Nel paese in cui la libertà d'informazione è dipendente del potere politico ed economico, cerchiamo di tenere attivi i nostri neuroni al pensiero, alla critica, alla distribuzione della libera informazione.

Pagine

Visualizzazione post con etichetta POLITICA DEL FARE. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta POLITICA DEL FARE. Mostra tutti i post

4.1.14

L'IMPORTANZA DI UN'OCCASIONE



Di Giandiego Marigo

Abbiamo un nome Alexis Tsipras che non è solo un nome , ma sottende un progetto. Non amo , come ormai molti sanno, i leader, mi sorge una forma di idiosincrasia allergica quando un “signor chiunque” diviene troppo “enfatizzato e pompato”, non credo e non crederò mai nei santi portatori di soluzioni, negli uomini del destino. (anche per questo, soprattutto per questo diffido di chi punta tutto sul carisma di un solo uomo)
Però quel che c'è dietro e dentro la candidatura di Tsipras è d'importanza fondamentale, soprattutto, anche se non solo, per quel che rimane della “sinistra” italiana.
Chi mi sonosce sa che che non amo la parola “sinistra” la trovo riduttiva ed angusta per descrivere compiutamente quello che occorre davvero a questo paese e all'umanità ( sempre modesto … notate) che è un'AreA di Progresso e Civiltà, che sappia opporsi e contrapporsi alla conservazione forzata dei pochi che detengono oggi il potere nel mondo. Credo che questa lista possa rappresentare un primo passo, se viene intesa come l'occasione fondamentale che potrebbe rappresentare.
Certo un progetto come questo, diciamolo chiaramente, passa per la dismissione … per il ritorno a casa, delle attuali dirigenze, segreterie , comitati. Per la dismissione di leader e grandi vecchi, ma se il loro fosse un passo indietro volontario? Un mettersi a disposizione, una presa di coscienza di una inderogabile neccessità … bhè allora tutto diventerebbe possibile. Perchè mai dovremmo continuare a farci moralizzare da un comico e dal suo oscuro suggeritore? Abbiamo forse bisogno che qualcuno ci re-insegni la strada dell'etica? Della giustizia e della moralità?
Oppure riusciremo a sfruttare questa occasione per iniziare, finalmente, un percorso di unità dell'AreA.
Non sono io a dover segnalare la necessità che questo avvenga, vogliamo forse lasciare in mano il mondo e la visione a Trangugia & Divora. Rimanere succubi di questo gioco assurdo del poliziotto buono e di quello cattivo … mentre il potere trasmuta sé stesso verso un nuovo medio evo bio-tecnologico, che ci vedrà schiavi felici in un mondo che loro ci descriveranno come “perfetto”?
Detesto i pensatori raffinati e “citatori professionisti” e quindi continuerò a scrivere, così … a braccio.
Quello che voglio dire è che “probabilmente” quel che resta della sinistra radicale troverà in “Tsipras presidente” un momnento di “forzata” promiscuità, che riuscirà persino a superare ego sconfinati e leader orticulturi. Che imporrà vicinanze che i “costruttori di muri” hanno sin qui accuratamente evitato.
Abbiamo l'occasione, sfruttiamola, per fare in modo che gli arzigogoli intellettuali, le raffinate definizioni libresche, le dotte analisi di fondo, che sino a qui ci hanno frantumato divengano di secondaria importanza rispetto alla centralità dell'unità necessaria ed auspicabile, rispetto alla inderogabilità di procedere uniti alla profonda modificazione del nostro intorno. 
Sulla base di quel che siamo, di quello che scegliamo, di quello che facciamo e non delle parole che altri hanno scritto su un libro, che per quanto importante resta quel che è, un libro.
Comportamenti quindi, scelte condivise, argomentazioni di fondo … perché è di comportamenti e scelte il vero cambiamento … e forse ci accorgeremo che la misura della vicinanza e della condivisione è altra che non un'etichetta, un marchietto, una bandiera.
Parlandoci e camminando insieme saremo forse costretti ad ascoltarci ed a scoprire quanto i nostri discorsi di fondo siano simili, quanto lo siano i motivi che ci hanno spinto a scegliere d'essere qui ed ora.
Questo e non altro è il trovarsi sulle cose, questo quello che da sempre chiedono le donne e gli uomini di sinistra che si appellano all'unità … parlare delle cose , del fare, del cambiare e dell'essere, piuttosto che del dividere un capello … di dubbia provenienza in quattordici elaboratissimi pezzi.
Non ho voluto fare un discorso da intellettuale ma volutamente ho tenuto un profilo basso … logico, ovvio, ma è proprio l'offesa a questa ovvietà, a questa innegabile necessità che più ha distrutto, più ha frantumato e più ha allontanato.
Ancora oggi i “militanti” fanno fatica, a separarsi dalla loro “appartenenza a dismettere la maglietta da tifoso, prigionieri dell'orgoglio di aver “tenuto botta nei tempi difficili”, li capisco sono stato uno di loro, per tanti … tantissimi anni Avanguardia Operaia, Democrazia Proletaria, Rifondazione … ho visto loro e gli altri ( ho molto girato e molto cercato, e molto poco trovato)… ma oggi è il tempo dei comportamenti, dell'esempio e del camminare sull'onda del cambiamento, dell'essere il cambiamento nell'onda medesima.

La lista per Tsipras può essere pretesto od occasione “Sinistra Unita- AreA di Progresso e Civiltà” nasce per questo perché sia occasione, inizio ...primo passo.


i Licenza Creative Commons
This opera is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Unported License. - - -
Bookmark and Share

20.11.13

COSTRUIAMO, DAVVERO, QUI ED ORA, L'AreA DI PROGRESSO E CIVILTA'




Di Giandiego Marigo
Cosa sta succedendo?
L’ennesimo tentativo di unificare la “sinistra”? Una bella idea nata in un gruppo di intellettuali  e da un paio di sindacalisti “conseguenti”?
Un’altra bandiera sollevata, nuovamente? Un’altra variazione sul tema della nostalgia
Nulla di tutto questo ed anche tutto questo. Innanzi tutto non siamo intellettuali riconosciuti e ben remunerati, siamo un gruppo di persone vere, esistiamo in rete e nel territorio. Persone normali, anche se forse con una lunga storia di partecipazione , certamente, con un grandissimo amore e rispetto per i movimenti. Lontanissime, per molteplici ragioni,  da ogni segreteria e salotto. Non siamo nostalgici e non pratichiamo la Raccolta di bandiere cadute.
Crediamo però che questo paese, in realtà tutta l’Europa, abbia grandissima esigenza di un’AreA Anticapitalista, Alternativa, Social-Liberal-Libertario-Comunista, che sappia elaborare e fare propri i linguaggi e le esigenze del tempo che stiamo attraversando, che abbia una visione, che sappia descrivere e proporre un mondo altro da quello dell’unico Pensiero e dell’assoluto potere della finanza e delle grandi famiglie, che sappia opporsi al medio evo tecnologico prossimo venturo. Che sappia raccogliere e rappresentare le esigenze materiali e spirituali, di un grande, enorme popolo che crede nel progresso ed in uno sviluppo compatibile, in una cultura altra e popolare, le ragioni profonde e sacre della vera pace fra i popoli, del disarmo, dell’abbattimento delle frontiere, che non tenda alla strumentalizzazione ed alla manipolazione, ma liberi le creatività e le energie migliori di questo paese. Che ami Madre Terra e che non abbia l’arroganza d’esser  Razza Padrona , ma che si creda parte. Che usi la scienza, la storia, la politica per l’uomo e non per la conservazione d’un occulto antico potere personale, che preferisca le ragioni  dei molti rispetto ai privilegi dei pochi. Che conosca le proprie potenzialità e si avvicini all’agone sociale consapevole di essere, esistere e contare. Che  sappia distinguere l'internazionalismo e l'europeismo dal consegnare il proprio popolo al massacro della grande finanza mondiale
Quella che chiamammo Sinistra, forse, in quel che noi credevamo fosse, prima che innominabili interessi di poltrona e/o abitudine al compromesso senza valori, la corrompesse in modo definitivo riducendola a quel che è ora … in’assoluta confusione, un’area inesistente eppure abusata. Un termine vuoto, usato solo in termini di Marketing in occasione delle tornate elettorali. Una giustificazione per attuare progetti che si possono definire “ottimisticamente” neo-democristiani. Costringendo quel che resta di lei in alleanze “suicide, obbligate e demenziali” al cui accesso acquisisce il dubbio diritto solo rinnegando sé stessa e la propria storia.
Prima che la tendenza alla dissociazione e alla coltivazione orticola, unita all’incapacità di costruire ponti e ad un’insanabile propensione alla muratura, nonché ad una forma di semi-cecità ombelicale la frantumasse in mille inutili, inconsistenti, agguerriti del nulla, agglomerati e partitini, così com’è ora.
Quello che noi vogliamo fare non è solo “rilanciare” che sarebbe in fondo solamente un  progetto nostalgico e nemmeno rifondare, vorremmo far nascere dalla necessità, dal basso, dalla partecipazione e dalla circolarità, dall’orizzontalità e dall’ascolto del “femminino”. La Consapevolezza e l’Unità di un’AreA vasta e composita, plurale e multi voce, colorata, allegra e votata al perseguimento della felicità e della compatibilità, sensibile alla voce della propria spiritualità ed allo stesso tempo forte di una consapevolezza pratica che superi il pragmatismo sterile dell’amministrazione del nulla attuando gradualmente e passo dopo passo un reale cambiamento del modo in cui questa nostra società si organizza e si manifesta. Accettando il confronto, costruendo ponti ed abbattendo muri, ma rimanendo sempre “fortemente cosciente” d’essere quello che è, portatrice d’un pensiero e di una spiritualità conseguente, densa di valori e di proposte di percorso. Con una visione chiara di mondo possibile, che non nasca dall’esaltazione a teoria del meno peggio, ma che conosca il meglio per l’intera umantà.
Questo stiamo facendo … ed un poco ci tremano le vene ai polsi nel solo pensarlo, ma lo riteniamo necessario.

Certamente non sarà facile, ovviamente “attraverseremo il deserto”, ma lo riteniamo necessario e pensiamo che siano moltissimi coloro che sono disposti a condividere con  noi Pane Sale e Percorso. Abbiamo intenzione di usare la rete, ma anche di espanderci e radicarsi nei territori con un movimento d’opinione che spinga quella che chiammammo sinistra alla consapevolezza ed alla coscienza di questa necessità e dell’importanza i questo cammino. Le metodologie verranno scelte cammin facendo, per ora abbiamo avviato un evento su facebook https://www.facebook.com/events/466583610120960/?fref=ts, ma sentirete parlare di noi, in rete, per cominciare … sarebbe un onore ed un immenso piacere avervi con noi in questo viaggio.





 Licenza Creative Commons
This opera is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Unported License. - - -
Bookmark and Share