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10.3.10

MANIFESTAZIONE UNITARIA SABATO 13 MARZO ORE 15 LARGO CAIROLI - PER LA DEMOCRAZIA E LO STATO DEI DIRITTI

Comunicato Stampa
Questa mattina 10 MARZO si sono riuniti i rappresentanti e i coordinatori del Popolo Viola di Milano, di Qui Milano Libera, di Adesso Basta!, Movimento 5 Stelle Lombardia, Italia dei Valori, Sinistra Ecologia e Libertà, Federazione della Sinistra, Verdi, Partito Socialista, Partito Democratico, e hanno concordato il seguente comunicato:

Le forze sociali e politiche democratiche invitano tutte e tutti a mobilitarsi per un forte impegno civile ed etico in difesa della Costituzione e della Democrazia, denunciando la gravissima emergenza dell’aggressione del Governo allo Stato di diritto, le leggi ad personam, il cosiddetto legittimo impedimento e il decreto salva liste. Denunciando inoltre l’attacco ai diritti e alla dignità del lavoro, in particolare all’articolo 18, e alla libertà di stampa.

Mettendo da parte la competizione elettorale per difendere la Democrazia e i principi di eguaglianza e dello Stato di diritto che appartengono a tutti. Diamo vita ad una grande manifestazione unitaria, partecipiamo tutte e tutti, sabato 13 marzo dalle ore 15 in largo Cairoli.

1 commento:

  1. Digita i sottostanti link:
    http://www.ficiesse.it/cerca.php?cerca=cautillo
    http://www.articolo21.org/191/notizia/mobbing-il-caso-del-maresciallo-cautillo.html
    http://www.crimeblog.it/post/3816/mobbing-tra-i-carabinieri-il-caso-del-maresciallo-antonio-cautillo
    http://www.deputatipd.it/Select.asp?Section=Discussion&Table=Documents&LeftBar=DocumentType&Date=&Period=&Argument=&DocumentType=&DocumentSubType=&Search=cautillo%20antonio&ID=15507&Mode=Edit&KeyName=ID&Page=&Sort=&KeyValue=15507

    7^ interrogazione parlamentare sul caso Antonio Cautillo del
    18.2.2010.
    Senza esito: gli interroganti di continuo chiedono al La Russa
    chiarimenti in merito ai fatti che vedrebbero coinvolto il maresciallo dei carabinieri Antonio Cautillo” e “se intenda disporre l’avvio di una indagine interna al fine di accertare, in relazione ai fatti di cui in premessa, le motivazioni e le eventuali responsabilità”.
    Il Ministro non risponde loro ne al M.llo che per 17 volte ha chiesto di conferirvi.
    Le discriminazioni denunciate (in parlamento) hanno avuto un ruolo quantomeno concausale in una drammatica disgregazione familiare.
    Ha già pagato un tributo alto: la (ex) moglie, lasciato definitivamente il
    domicilio domestico ha avanzato causa di annullamento del matrimonio
    religioso (sostenendo che non si voleva sposare perché costretta a farlo dai genitori), presso Tribunale Ecclesiastico nonché di quello civile.
    Viceversa, ecco la novità: il 23.2.2010 il M.llo é stato attinto da
    ennesimo procedimento disciplinare (di cui, ancora una volta, dimostrerà piena estraneità) che potrà anche portare ai minacciati provvedimenti di
    destituzione dall’Istituzione (senza stipendio).

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