Nel paese in cui la libertà d'informazione è dipendente del potere politico ed economico, cerchiamo di tenere attivi i nostri neuroni al pensiero, alla critica, alla distribuzione della libera informazione.

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7.1.12

Espropriazione per pubblica utilità


L'espropriazione per pubblica utilità è l'istituto giuridico in virtù del quale la pubblica amministrazione può, con un provvedimento, acquisire o far acquisire ad un altro soggetto, per esigenze di interesse pubblico, la proprietà o altro diritto reale su di un bene, indipendentemente dalla volontà del suo proprietario, previo pagamento di un indennizzo.
L'espropriazione è espressione del potere ablatorio che, in varia misura, tutti gli ordinamenti riconoscono alla pubblica amministrazione e che consente alla stessa di sacrificare l'interesse privato in vista di un superiore interesse pubblico (che, nel caso dell'espropriazione per pubblica utilità è solitamente - ma non esclusivamente - quello di realizzare un'opera pubblica).

Indice

L'espropriazione nell'ordinamento italiano
Il concetto di esproprio nella normativa italiana viene varie volte affrontato e modificato. Anche nel D.Lgsl. 267/2000 si parla di occupazione d'urgenza di immobili per la realizzazione di opere e lavori pubblici o di pubblico interesse (art. 121). La normativa fino al 2001, comunque, è stata sempre di difficile lettura e comprensione, la creazione di un testo unico è stata fondamentale importanza.

8.10.11

APPELLO di ALEX ZANOTELLI: “NO ! all’EDUCAZIONE alla GUERRA nelle SCUOLE“


 APPELLO – contro il D.D.L. n. 2609 - 30 03 2011 –
“NO !  all’EDUCAZIONE alla GUERRA nelle SCUOLE “  (  n. d. r. )
 A tutti i PARTITI e Forze Politiche rappresentate in Parlamento

Quali Cittadini del Mondo, quali Cittadini Italiani
siamo a chiedervi di mettervi in  ascolto rispetto  alla crescita e al progredire della STORIA UMANA , che anche Voi state contribuendo a disegnarla in Parlamento per le Prossime Generazioni, e sommessamente ma con fermezza ora vi chiediamo 
FERMATEVI  !
FERMATEVI dall’ approvare il DDL, delega al Ministero Difesa, per tutte le Scuole di ogni Ordine e Grado "Disposizioni per la promozione e la diffusione della cultura della difesa attraverso la pace e la solidarietà "
DDL n 2609  30/03/‘11-   multipartisan !?!:   - IDV (relatore) – PD – … PDL – LEGA.

Ø  FERMATEVI  dal voler insegnare alle Future Generazioni l’impossibile compatibilità della GUERRA  nel perseguire la PACE, oltretutto perchè  in netta contraddizione ai dettami e allo spirito della  Costituzione all’ art. 11 che esplicitamente enuncia il “ ripudio della guerra “.
I nostri Padri Costituenti seppero dopo Millenni, dopo l’immane tragedia della 2^ Guerra Mondiale, dar corpo allo spirito pacifista dell’ art.11 e questo per i 40 anni successivi fino all’’85 con il  Presidente PERTINI : “SVUOTIAMO GLI ARSENALI E RIEMPIAMO I GRANAI “.

11.6.11

NUOVARESISTENZA news: giugno 2011

pag. 1: 
AVOTAR
REFERENDUM: TOTO’ TRUFFA 2011
pag. 2: 
E’ LA FINE DELLA GUERRA ALLA DROGA?
SCUOLA: ALL’ISTITUTO VALLAURI SI PRODUCE ENERGIA PEDALANDO
pag. 3: 
XENOFOBA IGNORANZA
pag.4: 
COSTITUZIONE: ART. 6: IO NON DIMENTICO - CALENDARIO DI GIUGNO 2011
POESIA COSTITUZIONE ART. 6
AMIANTO: DISCARICA DI CAPPELLA  CANTONE
pag. 5:  
PREVISIONI METEO REFERENDUM 2011
DIRITTO AL LAVORO PER GLI OVER 40
pag.5-6:
libri: UNA VITA LOW COST - L'ECLISSE DELLA DEMOCRAZIA LE VERITA’ NASCOSTE SUL G8 2011 A GENOVA
esteri: FERITI DI GUERRA ALL’OSPEDALE DI EMERGENCY A MISURATA

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vedi anche:

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1.6.11

CARLO SMURAGLIA PRESIDENTE NAZIONALE ANPI SULL'ESITO DEI BALLOTTAGGI


 "Un successo, ma andiamo avanti" 
C'è un entusiasmo, un'emozione diffusa, a fronte dei dati che ci provengono da tutta Italia, che non è possibile non condividere. Da queste amministrative esce un' indicazione fortissima e chiara, una volontà di cambiamento, che non riguarda solo la gestione delle città e delle provincie in cui si è votato, ma va molto al di là ed esprime un sentimento popolare lungamente atteso e che ora finalmente si manifesta. Ho scritto pochi giorni fa che il degrado e la deriva in cui sta precipitando il nostro Paese, avevano superato ormai il livello di guardia; e sottolineavo il fatto che, a fronte dell'indifferenza e della rassegnazione di molti, stavano emergendo molti segnali di volontà di riscossa.
Ecco, oggi, essi si sono manifestati, con una presa di posizione collettiva e popolare che non può non essere raccolta. C'è un forte desiderio di buona amministrazione, di correttezza, di moralità; ma c'è anche una forte volontà di ritorno ai valori di fondo, su cui si basa la nostra convivenza civile ed attorno ai quali è costruita la nostra Costituzione.

24.5.11

2 GIUGNO: GRANDE MANIFESTAZIONE PER LA REPUBBLICA E LA COSTITUZIONE

La festa del 2 giugno a Milano sarà una grande manifestazione per la Repubblica e la Costituzione. Questo il significato dell'appello che il Comitato promotore lancia in vista delle celebrazioni per il 2 giugno.

il programma della manifestazione di Milano:
ore 14: concentramento in Piazza Oberdan;
ore 14.30: partenza del corteo;
ore 16: inizio manifestazione in Piazza Castello.
Sono previsti gli interventi di Carlo Smuraglia, Presidente Nazionale ANPI e di Susanna Camusso, Segretaria Generale CGIL.

Questo il testo dell'appello.
"Noi, lo scorso anno a Milano, abbiamo festeggiato il 2 giugno con una grande manifestazione che affermava il legame indissolubile fra la Repubblica e la Costituzione, riconoscendo le loro comuni radici nella Resistenza, quale moto popolare di donne e di uomini che ha liberato il Paese dall’occupazione tedesca, dalla dittatura fascista e riunificato l’Italia.La guerra di Liberazione e poi la proclamazione della Repubblica pongono un suggello al Risorgimento ed a una rinnovata unificazione del Paese, facendo riconoscere gli Italiani, non più e non solo in confini geografici, ma in valori e precetti comuni: quelli della Carta Costituzionale!La Costituzione è base della nostra libertà e del nostro vivere civile. In essa sono scolpiti i pilastri della nostra democrazia:i diritti umani e sociali, la partecipazione della cittadinanza alla vita sociale e politica;la passione egualitaria, cioè la passione verso i diritti di cittadinanza, egualmente riconosciuti a tutti. A partire dal diritto al lavoro e alla formazione, eliminando gli impedimenti e gli ostacoli e creando le condizioni al suo esercizio effettivo;l’autonomia e la separazione dei poteri (legislativo, esecutivo, giudiziario), compreso quello dell’informazione; e la loro indipendenza, la loro laicità e l’equilibrio tra di essi.

17.5.11

POPULISMO E DEMOCRAZIA NELL'ETA' DELLA GLOBALIZZAZIONE


di GIUSEPPE CARLO MARINO

Che cos’è il populismo Il tempo che intercorre tra la giornata in cui una relazione è detta a quella in cui la medesima viene infine stampata negli Atti pone spesso l’esigenza di accogliere nuovi spunti di riflessione dallo scorrere della cronaca. Il che mi accade adesso, nel constatare quanto risulti appropriata alla problematica dell’intervento, di cui rivedo adesso gli appunti, la proposta avanzata il 20 aprile in Parlamento da un oscuro deputato marchigiano, Remigio Ceroni, sindaco di Rapagnano, per una modifica-integrazione da apportare all’art.1 della nostra Costituzione nei seguenti termini: “L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro e sulla centralità del Parlamento quale titolare supremo della rappresentanza politica della volontà popolare espressa mediante procedimento elettorale. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione” (la modifica integrativa del testo originario è in corsivo).

Quasi che ce ne sia bisogno, mentre non ce n’è proprio, il berlusconiano Ceroni, per un’ispirazione di cui è ben intuibile la fonte, si mostra così convinto della centralità del Parlamento in un sistema democratico da pretenderne un esplicito, e persino enfatico, riconoscimento nella carta costituzionale, ad indelebile caratterizzazione della forma istituzionale della nostra repubblica. Il che potrebbe apparire come un eccesso virtuoso di vocazione democratica, a decisa salvaguardia, appunto, della sovranità popolare in tempi nei quali la sua parte politica (con grandi ambasce del suo leader supremo) ne teme le offese da parte di poteri dello Stato, anch’essi costituzionalmente fondati e legittimati, ma non espressi da “procedimento elettorale”, quali, per esempio la Magistratura.

Ma a leggere bene ─ e sine ira ac studio ─ la sua proposta, se ne coglie un senso che paradossalmente va proprio nella direzione contraria di una qualsiasi democrazia parlamentare e, come si vedrà fra poco, di ogni concreta democrazia che sia e resti degna della sua natura e del suo nome. E, questo, perché il suddetto sindaco di Rapagnano, nell’invocare l’assolutezza della sovranità popolare e nel ribadire che ne spetta al Parlamento l’esclusiva titolarità, in concreto ─ data l’organizzazione corrente dei processi che costituiscono la rappresentanza politica ─ propone la consegna di un specie di assoluto e pertanto incontrollato potere di legiferare extra et super legem (ovvero con facoltà di innovare ad libitum l’ordinamento giuridico, all’occorrenza anche al di sopra e al di là della stessa normativa costituzionale), ben più che al Parlamento, alla sua maggioranza politica elettoralmente costituita come espressione della volontà maggioritaria del popolo e, in definitiva, alla leadership di tale maggioranza ovvero, al suo capo riconosciuto.

Insomma, ovviamente senza dirlo (e forse senza esserne lui stesso fino in fondo consapevole), propone la legittimazione costituzionale della dittatura della maggioranza. Il che ognuno vede, se possiede un autentico senso della cultura democratica, quanto sia radicalmente contrario ad una qualsiasi reale democrazia, dato che si tratterebbe nient’altro che di una dittatura, seppure dotata di un assai largo consenso elettoralmente espresso e certificato.

10.5.11

"NuovaResistenza news" - Maggio 2011

In questo numero:

Pag. 1:
Processo breve  fregatura lunga. Eleonora D’Onofrio.
Elezioni a Milano due candidature di qualità. Massimo Gatti.

Pag. 2-3:
La riforma della ”Flexsecurity”, Christian Molinari.
1° Maggio 2011, Luciano L. Pasetti.
25 aprile 2011: tutto da rifare… Bandanax Vignette,
Ancora provocazioni neofasciste.
Bandiera nazista esposta nel commissariato di Milano, Giulio Leghissa.

Pag. 4-5:
Duemila croci per ricordare Cernobyl, Salvatore Barbera.
Costituzione: io non dimentico: art. 5 calendario maggio 2011.
Perché i laici cristiani sono assenti dal dibattito politico? Raniero La Valle.

Pag. 6:
Operai Thyssen-Krupp scrivono ai candidati sindaco di Toprino.
Libri: Tracce di Legalità, Roberto Giurastante.
Le ragioni del No Ponte, Luigi Sturniolo.

Pag. 7:
Incontro nazionale Reti Civiche e Movimenti.
Avaaz: "l’opinione pubblica globale".

Pag. 8:
La U.E. vota sul “parlamento pulito”, Andrea d’Ambra.
Bin Laden ucciso, nessuna vittoria. Di terrorismo in terrorismo: la conquista del XXI secolo, Luciana P. Pellegreffi.

Vedi:
Calendario Costituzione 2011
”NuovaResistenza News 2011”
”NuovaResistenza News 2010”

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3.5.11

"NuovaResistenza news" - COSTITUZIONE art. 5 - Calendario 2011

Art. 5 La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento. 
I Principi Fondamentali della nostra Costituzione - I primi dodici articoli commentati, spiegati e illustrati. Quest’opera offre il suo contributo alla Memoria e ai Valori sui quali i Padri Costituenti fecero nascere la nostra Repubblica affinché  diventino  sempre più parte in noi stessi e del nostro agire quotidiano; un calendario compagno di questo nuovo anno e della nostra Resistenza quotidiana.   Ci piace pensare che questi Principi diventino sempre più vivi nella memoria collettiva e siano utile strumento per la “ricostruzione” del futuro delle nuove generazioni, della Repubblica e saldo legame tra le generazioni
Da leggere, diffondere, regalare, anche ai nostri figli e ai loro compagni di scuola, disponibile qui.

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9.4.11

MILANO: LE RADICI DELLA COSTITUZIONE


LE RADICI DELLA COSTITUZIONE
un omaggio ai caduti per la libertà, 
un concerto in difesa della Costituzione
Lunedì 18 aprile 2011 ore 21.00 ingresso libero
Camera del Lavoro – Corso di Porta Vittoria 43 – Milano

Serata organizzata e presentata dalle Sezioni Mario Greppi e Eugenio Curieldell’A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia)
Giovedì 5 maggio 2011 ore 21.00 ingresso libero
Aula Magna Università Statale – Via Festa del Perdono, 7 – Milano

Serata organizzata e presentata dal Crusm (Circolo Ricreativo Università degli Studi di Milano) in collaborazione con le Sezioni Mario Greppi e Eugenio Curieldell’A.N.P.I.

Il programma prevede musica da requiem e la lettura di lettere di condannati a morte della Resistenza italiana con le voci recitanti di Elisabetta Vergani e Sergio Leone.

Le ultime parole dei nostri caduti rivivranno accostate a “From darkness to light, a requiem for Hope” di Jonathan Willcocks, presentato per la prima volta in Italia. Baritono Luciano Miotto; coro, ottoni, percussioni e organo del Conservatorio Giuseppe Nicolini di Piacenza; direttore Giorgio Ubaldi.

From Darkness to Light, a Requiem for Hope (Dalle tenebre alla luce, un Requiem di speranza) è stato scelto per la sua originalità. Il compositore combina il tradizionale testo latino del requiem con le poesie di Ryland Andrew Baldwin, un ex soldato americano che riflette sugli orrori della guerra basandosi sulla sua esperienza diretta.

E' un requiem che ripudia la guerra, e sebbene sia una musica poco conosciuta, è senza dubbio pienamente apprezzabile da tutti.

4.4.11

NUOVARESISTENZA NEWS: APRILE 2011 COSTITUZIONE ARTICOLO 4 - CALENDARIO

APRILE 2011 COSTITUZIONE ARTICOLO 4 CALENDARIO 

Art. 4 La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

I Principi Fondamentali della nostra Costituzione - I primi dodici articoli commentati, spiegati e illustrati. Quest’opera offre il suo contributo alla Memoria e ai Valori sui quali i Padri Costituenti fecero nascere la nostra Repubblica affinché  diventino  sempre più parte in noi stessi e del nostro agire quotidiano; un calendario compagno di questo nuovo anno e della nostra Resistenza quotidiana.   Ci piace pensare che questi Principi diventino sempre più vivi nella memoria collettiva e siano utile strumento per la “ricostruzione” del futuro delle nuove generazioni, della Repubblica e saldo legame tra le generazioni
Da leggere, diffondere, regalare, anche ai nostri figli e ai loro compagni di scuola, disponibile qui
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28.3.11

2 APRILE 2011: CONTRO LA GUERRA, MANIFESTAZIONE E FIRMA L'APPELLO

2 Aprile 2011
Piazza SS Giovanni, ORE 15, Roma
"La guerra non si può umanizzare, si può solo abolire"
Albert Einstein

Emergency promuove un appello contro la guerra
Leggi e firma l'appello su http://www.dueaprile.it/

Ancora una volta i governanti hanno scelto la guerra. Gheddafi ha scelto la guerra contro i propri cittadini e i migranti che attraversano la Libia. E il nostro Paese ha scelto la guerra "contro Gheddafi": ci viene presentata, ancora una volta, come umanitaria, inevitabile, necessaria.
Nessuna guerra può essere umanitaria. La guerra è sempre stata distruzione di pezzi di umanità, uccisione di nostri simili. Ogni "guerra umanitaria" è in realtà un crimine contro l'umanità.
Se si vuole difendere i diritti umani, l'unica strada per farlo è che tutte le parti si impegnino a cessare il fuoco, a fermare la guerra, la violenza, la repressione.
Nessuna guerra è inevitabile. Le guerre appaiono a un certo punto inevitabili solo quando non si è fatto nulla per prevenirle. Appaiono inevitabili a chi per anni ha ignorato le violazioni dei diritti, a chi si è arricchito sul traffico di armi, a chi ha negato la dignità dei popoli e la giustizia sociale. Appaiono inevitabili a chi le guerre le ha preparate.Nessuna guerra è necessaria. La guerra è sempre una scelta, non una necessità. E' la scelta assurda di uccidere, che esalta la violenza, la diffonde, la amplifica, che genera "cultura di guerra".

25.3.11

COSTITUZIONE ART.11- L'ITALIA RIPUDIA LA GUERRA .... PROF. GIUSEPPE CARLO MARINO PER "NUOVARESISTENZA news"

BANDANAX VIGNETTE


Art. 11  L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo. 

Il dettato costituzione - la cui fonte immediata fu, per i costituenti, la vocazione ad una nuova Italia radicalmente diversa da quella fascista risoltasi nell’immane tragedia della seconda guerra mondiale - è così  chiaro e fermo che non consentirebbe scappatoie per  disattenderlo. Ma la fantasia italica è sovrabbondante, soprattutto nel  ceto politico. Un’antica prassi trasformistica lo ha abituato, questo ceto politico, ad una sorta di “trasformismo delle idee” che si suole applicare disinvoltamente anche all’interpretazione della normativa costituzionale, per eluderla furbescamente, quasi con garbo. Purtroppo – va sottolineato – questo anche a “sinistra”, se si tiene presente che dell’impiego dei nostri aerei per bombardare il Kosovo fu  responsabile il governo D’Alema. E non va sottaciuta la sorniona ed ipocrita tolleranza per eventi del genere della stessa presidenza della repubblica cui spetterebbe il compito di vigilare sulla conformità di tutti gli atti di governo alla Costituzione.

13.3.11

MILANO DIFENDE LA COSTITUZIONE: Manifestazione C Day - VIDEO 12 MARZO 2011





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7.3.11

NuovaResistenza news, marzo 2011

Pag. 1-2 : Tre referendum il 12 giugno: no election day, manifestazione il 26 marzo acqua pubblica. Luciana P. Pellegreffi - Appello di Greenpeace - Non chiamiamola democrazia, Christian Molinari. Manifestazione 12 Marzo a difesa della Costituzione; appuntamenti.

Pag. 3: 8 Marzo 2011, Se non ora quando? Adesso! Rimettiamo al mondo l’Italia. Appuntamenti manifestazioni.

Pag 4: Poesia: Er tribbunale autogestito, Bruno Panuccio - Lavoro: La democrazia è per statuto. Luciano L. Pasetti

Pag. 5-6: Costituzione: io non dimentico: art. 21, Giuseppe Carlo Marino – Marzo 2011 Costituzione art. 3 – Calendario – La mafia nel mercato globalizzato: intervista a Giuseppe Carlo Marino, storico.

Pag. 7-8: Primo marzo 2011: Sciopero degli “stranieri” - Segnalazione siti – Libri: “La Sicilia delle stragi” e “Gli uomini ombra”

3.3.11

MANIFESTAZIONE 12 MARZO: A difesa della Costituzione. Se non ora, quando?

Di fronte ad un Presidente del Consiglio che dice “questa volta nessuno mi potrà fermare”, usando tono e parole da resa dei conti più adeguati ad un film d’azione degli anni ’80 (un brutto film, tra l’altro) che ad un civile dibattito istituzionale, le possibilità sono poche.
Una è pensare che abbia ragione, che faccia bene, che questo piglio deciso possa cambiare in meglio il paese. Chi pensa ciò, è pregato di uscire ora di casa, e di guardare quel pezzettino d’Italia che gli sta attorno. Vede un paese sereno, speranzoso, che guarda con ottimismo e fiducia al domani? Se sì, allora credo sinceramente che faccia bene a stare lì dove si trova, a lasciare che il Presidente del Consiglio vada avanti pretendendo che nessuno lo fermi. Stia lì, per favore, perché se sta lì forse farà meno danni.
Chi invece vede un paese stanco, stremato, impaludato in una crisi economica e, soprattutto sociale, forse dentro di sé sente di voler fare qualcosa, qualcosa che serva, ma non sapendo bene cosa fare, esita. Oppure discute, cerca di capire, si confronta: sta fermo, però dialoga con chi gli sta attorno tentando di trovare una soluzione. Entrambi gli atteggiamenti hanno una cosa in comune, però: si resta fermi mentre chi dice “questa volta nessuno mi potrà fermare” va per la sua strada, con al seguito i servitori che è riuscito ad arruolare o quei cittadini che, bontà loro, sono convinti che faccia bene.

1.3.11

NUOVARESISTENZA NEWS: MARZO 2011 COSTITUZIONE ARTICOLO 3 - CALENDARIO

MARZO 2011 COSTITUZIONE ARTICOLO 3 CALENDARIO 

"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese".

I Principi Fondamentali della nostra Costituzione - I primi dodici articoli commentati, spiegati e illustrati. Quest’opera offre il suo contributo alla Memoria e ai Valori sui quali i Padri Costituenti fecero nascere la nostra Repubblica affinché  diventino  sempre più parte in noi stessi e del nostro agire quotidiano; un calendario compagno di questo nuovo anno e della nostra Resistenza quotidiana.   Ci piace pensare che questi Principi diventino sempre più vivi nella memoria collettiva e siano utile strumento per la “ricostruzione” del futuro delle nuove generazioni, della Repubblica e saldo legame tra le generazioni
Da leggere, diffondere, regalare, anche ai nostri figli e ai loro compagni di scuola, disponibile qui
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23.2.11

CONTRO IL BAVAGLIO ALLA RETE: IN PIAZZA IL 12 MARZO

Contro il bavaglio la rete rilancia la protesta  Il 12 marzo in piazza per la Costituzione 


L'INIZIATIVA: Contro il bavaglio la rete rilancia la protesta il 12 marzo in piazza per la Costituzione

La manifestazione formalizzata da articolo 21. Corteo a Roma e manifestazioni in altre città. Aderisce anche l'Anpi. In prima fila il gruppo web Valigia Blu che contro la legge sulle intercettazioni rimette in campo i post-it di CARMINE SAVIANO
ROMA - Come in un gioco di specchi. Da un lato la nuova stretta sulle intercettazioni e l'offensiva sulla riforma costituzionale della giustizia annunciata da Silvio Berlusconi. Dall'altro il fronte del No alla Legge Bavaglio, ricompattato e pronto a tornare in azione. Comitati, associazioni, gruppi spontanei di cittadini. I protagonisti della mobilitazione della scorsa primavera. Che rilanciano proponendo, il prossimo 12 marzo, una grande manifestazione nazionale. 1A Roma, con un corteo che si concluderà a piazza del Popolo. Per "difendere la Costituzione" e affrontare quella che si configura sempre più come una vera e propria emergenza democratica.

10.2.11

MILANO: PER UNA PEDAGOGIA DELLA COSTITUZIONE E DELLA RESISTENZA

Istituto Pedagogico della Resistenza
e
Università degli Studi di Milano Bicocca

Vi invitano alla giornata

PER UNA PEDAGOGIA DELLA COSTITUZIONE
E DELLA RESISTENZA
Mercoledì 23 febbraio 2011
9,30 -13,00; 14,30 -17,30
Milano, Università Bicocca
Piazza dell’Ateneo Nuovo 1 – Edificio U6 Aula Martini

Programma
Ore 9,00 Registrazione dei partecipanti;
Ore 9,30 saluti
Silvia Kanizsa, Presidente della Facoltà di scienze della Formazione
Angela Persici, Presidente Istituto Pedagogico della Resistenza
Ore 10,00 Relazione introduttiva
Guido Petter, Università di Padova, Presidente Onorario dell’Istituto Pedagogico della Resistenza
Ore 10,00 intervengono
Luciano Corradini, Università di Roma 3
Franco Cambi, Università di Firenze,
Sergio Tramma, Università di Milano Bicocca
Bruno Mantelli, Università di Torino
Enrica Giordano, Università di Milano Bicocca
Carlo Smuraglia, Università Statale di Milano

8.2.11

NON C’E’ PIU’ PAPI CHE TENGA - LA QUESTIONE MORALE: LE DONNE IN PRIMA FILA

Si moltiplicano in tutta Italia le iniziative per le dimissioni del Presidente del Consiglio. Non c’è più papi che tenga. Una risposta dell’indignazione al vedere il continuo degrado delle Istituzioni della Repubblica Italiana come mai prima, dal dopoguerra sino all’inizio di questo quasi “secondo ventennio” italiano e unito a ciò assistiamo alla reiterazione della strumentalizzazione del corpo delle donne consegnate allo stereotipo di veline, accompagnatrici, prostitute, addobbi o meno per il piacere del gallo di turno.
Un’altra Italia esiste nonostante tutto, una parte del Paese che non ne può più di vedere plasmate le Leggi in funzione di necessità personali e di mantenimento del potere, di vedere paralizzato il Parlamento in questioni in cui il Bunga-Bunga monopolizza le sorti degli italiani e di qualche italiano più uguale degli altri, che pretende pure di scegliersi l’eventuale tribunale giudicante, mentre la maggioranza del paese fatica ad arrivare alla seconda metà del mese e i giovani hanno un tasso di disoccupazione nella fascia d’età 15-24 anni del 29% - fonte Istat - mai raggiunto in passato, dove il lavoro come la vita è diventata precaria per la maggioranza degli italiani. Ma in tutto ciò la voce e le iniziative delle Donne sono le più confortanti e forti.

7.2.11

"NUOVARESISTENZA news", febbraio 2011


Pag. 1: Non c’è più papi che tenga. La questione morale: le donne in prima fila, Luciana P. Pellegreffi.

Pag. 2: Storia di un vecchio bavoso e di un prete approfittatore, Sabina Barca. La nemesi dell’operaio, Luciano L. Pasetti.

Pag. 3: Prendi l’arte e … mettila da parte, Eleonora D’Onofrio.

Pag.4-6: 150° Unità d’Italia. “Calendario NuovaResistenza news”, Storie della Resistenza partigiana: Onore al partigiano Brancaleone, Carmen Palmiotta. Schegge risorgimentali: E tutto ebbe inizio, Alekos Fallace. Costituzione: io non la dimentico. Articolo 2, Giandiego Marigo.

Pag. 7: Libri, NUOVISSIMO: GLOBALMAFIA di Giuseppe Carlo Marino.
C’era una volta l’intercettazione. Segnalazione siti: Ripuliamoci e Oltre la coltre.

Pag. 8: Esteri: Iniziativa Dalla parte dell’Egitto. Unione Europea: Diritti dei passeggeri, Andrea D’Ambra.


Vedi anche:
CALENDARIO 2011: I PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA NOSTRA COSTITUZIONE COMMENTATI, SPIEGATI E ILLUSTRATI

"NuovaResistenza news" 2011

"NuovaResistenza news" 2010

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