Nel paese in cui la libertà d'informazione è dipendente del potere politico ed economico, cerchiamo di tenere attivi i nostri neuroni al pensiero, alla critica, alla distribuzione della libera informazione.

Pagine

7 ottobre 2011

CORTEO CITTADINO NO INCENERITORE CASTELLI ROMANI NO DISCARICA



sabato 22 ottobre · 15.00 - 19.00
Albano Laziale, Piazza Giuseppe Mazzini

IL 27 OTTOBRE IL TAR E’ RICONVOCATO PER LA SOSPENSIVA DEL VII INVASO, ENTRO IL MESE IL CONSIGLIO DI STATO DECIDE SULLA RICHIESTA DI CERRONI DI RIPARTIRE CON L’INCENERITORE.

Ottobre si annuncia dunque come mese importante se non decisivo. Non possiamo immaginare come il Consiglio di Stato possa cancellare la sentenza del TAR che ha accolto il nostro ricorso, ma Cerroni si mostra sicuro, almeno dalle colonne del “Sole 24 ore”, di poter avviare il suo secondo inceneritore a Roncigliano.

Nel mentre, a seguito dei nuovi sversamenti, le esalazioni nauseabonde stanno provocando malori a ripetizione tra gli abitanti soprattutto di Valle gaia, Montagnano, Villaggio ardeatino. Siamo andati a trovare il direttore del Dipartimento Prevenzione dell’ASL Rm H, dott. Agostino Messineo, lui si è trincerato dietro i referti, sostenendo che senza referti medici lui non si può muovere. Ci ha dato un numero di telefono per chiamare gli ispettori a prendere atto del “tanfo“: IL NUMERO è 06 93275252 che sarebbe il SISP di Pomezia. Naturalmente a quel numero non risponde mai nessuno e corrisponde a una stanza permanentemente vuota nel distretto di via del mare.
D’altra parte né i medici di base, né quelli del pronto soccorso rilasciano referti che mettano in relazione i malori con le esalazioni della discarica.
Abbiamo la fondata impressione che qualcuno ci stia prendendo in giro e questo non va per niente bene.

Intanto possiamo pretendere dai medici che venga registrato nel referto quanto affermato dai pazienti: per es. “ho avuto una crisi di vomito mentre la mia casa/ ufficio/negozio/farmacia/ era invasa dalla nuvola maleodorante.” Poi bisognerà tornare a spiegare alle autorità più o meno competenti la situazione, magari sturando qualche orecchio. L’ufficio urbanistica del comune di Albano ha finalmente SANCITO che lo spazio abitativo della casa più vicina si trova a 176 mt dal margine dell’invaso.

Abbiamo appurato che a valle dell’invaso non esistono i pozzi spia previsti dalle normative e ciò oltre a tutto il resto che abbiamo depositato nelle relazioni tecniche di supporto alla nostra richiesta di blocco dell’attività del VII invaso.
Sappiamo bene, però, che, pur con tutte le ragioni dalla nostra parte, senza un’importante e permanente mobilitazione popolare non si portano a casa risultati.

ALLORA DOBBIAMO FAR SENTIRE BEN FORTE LA NOSTRA VOCE, LA NOSTRA OPPOSIZIONE, LA NOSTRA DETERMINAZIONE PER OTTENERE LA DEFINITIVA CHIUSURA DELLA DISCARICA E LA BONIFICA DEI LUOGHI.
La nostra voce deve arrivare chiara ai giudici del TAR, alla Regione Lazio, ai sindaci, ai funzionari al servizio di Cerroni.

IL 22 OTTOBRE SCENDEREMO ANCORA UNA VOLTA IN PIAZZA IN CORTEO A PARTIRE DA PIAZZA MAZZINI IN ALBANO ALLE 15.00.

Per arrivare a questa data convochiamo tre assemblee pubbliche:
SABATO 1 OTTOBRE A VIA MONTAGNANO c/o CASETTE ROSSE – CROCE. ORE 17.00
MERCOLEDI' 5 OTTOBRE A VIA PANTANELLE c/o OK CLUB CANCELLIERA ORE 21.00
VENERDI' 14 OTTOBRE IN ALBANO c/o SALA FORMAZIONE PALAZZO SAVELLI ORE 17.00

COORDINAMENTO CONTRO L’INCENERITORE DI ALBANO

Bookmark and Share

Nessun commento:

Posta un commento

Nome Cognome