Nel paese in cui la libertà d'informazione è dipendente del potere politico ed economico, cerchiamo di tenere attivi i nostri neuroni al pensiero, alla critica, alla distribuzione della libera informazione.

Pagine

Visualizzazione post con etichetta IMMIGRAZIONE. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta IMMIGRAZIONE. Mostra tutti i post

7.1.12

Come ti cambio il mercato del lavoro italiano… con l’immigrazione!


di Luchino Galli, per Mai Più Disoccupati

Nel nostro Paese, la crisi economica sta producendo effetti contraddittori nel mercato del lavoro: ad una drammatica caduta del tasso di occupazione degli italiani corrisponde una consistente crescita del tasso di occupazione dei lavoratori stranieri: in soli tre anni, gli immigrati che lavorano regolarmente sono aumentati del 40%, passando dal milione e mezzo del 2007 agli oltre 2'200’000 del 2010, occupati prevalentemente in aziende di piccole dimensioni del settore terziario, e per lo più inquadrati con la qualifica professionale di operaio.

Dalla sintesi del rapporto 2011 “L’immigrazione per lavoro in Italia: evoluzione e prospettive” a cura del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali: “In Italia, secondo i dati Istat, il bilancio nei due anni della crisi (2009-2010) indica una perdita di 554 mila posti di lavoro, […] ripartiti tra un calo degli occupati italiani pari a circa 863 mila unità (- 4%) ed una crescita dell’occupazione immigrata di 309 mila unità (+ 17.6%); occupazione immigrata che contribuisce in misura sempre più significativa all’occupazione complessiva (dal 7.5% del 2008 al 9.1% del 2010). Ai lavoratori stranieri in regola si aggiungono, secondo stime alquanto prudenziali della Fondazione ISMU (Iniziative e Studi sulla Multietnicità), oltre 500’000 lavoratori stranieri utilizzati - in nero - prevalentemente in agricoltura, nell’edilizia e nel settore dei servizi.

12.12.11

EMERGENCY Newsletter n. 47

Liberate FRANCESCO

AFGHANISTAN

Il presidente afgano Karzai in visita al nostro ospedale di KabulLa mattina di martedì 6 dicembre la moschea sciita di Kabul è stata colpita da un attacco kamikaze. La moschea era affollatissima per le celebrazioni dell’Ashura, la festa che commemora il martirio di Hussein, l’imam più venerato dagli sciiti. Quarantacinque feriti sono stati portati al nostro ospedale di Kabul: 28 sono stati operati, 3 sono deceduti poco dopo l’arrivo e 14 sono arrivati già morti. Tra questi 6 bambini e 2 donne.
Il giorno successivo, il presidente afgano Hamid Karzai è venuto al nostro ospedale, in visita alle vittime. Karzai ha ringraziato i medici e gli infermieri di Emergency per il loro lavoro incessante a favore della popolazione afgana, a Kabul e nel resto del Paese.
Dal 1999 abbiamo curato in Afghanistan oltre 3 milioni di persone: sostieni i 3 ospedali, il Centro di maternità e i 30 Posti di primo soccorso e Centri sanitari che abbiamo aperto nel Paese con una donazione online
PROGRAMMA ITALIA
L’ambulatorio mobile di Emergency
Un ambulatorio mobile nell’area di Rosarno (RC)
Da mercoledì 7 dicembre un nostro ambulatorio mobile lavora nell’area di Rosarno (RC), dove in questo periodo molti migranti lavorano nella raccolta dei mandarini.
Nel primo giorno di attività, il nostro personale ha visitato pazienti provenienti da Paesi dell’Africa occidentale e dell’Europa dell'est, riscontrando patologie muscolo-scheletriche, gastriti e bronchiti: come avevamo riscontrato anche nei precedenti interventi degli ambulatori mobili, le persone che si rivolgono a noi soffrono principalmente di problemi di salute causati dalle condizioni di lavoro e di vita faticose e debilitanti.
Al Programma Italia verranno devoluti i fondi raccolti con le nostre iniziative natalizie: gadget, Negozi di Natale… Scoprile tutte su natale.emergency.it.

23.5.11

ELEZIONI MILANO: Le bugie della Moratti e del centrodestra, la delibera sulle moschee è del 2009


Sono ben 2  gli emendamenti approvati con voto unanime rispettivamente al Piano dei Servizi e alle norme attuative del PGT che garantiscono luoghi di culto per tutte le religioni rappresentate in città.
Sanciscono il diritto per tutte le religioni di richiedere aree ove poter costruire i propri luoghi di culto.
Cade dunque la provocazione del Sindaco Moratti, secondo la quale solo Pisapia prevederebbe l'insediamento di una moschea: questo diritto è oggi sancito dal PGT di Masseroli (Comunione e Liberazione/PDL) con buona pace della Lega e di Letizia Moratti

Leggi:
la delibera del 2009
il primo emendamento
il secondo emendamento

Bookmark and Share  

11.5.11

L’importanza del come si racconta


di Giandiego Marigo
tratto da popolo viola.org

Sono esseri umani. hanno sogni,bisogni, amori…pezzi disperati di famiglie infrante. Hanno sangue rosso che scorre nelle vene. Eppure sembriamo dimenticarlo un poco tutti chi più e chi meno, rimuoviamo il dramma che li muove e ci inventiamo racconti variamente legati ad analisi geo-politiche più o meno di comodo.
Abbiamo nelle nosre analisi , persino in quelle operate in buona fede, la tendenza a definirli come dati statistici, come variabili numeriche, legate a contingenze ed a scelte di politica internazionale.
C’è un che di grottesco in questo, qualche cosa che ci fa avocare alla nostra umanità. Persino questo scrivere è in qualche modo tracciato in quel segno, pur partendo dalla necessità di individuare questa stessa deformazione…e forse proprio per quello.
Ora raccontiamo questa storia dei migranti caricando i toni dell’intervento di Gheddafi e delle sue truppe, che certamente c’è e che nessuno qui vuole negare, ma che influisce solo “parzialmente” a definire il dramma.
Lo si fa in buona fede?
Convinti di raccontare una storia vera, articoli di questo tipo popolano la stampa di sinistra ( la pochissima che è rimasta). In cosa consiste la deformazione? Almeno quella che io, modesto scribacchino con assurde pretese poetiche, individuo e vedo?
Io trovo un poco troppo comodo questo racconto fatto di soldati Libici che creano un’emergenza che comunque esisteva. Il racconto di una vendetta che omette le gravissime responsabilità che stanno a monte e sono causa.
Trovo un poco troppo strumentale ed utile alla giustificazione di questa “azione militare” questo modo di raccontare la questione. Utile a quella “fazione” interventista che maschera dietro all’umanitarismo da civiltà avanzata che non può astenersi dall’intervento la proprie appartenenze neo guerrafondaie. I pacinterventisti…i Neo democratici Bleariani, che ritengono che la democrazia e la libertà sia merce d’esportazione.
Questo racconto fatto di spacciatori di Viagra e di soldati brutali che spingono ignari migranti su barche sgangherate, con la sola intenzione di fare dispetto all’ex amico italiano. Mi sembra una narrazione riduttiva, che come si è detto a suo tempo per l’Emergenza Lampedusa fissa l’attenzione punta i proiettori e la macchine da ripresa solo sull’ultimo pezzo del percorso, dandogli dignità , quasi fosse tutta la storia.

1.5.11

LA CORTE DI GIUSTIZIA BOCCIA IL REATO DI CLANDESTINITA' - la sentenza

La Corte di Giustizia,  con sentenza del 28 aprile 2011, ha affermato che il reato di clandestinità introdotto nel diritto italiano è contrario alla normativa europea che tutela la dignità umana e il corretto rapporto tra mezzi e fini, per rendere effettivo l'ordine di espulsione e il rimpatrio, ove ne ricorressero le condizioni.
La sentenza della Corte di Giustizia del 28 aprile 2011 riporta sul binario della tutela dei diritti fondamentali e inviolabili della persona la legge italiana del 2009, che pertanto il Giudice italiano è ora tenuto a disapplicare.
Non e' una sentenza di "sinistra".
E' solo il riconoscimento che gli Stati devono rispettare i diritti dell'uomo, che non sono ne' di destra, ne' di centro, ne' di sinistra, in quanto ogni persona è un essere umano.
Il diritto penale di ogni Stato membro dell’Unione Europea deve rispettare i principi comunitari, nella specie contenuti in una Direttiva che l'Italia, nell'indifferenza quasi generale, non aveva recepito.
Il mancato recepimento ha spinto la Corte europea ad invitare i Giudici nazionali, secondo i principi consolidati a livello europeo, a disapplicare la norma italiana che sanzionava penalmente il fatto del "clandestino" che non avesse ottemperato all'ordine di espulsione permanendo sul territorio dello Stato in condizione irregolare. 

Antonella Fachin


Bookmark and Share

1.4.11

TENDOPOLI E MIOPIE


di Marigo Giandiego


Diciamocelo c'è un che di ironico nella piega che sta prendendo la situazione “emergenza immigrazione”. In città che tanto da fare si erano date per azzerare le baraccapoli e i campi dei Rom...Zac, sono in arrivo le tendopoli. Questo avviene con , il mogugno e l'assoluto disaccordo per una ragione o per l'altra di quasi tutti i “governatori” che modulano il proprio disappunto nelle varie lingue del loro elettorato. Un dato su tutti.

Le tendopoli sono una soluzione pessima, militarizzata ed imposta dall'alto. Una soluzione che permette al governo di continuare a giocare sull'equivoco e con le proprie contraddizioni interne. L'equivoco, forzato e pretestuoso fra “rifugiato” e “clandestino” sul quale la Lega si gioca la faccia ed anche la credibilità al Nord. Eppure arriveranno le tendopoli nonostante i governatori in un improvviso impeto di generosità avessero persino prospettato soluzioni soft, meno provvisorie e raffazzonate, meno emergenziali. Varie le modulazioni sul tema dal disappunto e la contrarietà su base dialettale tipo Zaja e Cota che la vedono come la vedono e la risolvono con lo slogan trito e ritrito del “No ai clandestini” che non ha quasi nessun senso in questo contesto...dicevamo varie modulazioni che continuano con il “si li accolgo...ma quando lo dico io” di Chiamparino...sino alle modulazioni in senso letterarrio del pur sempre buon Vendola. Che ci prova a dare a tutto questo un aspetto di umana compassione e di tragedia, fatta di persone e genti e non di cose ed istituzioni, quale in realtà è. Sta di fatto che tutta la storia puzzi di “provvisorio” di “emergenziale”. Non sappiamo esattamente cosa farcene di questi pacchi ed in attesa che il problema evapori li appoggiamo li alla bell'e meglio. Perchè di pacchi si tratta e non di esseri umani. Soffusa intorno pare di vedere una generalizzata aria di incoscienza, come se il problema fosse saltuario...lo abbiamo oggi e domani lo risolveremo...con 100 Milioni alla Tunisia o con 200 alla nuova Libia, sempre ammesso che ci sia. Giocando un gioco delle tre carte, ingannevole, miope, demenziale ecco siori e siore....qui c'è il clandestino...qui non c'è. Liberata la spiaggia di Lampedusa...siori e siore adesso ci occupiamo della tendopoli dell'Arena Rock. Tutto questo all'italiana, come se il problema delle migranze fosse riconducibile alla guerra Libica, quindi ad un avvenimento “saltuario”.

25.3.11

GINO STRADA, EMERGENCY: 2 APRILE A ROMA MANIFESTAZIONE CONTRO L'INTERVENTO IN LIBRIA - CONTRO LE GUERRE

sabato 2 aprile · 12.00 - 20.00
ROMA
Il 2 aprile sapremo se lo spettro della pace si aggira per l'Italia. Ieri sera, ad Annozero, il fondatore di Emergency Gino Strada ha lanciato un appello alla mobilitazione generale contro la guerra. Non solo quella in Libia ma contro tutte le guerre: è necessario un cambiamento di mentalità per espellere la guerra dalla Storia, perché non è con la guerra che si possono risolvere i conflitti interni e internazionali, e tantomeno aiutare i popoli vittime di dittature.
È un compito che non può essere delegato alla politica ma va assunto in proprio dai popoli.
Solo espellendo la guerra dall'orizzonte dell'Umanità sarà possibile chiedersi onestamente quali siano le strade migliori per aiutare chi è vittima delle dittature, del terrorismo, delle pulizie etniche.

-------------------------------------
NO ALLA GUERRA, STOP AI BOMBARDAMENTI, CESSATE IL FUOCO

CON LE RIBELLIONI E LE LOTTE PER LA LIBERTA’ E LA DEMOCRAZIA DEI POPOLI DEL MEDITERRANEO E DEI PAESI ARABI

CONTRO TUTTI I DITTATORI, I REGIMI, LE OCCUPAZIONI MILITARI, LE REPRESSIONI IN CORSO

ACCOGLIENZA, ASILO E PROTEZIONE PER I MIGRANTI
2 APRILE GIORNATA NAZIONALE
DI MOBILITAZIONE

COORDINAMENTO 2 APRILE

Prime adesioni:
Arci, Action, Associazione Ya Basta Italia, Associazione per il rinnovamento della sinistra, Associazione per la pace, Attac Italia, Cobas, Democrazia Chilometro Zero, ESC, FIOM – CGIL, Horus Project, Lega diritti dei Popoli, Legambiente, Lunaria, Mediterranea, Rete della Conoscenza, Rete Studenti Medi, UDU

-----------------------------------

Bookmark and Share

23.3.11

MILANO 25-27 MARZO 2011 - FA' LA COSA GIUSTA: LIBERA LA TUA VOGLIA DI CAMBIARE


I temi d'attualità a Fa' la cosa giusta!

Venerdì 25 ore 10-13 - Sala Bolaffio (ingresso Viale Scarampo)
NON FERMIAMO LE ENERGIE PULITE: Con le imprese del settore, con i lavoratori, i gruppi d'acquisto, i cittadini chiediamo: no a meccanismi retroattivi e temporanei, incentivi corretti, ma certi e prevedibili negli anni, obiettivo competitività entro 10 anni, sino all'azzeramento degli incentivi.

Domenica 27 ore 10,30 Sala Asia
LAMPEDUSA 27 MARZO 2011. CHE FARE? una tavola rotonda per riflettere sulla situazione di giorno in giorno sempre più difficile e complicata con: Siqillyàh.

Domenica 27 marzo ore 14.30 – 16.30 Sala Europa
ASSEMBLEA COMITATO VOTA SÌ PER FERMARE NUCLEARE
Prima assemblea del Comitato Regionale Lombardia per coordinarsi e mettere a disposizione materiale e informazioni del Comitato Nazionale.
12 giugno: questa volta votiamo per noi!
Spettacolo comico contro la privatizzazione dell'acqua
Domenica 27 dalle 16:00 alle 18:00 Auditorium Novamont
con: Luca Klobas, Cinzia Marseglia, Diego Parassole, Alberto Patrucco, Flavio Pirini, Nadia Puma, Sagapò, Henry Zaffa. Tutti gli artisti si esibiranno a titolo gratuito. Sarà presente anche Emilio Molinari, già presidente del Contratto Mondiale dell'Acqua.
Che bio ce la mandi buona
Per divertirsi e riflettere sull'ambiente, sui nostri consumi e sui tanti nostri sprechi tra dati scientifici e cultura popolare.
Sabato 26 marzo alle ore 21.00 Auditorium Novamont
Con: Diego Parassole; musiche in scena di Matteo Giudici; di Diego Parassole e Riccardo Piferi; regia di Marco Rampoldi. Prodotto dal Teatro della Cooperativa. Spettacolo gratuito per i visitatori di Fa' la cosa giusta!, realizzato grazie al contributo di Novamont.

Le lectio magistralis
sabato 26 marzo 11.00- 13.00 Auditorium Novamont
Lectio Magistralis di ANDREA DI STEFANO - Giornalista, saggista e Direttore di Valori.

Domenica 27 marzo 11.30 – 12.30 Auditorium Novamont
Lectio magistralis di SUSANNA CAMUSSO - Segretario Generale della Cgil.

I laboratori della fiera

Dal critical fashion alle degustazioni; dagli orti urbani all'orificeria; dalla fotografia alla scrittura. La fiera di quest'anno è un luogo dove imparare, approfondire, confrontarsi con gli esperti. Scegli a quale laboratorio iscriverti consultando l'elenco completo a questo indirizzo.

Terre di mezzo editore presenta

Vestiti che fanno male, il nuovo libro-inchiesta di Rita dalla Rosa per orientarsi tra tessuti, coloranti e candeggianti (domenica ore 16); Le vie dell'orto, di Pia Pera, che ci racconta l'amore per la terra, campagna o balcone, e i trucchi per coltivarla (domenica ore 17). Per coprire i luoghi a piedi gli appuntamenti sono venerdì ore 14 Di qui passò Francesco e sabato ore 14 la Guida alla Via Francigena presso il Caffè letterario Altromercato.

Buone pratiche dal Sud
Con l'eolico assistono gli anziani e dall'olio esausto ricavano carburante. Sono i Comuni protagonisti dell'incontro "Il Mezzogiorno in cattedra" in programma a “Fa' la cosa giusta!” sabato 26 marzo (ore 12 – Sala Africa). Presentazione dell'inchiesta “Tendenza Sud”


Bookmark and Share

7.3.11

DUE PAROLE PER UNA VALUTAZIONE SUL 1 MARZO 2011


Una valutazione un poco meno che a caldo sulla mobilitazione del Primo Marzo appare necessaria per stigmatizzare gli errori, dove vi siano stati e per rilanciare un'idea di lavoro sul campo...che molti, chi scrive in primis ritengono sommamente importante.
Per molti versi la mobilitazione è stata inferiore a quella che si era verificata l'anno scorso. In alcuni casi, come a Milano, tristemente inferiore persino alle aspettative, ma questo è avvenuto soprattutto se non quasi unicamente là dove la struttura sindacale ed associativa ha voluto prendere il posto delle aggregazioni...miste italo-migranti-seconde generazioni.


Là dove le convenienze “politiche” e le diatribe, inutili sulla correttezza o meno del Termine “Sciopero dei Migranti” ha preso il posto dell'organizzazione dei momenti di base e dell' auto-coscienza dei veri protagonisti della giornata, cioè dei Migranti.
Dove invece il percorso dei Comitati e dei Gruppi di Lavoro è stato puntuale, quotidiano e continuo tutto si è esvolto per il meglio.

NuovaResistenza news, marzo 2011

Pag. 1-2 : Tre referendum il 12 giugno: no election day, manifestazione il 26 marzo acqua pubblica. Luciana P. Pellegreffi - Appello di Greenpeace - Non chiamiamola democrazia, Christian Molinari. Manifestazione 12 Marzo a difesa della Costituzione; appuntamenti.

Pag. 3: 8 Marzo 2011, Se non ora quando? Adesso! Rimettiamo al mondo l’Italia. Appuntamenti manifestazioni.

Pag 4: Poesia: Er tribbunale autogestito, Bruno Panuccio - Lavoro: La democrazia è per statuto. Luciano L. Pasetti

Pag. 5-6: Costituzione: io non dimentico: art. 21, Giuseppe Carlo Marino – Marzo 2011 Costituzione art. 3 – Calendario – La mafia nel mercato globalizzato: intervista a Giuseppe Carlo Marino, storico.

Pag. 7-8: Primo marzo 2011: Sciopero degli “stranieri” - Segnalazione siti – Libri: “La Sicilia delle stragi” e “Gli uomini ombra”

1.3.11

MILANO: 14° EDIZIONE DEL CARNEVALE DI QUARTO OGGIARO

I DETTAGLI DELLA SFILATA DI DOMENICA 6 MARZO

Eccoci alla 14° Edizione del Carnevale di Quarto Oggiaro, una grande iniziativa di aggregazione che coinvolge sempre moltissimi cittadini e ragazzi del territorio (circa 2.000). La tradizionale sfilata per le vie del quartiere è fissata per Domenica 6 marzo 2011 (in caso di pioggia sarà rimandata a sabato 12 marzo) contemporaneamente alla festa di via dei commercianti: quindi GRANDE FESTA PER TUTTO IL QUARTIERE!

Quest'anno siamo molto soddisfatti perché i Laboratori di Carnevale hanno coinvolto decine di volontari, grazie anche alla disponibilità dei locali della Casa delle Associazioni di Villa Scheibler. Al tradizionale laboratorio di costruzione del carro si è affiancato anche un laboratorio di sartoria per il confezionamento di decine di giubbe rosse. Perché?
Perché quest'anno lo spunto del 150° anniversario dell'Unità d'Italia ci ha preso un po' la mano e quale migliore occasione per far partire da Quarto ...Oggiaro una nave di Mille Garibaldini con la tradizionale camicia rossa?
RIPARTIAMO DA QUARTO è, infatti, il tema del nostro carro che raffigura il “Lombardo”, la storica nave che condusse i Mille da Quarto alla volta della Sicilia. E' proprio da Quarto...Oggiaro, grande quartiere sorto dall'arrivo di migliaia di famiglie di migranti provenienti da tutta Italia, che vogliamo rilanciare un messaggio di unità, accoglienza e solidarietà tra italiani e tutti i popoli migranti presenti nella nostra città.
Tutti puntuali, quindi, alle 14.30 per la consegna delle giubbe rosse ai bambini (su prenotazione al 3475423422) e per il varo della nave di Garibaldi. Ci troveremo e partieremo alle 15.00 dall'area della Ass. Quarto Oggiaro Vivibile di via Invernizio ang. via Lessona perché il 2011 non è solo l'anniversario dei 150 anni dall'Unità d'Italia ma anche il 30° anniversario della Fondazione di questa bellissima associazione del quartiere:

28.2.11

PER L’ACCECANTE VISIBILITA’ DELLE DONNE, CON LE DONNE MIGRANTI


Il 20 febbraio diverse donne migranti e italiane si sono incontrate a Bologna per ragionare insieme sul conquistare una visibilità verso lo sciopero e le manifestazioni del prossimo primo marzo, ma non solo.
Già l’anno scorso molte donne hanno scioperato e sono scese in piazza, accettando la sfida di mostrare che cosa succede se i migranti e le migranti che vivono in Italia decidono di incrociare le braccia per un giorno, e con loro tutti gli italiani e le italiane stanchi di vedere attaccati il loro lavoro e i loro diritti, stanchi del razzismo istituzionale.
Già l’anno scorso c’erano molte donne ma non quante avrebbero potuto, e soprattutto non quante avrebbero voluto esserci. Perché scioperare, determinare la propria presenza, far sentire la propria voce è per le donne, migranti e italiane, una doppia sfida.
L’assenza delle donne è determinata dal doppio incarico al quale sono costrette: il lavoro di cura e domestico (pagato o non pagato) e lo sfruttamento nei posti di lavoro che colpisce soprattutto le donne migranti.

PRIMO MARZO: INDISPONIBILI AL RICATTO

PRIMO MARZO: una giornata senza di noi
Indisponibili al ricatto
Dal Nordafrica all'Italia all'Europa, cambiamo il sistema!

Lo scorso anno la giornata del primo marzo ha lanciato innanzitutto un monito: "una giornata senza di noi". Il noi si moltiplica, cambia di segno, diventa proposta di costruzione di una possibilità di uscita dalla crisi, insieme.
Lo scorso anno i migranti di Rosarno si sono ribellati dandoci una lezione di dignità, per il diritto alla vita, alla salute, al reddito. I migranti tornano ad essere protagonisti in prima persona, le proteste si sono allargate a Brescia sulla gru e a Milano sulla torre, ma anche in diversi paesi europei. Le rivendicazioni degli immigrati parlano della possibilità di difendere ed estendere i diritti di tutte e tutti per un futuro diverso.
Notizie drammatiche giungono però in queste ore dalla Libia, dove il governo di Gheddafi sta reprimendo in un bagno di sangue le legittime proteste di quello che fino a ieri chiamava il suo popolo.
Per anni i governi italiani hanno stretto patti con il governo libico, accordi in cui i migranti sono stata merce di scambio; persone consegnate nelle mani della repressione più dura, persone che cercano di raggiungere l'Europa. Il risultato sono stati migliaia di morti nel deserto libico, migliaia di detenuti nei centri di detenzione libici, senza alcun diritto.Di fronte a tutto questo non esistono "se e ma". Bisogna scegliere ancora una volta da che parte stare. Dietro la maschera della cooperazione l'Italia e l'Unione Europea sono responsabili delle politiche portate avanti da governi dittatoriali contro i migranti e tutti i loro cittadini, cui viene fornito appoggio militare, economico e tecnico.

25.2.11

LI BARCONI E LE CROCIERE

La crisi d' affrontà tanti migranti
è 'n problema serio e ci ha li costi ,
ogni giorno ne sbarcan proprio tanti :
fors' è 'r caso de sgombrà un po' de posti .


Ve propongo uno scambio " culturale " ,
tanto quelli s'accontenteno de poco ,
preparamo 'na crociera 'ssai speciale ,
...er monno ammirerà 'sto gran trasloco .


La stivamo de ministri e deputati ,
portaborse, consiglieri e senatori ,
ce mettemo pure quelli pensionati ,
senza distingue nemmeno li colori .

Come Hitler li mannamo senza niente ,
requisimo li gioielli e li villoni ,
che vadan a viver tra la pora gente ,
vennemo tutto.... e famo li milioni .


Co li sordi tante case popolari ,
pe' le strade un po' più de pulizia ,
ciascuno avrà li beni necessari ,
e più valore alla democrazia .



Famo che 'n crocierista vale cento ,
e se sa... che me so' tenuto stretto ,
....li nostri a sperperà ci hanno talento ,
or diteme s' è giusto 'sto sonetto !!!
 Bruno Panuccio
24/02/2011


Bookmark and Share

14.2.11

PERCHÉ 1 MARZO, PERCHÈ MIXITÉ, PERCHÈ VI ASPETTIAMO NELLE PIAZZE D'ITALIA PER COLORARLE DI GIALLO



Di Giandiego Marigo ( poesia dell'autore)
Più che mai la parentesi dolorosa dell'esodo che sta approdando alle nostre rive ci dimostra, al di là di ogni racconto ci venga altrimenti narrato e di ogni prestesto che si adduca o si inventi per raccontarci una storia diversa, fatta di cupidigia e di paura, cosa realmente siano le migranze.
Solo alcuni in questo paese (peccato che siano anche dei ministri) possono essere convinti che esista differenza fra quello che avviene oggi e quel che accade invece ogni giorno. Ogni migranza è legata , sempre ad accadimenti storici e geo politici...sempre è il bisogno il dolore e la fame, la paura della guerra o la desertificazione, l'esaurimento di risorse o la povertà che muovono un popolo verso una altro luogo che non sia casa, che sia mitologia o realtà l'umanità cerca il meglio per i propri figli se non per sé.
La storia dell'uomo è storia di Migranze gli stessi indo-europei...gli ariani di cui ci si riempie la bocca sono Migranti. Ogni popolo è stato migrante prima o dopo.

1.2.11

I SOTTO BADANTI







In Italia ci sono circa 100.000 disoccupati extracomunitari. Il decreto flussi farà entrare 100.000 nuovi extracomunitari.Se la matematica non è un'opinione, in Italia ci saranno quindi 200.000 disoccupati extracomunitari.
"Oggi 31/01/11 è il primo giorno utile per usufruire della riapertura dei flussi che autorizza 100.000 nuovi ingressi per motivi di lavoro non stagionale a favore di cittadini. Per questi flussi c’è un bellissimo documentario che ha fatto Raitre nel 2009. Il documentario si chiama "La grande bugia". Ho letto che la Caritas, non la Lega o il Pdl, ma addirittura la Caritas era contraria a questo tipo di flusso in quanto non sa come gestire i tanti emigranti che sta assistendo perché hanno perso il lavoro. Tutti giorni dove lavoro vedo con tristezza delle persone che vengono a chiedere se abbiamo bisogno del personale. O annunci che attaccano nelle fermate dei bus, box, piloni della luce ecc.. delle persone (la maggioranza emigranti) in cerca di lavoro … Quando in TV si vedono i barconi che sbarcano a Lampedusa di 40-50 emigranti, gli Italiani giustamente si preoccupano, ma senza sapere che tra un paio di mesi sono pronti 100.000 nuovi schiavi che entreranno silenziosamente… Dove lavoro abbiamo diversi emigranti dalle Filippine, Bangladesh, ecc, che ogni anno portano dei loro paesani con questi flussi. Funziona così: chi di loro guadagna più di 16.000 euro all’anno fa richiesta per un cittadino straniero (scrivendo nome e cognome e indirizzo) per lavori domestici in casa sua. Spesso questa richiesta la fanno persone che lavorano come collaboratori domestici o badanti! Il cittadino straniero una volta venuto in Italia ed è in possesso del permesso di soggiorno viene licenziato dal suo finto datore di lavoro..." Alket G.


Bookmark and Share

1.12.10

SVIZZERA RICHIAMATA DALL'UE PER LA POLITICA CONTRO GLI IMMIGRATI


Di Sabina Barca
COMO - Il 28 novembre, la Svizzera attraverso un referendum ha decretato il sì alle espulsioni automatica di immigrati condannati per reati contro il patrimonio e la persona.
Il provvedimento popolare promosso dal partito conservatore Udc, ha dimostrato per la sesta volta che cavalcare la politica estrema premia. Il 52,9% della popolazione svizzera è favorevole all'espulsione automatica, mentre il 47% è contraria con 6 cantoni su 26.
Il giorno dopo l'Unione europea preoccupata ha richiamato la Svizzera a rispettare gli obblighi internazionali sull'espulsione di stranieri. Catherine Ashton, capo della diplomazia europea, rassicura: “ la Svizzera continuerà a rispettare gli obblighi dei trattati internazionali”,

Dove finiscono gli espulsi dalla svizzera?
Va subito detto, che la Svizzera è una nazione extracomunitaria in piena regola, e che la legge Bossi-Fini comporta ciò che la svizzera ha approvato 3 giorni fa.
Per tutti gli anni 90, nel comasco, si è vissuto il “palleggio” degli immigrati. Ogni qualvolta le autorità svizzere individuavano e fermavano dei clandestini, che poi venivano riaccompagnati alle nostre frontiere e consegnati alle nostre autorità di confine. In pratica lo svizzero respingeva all'Italia il fastidio, deresponsabilizzandosi completamente. 

29.11.10

MILANO: TOLTI GLI AUGURI MULTILINGUE DA VIA PADOVA - INVIAMOLI IN TUTTA ITALIA

Buone Feste Joyeuses Fêtes Felices Fiestas Happy Holidays
节日快乐
أعيادا سعيدة
Sarbatori fericite С праздником Зі святом Iyi bayramlar

Cari soci,
spegnere le luminarie in tutte le lingue in via Padova è segno di grande inciviltà.
Villa Pallavicini rivuole in via Padova gli auguri multietnici.


Il comune di Milano toglie gli auguri multilingue da via Padova, noi li manderemo in tutta Italia. Condividi e manda auguri multilingue a tutti. Grazie
----------------
---------------------------
Auguri in tutte le lingue del mondo. In via Padova convivono etnie e lingue di tutto il mondo da diversi anni, le scritte in francese, arabo e cinese che auguravano “Buone feste” sono rimaste spente per dieci giorni, poi il Comune ha deciso di rimuoverle.
«Il progetto non prevedeva le scritte in tutte le lingue - ha dichiarato l’assessore al Verde e all'Arredo Urbano, Maurizio Cadeo - ma solo dei cuori rossi lungo la via». L’idea di modificare le luminarie è stata del responsabile del progetto, Claudio Seghieri, appoggiato dal Teatro Officina e da Comin, una cooperativa sociale che opera nella zona. L’artigiano ha ammesso: «È stato un mio errore: avevo comunicato la modifica a voce ai funzionari, ma il giorno della presentazione non l’ho inserita nel renderig». Lo spirito delle scritte era quello di creare un’illuminazione su tutto e su tutti, che abbracciasse chiunque annullando le diversità.

Bookmark and Share

19.11.10

SE LA GENTE VERAMENTE SAPESSE LA VERITA'

di Comitato Immigrati in Italia*

Se la gente sapesse la verità, se si conoscessero davvero le nostre storie, se non voltassero tutti lo sguardo dall'altra parte…Se, se, se… non avremmo dovuto salire sulla torre di via Imbonati! Sì, perché questa storia di salire sulla torre è nata così: per far conoscere la situazione assurda in cui decine di migliaia di noi immigrati sono intrappolati e pretendere una soluzione, nel rispetto della nostra dignità. Siamo saliti sulla torre e ci siamo accampati sotto dopo che i fratelli di Brescia si erano arrampicati sulla gru.
Proviamo a cominciare dall'inizio. Se non hai un lavoro, non puoi avere un permesso di soggiorno ma se non hai un permesso di soggiorno non puoi avere un lavoro regolare. Sembra un'idiozia o uno scherzo cattivo. Invece, no: è la Legge! La stessa legge prevede che i datori di lavoro contattino delle persone (senza averle mai viste) in un altro continente per farle venire a lavorare in Italia. Una follia.

MILANO: DALLA TORRE DI VIA IMBONATI - MANIFESTAZIONE SABATO 20 ORE 15

STARE AL FIANCO DEGLI IMMIGRATI IN LOTTA PER I LORO DIRITTI
SIGNIFICA DIFENDERE LA LIBERTA’ DI TUTTI! 
FACCIAMO APPELLO A TUTTI A PARTECIPARE IN MASSA ALLA MANIFESTAZIONE DI SABATO 20! 
 Appuntamento sotto la torre alle ore 15
Abbiamo potuto leggere le dichiarazioni che il vicesindaco De Corato ha fatto oggi dopo l’espulsione del nostro fratello “Mimmo”. Il vicesindaco non si smentisce: non vuole essere secondo a nessuno, quando si tratta di far la faccia feroce e competere coi suoi alleati/concorrenti della Lega Nord sul piano del cinismo e del disprezzo per chi, nella società italiana, è costretto in una condizione di subalternità.
Per farlo non esita a rovesciare la realtà e confondere le carte in tavola.
Si appella alla “legalità”, ma il pulpito da cui parla è il partito di Berlusconi che, come noto, delle leggi ha fatto scempio, parla di “ricatto” compiuto da chi protesta in difesa dei propri diritti e della propria dignità, quando è ormai sotto gli occhi di tutte le persone oneste il fatto che rifiutare un permesso di soggiorno a chi lavora in Italia pone, invece, proprio questi lavoratori, in una condizione di quotidiana e assoluta ricattabilità da parte di datori di lavoro e procacciatori di manodopera non sempre specchiati e spesso inclini a ignorare qualsiasi norma di civile convivenza e di equità nei rapporti di lavoro.