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4 gennaio 2012

Mail Bombing "Bomsa": Boicotta Omsa & Golden Lady





Da Oggi al 14 marzo 

Per fare ciò vi invitiamo ad inviare la mail che trovate già redatta qui sotto agli indirizzi indicati, ma soprattutto vi invitiamo a diffondere.

Oggetto: Golden Lady/Omsa 

Testo della mail (copiate ed incollate): 

Gentilissimo Ministro Corrado Passera,
come cittadino italiano chiedo di porre all'attenzione sulla vicenda Omsa e Le scrivo per renderLe noto ciò che sta capitando alla Omsa-Golden Lady di Faenza (Ravenna).

Non sò se la vicenda è a lei nota, ma l'Omsa è un'azienda storica, nata nel dopoguerra, produttrice di collant che ha significato molto per il nostro territorio: sviluppo ed emancipazione della donna, dal momento che le maestranze erano e sono sempre state in prevalenza donne.

L'Omsa è entrata a fare parte del Gruppo italiano Golden Lady che detiene i marchi Golden Lady, Omsa, Philippe Matignon, Sisi, Saltallegro, Serenella, Hue, Arwa, NewLegs, e detiene il 55% del mercato italiano e ha stabilimenti in America e in Serbia.

Dal 2001 la Golden Lady ha aperto in Serbia (Valjevo) il primo stabilimento produttivo, e a quei tempi il Ministro Urso, PDL, dichiarò che questo non avrebbe compromesso la filiera produttiva italiana, in quanto sarebbero state esportate solo le lavorazioni a basso valore.

Purtroppo non è stato così, in quanto la proprietà ha poi aperto un secondo stabilimento e raggiunto i 1500 dipendenti.
Nel 2009 all'Omsa si è incominciato a fare la cassa integrazione ordinaria con la motivazione della crisi e di un calo di ordinativi di 15% (che i periodo di vera crisi sono un'iniezia), ma mentre si faceva la cassa, in Serbia il numero dei dipendenti è arrivato a 1900 unità.

A Faenza c'erano 350 dipendenti ed è quindi quasi scontato dire che il loro posto era già stato preso dai lavoratori Serbi.

Nel 2010, alla fine della Cigo, la Golden Lady dichiara la sua volontà di chiudere.

Nulla è valso e si è arrivati ad una cassa integrazione per chiusura (1+1) e l'impegno della proprietà di attivarsi a trovare nuovi imprenditori che riconvertissero con altre produzioni il sito Omsa e ricollocassero una buona parte dei 350 dipendenti.

Prima che finisse il 1°anno di cigs ha fatto credere alle Istituzioni e al Ministero che ci fosse un progetto con l'Ikea,presentando un progetto, firme e personaggi che poi si sono rivelatti falsi.
Ha preso in giro tutti !!!

Nel 2010, in febbraio, la Golden Lady ha rifirmato un nuovo impegno di riconvertire il sito tramite una società accreditata dal suo Ministero, la Wollo.
Nel frattempo Ministero e Istituzioni hanno garantito ai dipendenti che non sarebbero stati lasciati soli e che l'azienda doveva portare risposte concrete e serie per la riconversione.

Il 23 dicembre 2011 ci si è incontrati al Ministero dove la proprietà ha informato che la trattativa con un gruppo di soci, che nessuno ha mai visto, ventilata ancora da settembre 2011 si era arenata per questioni economiche.

Si ribadisce, come definito anche dall'accordo siglato il 18 febbraio 2010, che l'azienda deve proseguire la residuale attività produttiva interna fino a che non vi siano soluzioni imprenditoriali.

Ad oggi, 28 dicembre 2011, ci si trova con una procedura di licenziamento collettivo al termine della cigs.

Ciò significa che riconversione o no, la Golden Lady sbatterà sulla strada le restanti 240 dipendenti; che non è interessata a discutere di ammortizzatori sociali e dare copertura a quei dipendenti che l'hanno fatta arricchire in tutti questi anni.

Direi che è un bel modo per lavarsi la coscienza e rimettersi la camicia pulita, dopo che in Italia si lasciano a casa 350 famiglie a Faenza, e 380 a Gissi (Chieti) oltre quelle che lascerà a casa in futuro dal momento che la sua scelta imprenditoriale è di andarsene all'estero.

Le chiederei cortesemente di potersi interessare a questa gravosa vicenda che non deve diventare un simbolo di come si può chiudere un'azienda in Italia.
La ringrazio anche a nome delle donne, che da due anni instancabilmente stanno portando avanti una lotta di dignità per il lavoro.

Cordiali saluti

Nome e Cognome (mettete il vostro)

ATTENZIONE: è possibile che vengano applicati dei ‘filtri’ sulla posta in arrivo per non ricevere questo tipo di email considerato ’scomodo’. Vi suggeriamo di inviare mail di protesta anche senza oggetto o con un oggetto generico o fuorviante, che non comprenda le parole ‘Omsa"

ATTENZIONE: potete anche intasare il centralino telefonando al numero tel: (+39) 06.42043486 -06.420434000 citando il testo della mail.

Gli indirizzi a cui spedirla (copia ed incolla):
Segreteria.ministro@sviluppoeconomico.gov.it
Inondiamo i nostri rappresentanti/governanti di richieste concrete, facciamogli sentire il fiato sul collo !!!
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Le lavoratrici Omsa invitano tutte le donne ad essere solidali, "boicottando" i marchi Golden Lady Company ed aggiungere al loro profilo il Picbadges "BOMSA". "http://www.picbadges.com/bomsa_boicotta-omsa-golden-lady/2449966/"

SOLIDARIETA' ALLE 320 DONNE OMSA FAENZA:
"https://www.facebook.com/group.php?gid=256386488695"

Le Calze nella Rete_Mai più Omsa
"https://www.facebook.com/events/123316007786848/"
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Passera intasca 11 milioni di euro ma non liquida il conflitto d'interessi.

Il problema del superministro deriva dal fatto che la presenza di Intesa Sanpaolo nelle vicende economiche, finanziarie e nel potere in Italia è così capillare che sembra impossibile spogliarsi in un giorno solo delle responsabilità per andare a fare il governante al di sopra delle parti

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1 commento:

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