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14 aprile 2012

AgireOra-PROTESTA:Campagna pubblicitaria pro-vivisezione

Piu' persone ci hanno segnalato la notizia che i "poveri vivisettori" stanno correndo ai ripari per difendere il loro diritto ad ammazzare animali per finti motivi "scientifici", e stanno partendo con una campagna pubblicitaria a cartelloni e manifesti, a difesa della vivisezione.

Attenzione: questa NON e' una notizia negativa, e' una notizia molto positiva, perche' fino ad ora non hanno mai avuto bisogno di pubblicizzarsi; la maggior parte delle persone sono sempre state dalla loro parte "automaticamente", senza bisogno di alcuno sforzo da parte dei vivisettori.
Siamo sempre stati noi antivivisezionisti ad avere avuto bisogno di fare campagne informative per spiegare come la vivisezione sia inaccettabile eticamente e scientificamente.

Ora invece sono costretti pure loro a fare campagne DIS-informative sul tema, il che vuol dire che un numero sempre maggiore di persone non e' piu'
dalla loro parte "a priori". Quindi, si tratta di una notizia estremamente positiva.

Che cosa usano come leva per cercare di riportare la gente dalla loro parte?
Beh, c'e' da chiederselo? Il loro solito ritornello "Meglio salvare un topo o un bambino?". Infatti e' proprio su questa base il messaggio della loro campagna pubblicitaria che sta per partire. C'e' la foto di un topo e di una bambina, e la frase "Un giorno ti potrei salvare la vita".


Questo ci dice molto: ci dice che, come al solito, non hanno argomentazioni valide, fondate e, per lo meno, originali, ma che invece l'unica cosa che sanno fare e' far leva sull'emotivita' delle persone col solito ritornello topo-bambino. Loro accusano noi antivivisezionisti di essere emotivi e agire solo in base a quello, mentre sono loro che si comportano cosi', noi invece agiamo sulla base del ragionamento, del senso di giustizia, dell'etica, della fondatezza scientifica delle nostre argomentazioni.

La campagna e' portata avanti da una fondazione internazionale chiamata Foundation for Biomedical Research (FBR) con il contributo economico di case farmaceutiche, centri di ricerca e allevamenti di animali da laboratorio.

La notizia della campagna che sta per essere lanciata e' qui:
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Aziende_Informano/Cavia-di-laboratorio-salva-la-vita-di-una-bambina_313186694764.html

La foto della campagna è qui con i riferimenti, ovviamente pagano tutte aziende di vivisezione & co.
http://photos.prnewswire.com/prnh/20120410/DC83807

Questo il sito pro-vivisezione:
http://ricercasalva.it/
Come vedete non sanno nemmeno tradurre poche frasi in italiano corretto...

La  campagna pubblicitaria è stata studiata e lanciata da una agenzia chiamata Community e il responsabile della campagna è tale Marco Gabrieli, da quanto emerge nel comunicato stampa sopra citato.

Scriviamo dunque a questa agenzia per dir loro cosa ne pensiamo della loro alleanza coi vivisettori per questa campagna di DIS-informazione.

Le mail a cui scrivere sono:
marco.gabrieli@communitygroup.it, milano@communitygroup.it, treviso@communitygroup.it, laura.missaglia@communitygroup.it,
marina.pizzinato@communitygroup.it, silvia.amadio@communitygroup.it

oppure, col ";" come separatore:

marco.gabrieli@communitygroup.it; milano@communitygroup.it; treviso@communitygroup.it; laura.missaglia@communitygroup.it;
marina.pizzinato@communitygroup.it; silvia.amadio@communitygroup.it

Ecco il messaggio-tipo, che siete pero' caldamente invitati a personalizzare, ma ASSOLUTAMENTE senza inserire insulti, ingiurie e cose del genere, non ne abbiamo alcun bisogno, abbiamo ragione da vendere. Piuttosto che mandare mail di insulti, e' meglio che non partecipiate alla protesta, perche' fareste solo danno a chi partecipa in modo serio. Grazie.

Messaggio-tipo (copiate solo la parte compresa tra le due linee tratteggiate e mettete in fondo il vostro nome e cognome):

----------------------------
Spett.le Community Group,

scrivo per unirmi alla protesta di tante persone per la vostra collaborazione con la lobby della sperimentazione animale nella campagna pubblicitaria assolutamente dis-informativa "RicercaSalva".

Certamente qualsiasi azienda o ente puo' fare le campagne pubblicitarie che crede, pero' questa contiene una evidente disinformazione e mistificazione della realta', allo scopo di mantenere le persone nell'ignoranza sul tema della sperimentazione animale o vivisezione, quindi non e' molto etico portare avanti una campagna del genere.

Da sempre i vivisettori usano proprio il concetto riportato nella campagna, infatti la loro replica alle obiezioni sulla vivisezione e' sempre "Preferisci salvare un topo o un bambino?". Lo fanno per colpire l'emotività delle persone che non sanno cosa sia la sperimentazione animale e quanto sia inutile. Ma la vivisezione, ammazza si' il topo, ma allo stesso tempo non salva affatto il bambino, anzi fa diventare cavie umane le persone, questa è la realtà dei fatti. Perche' la sperimentazione animale, oltre a non essere, ovviamente, etica, non e' nemmeno una pratica realmente scientifica, ma solo un metodo obsoleto e fuorviante, che non porta alcun progresso.

Potete informarvi sul tema leggendo questa introduzione:
http://www.novivisezione.org/intro/vivisezione_nascosta.htm

Chiedo dunque che la vostra agenzia non collabori piu' per portare avanti tale campagna o altre simili.

Distinti saluti,
... nome cognome ...


Gabriella Pellegreffi

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