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9 ottobre 2011

LA SANITA' DEI DEPUTATI


Mentre tagliano le spese sanitarie, chiudono gli ospedali e aumentano i ticket, ecco invece il documento riservato sulla sanità per i deputati

Da alcuni mesi circola in rete una e-mail con una velocità impressionante riguardante gli stipendi, le spese sanitarie gratuite e altri benefit a disposizione dei deputati.
Il testo del messaggio contiene diverse inesattezze e si conclude con l'invito ad appoggiare una fantomatica campagna referendaria che purtroppo però non ha mai visto la luce nella realtà concreta.
Qui invece giro in rete un documento riservato che il "Centro Servizi per le Competenze Parlamentari" consegna ad inizio legislatura ad ogniparlamentare.
L'onorevole così potrà venire a conoscenza che ogni anno può "acquistare" a costo zero un paio di occhiali da sole, una vacanza all-inclusive in una località termale, cure omeopatiche, massaggi e finanche una una dentiera d'oro per lui o qualsiasi suo familiare con un tetto di spesa in questo caso di oltre 25.000 euro!
L'assistenza sanitaria, dicono i questori della Camera, è completamente a carico dei deputati: è vero, ma la copertura viene pur sempre dal lauto stipendio che a fine mese riceve costui dalla collettività. 
In altre parole il trucco consiste nel tagliare l'importo netto dell'indennità - come avvenuto recentemente - e gonfiare queste voci nascoste nello stipendio lordo.
Dopo l'aumento dell'indennità di missione, mettete in conto anche questo.
Una ragione in più, qualora ce ne fosse ancora bisogno, per scendere in piazza il 15 ottobre sotto i palazzi del potere. L'indignazione dilaga in tutto il mondo, da New York a Madrid, da Tunisi a Tel Aviv: in Italia non si riesce a respirare il vento di ribellione  edi libertà che scuote in mondo intero, chiusi e soffocati dal controllo e dalla censura dei mass-media, dal siparietto della politica istituzionale, dei suoi scandali, dei suoi falsi litigi, della connivenza partitocratica tipica dei sistemi bipolari.
Intanto con la crisi in corso, i ricchi spostano i loro capitali nei paradisi fiscali e le famiglie non riescono più ad arrivare a fine mese. In questo modo i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri.
Il 15 ottobre un milione di persone scenderanno in piazza per dire questo : la crisi voi l'avete provocata e voi ve la pagate.



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