblici alle scuole private. Contro l’ora di religione a scuola.

Universitari, studenti, ricercatori e precari insieme per opporsi
a questa riforma “scolastica”, che mira alle risorse della
NOSTRA scuola.
Non possiamo rimanere passivi davanti alla privatizzazione
dell’istruzione!

C.A.R.(Collettivo Autonomo Ravenna)
Rete degli Studenti Medi
Collettivo Calamandrei (universtari)
C.P.S. (precari)
 

ANPI RIMINI: Percorsi dei partigiani nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi

 Escursione 16-17 Ottobre 2010
“Le ciliegie sono mature”
(Bramiti i richiami d’amore di cervi, e percorsi dei partigiani nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi)

1° GIORNO
DIFFICOLTA' : E (media)     ORE DI CAMMINO : 1 circa+ le soste   DISLIVELLO : 150 m. circa
Partenza da Rimini alle ore 14,00 circa arrivo a Santa Sofia  alle ore 16:00.
Incontro con l’Anpi di Santa Sofia e con i partigiani dell'8ava brigata, che ci racconteranno la lor testimonianza, dopo l’incontro spostamento presso  Cà di Veroli all’interno del Parco delle Foreste Casentinesi   al nostro Hotel per la notte e dove  mangiamo.