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5.5.11

WIKILEAKS CONTRO FACEBOOK

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Dagospia:
1- JULIAN ASSANGE MOLLA UNA PAUROSA ZUCCATA SULLA FRONTE DI ZUCKERBERG: "FACEBOOK È LA MACCHINA DI SPIONAGGIO PIÙ SPAVENTOSA CHE SIA MAI STATA INVENTATA"
2- "SI TRATTA DEL DATABASE PIÙ COMPLETO AL MONDO (NOMI, INDIRIZZI, CONTATTI, GUSTI) E TUTTI DEVONO CAPIRE CHE QUANDO AGGIUNGONO I LORO AMICI SU FACEBOOK STANNO LAVORANDO GRATIS PER LE AGENZIE DI INTELLIGENCE DEGLI STATI UNITI”
3- NON SOLO FACEBOOK, IL DEUS DI WIKILEAKS ATTACCA AL MURO ANCHE GOOGLE E YAHOO: "TUTTE LE GRANDI ORGANIZZAZIONI USA SONO DOTATE DI UN’INTERFACCIA PER LA CIA"

Dagotraduzione dell'articolo di Nina Mandell per Il "Daily News" http://nydn.us/iURLJi
ZUCKERBERG
ZUCKERBERG - Forse è un tipo MySpace. In un'intervista al Russia Today, il fondatore di Wikileaks Julian Assange ha definito Facebook "la macchina di spionaggio più spaventosa che sia mai stata inventata", indicando il popolare sito di social networking come uno degli strumenti migliori utilizzati dagli Usa per spiare i propri cittadini.
JULIAN ASSANGE
JULIAN ASSANGE"Si tratta del database più completo al mondo di persone, con i loro rapporti, i loro nomi, i loro indirizzi, il luogo in cui si trovano, le loro comunicazioni con gli altri e con i loro parenti. E il tutto è all'interno degli Stati Uniti, il tutto è accessibile all'Intelligence Usa", ha detto Assange, aggiungendo che "Facebook, Google, Yahoo, tutte le grandi organizzazioni degli Stati Uniti sono dotate di un'interfaccia per l'intelligence Usa. Tutti devono capire che quando aggiungono i loro amici su Facebook stanno lavorando gratis per le agenzie di intelligence degli Stati Uniti".

Commenti alquanto bizzarri se si considera che provengono dal fondatore di un sito web meglio conosciuto per aver spinto alla rivelazione di informazioni segrete. In una mail al Daily News, un portavoce di Facebook sottolinea che la società non fa niente di più di ciò che deve fare per legge e aggiunge che "gli standard legali che vincolano una società a cedere determinati dati sono stabiliti dalle leggi del paese. Noi rispettiamo questi standard".
"Noi non rispondono ad alcuna pressione - prosegue il portavoce di Facebook - bensì alle leggi che sono obbligatorie. Non è mai accaduto di aver subito pressioni affinché rivelassimo determinate informazioni. Noi combattiamo ogni qualvolta riteniamo che il processo normativo sia sufficiente".
In ogni caso, molti utenti di Facebook sono sempre più preoccupati per la condivisione delle loro informazioni. Nel 2010, tre senatori democratici hanno chiesto alla Ftc (Federal Trade Commission) di esaminare le politiche di condivisione delle informazioni del social network. Il Wall Street Journal ha rivelato che popolari applicazioni di Facebook come Farmville e Cause hanno condiviso le informazioni degli utenti con società di pubblicità e monitoraggio.
La diffusa preoccupazione per la condivisione delle informazioni, tuttavia, non ha dissuaso le oltre 250 milioni di persone che usano Facebook, incluso qualcuno che sul social network ha creato anche il profilo ufficiale di Wikileaks. E più di 1.720.000 persone hanno cliccato sul tasto "mi piace". Assange, attualmente, si trova in Inghilterra, in attesa di essere estradato in Svezia dove dovrà affrontare le accuse di violenza sessuale.

Fonte

VEDI: WIKILEAKS

25.2.11

LONDRA: ACCOLTA LA RICHIESTA DI ESTRADIZIONE PER JULIAN ASSANGE

Il fondatore di WikiLeaks potrà essere estradato in Svezia, così il tribunale di Londra ha deciso. Assange rimarrà in lebertà su cauzione e ha 7 giorni di tempo per ricorrere in appello.
Egli resta agli arresti domiciliari seppur in assenza di condanna.
Uno dei suoi avvocati, ha annunciato il ricorso in appello sulla base del fatto che in Svezia i processi per stupro (nel caso specifico l'accusa è di aver rifiutato l'utilizzo del preservativo), si svolgono a porte chiuse e questo rappresenterebbe una violazione dei diritti umani di assange.
La preoccupazione è la consegna di assange agli Stati Uniti da parte della Svezia; in America Assange è accusato di divulgazione di documenti diplomatici segreti attraverso KikiLeaks.
In Svezia per i reati di stupro sono previste pene variabili da 4 mesi per i reati minori, come quello di cui è accusato Assange,  fino ai 10 anni per quelli più gravi. 



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Wikileaks pubblica tutti i segreti della famiglia Gheddafi

Nei cablogrammi della diplomazia americana emerge un ritratto impietoso dei figli del Rais. Ostentazione della ricchezza, lotte intestine e sgambetti reciproci, un mix che condanna il regime alla sconfitta ben prima dell'inizio della rivolta
“Una soap opera libica”. Non usa mezzi termini Wikileaks per descrivere i retroscena della famiglia Gheddafi che negli ultimi anni, secondo il sito di Assange, è stata più impegnata a coprire gli scandali e a combattere una sorta di guerra fratricida che a governare il Paese.

Nei cable c’è veramente di tutto. Dai malcelati tentativi per coprire l’ostentata ricchezza del clan del colonnello, alle lotte intestine fra i vari rampolli, fino al reale patrimonio detenuto dal rais che ammonterebbe a 32 miliardi di dollari.
Un’opulenza che unita alla sensazione di totale impunità davanti all’opinione pubblica libica può dare alla testa. Gli esempi non mancano. Da ferventi antiamericani, i figli di Gheddafi ad esempio hanno pagato un milione di dollari la cantante americana Mariah Carey per interpretare quattro canzoni durante la festa di Capodanno del 2009 sull’isola caraibica di St. Bart. Ai tempi la notizia viene riportata da alcuni giornali occidentali ma viene subito smentita dai figli di Gheddafi. Il secondogenito Seif al Islam nega in maniera sdegnata l’indiscrezione sostenendo che in famiglia quello che spende somme da capogiro è il fratello Muatassim, consigliere per la sicurezza nazionale. Dal canto suo il fratello risponde “all’affronto” organizzando un altro party ai Caraibi ingaggiando le star Beyonce e Usher.La diplomazia americana riporta chiaramente come l’eccessiva stravaganza dei fratelli Gheddafi stia irritando molti cittadini libici che non sono più disposti a tollerare queste azioni “immorali e imbarazzanti per il paese”. Ed effettivamente il ritratto dei figli del dittatore che emerge dai cablogrammi a stelle e strisce è impietoso. “E’ come se trattassero la Libia come un loro feudo personale, con lotte intestine per conquistarsi un posto al fianco dell’anziano padre”.

18.2.11

WIKILEAKS: BERLUSCONI DANNEGGIA L'ITALIA - VIDEO REPUBBLICA


MILANO - Una governance inefficiente e irresponsabile. Frequente uso di istituzioni pubbliche per conquistare vantaggi elettorali. Fragilità italiane che fanno del nostro Paese «il miglior alleato» degli Usa. O meglio un «forte alleato» a cui l'America si prepara a «chiedere». Parola di Wikileaks. Ovvero dell'ambasciatore Ronald Spogli. Documenti segretissimi, come sempre sfuggiti da servizi segreti e controlli per approdare al sito di Assange. E che ora il Gruppo Espresso pubblica.

Carteggi che «svelano» un'Italia che fa la gradassa nello scacchiere internazionale. Ma che in realtà poco ha da dire e da mettere nel piatto. Sono ancora le parole dell'ambasciatore Spogli a mettere in un drammatico ridicolo «il miglior alleato». «Il lento ma costante declino economico dell'Italia compromette la sua capacità di svolgere un ruolo nell'arena internazionale», scrive l'ambasciatore nel memoriale di congedo dal suo mandato al nuovo segretario di Stato Hillary Clinton. «La sua leadership manca di una visione strategica. Le sue istituzioni non sono ancora sviluppate come dovrebbero essere in un moderno paese europeo....». È ancora Spogli a raccontare le relazioni del premier italiano. « Silvio Berlusconi, con le sue frequenti gaffes e la scelta sbagliata di parole ha offeso quasi ogni categoria di cittadino italiano e ogni leader europeo». E continua: «la sua volontà di mettere gli interessi personali al di sopra di quelli dello Stato ha leso la reputazione del Paese in Europa e ha dato sfortunatamente un tono comico al prestigio dell'Italia in molte branche del governo degli Stati Uniti». Spogli insiste molto sul «declino» dell'Italia.

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13.1.11

ANCHE WIKILEAKS SCOPRE GLI INTERESSI DELLA MAFIA PER IL PONTE SULLO STRETTO

Secondo i dispacci resi pubblici in queste ore da Wikileaks, il ponte sullo Stretto "servirà a poco senza massicci investimenti in strade e infrastrutture in Sicilia e Calabria. E la Mafia potrebbe essere la prima beneficiaria di questa opera, di cui si parla da decenni. Il ponte potrebbe essere una miniera d'oro per la criminalità". Queste sono le parole di J. Patrick Truhn, console generale Usa a Napoli, in un dispaccio del giugno 2008 per informare il Governo statunitense sullo stato della criminalità in Italia.
Le parole di Truhn purtroppo non rivelano niente di nuovo. Il console americano riporta dubbi e impressioni  già sollevate da tanti nel nostro Paese, ma che non hanno trovato nella stampa la giusta eco per far sì che si alzasse i livello d’attenzione dell’opinione pubblica su questo tema.

WIKILEAKS: SICILY AS SEEN BY THE USA



C O N F I D E N T I A L SECTION 01 OF 05 NAPLES 000069
SIPDIS
TREASURY FOR OFAC

E.O. 12958: DECL: 6/15/2019
TAGS: PGOV PREL KCRM ECON SNAR MARR KCOR IT
SUBJECT: SICILY: REGIONAL GOVERNMENT IN TURMOIL WHILE THE MAFIA IS
DOWN, BUT NOT OUT

REF: A) 08 NAPLES 38, B) 08 NAPLES 9, C) ROME 600, D) NAPLES 64

NAPLES 00000069 001.2 OF 005

CLASSIFIED BY: J. Patick Truhn, Consul General, AmConGen Naples.

REASON: 1.4 (b), (d)
1. (C) Summary: As host to an important U.S. Navy base,location of recently discovered gas reserves, and home to 17,000 U.S. citizens, Sicily's future is clearly of interest to the United States. For now, political feuding has replaced the war on organized crime in the headlines: Regional President Raffaele Lombardo dissolved the regional cabinet on May 25 after months of tensions with his coalition partner, Prime Minister Berlusconi's party. The rocky relations between Palermo and Rome have resulted in Berlusconi's blockage of four billion euros in EU structural funds for the region. Political grandstanding blocked an American gas drilling operation last year, and threatens to at least delay an important U.S. Navy satellite communications system. However, the major challenge to economic development remains the Mafia, which may well be the principal beneficiary if the bridge over the Strait of Messina, talked about for centuries, is eventually built. A variety of
interlocutors in several Sicilian cities told us during recent visits that the grip of organized crime has loosened through a combination of law enforcement success and civil society rebellion against the Cosa Nostra. Anti-Mafia prosecutors are optimistic they can continue to make progress against the mob, but note that ongoing budgetary and personnel constraints (particularly the difficulty in filling magistrate positions) hamper their effectiveness.

19.12.10

WIKILIEAKS CABLES: ANTIDOTE TO CORRUPTION IN AFRICA?

As the fallout from the release of the WikiLeaks cables continues, Cameron Duodu considers the implications for addressing corruption in Africa.

The much-discussed leakage of US embassy cables called Wikileaks is a double-edged weapon. Those who think it is an embarrassment to the Obama administration may have got the wrong end of the stick.

Of course, it is inconvenient to find that a cable one sent to Washington DC that was deliberately classified so that only approximately 2,500,000 US Government officials could be privy to its contents can now be read by anyone who can get past the censorship voluntarily imposed on themselves by the editors of The Guardian (London), The New York Times, Le Monde (Paris) and Der Spiegel (Hamburg). These papers, having been entrusted with the cables, are publishing them piecemeal, largely on criteria that correspond to their normal ‘news agenda’.

16.12.10

ASSANGE TORNA LIBERO SU CAUZIONE "Per ora la giustizia non è morta"

ultimo aggiornamento: 16 dicembre, ore 19:34
Washington - (Adnkronos/Ign) - A Londra la decisione del giudice: sì alla scarcerazione. I procuratori federali americani al lavoro per dimostrare che ha aiutato Bradley Manning a violare gli archivi segreti 282mila euro in attesa dell'estradizione in Svezia per l'avvio del processo, dove è accusato di stupro.
Per uscire dalla prigione ha pagato 240mila sterline pari a circa 282mila euroè accusato di stupro. 

14.12.10

WIKILEAKS, GLI USA: “LA LEGGE ROMANI FAVORISCE MEDIASET”

Paolo Romani


Un dispaccio confidenziale diffuso da Wikileaks e inviato a Washington dall'ambasciatore Usa David Thorne il 3 febbraio del 2010 contiene giudizi molto severi riferiti al governo italiano sulla cosidetta legge Romani che regola l'uso di internet e delle pay tv. Secondo il dispaccio, pubblicato da El Pais infatti, la legge "darà margine per bloccare o censurare qualunque contenuto" e "favorirà le imprese di Silvio Berlusconi nei confronti dei competitor". E questo, secondo la nota inviata da Thorne e finita tra i file di Wikileaks pubblicati da El Pais, "rappresenta un modello familiare" di "condizionamento del governo" che "Berlusconi e Mediaset hanno già usato fin dai tempi dei governi Craxi" negli anni ottanta.

WIKILEAKS: LIBERTA' SU CAUZIONE PER ASSANGE, MA C'E' RICORSO

(AGI) - Londra, 14 dic. - Una settimana dopo esser stato arrestato a Londra per rispondere delle accuse di stupro e molestie in Svezia, il fondatore di Wikileaks, Julian Assange, ha ottenuto la liberta' su cauzione. Per ora pero' rimarra' in carcere: la Svezia ha annunciato che presentera' ricorso e il 39enne australiano non riguadagnera' la liberta' finche' i giudici non si saranno pronunciati.
  Oggi pero' per Assange e i suoi sostenitori (in aula era presente anche la madre, Christine Assange, direttamente arrivata dall'Australia) e' stata una giornata vittoriosa.
 
LIBERTA' SU CAUZIONE
Nell'aula di Westminster, stracolma di giornalisti e sostenitori, alla lettura della sentenza, il 39enne australiano, che nega ogni addebito, ha mostrato il pollice verso l'alto, in segno di vittoria. Il giudice distrettuale Howard Riddle ha concesso la liberta' dietro il pagamento di una sanzione di 240mila sterline, pur imponendo alcune restrizioni: Assange avra' l'obbligo di domicilio nella tenuta di campagna di un suo sostenitore, potra' uscire solo a orari prestabiliti, dovra' indossare un braccialetto per essere sempre localizzabile; andra' a vivere nel Suffolk, in Inghilterra orientale, a casa di Vaughan Smith, un ex ufficiale dell'esercito che ha fondato il London's Frontline Club, un'organizzazione di stampa indipendente. Il giudice ha spiegato che rispetto alla prima udienza del 7 dicembre si e' attenuato il pericolo di fuga. Tuttavia ha imposto per Assange l'obbligo di firma in un commissariato ogni giorno alle 18 e il divieto di uscire di casa dalle 10 del mattino alle 14 e dalle 22 alle due del mattino successivo.

13.12.10

NUOVARESISTENZA NEWS, DICEMBRE 2010


Pag. 1: La parabola viola 5 dicembre 2009, 5 dicembre 2010, Giandiego Marigo.

Pag. 2: Mafie e mass-media. Verità e ipocrisie, Raimondo Acampora.

Pag. 3: Sono in guerra, Federico Sollazzo - Un disastro annunciato, Luciano L. Pasetti - L’insostenibile mobilità degli italiani, Eleonora D’Onofrio.

Pag. 4: La riforma dell’università: una cosa buona, ma… Christian Molinari.

Pag. 5: Libri, intervista con l’autore: Gianni Lannes, a cura di Luciana P. Pellegreffi

Pag. 6: Referendum acqua: ok dalla Corte di Cassazione - Iniziative: 14 dicembre: noi non siamo sfiduciati. Mobilitazione nazionale - 14 dicembre: festa nella piazza principale del tuo comune.
 
Pag. 7: Tensione tra Israele e Brasile per il riconoscimento della Palestina - WikLeas: Julian Assange risponde ai lettori del Guardian - Il nuovo sito di WikiLeaks, i files riguardanti l’Italia e la difesa degli hackers.

Pagg. 8–12: SPECIALE AMIANTO a cura di Luciana P. Pellegreffi. Emergenze dimenticate. Case, scuole, luoghi di lavoro: quale sicurezza? - Interviste: Elena Ferrarese, ex inquilina delle “case bianche” di via Feltrinelli, Milano - Noi, quelli delle case all’amianto, Documentario di Simona Risi premiato al festival di “Cinemambiente” - Inchiesta sull’amianto a Milano – A quando le bonifiche nelle case popolari? - Torino: processo Eternit - Amianto: dalle officine all’informatica la minaccia chiede ora il conto alla città.


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7.12.10

Facebook per adesso non ostacolerà WikiLeaks. Nel frattempo partono controffensive contro PayPal

Da Facebook comunicano che non bloccheranno le fan page di Wikileaks che contano poco meno di un milione di seguaci. In controtendenza con quello che stanno facendo accadendo per altri siti, il più grande social network esistente lascerà online le pagine relative al sito fondato da Julian Assange. Alla domanda posta dagli intervistatori di The Read Write Web riguardo alla posizione di Facebook nei confronti del sito che sta godendo delle prime pagine di tutti i giornali, Andrew Noyes, responsabile delle Comunicazioni con il Pubblico, ha dichiarato che “La fan page di WikiLeaks non viola le nostre normative e non contiene materiale proibito dalle nostre politiche”.
Tutto questo mentre nel frattempo Amazon, PayPal ed il servizio di DNS al quale si appoggiava hanno trovato dei buoni motivi per escludere WikiLeaks. E dopo l’attacco DDOS subito dal sito nel giorno della pubblicazione dei primi leaks oggi sarebbero i fan di Assange ad aver organizzato una offensiva simile nei confronti di PayPal che avrebbe causato 8 ore di blocco totale dei servizi. I responsabili hanno dichiarato che, pur non essendo legati direttamente al controverso sito, la loro battaglia punta a ribadire la necessità della trasparenza nelle informazioni.

LE RISPOSTE DI ASSANGE AI LETTORI

Ansa.it - ROMA - Il fondatore di Wikileaks live sul sito del Guardian, risponde alle domande dei lettori. Di seguito alcuni dei suoi virgolettati.

SE WL SPARISCE, DOCUMENTI AL SICURO. LA STORIA VINCERA' - Se dovesse succedere qualcosa a me e alla mia organizzazione, i documenti sono al sicuro: tutti i file sono stati inviati a oltre 100.000 persone in forma criptata e a moltissimi organi di stampa. E si apriranno automaticamente. la storia vincerà. Il mondo diventerà un posto migliore. Sopravviveremo? Dipende da voi.
WIKILEAKS SONO IO, NEL BENE E NEL MALE - Serviva qualcuno che fosse responsabile in pubblico di quello che fa Wikileaks, e quindi ho deciso di passare dall'anonimato delle nostre attività al metterci la mia faccia. Sono quindi diventato un prarafulmine, e tutta la mia vita è sotto attacco. ma ho anche un credito enorme per alcuni, in una sorta di equilibrio delle forze.

WIKILEAKS: JULIAN ASSANGE SI E' CONSEGNATO A LONDRA

ANSA.it  E' accusato di uno stupro e di molestie sessuali. Era ricercato dall'Interpol dopo un mandato d'arresto spiccato dalla magistratura svedese. Hacker attaccano i sistemi di PayPal e PostFinance
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Controlacrisi.org. Julian Assange, il fondatore di Wikileaks, è stato arrestato dalla polizia metropolitana a Londra. Lo riferiscono i media britannici. Contro il cittadino australiano, che smentisce le accuse, è stato emesso in Svezia un mandato di cattura internazionale per il presunto stupro di due donne. Intanto gli hackers di tutto il mondo stanno attaccando i siti "contro" wikileaks. 
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La Svizzera ha bloccato i conti bancari e sono stati bloccati anche le sottoscrizioni volontarie al sito di assange.


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