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4 gennaio 2012

Italia: un suicidio al giorno di disoccupati

La strage della disoccupazione - foto: flickr - foto di Vilhelm Sjostrom (immagini di flickr - foto di Vilhelm Sjostrom)

Il dramma della perdita del lavoro si tramuta in una strage: secondo l'Eures nel 2009 ci sono stati 357 suicidi tra i non occupati. "E' il dato più alto da decenni. La matrice economica è sempre più forte. Chi non lavora perde l'identità e la fiducia"
Di rassegna.it
Trecentocinquantasette morti, uno al giorno. Una strage. E' enorme il numero coloro che non hanno resistito alla frustrazione, alla disperazione e alla difficoltà di tirare avanti, giorno dopo giorno, senza uno straccio di lavoro. Sono i suicidi della crisi, coloro che si sono tolti la vita anche perché disoccupati. E' la cifra eclatante e drammatica resa nota da Eures, il centro studi economici e sociali, e riguarda il 2009.

Secondo Eures in quell'anno, in Italia si sono tolte la vita 2.986 persone, il 5,6 per cento in più dell'anno precedente. E con il loro numero, cresce anche l'interdipendenza con la crisi: i suicidi compiuti da disoccupati, nello stesso anno, sono stati 357, praticamente uno al giorno, il 37,3 per cento in più rispetto ai 260 del 2008, mentre i suicidi per ragioni economiche hanno raggiunto sempre due anni fa il valore più alto dell'ultimo decennio: 198 casi, il 32 per cento in più rispetto al 2008 e il 67,8 per cento rispetto al 2007. Sono alcuni dei dati contenuti nell'ultimo report sul fenomeno curato dall'Eures

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