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1 ottobre 2011

UE: CITTADINI VS BANCHE - FIRMA L'APPELLO






Il vergognoso piano di salvataggio della Grecia, scritto direttamente dai banchieri, riempie le tasche di questi ultimi e degli speculatori di soldi nostri, mentre lascia la Grecia in mutande. I nostri ministri delle finanze si riuniscono fra 3 giorni: costringiamoli con il nostro appello a tornare al tavolo delle trattative, per partorire un piano che salvi effettivamente la Grecia e non le banche:

Firma la petizione
Incredibile, lo stanno facendo di nuovo: i nostri governi stanno riempiendo con i soldi nostri le tasche delle banche!

Dobbiamo dare il via libera al fondo salva-stati il prima possibile per salvare la Grecia, l'Europa e l'euro. Tuttavia l'attuale fondo salva-stati fa sì che siamo noi contribuenti a rimborsare le banche del 90% dei loro investimenti forsennati. I greci non vedranno nemmeno un euro di tutti i soldi che stiamo per destinare ai ricchi banchieri. Peggio ancora: il 30% dei nostri soldi andrà agli speculatori, che faranno profitti enormi dalla speculazione sul fondo salva-stati!

Come può essere che i nostri governi abbiano siglato il fondo salva-stati, che ricopre d'oro banche e speculatori e lascia la Grecia in mutande? La risposta è semplice: i governi hanno chiesto anche ai banchieri di firmare il patto. I nostri ministri delle finanze s'incontreranno fra 3 giorni e decideranno del piano: lanciamo un appello enorme a loro e ai nostri parlamenti per tornare al tavolo delle trattativeper salvare la Grecia e non le banche: http://www.avaaz.org/it/eu_people_vs_banks/?vl

In un momento in cui ovunque c'è una grossa stretta sul credito e fette importanti della nostra spesa sociale vengono tagliate con l'accetta, i governi cedono davanti all'altare della lobby dei banchieri.

Si giustificano dicendo che sono preoccupati che alcune banche non saranno in grado di assorbire la perdita degli investimenti in Grecia, e che senza gli aiuti fallirebbero. Ma se siamo noi ad avere bisogno di aiuto, e di conseguenza ci rivolgiamo alle banche, non riceviamo soldi gratuitamente, bensì prestiti. Ora le banche sono in difficoltà e si sono rivolte a noi: perché dovremmo trattarle diversamente da come fanno loro? Anziché dare via i nostri soldi gratuitamente, facciamo prestiti o investimenti nelle banche, e chiediamo che ci vengano restituiti a un buon tasso d'interesse!

Questo è quello che hanno fatto Gordon Brown nel Regno Unito e Barack Obama negli Stati Uniti: quando le banche stavano per fallire, non le hanno salvate con finanziamenti a tasso zero, ma con prestiti e investimenti. E nel giro di un anno i contribuenti ci hanno persino guadagnato!

Questo accordo è corruzione pura e semplice. Non c'è ragione alcuna legata all'interesse pubblico per fare questo regalo a banche e speculatori, mentre ci sono miliardi di buoni motivi per provare a proteggere i conti pubblici. Invece di dare via quei soldi, possiamo investirli in Grecia e nella capacità delle nostre società di uscire dalla crisi finanziaria e cominciare nuovamente a crescere. E' arrivato il momento per i nostri politici di non nascondersi più dietro argomentazioni complicate scritte dai banchieri: questo gioco è finito. Urliamo il nostro no a questo scandaloso fondo salva-stati e chiediamo un nuovo patto:
http://www.avaaz.org/it/eu_people_vs_banks/?vl

Troppo spesso ormai il futuro dell'economia e dei nostri bambini viene deciso nelle segrete stanze da interessi corrotti che vogliono solo fare profitto. I cittadini sono totalmente tagliati fuori: è ora di dire basta. I banchieri e i politici ritengono che tutto questo sia troppo complicato perché le persone possano capire o interessarsene. Dimostriamo loro quanto si sbagliano.

Con speranza,
Alex, Iain, Antonia, Emma, Alice, Maria Paz, Pascal e il resto del team di Avaaz

Più informazioni:
Corriere della Sera - Gli hedge fund faranno profitti sul recupero dei bond greci
Il Fatto quotidiano - Crisi greca, alunni a scuola senza libri. E un dipendentepubblico su 5 resterà a casa
Corriere tv -Austerità e crescita: un binomio difficile
La Repubblica - G20: maxi piano da tremila miliardi
 per la ricapitalizzazionedelle banche 
 
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io aderito e sai perché? Provo a spiegare come la penso:
Dobbiamo protestare contro un sistema che considera legittima la speculazione finanziaria e consente a soggetti di intermediazione mobiliare, banche, fondi di investimento, fondi pensione, assicurazioni ecc. di provocare nel corso degli anni la gran parte dei debiti pubblici e poi pretendono che il debito sia ripianato dai cittadini. Perché quei soggetti sono responsabili della situazione di crisi?
Perché acquistando e poi rivendendo milioni di azioni e di titoli statali hanno realizzato speculazioni che hanno provocato l’abbassamento del valore delle borse, la perdita di fiducia nella struttura finanziaria dei vari paesi, l’aumento della percezione di rischio solvibilità degli stati con conseguente aumento del tasso di interesse dei titoli di Stato (i vari Ministeri del tesoro hanno dovuto aumentare gli interessi dei titoli per farseli comprare da banche e fondi di investimento o istituzioni finanziarie…) …. TUTTO Ciò HA FATTO AUMENTARE L’INDEBITAMENTO PUBBLICO.
MA E’ UN CIRCOLO VIZIOSO perché più uno Stato è a rischio fallimento e più genera profitti per gli investitori istituzionali che possono pretendere interessi sempre più alti!
In Italia, ad esempio, la quota di debito pubblico detenuta da investitori internazionali è del 52,4%, a fronte del 5,59% del 1991 (dati Bankitalia) e questi investitori hanno tutto l’interesse alle manovre speculative che inducano gli stati ad aumentare il tasso di interesse dei loro titoli.
Più uno Stato si indebita e più loro, i soggetti istituzionali e internazionali che acquistato i titoli di Stato, ci guadagnano!
…. Quindi l’esplosione dei debiti pubblici non dipende né dalla spesa sociale, né dai salari, né dalle pensioni che gli Stati in difficoltà vogliono ora tagliare su pressione del Fondo monetario e delle istituzioni finanziarie ed economiche sovranazionali, ma dai movimenti speculativi di Banche & C., dagli interessi da pagare per i prestiti ottenuti dai sottoscrittori dei titoli pubblici (sempre in gran parte Banche & C.).
Oggi si parla tanto della crisi della Grecia, ma non si dice con altrettanto diffusività che le banche tedesche e inglesi sono i maggiori sottoscrittori dei titoli pubblici greci, i cui interessi sono aumentati negli anni per indurre le banche stesse ad acquistarli…il circolo vizioso di cui accennavo prima….
… Quindi le banche e le istituzioni finanziarie, che oggi rischiano di non essere più pagate dagli Stati, hanno gravi responsabilità ma non accettano il rischio della loro speculazione, ossia di non essere pagate dagli Stati che non hanno saputo sottrarsi a questa “tonnara” annunciata e ora pretendono che a pagare siano i cittadini delle varie nazioni!!
I cittadini dell’Islanda hanno detto NO a questo gioco al loro massacro per salvare banche e istituzioni finanziarie … noi possiamo iniziare a dire come la pensiamo perché ieri agli islandesi, oggi ai greci e domani…?!?!?
Cari saluti a tutte/i
Antonella Fachin





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