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21.10.14

ELEZIONI, STRUMENTALITÀ E VECCHI MERLETTI




Di Giandiego Marigo


Si parla di elezioni anticipate … a primavera, si mormora sia una forca caudina, pare imposta dal giovane Principe Rottamatore per trasferire in parlamento la preponderanza ottenuta nel paese con le elezioni europee.
A lui converrebbe, a noi meno, al paese manco per niente, ma queste cosiderazioni sono secondarie rispetto all'urgenza di monetizzare il suo quaranta per cento,finchè c'è, trasformandolo, nelle sue intenzioni. In una maggioranza parlamentare che gli permetterebbe di “agire da solo” senza alleanze e compromessi, che insomma, peseranno pure meno di zero e diranno poco di vero, metteranno insieme personaggi equivoci ed in fondo uguali, ma insomma dal punto di vista dell'immaggine pesano.
Ed obbligano a condividere gli altari del popolo bue con altre immaginette santificate, il che al principino fiorentino signore e padrone di tutte le rottamazioni piace molto poco.
Non è di lui , però che voglio parlare, ma dello stato dei lavori a sinistra … o nella landa desolata delle intenzioni, come sarebbe meglio definirla.
Dopo mesi di imbarazzante silenzio e di , interiori rimestazioni, eccola ritornare , finalmente, di attualità, anche se per ora timidamente, la Lista per Tsipras. Un poco più attempata ed un poco meno “credibile”, ma con tutti i suoi problemi intatti.
Rifondazione e la Sinistra Europea che cercano di spingere, SeL che tende a frenare, scarsissima chiarezza sui rapporti con il PD, non i tutti i comparti, ma quanto basta. La confusione fra verticismo ed orizzontalità … il pericolo concreto delle “dirigenze preconfezionate”.
La banda degli intellettuali garanti che non si capisce bene dove stia, cosa garnatisca, ed a che cosa ed a chi faccia riferimento, di cui non si coglie il pensiero … di cui sfugge la ragione ed il radicamento.
Insomma i problemi di sempre che ne hanno caratterizzato la sua nascita e che non sono stati affatto risolti.
Nessuno si è , in realtà, ancora seduto attorno ad un tavolo paritetico ed aperto, nessuno a fatto i conti con le divisioni (a mio parere pretestuose e di comodo) a sinistra, nessuno ha fatto i conti con dirigenze sclerotiche e scarsamente disposte all'unità, piuttosto che alla coltivazione compulsiva del proprio orto.
Solo a tratti nel paese, in alcuni luoghi più che in altri i Comitati pro Tsipras hanno lavorato bene, costruendo ponti ed opportunità, forse non eclatanti, ma annotabili: Roma, Milano, ma nei territori, poco o nulla.
SeL ha continuato ad essere SeL e ad amoreggiare con il PDRifondazione ha continuato inl suo ininterrotto dibattito interno con accenni autolesionistici.
I Cani Sciolti, che facevano riferimento alla lista per Tsipras, hanno continuato ad essere sciolti ed ininfluenti nelle decisioni.
Nessuno si è inoltrato, con il coraggio che occorrerebbe avere, nella conrtraddizione con la “Sinistra Contro L'Euro” che pure qualche passo verso l'unità lo ha fatto e qualche gradualità ed articolazione sembra volerla accettare, e che nelle articolazioni della sua analisi è molto più vicina di quanto non si voglia farlo sembrare.
Eppure sarebbe fondamentale muoversi in quel senso … certo! Sempre se l'unità della Sinistra Vera è ancora un obbiettivo ed un passaggio fondamentale, come io credo, verso un'AreA di Progresso e Civiltà che tenga conto dei riferimenti storici del socialismo e sappia rinnovarne visioni e linguaggi.
Eppure i territori sono lì e ci si vede tutti i giorni, più o meno, si potrebbe … basterebbe fare un passo, basterebbe volerlo … basterebbe partire da dove si deve … dal basso e muoversi orizzontalmente e circolarmente, nulla che una incrollabile volontà unitaria e una dedicazione spirituale degna di questo nome non possa fare.
Ed invece come suole ci muoveremo all'ultimo istante, in modo scomposto, appesantiti dallì'urgenza e dall'immanenza … come sempre, come suole, colti alla sprovvista.
Scontentando tutti e facendo la solita figura degli egemonizzatori, improvvisati e strumentali.
Sveglia compagni, sveglia!
Mettiamo in pratica a partire da subito, quello che tutti , in realtà, condividiamo
Facciamolo adesso! Costi quel che costi …
Poniamo a SeL se occore … e purtroppo occorre, la domanda storica e muoviamoci sulla base di quella risposta “Dove state? Con noi o con il PD?” .
Proponiamo un CNL per salvare questo paese … ormai non c'è più tempo da perdere in inutili chiacchiare.
Diamo al PD la sua misura, in modo definitivo e chiaro, ed invitiamo i compagni che tanto chiacchierano di sinistra al suo interno a prendersi le responsabilità di essere dove sono e di stare con chi stanno.
Basta chiacchiere.
Partiamo pure da quello che c'è dalla Manifestazione Nazionale della FIOM del 25 Ottobre e da quella del 29 Novembre di tutta la lista nazionale, partiamo dalla partecipazione agli appuntamenti proprosti dai compagni critici nei confronti dell'Europa, partiamo dall'esserci e dal parlarci, dal confrontarci e dal trovarci sulle cose vere … agli appuntamenti importanti. Nelle istanze dove ancora si lotta, con fatica, ma si prova a reagire.
Partiamo dalle ...mila pagine sui network in cui si invoca l'unità,ma partiamo.
Il tempo delle chiacchiere, per questo paese è, veramente, finito.


a
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29.8.14

BISOGNEREBBE CREDERCI



di Giandiego Marigo

La verità? Quella che non ci raccontiamo è che non ci crede nessuno davvero ed invece bisognerebbe, perché il farlo ci farebbe superare gli ostacoli e le empasse.
I mille egoismi e personalismi, la passione invereconda ed ossessiva per la cura dell'orto, che ci impedisce di fare la cosa più giusta, più logica, più importante e più doverosa: Una Costituente della “Sinistra Unita”, un vero tavolo sempre aperto, realmente rappresentativo e controllato dal basso (sino a conclusione positiva) per farla davvero questa unità di intenti , per stabilire obbiettivi comuni ed un cammino condiviso e condivisibile.
La Volontà, la Passione, la Fede … non sono merce d'uso di questi tempi.
Certo, si potrebbero fare un paio di analisi di prospettiva, parlare delle volontà espresse da Alba, Ross@, da Azione Civile, dalla miriade di gruppuscoli in continua nascita che hanno in premessa l'Unità della Sinistra o la sua modificazione in meglio … in un soggetto ampio e plurale.
Oppure sbilanciarsi su quel che c'è, poco e malmesso, Rifo, SeL, alcune tracce di Verde … qualche movimento qua e là.
Si potrebbero citare i gruppi nuovi Convergenza Socialista, Neft Left, Sinistra Unita-AreA di Progresso e Civiltà. Oppure potremmo lanciarci in dotte analisi da “intellettuali conseguenti” che vanno sempre di moda e che un cadreghino in Europa bene o male lo rimediano sempre.
Potrei, volendo, far scivolare l'occhio sugli Anti Euro di sinistra, sempre molto combattivi e sin troppo urlanti. Potrei farlo e finirei con il ripetere le analisi e le perorazioni di cui la rete è, sinceramente, sin troppo ed inutilmente piena.
Punti di vista da comunista integralista, da neo berlingueriano, da socialista più o meno libertario o da libertario più o meno socialista, sino alle nuove visioni di soggetti non necessariamente connotati ed M5S similari.
Certo potrei e forse direi persino delle cose intelligenti.
Però io sono convinto che sia una questione di volontà e non di chiacchiere.
Sono convinto che l'analisi sia d'una semplicità disarmante: Questo paese, l'Europa intera hanno bisogno spasmodicamente d'una sinistra vera, che sappia interpretare e decifrare i bisogni e le speranze di un'area popolare ed in via d'impoverimento sempre più ampia.
Che sappia rilanciare una visione globale che si contrapponga a quella di un mercato sregolato ed imperante, che impone le sue leggi disumane ad ogni nazione ed in ogni parte del mondo.
È ovvio che ci siano poi mille rivoli, mille implicazioni mille metodologie d'applicazione ed è altrattanto ovvio che dovremo discutere, persino litigare, ma la volontà unitaria, la capacità di interpretare questo bisogno è una premessa, la premessa ed in fondo mi dispiace di dovere fare sempre lo stesso discorso … perché questo significa che non ci sono passi avanti significativi. Ma diciamocelo, finalmente ed una volta per tutte, è esattamente questa volontà quella che manca. Il resto sono chiacchiere , parole, canzoni e stornelli.
I metodi di attuazione sono svariati: Una costituente con tavolo aperto, un federazione che sappia rispettare realmente le particolarità di ogni convenuto, l'assemblea permanente … ma questi sono metodi, ma nulla hanno a che vedere con la volontà.
Ho scritto spesso di questo argomento, nel tempo. Ho fondato gruppi di lavoro, pagine sui social network, ho persino inventato una manifestazione antirazzista a Milano, qualche anno fa … e da sempre credo in questa necessità, ci ho creduto persino nella mia brevissima stagione con M5S … sempre ho pensato che l'unica speranza per questo paese e per l'Europa intera fosse la nascita d'un soggetto che sapesse dare a Progresso e Civiltà il loro vero significato, che sapesse cambiare regole, filosofie, impostazioni e premesse … perché, è ormai chiaro (e a parole lo sappiamo tutti) che solo cambiando filosofie, modi e mode, stili di vita ed organizzazioni sociali abbiamo qualche speranza di salvarci e salvare questo pianeta.
Loro, quelli al potere questa cosa la sanno benissimo … ed a modo loro stanno facendo quel che ritengono opportuno, per loro: Depopolazione, Guerre, Controllo delle Risorse, Appropriazione indebita dei Beni Comuni, Abbattimento del welfare in chiave depopolativa, tutto e di più, mentre giocano con le nostre menti. Comprando e vendendo le nostre stesse anime come fossero figurine … E noi, e l'alternativa?
Noi taciamo ed il nostro silenzio è sempre più pesante, oppure … ed è persino peggio, parliamo ed urliamo da soli o in piccoli gruppi di pazzi e nessuno ci ascolta, ci prendono e ci chiudono in una confezione per poi rivenderci come valvole di sfogo a basso prezzo.
Ed ancora una volta e sempre è una questione di volontà perché essa supererebbe ogni ostacolo, ogni differenza, ogni titubanza, ogni chiacchiericcio molesto, scompiglierebbe i salotti dove si consuma ogni speranza in chiacchiere inutili e lunghissime attese.

Farebbe giustizia dei mille leader che fanno di sé stessi e delle prorie convenienze e rendite di posizione la chiave di volta di ogni possibile avvicinamento...getterebbe alle ortiche ogni titubanza, ogni dotta citazione ed eccezione. Per far questo però occorrerebbe una massa critica di gente che condividesse la medesima volontà, realmente e non a chiacchiere … ci sono in questo marasma? E se sì dove sono, visto che il tempo della pazienza e dell'attesa è ampiamente trascorso ed il ritardo accumulato potrebbe essere fatale. 

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21.2.14

QUELLI CHE SI ARROGANO E QUELLI CHE SI CONFONDONO




Di Giandiego Marigo

È strano constatare, anche se occorre una certa qual dose di coscienza per farlo, come si stia giocando sporco e basso.
Da una parte molti si arrogano d'essere di sinistra portando avanti discorsi neo-liberisti e fortemente sistemici, comportamenti e cultura liberale ed assolutamente conservatrice.
Dall'altra quelli che confondono attribuendo il termine e la qualifica di “sinistorso” alle peggio cose.
L'uno e l'altro atteggiamento, fanno poi il medesimo gioco (chissà come mai) e rappresentano , alla fine e per nulla stranamente, il medesimo interesse.
Se da una parte, per esempio, la Renzi & C. si auto-gratifica d'un “progressismo” che non le appartiene affatto, dall'altro la Grillo & Casaleggio Associati, con il medesimo linguaggio e la stessa tendenza alla generalizzazione confusionaria della Imperatore Farlocco Trade e micro-aziende satellite persegue la medesima confusione, attribuendo anch'essa questa qualifica in modo del tutto arbitrario e denigratorio.
Si può quindi affermare che, al di là delle apparenze (cui tutti, avendo frequentato i medesimi masters alla Bocconi , allo IULM e negli States, pongono ossessiva attenzione) essi perseguano il medesimo obbiettivo che è di squalificare ed infangare, definitivamente , il concetto “comune”, il sentire profondo che attribuisce significato al termine stesso “Sinistra”.
La cosa importante , per tutti loro, è cancellare dalla storia l'auto-organizzazione della classe lavoratrice, le conquiste della classe operaia europea ed italiana in particolare del '900, la sua cultura, ogni suo ricordo, ma soprattutto ogni traccia di“Struttura Indipendente dal Sistema”.
Portare la gente cioè a pensare che i politici siano davvero tutti uguali, che sia comunque e sempre , uniformemente merda, che nessuno rappresenti altri che non se stesso ed i propri interessi ed in definitiva quelli dei “signori del mondo”. Perchè il mondo è questo egoismo e miseria umana, competizione e verticalità, trionfo del più forte ed eterna perpetuazione d'in potere talmente superiore da essere inarrivabile.
Deve essere acquisizione comune ed accettata che ogni tentativo di “civilizzazione spirituale e di conseguente maturazione” sia impossibile, perché cozza, infrangendosi inevitabilmente ed inesorabilmente, contro la natura umana. Deve essere condiviso metabolizzato ed accettato che l'unica strada possibile sia, al massimo, organizzare e disciplinare emendandola la miseria e l'aridità di anime immancabilmente guerradondaie, disperate, competitive e carnivore.
É la disinformazia, la manipolazione ed è talmente e micidialmente efficace che riesce a convincere persino noi (si guardi l'inutile, assurda, demenziale polemica sul termine sinistra nel simbolo della lista per Tsipras alle Europee).
Sono convinto, da sempre, quindi da prima che i sapienti del nulla ci intrattenessero sull'importanza del marketing in politica, che il linguaggio con il quale parliamo fra noi e con la gente debba evolversi, insieme ed a rappresentazione della nostra stessa evoluzione interiore , politica e spirituale, ma fra questo ed il farsi sfondare dalla propaganda sistemica del “sono tutti uguali” oppure sulle fantasiose responsabilità della “sinistra storica” nell'attuale debaclè … bhè c'è della distanza.
Ma ancora di piu ne esiste fra una “furberia pretestuosa” ed una “reale acquisizione evolutiva”.
Se davvero in una consultazione circolare, ampia, partecipata ed orizzontale si fosse maturata la decisione, condivisa e meditata di non definire più “Sinistra” l'AreA di Progresso e Civiltà io ne sarei il primo e più acceso sostenitore, ma non è così. Non si alfabettizza, tutti si reputano saputi e sapienti e nessuno sembra avere l'umiltà del dubbio e del ripensamento.
Si permette, di fatto, che questa artificiosa e deleteria confusione trionfi, anche grazia alla pochezza della reazione, visto che gli stessi intellettuali e pensatori che dovrebbero rappresentare l' Avanguardia Pensante dell'alternativa, preferiscono grandemente salotti ben riscaldati, palchi ben strutturati, la rassicurante certezza dei loro diritti d'autore e l'abbondante companatico che viene loro fornito dal sistema e dalle sue pieghe, che essi preferiscono chiamare “contraddizioni”,.


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