Nel paese in cui la libertà d'informazione è dipendente del potere politico ed economico, cerchiamo di tenere attivi i nostri neuroni al pensiero, alla critica, alla distribuzione della libera informazione.

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3.2.13

CORSO DI REIKI - COMITATO SALOMONE

 
Reiki Metodo Universale
prossimi incontri

23 Febbraio 2013 ore 14.30
Introduzione al Reiki e scambi (trattamenti anche per chi non ha nessun livello Reiki)

23 Marzo 2013 ore 14.30
I Chakra: cosa sono e a cosa servono
Scambi e trattamenti Reiki

20 Aprile 2013 ore 14.30
Meditazione per il Riequilibrio dei Chakra
Scambi e trattamenti reiki

18 Maggio 2013 ore 14.30
Meditazione: Mandiamo luce e amore alla nostra madre terra
Scambi e trattamenti Reiki

29 Giugno 2013 ore 14.30
In fase di programmazione

GLI INCONTRI SI SVOLGERANNO NELLA SEDE DEL COMITATO DI QUARTIERE SALOMONE
Via SALOMONE 28, LATO POSTEGGIO INTERNO, PORTA ROSSA 
Zona Ovidio-Mecenate Milano
Per info: 340.153.5579 MAX – 340.967.6639 FIORENZA
 
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28.4.12

COMUNICATO STAMPA: Amianto, presentata in Provincia di Milano una mozione per celebrare la giornata mondiale delle vittime

Milano, 27 aprile 2012. 
Il Capogruppo in Provincia di Milano per Lista un'Altra Provincia-PRC-PdCI, Massimo Gatti, è il primo firmatario di una mozione presentata in Consiglio provinciale che chiede un impegno dell’Amministrazione per celebrare la giornata mondiale delle vittime dell’amianto che si celebra il 28 aprile di ogni anno, come stabilito dalla Dichiarazione di Bruxelles del 23/09/05. La mozione, poi sottoscritta dai gruppi PD, SEL, IdV e Lista Civica Penati, verrà discussa in uno dei prossimi Consigli provinciali. “Con questa mozione – ha dichiarato Massimo Gatti – chiediamo al presidente della Provincia e alla Giunta un impegno per celebrare la giornata mondiale delle vittime dell’amianto dandone una comunicazione istituzionale attraverso i media e con l’invito rivolto a tutti i comuni della Provincia a dedicare una piazza o una strada alle vittime dell’'amianto.

Report domenica 29 aprile alle 21.30 su Rai3 - Programmazione




La puntata si intitola "DOLCE E' LA VITA" di Sabrina Giannini
L'inchiesta, attraverso la storia esemplare dell'additivo più utilizzato nell'alimentazione (l'aspartame, un dolcificante artificiale), mostra le debolezze di un sistema di controllo che non tutela adeguatamente la nostra salute. Infatti le industrie, per inserire nell'alimentazione una nuova sostanza, devono dimostrare a loro spese la sicurezza del prodotto finanziando le ricerche. Un sistema che, tra conflitti di interesse e corruzione, "addolcisce" la vita dell'industria a danno della salute dei consumatori.

E inoltre, "I CONSORZIATI" Di Claudia Di Pasquale
Le casse del comune di Roma non navigano certo in buone acque, il debito del Campidoglio supera i 12 miliardi di euro e c'è il rischio che da settembre gli stipendi non vengano pagati. Una parte dei soldi però potrebbe essere recuperata attraverso i soldi dei condoni edilizi, e potrebbe essere una buona cifra visto che di domande di sanatoria se ne contano ben 240 mila. Cosa fanno il Sindaco Alemanno e la sua giunta per incassarli?

Per la rubrica C'E' CHI DICE NO: "VALTER BONAN" Di Giuliano Marrucci
Il bacino del Piave è uno dei più artificializzati d'Europa. La Regione Veneto sta per dare il via libera a 150 nuove concessioni per impianti idroelettrici, mettendo a repentaglio un ecosistema patrimonio dell'umanità. 

I video e la trascrizione integrale dei testi di tutte le inchieste saranno on line sul nostro sito www.report.rai.it al termine della messa in onda.

Buona Visione!
La Redazione.

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14.2.12

Eternit, le vittime di Bagnoli "I nostri morti non sono di serie B"

Fonte foto


Su internet la rabbia delle famiglie degli operai in Campania. Per quanto riguarda i loro stabilimenti, il Tribunale ha dichiarato che il reato è prescritto.
 
TORINO - "Non possono esistere morti di serie A e di serie B, morti di Casale e di Bagnoli". Il giorno dopo la storica sentenza 1del processo Eternit cominciano a fioccare su internet le reazioni di chi, di quel verdetto, non è soddisfatto: il Tribunale ha dichiarato che il "disastro ambientale" (ma non la "rimozione di cautele") provocato dagli stabilimenti di Napoli-Bagnoli e Rubiera, in provincia di Reggio Emilia, è prescritto.

SEGUE

Ai manager Eternit 16 anni di reclusione per i parenti delle vittime 95 milioni


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13.2.12

Ciro Argentino e G. Morese Ass. Legami d'Acciaio onlus ThyssenKrupp Sentenza Eternit, 13/02/2012


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Testimonianza di Anna Regolizio di Grosseto - Sentenza processo Eternit, 13/02/2012


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Elena Ferrarese del Comitato Case Popolari "White", Milano - Sentenza processo Eternit, 13/02/2012


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Michele Michelino - Sentenza processo Eternit, 13/02/2012


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16.12.11

Luciani (Federfarma Umbria): una commissione di tecnici per riformare la farmacia

Se l'Italia si è dovuta affidare a un governo di tecnici per uscire dallo stallo della politica, allora la farmacia si affidi a un comitato di esperti di fama internazionale per disegnare quella riforma organica del sistema su cui i farmacisti si accapigliano sterilmente da anni e che recepisca gli inviti all'ammodernamento che arrivano dalla società civile. È la proposta con cui il presidente di Federfarma Umbria, Augusto Luciani, raccoglie e rilancia le riflessioni del segretario nazionale del sindacato titolari, Alfonso Misasi, che ieri a Farmacista33 aveva messo in cima alle priorità "post-Manovra" un nuovo progetto per l'ammodernamento della farmacia senza «le chiusure del passato». «Siamo riusciti a tenere la ricetta in farmacia» è il ragionamento di Luciani «ma a leggere i giornali c'è da rabbrividire, perché siamo riusciti a far arrabbiare quasi tutti. Siamo sotto assedio e alla prima occasione utile ce la faranno pagare». Pesano in tal senso anche le parole del ministro per lo Sviluppo, Corrado Passera, il quale ieri ha ammesso che sulle liberalizzazioni l'esecutivo ha fatto meno di quello che avrebbe voluto a causa delle «resistenze pazzesche» opposte da alcune categorie, ma comunque «quello che avevamo in mente lo porteremo in fondo».

LIBERALIZZAZIONE VENDITA FARMACI DI FASCIA C


Fatto salvo quello che ministero della Salute e Agenzia decideranno, si profila all'orizzonte l'eventualità che farmaci come quelli per la disfunzione erettile o la gentamicina vengano venduti senza prescrizione non solo in farmacia, ma anche nei supermercati e negli esercizi commerciali (purché alla presenza di un farmacista). Lo scenario emerge dal maxiemendamento alla Manovra sulla liberalizzazione della fascia C che ieri il Governo ha blindato con la fiducia e oggi dovrebbe concludere il passaggio alla Camera (ma potrebbe ancora ricevere modifiche). Come è stato anticipato su Doctornews di ieri, basta andare all'articolo 32 del provvedimento: entro 120 giorni dall'entrata in vigore della legge, tutti i medicinali oggi classificati in fascia C perdono l'obbligo della ricetta e vengono autorizzati alla commercializzazione in corner e parafarmacie, fatta eccezione per alcune categorie (come stupefacenti, farmaci del sistema endocrino, iniettabili e ricetta non ripetibile) e per quelli che eventualmente ministero della Salute e Aifa individueranno entro la medesima scadenza attraverso una lista periodicamente rinnovabile.

19.11.11

Centrali nucleari in Europa: Greenpeace denuncia stress test lacunosi




I risultati ottenuti sarebbero approssimativi e incompleti a pochi giorni dalla scadenza dei termini. L'Ue si difende: «sono solo dati preliminari, rapporto finale a giugno 2012».

Gli stress test che l’Ue aveva chiesto di effettuare entro fine ottobre su tutte le centrali nucleari europee a seguito del disastro di Fukushima - per vagliare la capacità degli impianti di resistere a eventi estremi - sarebbero lacunosi.

Lo afferma Greenpeace che denuncia un’analisi incompleta dei rischi e una preoccupante approssimazione dei dati. A pochi giorni dalla scadenza, sottolinea l’associazione ambientalista - molti enti nazionali per la sicurezza nucleare non hanno ancora reso pubblici i risultati, nonostante la specifica richiesta dell'European Nuclear Safety Regulators Group che ha progettato i test.

Radioattività: Iodio-131 nei cieli d’Europa, ancora ignota la causa


Le particelle radioattive di iodio-131, che da venerdì 11 novembre aleggiano come uno spettro nei cieli d’Europa, restano un mistero. Ancora non si sa da dove vengano, né cosa le abbia provocate.

A denunciare il fenomeno per prima, l’Iaea -  International Atomic Energy Agency – che sul suo sito specificava come bassi livelli di questo isotopo fossero stati misurati nell’atmosfera sopra la Repubblica Ceca e nei Paesi limitrofi. Poi il fenomeno si è spostato verso occidente, arrivando a toccare anche la Francia.

Gli esperti sono all’opera per cercare di capire le cause ma intanto rassicurano: gli attuali quantitativi di iodio-131 rilevati sono così bassi da non costituire un pericolo per la salute. Tale sostanza può provocare tumori e contaminare latte e verdure ma non a queste concentrazioni, assicurano Iaea e le autorità nazionali per l’ambiente.
Il fatto che non siano stati rintracciati altri radionuclidi nell’aria – ha sottolineato Dana Drabova, capo dell’autorità nucleare di Praga – sembrerebbe escludere che ci possa essere stato un incidente in qualche reattore nucleare. Accantonata fin da subito anche l’ipotesi di una contaminazione derivante dalla centrale nucleare di Fukushima, danneggiata dal terremoto lo scorso marzo : lo iodio 131, infatti, decade in 8 giorni quindi deve essere in qualche modo “di fresca produzione”, dichiara al Corriere della Sera Giuseppe Zollino - docente di impianti nucleari all’Università di Padova.

Report Domenica 20 novembre 21.30 Rai3

domenica 20 novembre alle 21.30 su RAI TRE andrà in onda la nuova puntata di Report.

La puntata si intitola "LA CLASSE DIRIGENTE" Di Paolo Mondani
In Italia la corruzione è un vento che soffia giorno e notte, scrive il professor Michele Ainis. Nella puntata di Report in onda il 20 novembre si affronterà il caso Penati e il caso Milanese, non solo entrando nel merito di due indagini giudiziarie, ma cercando di capire l'humus nel quale nascono i fatti su cui si indaga.
Dalla nascita del sistema Sesto alla Serravalle. Poi l'ascesa di Milanese da ufficiale della Guardia di Finanza a braccio destro di Tremonti, fino ad avere un ruolo nella nomina di dirigenti pubblici.
Le due storie trovano un punto di incontro: quando si transita per Finmeccanica.
Per quale ragione la corruzione è ancora così diffusa? Perché dopo Tangentopoli coloro che erano gli attori principali della politica italiana sono stati sostituiti con le seconde file dei vecchi potenti?
Ogni qualvolta torna a soffiare il vento del cambiamento alla fine vincono sempre gattopardi e camaleonti. Intervista esclusiva ad imputati chiave e al Presidente di Finmeccanica Guarguaglini.

17.11.11

SICUREZZA SUL LAVORO – KNOW YOUR RIGHTS ! – NEWSLETTER N.98 DEL 17/11/11




UMBRIA OLII: "VOGLIAMO GIUSTIZIA PER I 4 MORTI"
Da: http://www.articolo21.org - di Redazione (15/11/2011) 

Sono Lorena Coletti, mio fratello morì il 25 novembre 2006, nella tragedia delle Umbria Olii.
Quel giorno morirono altre 3 persone che lavoravano con lui nella ditta Manili, la quale effettuava manutenzioni in appalto presso la Umbria Olii.
Il lavoro della ditta Manili, consisteva nel montare delle passerelle sui silos che per l’ occasione dovevano essere bonificati, mentre tramite successive perizie, si è scoperto che questi ultimi contenevano un gas potenzialmente esplosivo, l’ esano.
Quindi i dipendenti della ditta Manili non sapevano il rischio che correvano nell’ effettuare il montaggio delle passerelle e la Umbria Olii non possedeva il certificato antincendio che oltretutto era scaduto da due anni.
Al momento dell’ esplosione, il contenuto dei silos, che ammontava a diverse tonnellate di olio si è riversato nel fiume Clitunno e nelle strade di Campello, provocando ingenti danni ambientali.
Nel 2008 iniziò il processo preliminare, durante il quale i legali di Del Papa [titolare della Umbria Olii] avanzarono diverse istanze, tra cui la rimessione per poter spostare il “sito” del processo per ostilità ambientale e addirittura la ricusazione del giudice dell’ udienza preliminare, ritenendolo di parte. Tutte istanze che ovviamente non sono mai state accolte, cosi come la richiesta di rito abbreviato da parte dell’ imputato e la richiesta di risarcimento di 35 milioni di euro che i familiari e l’ unico superstite si sono visti recapitare.
Al termine del processo preliminare Giorgio Del Papa, amministratore delegato della Umbria Olii, fu rinviato a giudizio e la data del 24 novembre del 2009 vagliava l’ inizio del processo penale dove l’ amministratore delegato ha, a suo carico, le imputazioni di omicidio colposo plurimo con l’ aggravate della colpa cosciente, disastro ambientale e il mancato rispetto, anche doloso, di alcune norme sulla sicurezza del lavoro.
Durante le varie udienze, la prima linea difensiva adottata dal legale di Giorgio Del Papa, vedeva incolpare i dipendenti della ditta Manili che secondo perizie di parte, avrebbero utilizzato fiamme libere per ancorare le passerelle ai silos, tesi difensiva che poi è stata abbandonata dalla difesa stessa.
Il 18 ottobre 2011 nell’ aula del tribunale di Spoleto, dove era attesa la requisitoria del PM Federica Albano, non sono mancati i colpi di scena, poiché stavolta a far discutere l’ accusa è stata la sorpresa dell’ avvocato La Spina che ha presentato un libro scritto da lui stesso, dal titolo "Non ho colpa".
Un libro dal titolo innocuo ma che contiene il racconto della vicenda processuale, vista dagli occhi della difesa, e raccontata con la voce di “Pippo”, dove idealmente Giorgio Del Papa viene ritenuto innocente e assolto dopo profonde analisi e osservazioni nel libro contenute.

A Varese per la dignità delle donne

LE DONNE E LA DIGNITÀ NEGATA
23 novembre, ore 21

Sala Civica Giuseppe Montanari (ex Cinema Rivoli)

Via dei Bersaglieri 1 - Varese

Ingresso libero
in Europa le mutilazioni dei genitali femminili sono ancora diffuse tra le comunità di migranti originarie dei paesi nei quali vengono praticate. Secondo le stime, ogni anno circa 500 mila donne e ragazze vengono sottoposte a questa pratica e altre 180 mila rischiano di subirla.
In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, e nell’ambito delle attività per il suo 50° anniversario, Amnesty International - in collaborazione con il Comune di Varese e la Campagna europea END FGM - organizza una serata dedicata alle donne e al tema delle mutilazioni dei genitali femminili.

All’iniziativa saranno presenti le attiviste e gli attivisti del Gruppo 18 di Amnesty International per fornire tutte le informazioni necessarie a chi desiderasse entrare in azione e diventare attivista per i diritti umani.
Ti aspetto!
Grazie
Annunziata Marinari
Laura Renzi
Coordinatrice campagna "Io pretendo dignità"
Amnesty International - Sezione Italiana


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7.11.11

Legami d'Acciaio onlus - Thyssenkrupp - in solidarietà a Riccardo Antonini

Alla Vostra cortese attenzione,

alleghiamo Comunicato di solidarietà dell'Ass. Legami d'Acciaio onlus (ex operai e familiari vittime ThyssenKrupp di Torino) per Riccardo Antonini, dipendente licenziato da FS per aver svolto opera di consulente in favore dei familiari coinvolti nella strage ferroviaria di Viareggio.

Torino, 7/11/2011
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L’Associazione Legami d’Acciaio onlus, che raccoglie ex operai e familiari delle 7 vittime della ThyssenKrupp di Torino uccise in nome del profitto il 6 dicembre 2007, esprimono la loro solidarietà e vicinanza a Riccardo Antonini, dipendente delle Ferrovie licenziato per aver prestato attività di consulenza a favore dei familiari coinvolti nella strage ferroviaria di Viareggio.

Ennesimo caso di come la repressione colpisce chi si batte ogni giorno per la sicurezza nei luoghi di lavoro, per i diritti dei lavoratori e dei cittadini di questo Paese.

Imputato numero uno è il sistema capitalistico, basato sui profitti di pochi a discapito della vita e della salute di molti, ottenuti tramite migliaia di morti sul lavoro (ThyssenKrupp, Molino Cordero, Truck Center, Saras, Umbria Olii, ecc.), malattie professionali, infortuni, conseguenze mortali per i dipendenti ma anche per i cittadini delle vicinanze dei luoghi di produzione di materie nocive (Ilva di Taranto, Eternit di Casale Monferrato, Porto Marghera), devastazione ambientale in seguito ad eventi atmosferici dovuti all’incuria del territorio e alle speculazioni edilizie (i morti in Liguria e Toscana nelle alluvioni dei giorni scorsi: non sarebbe stato meglio creare posti di lavoro facendo pulire alle migliaia di cassintegrati gli alvei di fiumi e torrenti in estate, anziché elargire un’elemosina umiliante per chi vorrebbe invece sentirsi utile per se e per gli altri?) sono imputabili a questo sistema economico distruttivo, nocivo e che non tiene minimamente conto di aspirazioni, desideri e sogni di ognuno di noi ma crea solo frustrazioni, dolore, emarginazione, esuberi e discriminazioni promuovendo la guerra fra poveri.

24.10.11

"Tra cinque anni in Italia non si potrà più abortire"

Allarme dei medici per la 194: "Siamo rimasti in 150". "Costretti a fare solo interruzioni di gravidanza, la legge deve essere cambiata"

di MARIA NOVELLA DE LUCA ROMA - Ha fatto dimezzare gli aborti e reso le coppie più consapevoli verso la maternità. Ha spezzato la clandestinità e spinto fuori dal silenzio il dramma secolare di milioni di donne. Adesso però la legge 194 rischia di scomparire. Nell'arco di cinque anni o poco di più. Travolta da un esercito di obiettori (il 70,7% dei ginecologi) che hanno desertificato i reparti di interruzione volontaria di gravidanza, mentre per i pochi medici non obiettori la vita è diventata una trincea: emarginati, vessati, costretti a fare soltanto aborti e a turni massacranti, penalizzati nella carriera. "Ho smesso perché non ce la facevo più - racconta M. G. ginecologa - lavoro in un ospedale pubblico delle Marche, dove la direzione sanitaria ha fatto dell'obiezione di coscienza la sua bandiera. Otto anni senza ferie, senza potermi occupare di né di parti né altri interventi, solo e soltanto aborti. Nel gelo e nel disprezzo degli altri colleghi, come fossi una ladra. Ho avuto un esaurimento. Ho detto basta. Adesso il servizio Ivg è chiuso". Infatti. I non obiettori sono ormai uno sparuto drappello il cui numero si assottiglia sempre di più. E se in Italia diventerà difficilissimo assicurare le interruzioni di gravidanza entro il terzo mese, sarà quasi impossibile effettuare gli aborti terapeutici. Ossia quelli più difficili e dolorosi, che seguono alla diagnosi di una malformazione del feto.

È l'allarme che arriva dai ginecologi della "Laiga", (Libera associazione italiana ginecologi per l'applicazione della 194) che domani si riuniranno nel primo convegno nazionale a Roma
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Penso che l'obiezione di coscienza NON debba essere prevista, il medico deve aiutare il paziente che gli piaccia o no. Se ha problemi di scegliere chi aiutare e chi no, cambi mestiere.

A tutti i pazienti va data la medesia assistenza così come previsto anche dalla legge.
L'obiezione di coscienza è diventato il biglietto da visita per fare carriera in un mondo corrotto e gestito dalla politica degli interessi personali, e la classe medica NON ne è esente.

Luciana P. Pellegreffi
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22.9.11

La catena DocMorris "converte" altre 15 farmacie comunali

Sfiorano la ventina le farmacie municipali che innalzano il vessillo della DocMorris, la catena olandese controllata dal gruppo Celesio già presente in Germania, Svezia e Irlanda. Sabato infatti la multinazionale, che in Italia gestisce 162 esercizi di 19 comuni attraverso Admenta, ha celebrato tra Milano e Bologna l'inaugurazione di quindici farmacie, otto nel capoluogo emiliano e sette in quello lombardo (che vanno ad aggiungersi alle tre già avviate dal settembre dello scorso anno). Va precisato che si tratta di inaugurazioni ma non di nuove aperture: gli esercizi infatti, appartengono alla rete delle comunali e portano l'insegna DocMorris al termine di ristrutturazioni che hanno adeguato ambienti e spazi al "format" della catena. «Siamo sempre più convinti» ha dichiarato sabato alla stampa Leonardo Ferrandino, amministratore delegato del gruppo Admenta Italia «che gli italiani siano pronti ad accogliere un nuovo modello di farmacia, la Farmacia del futuro». Al di là dei proclami, l'intenzione è quella di replicare su scala più estesa la formula tripartita già sperimentata dai primi tre esercizi milanesi: lay out della farmacia standardizzato e arioso, per trasmettere vicinanza al cliente; attenzione al rapporto qualità-prezzo, anche attraverso campagne promozionali mensili su Otc e parafarmaco con sconti del 40%; servizi alla clientela nell'ottica dei decreti Fazio, come "My Med - La mia terapia" per il dosaggio giornaliero dei farmaci e la compliance. Federfarma dal canto suo mette i puntini sulle i. «DocMorris non apre nuove farmacie» sottolinea Annarosa Racca, presidente di Federfarma nazionale e del sindacato titolari lombardo «ma soprattutto nessuno dica che le catene sono arrivate in Italia. Una sentenza della Corte costituzionale e una della Corte di giustizia europea hanno sottratto il nostro paese da questo rischio. Verificheremo come sempre che bandi di gara e contratti con cui i comuni hanno dato in gestione ad Admenta le proprie farmacie consentano tali operazioni, di certo con l'insegna DocMorris esce allo scoperto l'operazione commerciale che era alla base delle privatizzazioni. Siamo lontani anni luce dalle considerazioni di valore sociale che avevano portato alla nascita delle farmacie comunali».

Farmacista33 19/09/2011
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PREVENIAMO L'INFLUENZA - 2


A cura di:
Ministero della Salute
CCM, Centro nazionale per la prevenzione e il Controllo delle Malattie


Sappiamo proprio tutto sulla più comune delle malattie di stagione?
Guida per affrontare efficacemente le sindromi da virus A e B.

COS'è L'INFLUENZA
L'influenza è un'infezione respiratoria virale, molto contagiosa perché si trasmette facilmente attraverso goccioline di muco, saliva ed in genere per via aerea anche semplicemente parlando vicino ad un'altra persona. Si distingue dalle altre infezioni respiratorie molto più gravi, come la polmonite, per l'andamento tipicamente stagionale (in Italia da dicembre a marzo) più che per i sintomi che la caratterizzano che possono essere molto variabili, dal semplice raffreddore al mal di testa, dall'infiammazione della gola alla bronchite.

COME ARRIVAL'influenza ha un breve periodo d'incubazione, variabile, di 1-4 giorni (in media 2 giorni), durante il quale il virus può già essere contagioso. In particolare il periodo di contagiosità comincia qualche giorno prima della comparsa dei sintomi e si prolunga per circa 3-5 giorni. Questo significa che il virus può essere trasmesso da persone apparentemente sane, che non manifestano ancora i sintomi della malattia.


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Influenza, prevenzione con le medicine alternative

L'arrivo dell'autunno è il momento ideale per iniziare la prevenzione delle malattie da raffreddamento, magari anche con rimedi naturali. «Settembre è il mese giusto per cominciare» spiega Bruno Brigo, specializzato in Medicina interna e Riabilitazione, autore di numerosi testi di Medicina integrata. Brigo, da esperto della materia, illustra nel dettaglio le proprietà dei preparati fitoterapici e omeopatici più accreditati dall'esperienza clinica per la prevenzione delle malattie da raffreddamento. «Propongo una scelta limitata a Echinacea, Anas Barbariae e Influenzinum» dice Brigo «anche se il panorama fitoterapico e omeopatico offre molti altri rimedi, efficaci soprattutto se si considera il soggetto in cura, nella sua globalità e unicità, a seguito di una valutazione clinica personalizzata». Nei soggetti a rischio o che desiderano una protezione specifica nei confronti dell'influenza stagionale è consigliabile il vaccino convenzionale. Mentre per ottenere un effetto di potenziamento delle difese immunitarie, anche nei confronti di altri microrganismi responsabili più in generale delle diverse forme di malattie da raffreddamento, si può ricorrere a preparazioni fitoterapiche o omeopatiche. «Quelle che riporto di seguito sono indicazioni che possono essere utili e applicabili per un soggetto sano che desideri aumentare le proprie capacità di difesa nei confronti delle malattie da raffreddamento».
Elisabetta Lucchesini


SEGUE


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