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14 dicembre 2010

UN VIAGGIO NEL DESERTO



Di Giandiego Marigo
E' Fini-ta un'illusione diceva oggi pomeriggio dopo la notizia della fiducia spuntata dall'imperatore, un carissimo amico su Facebook e su Libera.tv, per chi si era illuso rispondo io...ma per chi invece aveva chiaro come questa fosse un appuntamento del tutto formale nulla di diverso dal solito è accaduto.

La moralità del nostro parlamento non è aumentata di una virgola, anzi se avevamo un'opinione bassa della politica istituzionale oggi la abbiamo pessima.
Quindi il mercato delle vacche ha ottenuto il suo risultato...non di idee o foss'anche di dubbi e tentennamenti, non della normale incertezza che distingue l'intelligenza che ragione fra le possibili opzioni...no! Non del dubbio di cui fa elogio Bertold Brecht, nemmeno...solo di uno scambio di danaro, di una volgare, dozzinale compravendita d'anime...perchè di idee e di pensieri non v'è traccia in quell'emiciclo che dovrebbe essere il luogo più alto e qualificato del pensiero politico nazionale...
Eppure non ne dovremmo essere stupiti, perchè è normale che questo avvenga in un ambito in cui di valori non si parla...mai, dove i riferimenti alle ragioni ed ai motivi sono fastidiosi lacciuoli, dove le regole sono un fastidio e la legalità un impaccio. Cos'altro vi aspettatereste che avvenga?
Ed ancora quale alternativa viene posta al potere del divino imperatore...il Sacro Unto? Forse il balbettio di un'opposizione disposta a qualsiasi apparentamento pur di spodestarlo, che rinuncia ad ogni suo distinguo pur di fermarlo? Culturalmente questo è l'inizio della sconfitta ed anche il motivo per cui si continuerà a perdere.
È certamente vero che con tre voti di maggioranza non si governa, non bene, ma la logica della compravendita non si ferma a questa giornata , ma continua...e sembra destinata al successo, perchè in base a quali motivazioni si dovrebbe fare muro? Se le motivazioni non vanno più di moda? Se il pragmatismo e la cultura condivisa sono imperanti? Quale modello forte, affascinante ed alternativo stiamo proponendo con uno slogan come “Qualsiasi cosa purchè non sia lui”?
Non sono bastate le infinite e ripetute nefandezze da lui stesso compiute per far sì che qualche cosa cambiasse. Il monolite del potere comprato e di proprietà che sia ha tenuto e gli dà tempo per continuare a tessere le sue orride tele.
Cosa pensiamo davvero di poter fare se ogni volta che qualcuno nell'Area di Progresso si leva in volo portando idee alte e alternative si provvede dalle file stesse d'una pseudo-opposizione ad abbaterlo. Se si accetta elevandoli a scranni di potere, che quello che noi siamo sia rappresentato da personaggi come Scilipoti e Razzi...essi non erano diversi due giorni fa...e le scuse balbettanti dei dirigenti politici che li hanno portati sin lì servono a meno che a nulla!
Chi ha eletto e difeso Calearo, stendiamo un pietoso velo sui ripensamenti della signora Polidori...che pur appartiene alla schiatta dei centrodestri, per cui da sempre sensibili alle fascinazioni del Cavaliere?
Nessuno si chiede perchè quello che è avvenuto nell'opposizione continui ad avvenire? Non sarà forse in quella carenza di motivi...di Ragioni di cui prima si parlava...perchè no in fondo, come dicono molti amico del PDL, in fondo pagare un mutuo ad un deputato non è reato.
Parlo a botta calda, scrivo ad un tanto al metro, quindi mi scuso qual'ora il ragionamento diffettasse, mentre scrivo Roma va a fuoco ed è un vero peccato che avvenga perchè la violenza serve solo al potere e non c'entra nulla con le motivazioni e le ragioni di cui sopra, anzi, fa gioco al potere.
La stanno cercando, tenacemente , ad ogni occasione...il ritorno del Kossighiano manganello e dello scontro duro...e noi ci stiamo cascando, anche questa volta...e non sto ponendo come alternativa la nullità ed il silenzio assenso del PD, ma lo scontro duro non serve, non paga ed espone molti compagni a rischi inutili...creando a loro una comodissima scusa per attaccare i violenti eversivi. Non ci si accorge come i loro sgerri si avventino addosso ad ogni momento di tensione per proporre a manganellate la strada delloscontro fisico? Parlo per esperienza Abbiamo già sacrificato a questo Dio inutile e dannoso ed abbiamo già perso per questa ragione.
Tornando Laddove siamo partiti...che fare? Accettiamo l'idea che il lavoro che dobbiamo compiere è un lungo viaggio nel deserto, che controbattere la cultura dell'annullamento del pensiero critico e della proposizione dell'unico mondo possibile è cosa difficile dura e lunga, essere consapevoli che quello che successe a Genova per il G8 altro non era che una presentazione. Una prova generale di metodologie che questo GOVERNO DELLA VERGOGNA intende mettere nuovamente in campo per stroncare sul nascere ogni forma di dissenso. Non escludo, sempre a caldo, che gli scontri di Roma siano provocati e gestiti nel medesimo modo...di sempre per altro, anche se qualche imbecille nostrano li glorificherà come fossero azioni resistenti.
Solo ricominciando dall'ABC della democrazia...dal noi Ateniesi facciamo così, dalla riconquista e la riaffermazione di una cultura altra, diversa ed alternativa nei comportamenti da quella proposta dal potere potremo sperare in un'alternativa precisa.
Il Governicchio che esce oggi dai tre voti risicati che lo hanno tenuto in piedi, il governicchio delle carte truccate, della compravendita d'anime, domani cavalcherà gli scontri di Roma ritrovando l'unità con il suo centro su questi argomenti...eppure proprio da questa misura d'inganno e di mistificazione deve ripartire il nostro viaggio, coscienti però che di viaggio nel deserto si tratta. Provate a ragionare e mantenete la calma...che differenza farebbe un governo Fini-Casini con il ni silenzioso di Bersani? Avremmo davvero migliorato? Sarebbe cambiato davvero qualche cosa oppure , solamente, avremmo riperpetuato un inganno? Rimandando, ulteriormente la presa di coscienza di quanto davvero ci sia da fare? Perchè diciamolo il viaggio nel deserto comincia dal nostro stesso popolo...che ha bisogno di ricominciare a credere che ci siano idee e valori irrinunciabili e diritti inalienabili e non vendibili. Che esistano beni comuni ed interessi superiori, che ci sia davvero la possibilità di un Mondo diverso da questo.


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