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9 luglio 2011

SOLIDARIETA' ILLIMITATA CON I LAVORATORI IN LOTTA DELLA TNT DI PIACENZA

(immagine tratta dal Fatto Quotidiano)

di Giandiego Marigo per AreA
(AreA di Progresso e Civiltà del Lodigiano)

Riprendo la notizia dalla stampa quotidiana al proposito della lotta, mi mancano i termini per dire quanto giusta, dei dipendenti della TNT di Piacenza. In difesa del posto di lavoro.
Perchè mi emoziona così tanto questa rivendicazione...per il semplice fatto che una parte della mia vita, l'ultima da persona sana (prima dell'infarto e dell'invalidità) si è svolta all'ombra, oserei dire nel buio morale ed etico di queste pseudo-cooperative.
In questo senso, quindi, mi mancano le parole.
Proprio perchè io sono testimone della totale sospensione di ogni diritto, politico, umano e morale che queste aziende dedite al totale sfruttamento, ai limiti dell schiavismo svolgono.
Devi essere disperato per entrare in una di queste cooperative...oppure straniero, meglio se extracomunitario e disperato. Meno garantito tu sei, più vicino all'assoluto bisogno e più rappresenti un buon elemento. Un buon affare per queste cooperative.
Per spiegare faccio Auting...d'altra parte sono già stato sui giornali per cui poco mi cala.
Io ero disperato, fallito, indebitato, senza speranza, senza lavoro e per di più cinquantenne per cui senza nemmeno prospettiva futura.
Ex artigiano costretto a chiudere dalle prime avvisaglie della crisi che ancora oggi ci tormenta, ed ho accettato le condizioni ch'essi ti pongono.

Socio -lavoratore, senza diritti, senza voce in capitolo rispetto ad una cooperativa che invece dovrebbe garantirti il diritto alla parola, per sua stessa natura. Senza nemmeno un riconoscimento formale, infatti quando poi ho dovuto chiedere la pensione di invalidità non me la hanno riconosciuta perchè non ho lavorato (secondo l'INPS) per 52 settimane come dipendente con versamento di contributi. Si sono quindi limitati a riconoscermi, nonostante il mio 80% un assegno, miserevole, di mantenimento, ma questo è secondario e non interessa questo contesto.
Io, però, ci ho lavorato due anni per la cooperativa, prima in UPS e poi in DHL (altri Trangugia et Divora del settore logistico)...due anni, d'insulti, di offese personali e collettive, due anni di corsa, d'affanno quotidiani, conditi di insulti e umiliazioni...perchè non c'è nemmeno rispetto da quelle parti, due anni in cui i miei diritti di lavoratore erano inesistenti, ma attenzione anche i miei diritti umani erano in fortissimo dubbio.
Ore ed ore, sostituendo in tutte le operazioni, dallo smistamento alla consegna (attenzione però perchè anche lo scarico ed il trasporto ai centri di smistamento con i Tir sono in mano alle medesime cooperative) il personale delle Grandi aziende di Trasporti, che esternalizzavano tutto, magazzino, rischi d'impresa , costi, relazioni sindacali (inesistenti) obblighi di sicurezza (ipotetici e disattesi), tutto mantenedo per sé solo la relazione con il cliente ed ovviamente il guadagno. La cooperativa, ottima scusa in genere per coprire la speculazione delle stesse aziende fornitrici del Lavoro o dei loro sodali ed associati. Sistema superbo inoltre per azzerare i costi ed i diritti.
Soci lavoratori, padroncini...co.co.co, io ero assunto così, come socio lavoratore co.co.pro, ma avevo l'obbligo della divisa, l'obbligo di presentarmi ogni mattina per svolgere il mio lavoro, pena il licenziamento immediato senza discussioni, non vi voglio raccontare i drammi per eventuali malattie o infortuni...rischiando di mio, per eventuali incidenti (si badi che l'unico sistema per svolgere il lavoro affidato è correre come pazzi per dodici-tredici-quindici ore sapendo che mai ti verranno remunerate) comunque e sempre seguito dai Kapò della cooperativa (quando si lavorava in magazzino) che non lesinavano l'insulto ed il razzismo di bassissima lega, quando avessero a che fare con uno straniero...e i disperati italiani erano pochi (bisogna esserlo a livello molto alto alto per accettare quel trattamento).
Tutto questo per uno stipendio da fame...per 11 mensilità (niente ferie, niente malattia, niente maternità).Solidarietà quindi ai lavoratori della TNT di Piacenza della GIS e della AF di Lodi, conosco il genere, so bene cosa significhi per loro.
Una cosa voglio dire, se non ci fosse in discussione il loro posto di lavoro...il pane, non avrebbero forse trovato la forza di farla questa lotta, perchè non è facile a tratti addirittura impossibile organizzarsi in quei settori. Soprattuto se sei straniero e di tuo conti zero in questo paese, così accogliente.
Ed ora dico perchè!
Sapete chi mi ha tenuto il corso sui non-diritti, spacciati per uno pseudo-contratto fatto con la cooperativa per cui lavoravo?
Un sindacalista CISL quindi perfettamente a conoscenza del sistema di aggiramento del diritto perpetrato ai danni dei lavoratori e perfettamente a conoscenza di cosa fosse realmente quella cooperativa, che ha palesemente detto in quell'occasione che forse quello non era il paradiso...ma insomma dovevamo adattarci. Che l'importante erano il lavoro ed il pane. Che già era una conquista non essere considerati co.co.co. , ma co.co.pro. Mi sono sentito ancora più umiliato e deriso.
Una cosa vorrei.
Che coloro che ricevono i pacchi, quotidianamente, che calcolano meno di zero quell'omino, generalmente in divisa colorata che glielo consegna, si fermassero per un attimo a guardarlo...e ripensassero al fatto che quell'uomo paga personalmente...di suo il fatto che quel pacco arrivi, sul loro bancone reception o nel loro negozio puntuale, a basso costo, seguendo ogni possible capriccio ed esigenza del cliente.
Perchè Lui, l'omino è l'unico a rischiare, a rimetterci, a correre...ed è l'unico a pagare ogni errore, ogni ritardo, ogni incidente, ogni rischio, ogni lamentela.

DHL, UPS. TNT...non rischiano mai nulla, le cooperative che gestiscono la cosa ancora meno...tutto il sistema è sulle spalle dell'omino coi vestiti colorati e di quelli che scaricano aerei e camion...ed il mercato è garantito proprio dalla sospensione di ogni diritto. Dalla negazione della realtà umana dell'omino in questione. Il mio infarto ha a che fare con il trattamento disumano subito?
Forse, ma ero logorato, grasso ed affaticato, distrutto dal fallimento e dai debiti, non ho prove, tangibili, per dirlo fatto sta che mi è venuto però dopo due anni di questo trattamento.
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