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11.10.09

UNA MONTAGNA DI BALLE - 14 OTTOBRE, DESIO - MILANO



MERCOLEDI' 14 OTTOBRE 2009 ORE 21.00
SALA PERTINI - PALAZZO MUNICIPALE
via Gramsci - piazza don Giussani  Desio, MI

SIETE TUTTI INVITATI A PARTECIPARE il 14 OTTOBRE AD UNA SERATA DI CINEFORUM ORGANIZZATA DAL COMITATO PER L'ALTERNATIVA AL NUOVO FORNO DI DESIO:
CI SARANNO DEI RAGAZZI DELLA WEBTV INSUTV A PRESENTARE IL LORO LAVORO "UNA MONTAGNA DI BALLE", FILM SULL'EMERGENZA RIFIUTI IN CAMPANIA, MA ANCHE SULLA QUESTIONE RIFIUTI IN GENERALE, A LIVELLO A NAZIONALE.

PROIETTEREMO ANCHE UNA
VIDEOINTERVISTA INEDITA ED AUTOPRODOTTA AD UN FUOCHISTA CHE HA LAVORATO PER ANNI IN UN FORNO INCENERITORE.

SARà INOLTRE POSSIBILE
ADERIRE ALLA VERTENZA CIP6, PORTANDO CON SE L'ULTIMA BOLETTA ELETTRICA, FOTOCOPIA ANTE E RETRO DEL DOCUMENTO DELLA CARTA D'IDENTITA' E 10 EURO PER LE SPESE LEGALI.

VI ASPETTIAMO NUMEROSI!

PER SCARICARE E DIFFONDERE IL VOLANTINO: CLICCA QUI

TUTTI I DETTAGLI SUL SITO
 


Luciana P. Pellegreffi

Translation services

12.9.09

CONVEGNO PAUL CONNET A MILANO: “VERTENZA CIP 6 O CI FAI?”



COMUNICATO STAMPA

CONVEGNO   “VERTENZA CIP 6 O CI FAI?”
LA PAROLA A PAUL CONNETT

In occasione dell'8° giornata mondiale contro l'incenerimento dei rifiuti del 30 settembre promossa da GAIA, l’Associazione Progetto Civile di Milano, il Gruppo Ambiente della Lista Provinciale ‘Per Un’Altra Provincia’, la Rete Nazionale Rifiuti Zero, l’Associazione Diritto al Futuro, il Comitato per l’alternativa al nuovo inceneritore di Desio e gli Amici di Beppe Grillo di Monza, in collaborazione con il Gruppo consiliare Lista Un’Altra Provincia-PRC-PdCI della Provincia di Milano, vi invitano al convegno:


“VERTENZA CIP 6 O CI FAI?” 
LA PAROLA A PAUL CONNETT
SABATO 26 SETTEMBRE ALLE ORE 16.00


Spazio Guicciardini, via Melloni 3, Milano
MM1 fermata: S. Babila.


Ingresso con offerta libera


Sarà presente un tavolo di raccolta per le adesioni alla vertenza contro i CIP 6

Che cos'è il CIP 6? Oltre il 7% dell'importo della bolletta elettrica viene prelevato sotto questa voce. I fondi raccolti avrebbero dovuto finanziare la diffusione delle fonti rinnovabili, ma sono invece utilizzati per pagare gli impianti di incenerimento rifiuti. Questi ultimi, definiti in modo truffaldino ‘assimilati’ alle rinnovabili, non lo sono e bruciando sostanze inquinanti contribuiscono all'incremento di malattie respiratorie e tumori.

L'Italia è stata a tal proposito sottoposta a procedura di infrazione da parte dell'UE ed è stata condannata. Chiunque sia titolare di un contratto di fornitura elettrica, sia privato o aziendale, può chiedere tramite la vertenza contro i CIP 6 che promuoviamo, la restituzione della somma che dal 2001 al 2007 è stata illecitamente utilizzata e pretendere di non pagarla in futuro. Durante l'incontro vi sarà un tavolo apposito per la distribuzione e la raccolta della modulistica da compilare per aderire all'iniziativa che è in corso a livello nazionale.
E' importante bloccare il finanziamento agli inceneritori che ognuno di noi inconsapevolmente effettua, aderisci all'iniziativa subito! Per farlo è facile, porta con te:

• fotocopia fronte retro del documento d’identità;

• fotocopia della bolletta del tuo fornitore di energia elettrica (ad esempio Enel);

• contributo di € 10,00 (dieci) per sostenere le spese legali che l’Associazione Diritto al Futuro sosterrà.

Note sul relatore Paul Connett: Professore di Chimica per 23 anni presso la St. Lawrence University (Canton, NY); negli ultimi 22 anni le sue ricerche sulla gestione dei rifiuti e sugli inceneritori l’hanno portano in 49 Stati Usa e in 50 paesi stranieri, dove Connett ha tenuto oltre 2.000 pubbliche presentazioni.

Associazione Progetto Civile
Per ulteriori informazioni: Eleonora D’Onofrio: donofrio.eleonora@gmail.com, Tel: 3496030982  e visitare i siti: www.dirittoalfuturo.it, www.progettocivile.org , www.no-burn.org

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Luciana P. Pellegreffi

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27.8.09

FERMA IL TUO FINANZIAMENTO AGLI INCENERITORI - STOP CIP 6 !

Nell'avvicinarsi della ripresa completa delle attività post-ferie riportiamo alla vostra attenzione il tema dei rifiuti, degli inceneritori e del fiananziamento a questi ultimi effettuato attraverso il prelievo dalla nostra bolletta.

Lo sai che finanzi gli inceneritori?

Cominciamo a carburare in funzione delle nuove iniziative in corso di organizzazione tra cui a fine settembre a Milano - l'incontro  con  l' esperto internazionale su "Rifiuti Zero" Paul Connett organizzato dall'Associazione "Progetto Civile".





per saperne di più:
Associazione Diritto al Futuro;

sui CIP 6; 

Articoli correlati: 
"VERTENZA CIP 6 O CI FAI" - LOMBARDIA   
"VERTENZA CIP 6 O CI FAI?! - 2  
"VERTENZA CIP 6 O CI FAI?" - 1  
MILANO: ASSEMBLEA DI ADESIONE ALLA VERTENZA PER IL RIMBORSO DEL CIP6 

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Luciana P. Pellegreffi

Translation services

15.7.09

“VERTENZA CIP 6 O CI FAI ?" LOMBARDIA

Si è svolto a Milano l'11 luglio 2009 l’incontro, finalizzato alla promozione della campagna “CIP 6 o ci fai?” ideata dalla Rete Nazionale Rifiuti Zero, attraverso l'associazione Diritto al Futuro, è stato promosso da:
Associazione Progetto Civile di Milano,
Meetup degli Amici di Beppe Grillo di Desio,
Comitato per l’alternativa al nuovo inceneritore di Desio,
Meetup degli Amici di Beppe Grillo di Monza,
Domenico Finiguerra, Sindaco di Cassinetta di Lugagnano,
in collaborazione con il Meetup degli Amici di Grillo di Brescia.

Oltre ai promotori, erano presenti cittadini interessati e rappresentanti di altre realtà, tra cui:

Massimo Gatti, Consigliere provinciale della lista “Un’Altra Provincia”,
Lista Fo del Consiglio di Zona 3 di Milano,
Lista Fo del consiglio di Zona 8 di Milano,
Associazione Amici di Beppe Grillo di Bergamo e Provincia,
Associazione Aria Civile di Milano,
Comitato Mediglia per l’Ambiente,
Metromondo di Milano,
Futura Associazione Milano Rifiuti Zero,
Verdi di Sesto San Giovanni.

--------- Sintesi -----------

Il Dibattito è stato introdotto da Vito Crimi di Brescia che ci ha illustrato i presupposti sui quali si basa la vertenza, la loro esperienza locale iniziata da alcuni mesi e ha risposto alle domande tecniche che hanno approfondito gli aspetti anche legali dell’iniziativa.
Massimo Gatti ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa e l’interesse verso di essa della Coalizione che lo ha sostenuto nella campagna elettorale. Ha inoltre rilevato come sia importante collegare questi temi con la volontà espressa dall’assessore Cadeo della costruzione del nuovo inceneritore a sud di Milano, forte del fatto che ora il centro destra ha la maggioranza in Consiglio Comunale di Milano, in quello provinciale e in quello della Regione Lombardia.
Altri interventi hanno evidenziato la necessità di collegare i temi legati allo smaltimento dei rifiuti, alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica con quanto recentemente approvato dal Governo Berlusconi di tornare a produrre energia con le centrali nucleari e di sviluppare iniziative in merito.
Si è concordato, dopo la pausa estiva, di calendarizzare degli incontri mensili tra i presenti per organizzare incontri pubblici di informazione e banchetti per la raccolta delle adesioni.
Importante sarà l’incontro con l’esperto internazionale “Rifiuti Zero” Paul Connet, previsto in autunno, per il quale attendiamo la disponibilità della data.
Collegialmente si concorda di promuovere l’iniziativa presso cittadini, associazioni e forze politiche e sindacali per stimolarle ad aderire all’iniziativa.



--------- Informazioni ------------

I CIP6 sono stati creati per finanziare le fonti energetiche rinnovabili (solare, eolico, idroelettrico, geotermico, ecc.), per promuovere sia il progresso scientifico e tecnologico, sia la protezione dell’ambiente e della salute pubblica.
In Italia nel 1982, viene introdotto il concetto di energia “assimilata” alle fonti rinnovabili, questo artificio consente di finanziare “a norma di legge” fonti di energia pulita parallelamente a quelle generate da combustibili fossili, idrocarburi, rifiuti inorganici e altre fonti, in opposizione allo spirito che ha concepito la creazione dei CIP 6.
Oltre il 7% dell'importo della bolletta elettrica, viene così utilizzato anche per finanziare impianti di incenerimento che bruciano scarti di raffineria, di lavorazioni industriali, plastica dai rifiuti urbani e assimilati e molte altre sostanze inquinanti, che contribuiscono all'incremento delle malattie.

Nel 2001 la Comunità Europea, con Direttiva 2001/77/CE emana una procedura di infrazione per l’Italia in quanto non è presa in alcuna considerazione alcuna forma di produzione di energia “assimilata” alle rinnovabili.
Nel 2003 Il Governo Berlusconi nel DL n. 387 del 29/12/2003 include i rifiuti tra le fonti energetiche ammesse ai finanziamenti pubblici per le fonti rinnovabili.
Nel 2007 il Governo Prodi inserisce nella finanziaria la possibilità di accedere ai finanziamenti attraverso i CIP 6 per i soli impianti in essere, togliendo così il finanziamento ai futuri inceneritori.
Nel 2009 Il Governo Berlusconi, sull’onda dell’emergenza in Campania, riapre la corsa agli inceneritori, garantendo l’accesso ai CIP 6 anche agli impianti non connessi all’emergenza locale.

Oggi abbiamo un dispendio di oltre 45 miliardi di Euro e una produzione di energia elettrica nazionale che per 81% è generata da fonti inquinanti.
L'iniziativa “CIP 6 o ci fai?” intende dar vita ad una azione legale contro i GSE, i Gestori di Servizi Elettrici, cioè coloro che fungono da collettori di tali fondi che poi distribuiscono agli Enti interessati, al fine di ottenere il rimborso della quota CIP 6 che è stata inopportunamente incassata.
L'obiettivo di questa azione non è certo solo quello di ottenere un rimborso indebitamente incassato, ma anche:

- sollevare il problema e portarlo all’attenzione dell’opinione pubblica;
- disincentivare lo sfruttamento e la nuova costruzione di inceneritori nocivi per la salute pubblica e che di fatto, con la politica del loro mantenimento e diffusione, si ostacolano lo sviluppo della produzione di energie da fonti rinnovabili e della gestione dei rifiuti quali: politica del “Rifiuti Zero”, raccolta dell’umido, riciclo, riutilizzo e riduzione dei rifiuti e degli imballaggi superflui o prodotti con materiale riciclabile; infatti senza i rifiuti gli inceneritori non potrebbero incenerire.
- informare che il cittadino è sottoposto al pagamento della tassa per la raccolta dei rifiuti attraverso i quali poi si produce energia che poi viene rivenduta al cittadino stesso creando così un perverso giro in cui il cittadino, che è l’unico fornitore della materia prima, è l’unico che non trae nessun beneficio, ma solo spese.



Cosa fare per aderire:
Ogni intestatario di contratto di fornitura elettrica, cittadino o azienda, che accetta di sostenere l'iniziativa per
il recupero della quota di CIP 6 indebitamente trattenuta deve portare nei punti di raccolta:
- la fotocopia fronte-retro della carta d’identità valida,
- la fotocopia della bolletta del suo fornitore,
- il contributo di 10.00 euro.
Dovrà firmare di fronte al delegato incaricato, il consenso al trattamento dei dati personali e il contratto che scarica all'Associazione Diritto al Futuro tutta la responsabilità civile del processo.
Questa procedura non può essere demandata ad altri in quanto il delegato incaricato è l’unico autorizzato alla distribuzione e raccolta dei documenti di sottoscrizione, dei dati sensibili (carta d’identità) e dei soldi.
----------------
L’Associazione Aria Civile ha proposto di condividere il banchetto da essa organizzato domenica 12 luglio 2009 in Vle Lombardia/Via Porpora, per la sottoscrizione dei seguenti appelli:
- al Presidente della Repubblica Napolitano affinché non firmi il pacchetto sicurezza,
- a sostegno degli operai della INNSE,
- a sostegno dell'utilizzo sociale dei fondi già previsti per l'acquisto dei cacciabombardieri ("Stop F-35" promossa da "Sbilanciamoci!").
La proposta è stata subito condivisa e dalle ore 16.00 alle 18.00 due rappresentanti dell’Associazione Progetto Civile vi hanno partecipato per la diffusione della “Vertenza CIP 6 o ci fai?.


Vi invitiamo a visitare, periodicamente questo blog, il sito dell'Associazione Progetto Civile, e quello dell'Associazione Diritto al Futuro, per essere aggiornati sulle future iniziative.

A cura dell’ Associazione Progetto Civile – Milano
14 luglio 2009

p.s. chi volesse aderire o avere info mi scriva o si unisca al gruppo "VERTENZA CIP 6 O CI FAI?" LOMBARDIA su FB

Luciana P. Pellegreffi

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12.7.09

"VERTENZA CIP 6 O CI FAI?” - 2

In base ad una emanazione del governo Spadolini, datata 1982, l’Italia riconosce fonti di energia “assimilate” alle fonti rinnovabili. Con questo artificio normativo ingenti fondi di finanziamento, vanno ad alimentare l’esercizio di piattaforme di generazione altamente inquinanti e pericolose per la salute pubblica, come i cosiddetti “termovalorizzatori”.

L’iniziativa “Cip 6 o ci fai?” intende dar vita ad una azione legale contro i GSE, i gestori di servizi elettrici, al fine di ottenere il rimborso della quota di fondi Cip 6 che queste società hanno incamerato e destinato alla generazione da fonti di energia “assimilate” alle fonti rinnovabili in violazione, tra l’altro, della direttiva della Comunità Europea 77/2001. I Cip 6 sono una quota della bolletta relativa alle utenze, domestiche ed industriali, che i cittadini pagano per la fornitura di energia elettrica.

L’obiettivo di questa azione non è solo quello di ottenere un rimborso economico per fondi che, inizialmente destinati allo sviluppo di fonti di energia pulite, sono stati, successivamente, distratti sulla base di un artificio normativo ma, soprattutto, quello di disincentivare lo sfruttamento dei termovalorizzatori, aziende uniche nel loro genere, che riescono ad essere economicamente vantaggiose solo grazie ai fondi pubblici del Cip 6. Ricordiamo, in questo senso, la gara per la gestione dell’inceneritore di Acerra, andata deserta per ben tre volte, finché il Governo italiano, in barba alla normativa europea, peraltro già recepita dall’Italia dlgs. 397/2003), ha garantito l’applicazione del Cip 6 all’impianto.

Riteniamo, questa, una battaglia di civiltà, ed invitiamo tutti i cittadini ad unirsi a noi.
Nei prossimi giorni istituiremo punti di raccolta che, con cadenza regolare, saranno disponibili per raccogliere le istanze di tutti coloro le vorranno partecipare a questa azione legale.
Ricordiamo, inoltre, che l’apertura della pratica richiede: fotocopia, fronte e retro, di un documento di identità valido; fotocopia della bolletta elettrica emanata dal proprio gestore di servizi elettrici e un contributo di dieci euro per le spese legali che l’associazione Diritto al futuro dovrà sostenere.

Vi invitiamo a visitare, periodicamente, il sito dell'Associazione Progetto Civile e quello dell’Associazione Diritto al Futuro, per essere continuamente aggiornati sugli sviluppi dell’iniziativa “Cip 6 o ci fai?”, sui calendari dei punti di raccolta e sulle future iniziative dell'Associazione Progetto Civile a Milano e Lombardia.

Associazione Progetto Civile
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"VERTENZA CIP 6 O CI FAI?" - 1

In seguito all'assemblea svoltasi ieri a Milano per l'avvio della "VERTENZA CIP6" in Lombardia, la prima decisione operativa presa è:

DOMENICA 12 LUGLIO dalle ore 16 alle ore 18 in Vle Lombardia angolo Via Porpora (nei pressi dell'edicola) a Milano, sarà possibile avere informazioni ed aderire alla vertenza rimborso cip6 secondo le modalità illustrate ieri all'assemblea di presentazione segnalataci dall’Associazione Progetto Civile.
Ricordo quindi che coloro che vogliono aderire dovranno fornire:

· fotocopia del documento d’identità (ante e retro)
· fotocopia bolletta del fornitore di energia elettrica (Enel, etc.)
· contributo di € 10,00 (dieci) di sostegno alle spese legali che l’Associazione Diritto al Futuro dovrà sostenere.

Oltre alla suddetta iniziativa sarà possibile sottoscrivere i seguenti appelli già previsti dall'Associazione Aria Civile da me presieduta ed organizzatrice del banchetto:

al Presidente della Repubblica Napolitano affinché non firmi il pacchetto sicurezza,

a sostegno degli operai della INNSE,

a sostegno dell'utilizzo sociale dei fondi già previsti per l'acquisto dei cacciabombardieri ("Stop F-35" promossa da "Sbilanciamoci!").

Cordiali saluti, a presto,
Massimo De Giuli
-----------------
per saperne di più sulla vertenza contro l’incenerimento dei nostri diritti:
http://www.dirittoalfuturo.it/vertenza.html



A breve posterò il resoconto dell'assemblea dell'11 luglio.

Luciana P. Pellegreffi

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8.7.09

MILANO: ASSEMBLEA DI ADESIONE ALLA VERTENZA PER IL RIMBORSO DEL CIP6


In occasione delle tre settimane di mobilitazione indetta dalla Rete Nazionale Rifiuti Zero e dall’Associazione Diritto al Futuro per l'adesione alla vertenza contro il CIP6, si svolgerà un assemblea pubblica sabato 11 Luglio 2009 alle ore 17.00, presso l’ Associazione Culturale Punto Rosso, Via Guglielmo Pepe, 14 - Milano -MM2 Linea Verde – Passante Ferroviario Stazione FFSS Garibaldi – uscita di Via Pepe.

L'incontro è organizzato da:

Associazione Progetto Civile di Milano,
Meetup degli Amici di Beppe Grillo di Desio,
Comitato per l’alternativa al nuovo inceneritore di Desio,
Meetup degli Amici di Beppe Grillo di Monza,
Sindaco di Cassinetta di Lugagnano Domenico Finiguerra,
con la partecipazione del Meetup degli Amici di Beppe Grillo di Brescia.

All’assemblea sono invitati tutti i cittadini, i comitati, le forze politiche, sindacali e tutte le realtà interessate alla buona gestione dei rifiuti e dell'ambiente.

Oltre il 7% dell'importo della bolletta elettrica alla voce Cip6, che avrebbe dovuto finanziare la diffusione delle fonti rinnovabili, è utilizzato invece per pagare impianti di incenerimento (definiti in modo truffaldino ‘assimilati’ alle rinnovabili), che bruciano sostanze inquinanti, contribuendo all'incremento di malattie respiratorie e tumori. L'Italia è stata a tal proposito sottoposta a procedura di infrazione da parte dell'UE ed è stata condannata.
Se il cittadino è quindi titolare, privato o aziendale, di un contratto di energia elettrica, può chiedere, tramite la vertenza che promuoviamo, la restituzione della somma che dal 2001 al 2007 è stata illecitamente utilizzata, e pretendere di non pagarla in futuro.

L’Assemblea si propone di essere uno start up per organizzare la raccolta di adesioni alla vertenza contro il Cip6 nell'area milanese e più in generale in Lombardia.
Chiediamo quindi ad ogni realtà interessata di inviare un proprio rappresentante.

Sabato avremo inoltre già a disposizione la modulistica della vertenza: è importante che da subito come singoli abbracciamo questa iniziativa e vi invitiamo quindi ad aderire personalmente!


Coloro che vogliono aderire dovranno fornire:


· fotocopia del documento d’identità (ante e retro)
· fotocopia bolletta del fornitore di energia elettrica (Enel, etc.)
· contributo di € 10,00 (dieci) di sostegno alle spese legali che l’Associazione Diritto al Futuro dovrà sostenere


Associazione Progetto Civile
adesioni e info: donofrio.eleonora@gmail.com


per saperne di più sulla vertenza contro l'incenerimento dei nostri diritti:




Luciana P. Pellegreffi
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