Nel paese in cui la libertà d'informazione è dipendente del potere politico ed economico, cerchiamo di tenere attivi i nostri neuroni al pensiero, alla critica, alla distribuzione della libera informazione.

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14.4.12

Intervista ad Alessandro Tambellini, candidato sindaco per la coalizione di centrosinistra a Lucca



Sviluppo sostenibile, contrasto alla disoccupazione adulta e giovanile, welfare locale e reddito minimo garantitoCinque domande ad Alessandro Tambellini, candidato sindaco per la coalizione di centrosinistra a Lucca.

* (Partito Democratico, Sinistra Ecologia Libertà, Federazione della Sinistra, Italia dei Valori, Lucca civica Tambellini Sindaco)
Luchino Galli, blogger e mediattivista, intervista Alessandro Tambellini

Il sindaco del centrodestra Mauro Favilla è in corsa per il sesto mandato, ma nello scenario politico lucchese consolidati equilibri si sono rotti e saranno undici i candidati sindaco alle prossime elezioni amministrative del 6 e 7 maggio. 
Dottor Tambellini, come è nata la Sua candidatura a sindaco, e quali sono le Sue parole d’ordine “per aprire una nuova stagione” nella città di Lucca?

La mia candidatura è nata da un percorso condiviso dei partiti del centrosinistra che mi hanno scelto come candidato sindaco all'unanimità. Insieme ai partiti c'è stato, e c'è, un pezzo importante della società civile che mi accompagna e mi sostiene da tempo e che rappresenta un valore aggiunto notevole.

Il contrasto alla disoccupazione adulta nei programmi dei candidati sindaco. Intervista a Daniela Rosellini, Movimento 5 Stelle



Sviluppo sostenibile, contrasto alla disoccupazione adulta e giovanile, welfare locale e reddito minimo garantito: parla Daniela Rosellini, candidato sindaco di Lucca. 

Il sindaco del centrodestra Mauro Favilla è in corsa per il sesto mandato, ma nello scenario politico lucchese consolidati equilibri si sono rotti e saranno undici i candidati sindaco alle prossime elezioni amministrative del 6 e 7 maggio. 
Daniela, come è nata la Tua candidatura a sindaco, e quali sono le Tue parole d’ordine per fare della città di Lucca un Comune a 5 Stelle?
Il lavoro che svolgo mi porta quotidianamente a stretto contatto con i disagi delle persone e delle loro famiglie; problematiche importanti da risolvere, per il mio ruolo professionale, da dietro uno “sportello”. Ma aldilà di questo divisorio ho da tempo capito che non esiste un generico signor Rossi: oltre quel limite c’è l’individuo, il Signor Rossi, c’è la nostra famiglia, i nostri figli, i nostri nipoti.
Così mi sono messa in movimento, ho idealmente scavalcato quel divisorio e ho cercato di dar voce a quanti tra i miei concittadini non riescono (per innumerevoli cause) a farlo.
Sono stati anni impegnativi, di ricerca, di contraddizioni, di tentativi che hanno permesso di portare alla luce il mio primordiale desiderio: quello di ridestare la coscienza dei troppo assopiti e stimolare la loro partecipazione diretta.

7.11.11

Legami d'Acciaio onlus - Thyssenkrupp - in solidarietà a Riccardo Antonini

Alla Vostra cortese attenzione,

alleghiamo Comunicato di solidarietà dell'Ass. Legami d'Acciaio onlus (ex operai e familiari vittime ThyssenKrupp di Torino) per Riccardo Antonini, dipendente licenziato da FS per aver svolto opera di consulente in favore dei familiari coinvolti nella strage ferroviaria di Viareggio.

Torino, 7/11/2011
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L’Associazione Legami d’Acciaio onlus, che raccoglie ex operai e familiari delle 7 vittime della ThyssenKrupp di Torino uccise in nome del profitto il 6 dicembre 2007, esprimono la loro solidarietà e vicinanza a Riccardo Antonini, dipendente delle Ferrovie licenziato per aver prestato attività di consulenza a favore dei familiari coinvolti nella strage ferroviaria di Viareggio.

Ennesimo caso di come la repressione colpisce chi si batte ogni giorno per la sicurezza nei luoghi di lavoro, per i diritti dei lavoratori e dei cittadini di questo Paese.

Imputato numero uno è il sistema capitalistico, basato sui profitti di pochi a discapito della vita e della salute di molti, ottenuti tramite migliaia di morti sul lavoro (ThyssenKrupp, Molino Cordero, Truck Center, Saras, Umbria Olii, ecc.), malattie professionali, infortuni, conseguenze mortali per i dipendenti ma anche per i cittadini delle vicinanze dei luoghi di produzione di materie nocive (Ilva di Taranto, Eternit di Casale Monferrato, Porto Marghera), devastazione ambientale in seguito ad eventi atmosferici dovuti all’incuria del territorio e alle speculazioni edilizie (i morti in Liguria e Toscana nelle alluvioni dei giorni scorsi: non sarebbe stato meglio creare posti di lavoro facendo pulire alle migliaia di cassintegrati gli alvei di fiumi e torrenti in estate, anziché elargire un’elemosina umiliante per chi vorrebbe invece sentirsi utile per se e per gli altri?) sono imputabili a questo sistema economico distruttivo, nocivo e che non tiene minimamente conto di aspirazioni, desideri e sogni di ognuno di noi ma crea solo frustrazioni, dolore, emarginazione, esuberi e discriminazioni promuovendo la guerra fra poveri.

27.10.11

Anche la RSU FIOM della Piaggio di Pontedera (PI) si pronuncia per il NO alla piattaforma di CCNL dei metalmeccanici!

Inoltriamo per conoscenza

mercoledì 26 ottobre 2011

Perché non ci piace la piattaforma FIOM

Lavoratori, in un momento in cui vengono messi in discussione diritti e conquiste fondamentali, è della massima importanza ragionare e possibilmente intervenire sugli obiettivi e i contenuti delle piattaforme che verranno presentate per il Contratto Nazionale e che necessariamente toccano questioni critiche, che avranno conseguenze importanti e durature. La FIOM sottopone in questi giorni alla valutazione dei lavoratori la sua piattaforma, che va a nostro avviso esaminata sia per quello che prevede sia per quello che non dice. 
 
 Quello che dice: 
 
-          Acconsente alla richiesta dei padroni di prevedere nel CCNL il rinvio di intere materie alla contrattazione territoriale, di filiera, aziendale.
-       Prevede la attivazione, nelle relazioni con le aziende, di procedure di confronto che includono il blocco preventivo degli scioperi, senza neppure chiarezza su chi e con quali modalità abbia titolo a stabilirle.
-          Sui contratti atipici si chiede solo la riduzione a 24 mesi per la stabilizzazione e una indennità alla fine del rapporto di lavoro, pari a tre volte il TFR
-          Le richieste salariali, 206 euro lordi in tre anni ( pari a 68 lordi l’anno, cioè 45 netti) non superano l’inflazione attuale; al Governo verrà richiesto, in concerto con i padroni, di ridurre le tasse sugli aumenti salariali ma anche i relativi contributi a carico delle aziende, con la diminuzione perciò delle entrate INPS che incideranno sulle pensioni. 
-       Si prevede il Referendum per l’approvazione degli accordi, nazionali e aziendali, ma solo su richiesta di una OS o su raccolta delle firme del 5 per cento dei lavoratori interessati (quota ben difficile da raggiungere per i contratti nazionali) 
-       Si prevede il rinnovo generalizzato delle RSU, finalizzato però anche a definire rappresentatività e certificazione degli iscritti, previsti dall’intesa del 28 Giugno per dare legittimità ad accordi separati. 
-          Si chiede alle Aziende un aumento del loro contributo per la previdenza integrativa, che non spetterà ai lavoratori che non hanno aderito.
 
 Quello che NON dice: 

23.10.11

Firenze, muore Don Enzo Mazzi. Aprì la stagione cattolica del dissenso


Firenze - (Adnkronos) E' morto a Firenze l'ex sacerdote Enzo Mazzi, che iniziò in Italia la stagione del dissenso cattolico. Il decesso risale a ieri, la notizia si è diffusa in tarda serata. Sarà cremato Mazzi. Una scelta che sembra quasi un'ultima 'provocazione' da un prete sempre 'contro'. 
Don Mazzi, come continuavano a chiamarlo i suoi seguaci, fu animatore della Comunità dell'Isolotto, forse la prima comunità cristiana di base in Italia, che prese il nome dal quartiere di Firenze in cui Mazzi fu sacerdote a partire dal 1954.

16.7.11

Open Innovation e Società della Empatia: culture, strategie e politiche dell'Innovazione in Toscana

Paolo Manzelli
 
‎"Chi legge sa Molto, chi osserva sa molto di Più", aforisma di Alexandre Dumas figlio , oggi con la scoperta dei neuroni mirrors acquisisce un maggior significato scientifico . Infatti i neuroni specchio permettono l' apprendimenti per imitazione ma anche favoriscono l' Empatia e altri fenomeni di condivisione sociale delle emozioni e della conoscenze.
Parleremo dellla Societa delal Empatia e della Strategia di sviluppo dell' Open innovation al seguente convegno a Firenze.

Logo Regione Toscana, Logo Provincia di Firenze Logo Universita' di Firenze, Logo Comune di Firenze
BOZZA PROVVISORIA CONVEGNO INDOORS//EGOCREANET

Titolo: Open Innovation e Società della Empatia: culture, strategie e politiche dell'Innovazione in Toscana,  Sede del Convegno : Provincia di Firenze (sala "Pistelli" via Cavour 1)
Data: Settembre 2011 (30 settembre mattina e pomeriggio)
-Sottolinea l' importanza di questa iniziativa la concessione dei seguenti Patrocini :

“Programma:  " (Stella Targetti al Tavolo di Concertazione del 23 marzo 2011)."
Con i nuovi indirizzi strategici regionali in materia di innovazione per gli anni 2011 - 2015, fulcro del sostegno sarà la domanda di innovazione delle imprese e non più l'offerta. Queste ultime diventeranno protagoniste dei processi di una economia basata sulla conoscenza e sull’innovazione sia attraverso un dialogo più intenso col mondo della ricerca sia potenziando la collaborazione tra le stesse imprese. In questo quadro l’innovazione non è solo il risultato della quantità e qualità dell’attività di R&S, ma deriva anche dai rapporti, dalle reti e dalla capacità di interazione.

24.5.11

PISA: SOTTO LA TORRE A SOSTEGNNO DI PISAPIA


Foto di gruppo in Piazza dei Miracoli con la scritta: “Se abitassi a Milano voterei Giuliano”. Iniziative analoghe anche a Genova, Napoli, Padova e Bolzano

Trentadue caratteri stampati su altrettanti fogli di carta arancione per formare la scritta "Se abitassi a Milano voterei Giuliano". È in questo messaggio che una ventina di cittadini hanno scelto di lanciare ai milanesi chiamati al ballottaggio del 29 e 30 maggio. Alle 15.30 di ieri pomeriggio (23 maggio) un gruppo di persone si sono dati appuntamento sotto il monumento più importante della città per una "simpatica foto ricordo" in sostegno del candidato del centro-sinistra a sindaco di Milano Giuliano Pisapia. Fra i partecipanti all'iniziativa Alessandro Barbini, ricercatore al Cnr e membro del consiglio direttivo dell'associazione Pisa in bici, che spiega: "Nata dalla proposta di uno dei comitati pro-Pisapia di Milano, questa è un'idea ironica e scherzosa che ci accomuna alle altre quattro città italiane che hanno deciso di aderirvi: Genova, Napoli, Padova e Bolzano". A prendere parte all'iniziativa anche Giovanni Mainetto, ricercatore del Cnr e coordinatore del circolo Uuar (Unione degli atei e degli agnostici razionalisti) di Pisa. "Siamo semplicemente un gruppo di cittadini, perl opiù colleghi del Cnr, indispettiti dal modo di fare politica da parte del Pdl e stanchi degli attacchi e delle assurde promesse avanzate durante la campagna elettorale". Ecco quindi che anche la città di Pisa, seppur da lontano, decide di dare il proprio contributo all'originale campagna elettorale portata avanti nel capoluogo lombardo, dove mentre Pdl e Lega parlano di una Sinistra che trasformerà Milano in una "zingaropoli musulmana sostenuta da Al Qaeda", i Comitati Pro-Pisapia rispondono con gazebo informativi a suon di "abbracci gratis", palloncini arancioni e foto di gruppo sotto i monumenti di svariate città d'Italia.



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28.2.11

SOSPESI TRA TERRA E CIELO con Mina Welby e Beppino Englaro

venerdì 11 marzo · 21.00 - 23.00
Accademia Toscana di Scienze e Lettere "La Colombaria"
Via S. Egidio, 23 Firenze
L’Associazione Culturale immaginARTE presenta
“SOSPESI TRA TERRA E CIELO”
- Ingresso libero -

in collaborazione con Cooperativa Archeologia e Caffetteria delle Oblate - INFO: tel. 055 - 2639685 info@caffetteriadelleoblate.it
“Sospesi tra terra e cielo” è uno dei progetti sui diritti civili realizzati dall'Associazione Culturale immaginARTE, con ospiti di eccezione:

MINA WELBY e BEPPINO ENGLARO
preziosi testimoni disposti a confrontarsi e a raccontare un percorso di lotte come un vero e proprio inno alla vita.
Attraverso un momento artistico teatrale, dal titolo “Sospesi Tra Terra e Cielo”, supportato anche da videoimmagini, l’attrice Stefania Mulè, che ne è anche regista, propone un viaggio attraverso le parole tratte da testi forti e commoventi quali “La vita senza limiti” di Beppino Englaro e “Ocean Terminal” di Piergiorgio Welby, che raccontano storie di vita così dense da offrirci la possibilità di confronto, condivisione e approfondimento sul tema del testamento biologico.

10.2.11

VIAREGGIO: INCONTRO DIBATTITO CON I LAVORATORI DELLA THYSSEN

Sabato 12 febbraio · 15.30 - 19.00
Comune Di Viareggio
sala di Rappresentanza
San Francesco, Viareggio

Incontro-dibattito per la sicurezza, la verità, la giustizia

- Avv. Sergio Bonetto - legale al processo della Thyssen Krupp (TK), dove la notte del 6 dicembre 2007, sette operai morirono bruciati vivi

- Renato Virdis - ex operaio TK - Presidente Associazione "Legami d' Acciaio"

- Mirko Pusceddu - operaio TK (ancora in forza, in Cigs in deroga) - Direttivo Associazione

- Ciro Argentino - ex operaio TK - Direttivo Associazione

Un incontro: - di solidarietà, - di discussione sull’iter processuale in corso alla Thyssen krupp e su quello della strage di Viareggio che ancora deve iniziare, - di organizzazione del Comitato dei comitati.

La cittadinanza tutta è invitata a partecipare

- Associazione “Il mondo che vorrei”
ASSEMBLEA 29 GIUGNO

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31.12.10

L'autorita' idrica fiorentina ha deciso: tariffe dell'acqua in aumento per dieci anni

Comunicato 18.12.2010
L'autorita' idrica fiorentina, Aato3, ha deciso: tariffe dell'acqua in aumento per dieci anni: 5% nei primi 4 anni, 3% nei successivi 6, piu' l'inflazione. E cosi' la tariffa idrica piu' cara d'Italia diventa ancora piu' cara. Ovviamente e' per il bene degli utenti: occorrono 740 milioni di euro per infrastrutture, opere idriche e fognature. Anche i dittatori sono convinti di agire per il bene dei propri sudditi ma, come per Publiacqua, anche in quel caso e' tutta questione di metodo...
Metodo di Publiacqua che e' uno scandalo.
Prima di tutto lo scandalo del conflitto di interessi. L'Aato3, che decide gli aumenti proposti da Publiacqua, e' gestito da persone nominate dai Comuni, che sono gli stessi che detengono al 34,63% le azioni di Publiacqua (21,6 Firenze, 12,96 altri) (1). Sicuri che l'Aato3, ufficialmente autorita' indipendente, decide in autonomia? Penseremmo lo stesso, per esempio, se i dirigenti dell'Autorita' delle Comunicazioni fossero nominati da Telecom Italia, Wind, Vodafone, H3g, etc?

19.12.10

«Tanto a Firenze un neviha mai»



Legenda
un = non
i’ = il (così come altri apostrofi)
desinare = pranzare
Sidaco Novo = Matteo Renzi, anche tra dieci anni risulterà ‘nuovo’ data la giovane età

Mah, strano.
Si, il Tiggì l’aveva detto, ma io ho pensato:
“…Tanto a Firenze un Nevica mai!
Catene a bordo? Sie!
Co’ i’ che costano?
Tanto spruzzerà un pohino e poi ci si lamenterà che i bimbi un n’hanno potuto fa’ neanche un pupazzo.
Male che vada s’andrà co’ i’ bus. O se si deve andare un po’ più in là, i’ treno. Tanto quello va sulle rotaie, sai cosa gli fà un po’ di pioggierellina diaccia…”

16.12.10

VIAREGGIO: 38 INDAGATI, LA STRAGE CAUSO' 32 VITTIME

LUCCA  - Trentotto persone sono indagate nell'ambito dell'inchiesta della procura di Lucca sulla strage di Viareggio del 29 giugno del 2009, che ha provocato 32 morti. Sono in corso di notifica gli avvisi della richiesta di incidente probatorio, di cui sono destinatari anche otto enti per violazioni del decreto sulla responsabilità amministrativa.
Tra le persone indagate figura anche l'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti. A Moretti questa mattina è stato notificato l'avviso di incidente probatorio.
Ai 38 indagati per il rogo di Viareggio sono stati contestati, a vario titolo, i reati di incendio (art.423), disastro ferroviario (430), delitti colposi di danno (449), omicidio colposo (589) e lesioni colpose (590). Contestata inoltre la violazione del decreto legislativo 9 aprile 2008 numero 81, cioé quello in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Agli otto enti contestate anche le violazioni del decreto legislativo 231 del 2001 che riguarda disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica.

10.12.10

LA RISPOSTA DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE TOSCANA ALLA CATENA DI MAIL CONTRO LE APERTURE DOMENICALI DEL COMMERCIO

Oggi ho ricevuto la risposta del Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, alla mail inviata in seguito all'iniziativa: UNA CATENA DI MAIL CONTRO LE APERTURE DOMENICALI DEL COMMERCIO.
La posto come aggiornamento invitando ancora chi non avesse già aderito all'iniziativa a farlo.
Grazie
Luciana P. Pellegreffi
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Ritengo giusta la vostra protesta: più volte ho preso posizione contro il proliferare di aperture nei giorni festivi. Proprio ieri ho inviato una lettera aperta a Monsignor Betori in cui mi associo alle sue considerazioni sulle aperture festive.  
La mia lettera si conclude con questo impegno: ‘cercheremo di inserire nella normativa attuale la tutela di alcune festività legate alla nostra identità civile e religiosa oltre che alle locali tradizioni, la tutela dei diritti dei lavoratori del settore e di una pausa festiva da dedicare alla cultura, ai rapporti umani e forse un po' anche al silenzio.’  

Credo di fare una cosa utile inviandovi in allegato la copia della lettera e vi ringrazio per avermi scritto perché sono convinto che la politica si faccia con la partecipazione  

Cordiali saluti 
Enrico Rossi
__________________________
Presidente Enrico Rossi
Giunta Regionale Toscana
Piazza Duomo, 10
50122 - Firenze
__________________________
Lettera Aperta del Presidente della Regione a Monsignor Betori
Firenze, 9 dicembre 2010

Monsignor Betori,
ho letto le sue considerazioni sulle aperture festive dei negozi e mi unisco volentieri alle sue considerazioni. Domani ricorre il 62° anniversario della firma della Dichiarazione universale dei diritti umani, che all’articolo 24 recita: “Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, ad una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e a ferie periodiche”.

2.12.10

UNA CATENA DI MAIL CONTRO LE APERTURE DOMENICALI DEL COMMERCIO

Ricevo questa segnalazione sindacale che sottopongo alla vostra attenzione e se la condividerete vi chiedo di dimostrare la vostra solidarietà inviando le vostre mail, io l'ho fatto.
Non importa dove abitate, questa iniziativa è in Toscana, ma non vi è regione del Paese in cui non vi sia lo stessa situazione.
Magari si diffonderà ridando valore al vecchio adagio " Si lavora per vivere, non si vive per lavorare".
Grazie
Luciana P. Pellegreffi
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I Comuni e le associazioni datoriali chiedono sempre più aperture nei giorni festivi. L’esempio eclatante è il centro di Firenze dove le aperture fino al 2009 sono state 361 su 365 giorni disponibili, ma non basta, nel 2010 si è aperto anche il 1 maggio contro il parere contrario delle organizazioni sindacali, e ora ci chiedono di aprire il 26 dicembre e il 1 dell’anno. Anche gli altri comuni della provincia non sono da meno Campi, Calenzano, San Casciano, Impruneta e altre amministrazioni comunali, nonostante gli accordi presi, fanno continue forzature per stare aperti.
Contro l’idea che le città accoglienti siano quelle con i negozi sempre aperti 24 ore su 24, 365 giorni su 365, contro l’idea che solo così si batta la crisi, contro l’idea che conta solo il commercio e non la vita sociale di chi lavora, contro l’idea che vendere sia un servizio essenziale come gli ospedali.

A tutti loro diciamo con forza
La domenica preferisco vivere!
firmato
Un lavoratore del commercio
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Per aderire alla catena è sufficiente scaricare il file pdf da qui metterlo come allegato ad una mail, e spedire il tutto alla mailing-list qui sotto con l'oggetto "Contro le aperture domenicali" (è importante mandare solo una mail da ogni indirizzo, questo per evitare lo spam):
gianfranco.simoncini@regione.toscana.it; enrico.rossi@regione.toscana.it; sindaco@comune.fi.it; vicesindaco@comune.fi.it; presidente@provincia.fi.it; cronacafirenze@ilnuovocorriere.it; segreteria-firenze@repubblica.it; firenze@unita.it; cronaca@corrierefiorentino.it; cronacafi@lanazione.net



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24.11.10

STRAGE DI MAFIE DEI GEORGOFILI: lo Stato non è parte civile, poi sì

Il Manifesto del 17 Anniversario
23.11.2010. Lo Stato italiano non si costituisce come parte civile al processo per le stragi mafiose del '93 ai Georgofili a Firenze, dove morirono cinque persone, a Roma e Milano. Il procedimento a carico del boss Francesco Tagliavia è iniziato nel capoluogo toscano questa mattina, Regione Toscana e Comune fiorentino hanno fatto il passo, assenti invece lo Stato italiano e le amministrazioni comunali di Roma e ilano. Scelta “gravissima”, commentano Pd e Idv. È così: è un autentico schiaffo ai familiari delle vittime e a chi lotta contro la mafia. L'avvocatura dello Stato ha risposto alle agenzie di stampa di non essersi costituita parte civile perché per le stragi mafiose non ha ricevuto nessuna notifica: «Non ci siamo costituiti parte civile perché non ne siamo venuti a conoscenza. Non ci è stato notificato nulla per iscritto o verbalmente, ma solo con la notifica per pubblici annunci».

21.11.10

FIRENZE 12 DICEMBRE 2010: MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO L'INDUSTRIA DELLA PELLICCIA


IL MASSACRO DEI CANI SCUOIATI VIVI 
STOP SKINNING DOGS ALIVE IN CHINA
ACTION AGAINST FUR ITALY, 
FIRENZE 12 DICEMBRE 2010
MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO L'INDUSTRIA DELLA PELLICCIA
ore 15.00, Piazza della Repubblica
Proietteremo tramite Maxi Schermo (12mq) la realtà sull'industria della pelliccia.

COMUNICATO STAMPA
Ogni anno il consumismo chiede il suo tributo di corpi, sotto la guida del mercato, e del mito dell'apparenza.
A pagarne le conseguenze maggiori sono i piu' indifesi. I primi fra loro sono gli Animali.
In milioni ogni anno vengono massacrati per il loro prezioso manto.
Contrari ad ogni discriminazione fondata sulla razza, sul sesso o sulla specie, abbiamo indetto una manifestazione nazionale contro l'industria delle pellicce. Questa lotta fa parte di una lotta piu' ampia contro le logiche di sfruttamento di tutti gli esseri viventi.
Riteniamo inaccettabile concepire come mera risorsa economica chiunque sia senziente, dunque un soggetto e non un oggetto. Parallelamente, reputando impossibile e incoerente una giustizia separata fra tutti coloro che abitano la terra, i movimenti aderenti rifiutano ogni forma di fascismo e totalitarismo e ogni forma di discriminazione di qualunque provenienza ideologica, verso animali umani e non umani.

13.11.10

ANTIMAFIE: PRESIDI NAZIONALI PROMOSSI DA BORSELLINO IL 20 NOVEMBRE 2010


"Noi resistiamo perchè crediamo nella Costituzione sulla quale abbiamo giurato P.M. Nino Di Matteo
Cari Resistenti,
LASCIAMO da parte per una semplice mattina il nostro lavoro o il nostro studio, lasciamo da parte nani, ballerine ,escort o una inutile mattina perduta su fb per saziare le nostre mediocrità; lasciamo da parte le nostre differenze ideologiche,politiche e culturali, lasciamo da parte le nostre gelosie , i nostri piccoli orticelli e soprattutto la nostra colpevole indifferenza...
DIFENDIAMO la memoria del nostro paese , la libertà così duramente conquistata; difendiamo i nostri magistrati spesso sotto il mirino della criminalità organizzata e ancora più spesso sotto il mirino della politica italiana, difendiamo la giustizia che è una ed è eguale per tutti; difendiamo in una parola , la nostra COSTITUZIONE.

11.11.10

12 NOVEMBRE 2010: BEPPE GRILLO A FIRENZE CON NO TUNNEL TAV

Il MoVimento 5 stelle Firenze ed il Comitato "No Tunnel Tav" continuano la loro opera di informazione con la straordinaria partecipazione di Beppe Grillo che scenderà ancora una volta in piazza a fianco della cittadinanza.
Serve informazione perchè in troppi cittadini non conoscono l'esistenza e le caratteristiche di questo folle progetto con il quale si vuole sventrare Firenze tramite un tunnel sotteraneo di circa 7 Km.

5.10.10

EMERGENCY: IL MONDO CHE VOGLIAMO

Dall’inviato. Emergency è una libera associazione di persone impegnate nella cura delle vittime della guerra e della povertà e nella promozione di una cultura di pace. Questo impegno nasce da una frequentazione quotidiana della sofferenza e dalla condivisione di un’idea: che esiste un’unica e sola umanità. Il lavoro di Emergency – che in 16 anni ha curato oltre 4 milioni di persone – è una pratica di rapporti umani giusti e solidali, ispirati ai principi di eguaglianza, di qualità delle cure, di gratuità per tutti i feriti e gli ammalati. Il mondo che vogliamo Crediamo nella eguaglianza di tutti gli esseri umani a prescindere dalle opinioni, dal sesso, dalla razza, dalla appartenenza etnica, politica, religiosa, dalla loro condizione sociale ed economica. Ripudiamo la violenza, il terrorismo e la guerra come strumenti per risolvere le contese tra gli uomini, i popoli e gli stati. Vogliamo un mondo basato sulla giustizia sociale, sulla solidarietà, sul rispetto reciproco, sul dialogo, su un’equa distribuzione delle risorse. Vogliamo un mondo in cui i governi garantiscano l’eguaglianza di base di tutti i membri della società, il diritto a cure mediche di elevata qualità e gratuite, il diritto a una istruzione pubblica che sviluppi la persona umana e ne arricchisca le conoscenze, il diritto a una libera informazione. Nel nostro Paese assistiamo invece, da molti anni, alla progressiva e sistematica demolizione di ogni principio di convivenza civile. Una gravissima deriva di barbarie è davanti ai nostri occhi. In nome delle “alleanze internazionali”, la classe politica italiana ha scelto la guerra e l’aggressione di altri Paesi. In nome della “libertà”, la classe politica italiana ha scelto la guerra contro i propri cittadini costruendo un sistema di privilegi, basato sull’esclusione e sulla discriminazione, un sistema di arrogante prevaricazione, di ordinaria corruzione. In nome della “sicurezza”, la classe politica italiana ha scelto la guerra contro chi è venuto in Italia per sopravvivere, incitando all’odio e al razzismo. È questa una democrazia? Solo perché include tecniche elettorali di rappresentatività? Basta che in un Paese si voti perché lo si possa definire “democratico”? Noi consideriamo democratico un sistema politico che lavori per il bene comune privilegiando nel proprio agire i bisogni dei meno abbienti e dei gruppi sociali più deboli, per migliorarne le condizioni di vita, perché si possa essere una società di cittadini. È questo il mondo che vogliamo. Per noi, per tutti noi. Un mondo di eguaglianza. EMERGENCY La 5 giorni di Emergency ci riporta sempre con i piedi sulla terra: le complicazioni di un mondo sommerso di malaffare e la semplicità delle azioni di chi lavora con la persone con il popolo. Dire che la terra è di chi la vive e non di chi la governa, ci riporta alla semplicità delle cose, delle idee dello stare. Spesso guardiamo da lontano le varie guerre, i territori occupati le missioni “ di pace”, eppure è tutto può essere semplice: basterebbe capire a chi servono, a chi ci guadagna, invece ci fanno apparire tutto complicato. Bisogna imparare a guardare la realtà con altri occhi, pulire la mente dai continui messaggi falsificati dai media e ragionare in modo oggettivo. Riprendiamo in mano la nostra vita, il nostro sentire, cominciamo a renderci conto del continuo fregarci con parole senza senso. Emergency da quel senso di ritornare sulla terra, di un mondo di cortesia al di la di come sei: mi impressiona molto l’aria che si respira durante queste giornate: spesso mi capita di andare ad eventi, ma l’aria che c’è qui, in questi giorni di dibattiti e spettacoli è presso che irripetibile. Tutti e veramente tutti gli operatori che trovi, hanno un modo di fare che ti fa capire come tutto può essere semplice perfino i buttafuori al back stage che definirei in questo caso controllori (sempre tornando alle parole), insomma andare ai convegni di Emergency prendi sicuramente un virus, quello della tolleranza, della collaborazione e dell’uguaglianza. L’anno scorso ci siamo lasciati con Gino sui progetti futuri e aveva garantito una maggior presenza sul territorio italiano, tenendo conto delle leggi razziste che stavano uscendo, ora, Cecilia Strada, presidente di Emergency, ci ha raccontato di abusi subiti dai clandestini e il rischio di essere denunciati. Racconti tristi che sembrano appartenere a altri tempi, ma sono dei nostri giorni le leggi repressive, le tante parole espresse per pesare sul sentire della gente, inoculare insicurezza, affinché siano attaccati i più deboli: un disegno per mantenere il potere. Un bagno in mezzo agli operatori di Emergency, lo dovrebbero fare tutti, per levarsi di dosso le squame attaccate dai media nelle nostre menti, dove le persone si citano per etnia e non per i fatti accaduti, le squame di parole insulse, come guerra di pace o centri di detenzione temporanea, le squame dell’intolleranza, dell’insicurezza e della paura del diverso. In questo mondo dove l’informazione va a mille bisogna riprendere i concetti come fratellanza, uguaglianza, diritto all’informazione, alla scuola e a essere curati, indipendentemente da razza religione o stato sociale e perché no con un sorriso.
Ken Sharo

Tratto da: NuovaResistenza news, ottobre 2010 - clicca qui