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24 aprile 2010

L'ALBERO DEI CHACHI DI NAGASAKI SOPRAVVISSUTO ALL'ATOMICA CERCA ADOZIONI

Datemi indietro mio padre, datemi indietro mia madre
Datemi indietro i miei vecchi
Datemi indietro i miei figli
Ridatemi indietro a me stesso
Ridatemi tutta l'umanità a me unita
Finchè dura questo mondo dell'uomo
Datemi indietro la pace
La pace che non ha fine
  Toge Sankichi


Il 9 agosto 1945  Nagasaki veniva bombardata con ordigni atomici. Sembrava che qualsiasi creatura vivente fosse morta,  invece, sotto le macerie, ci si è accorti che è sopravvissuto un esemplari di cachi. Molto indebolito,  è  ritornato in buona salute dopo essere stato curato del botanico  Masayuki Ebinuma.   Dal frutto cresciuto dell’albero di cachi sopravvissuto al bombardamento, si sono prelevati alcuni semi . Sono nate “pianticelle di cachi della seconda generazione.”
Nel 1994 Ebinuma  ha iniziato ad  affidare le pianticelle ai bambini in visita alla città, chiedendo loro di farle crescere perché diventassero  simboli di pace.
Nell’agosto 1995,  grazie al contributo dell'artista Tatsuo Miyajima nasce il progetto Revive time – L’albero del cachi” che  cerca  genitori adottivi   a cui affidare loro le pianticelle.
Le pianticelle di cachi sono divenute il simbolo del superamento delle barriere dello spazio e del tempo, nonché della  rinascita della vita e della speranza.
Nel provincia di Brescia esistono vari esemplari. Quello che noi possiamo amminare nel giardino del Museo di Santa Giulia è stato messo a dimora ben dieci anni fa.
Il Coordinamento Bresciano della Marcia Mondiale della Pace e della Nonviolenza (progetto promosso dall'associazione umanista Mondo senza Guerre, che ha visto nel suo andare dalla Nuova  Zelanda alla
Argentina la partecipazione di milioni di persone in nome della pace attraverso la nonviolenza) sta seguendo in modo particolare quello che verrà ospitato dalla primavera del 2011 nel giardino della nuova scuola a Castenodolo , comune conosciuto per la Valsella (l'azienda che fino a metà anni 90 produceva mine antiuomo). Già nell'autunno del 2010 si organizzano alcuni incontri con gli studenti della scuola secondaria di primo grado. Proprio partendo il bombardamento del 1945 analizzando il suo significato storico, si racconterà l'affascinante storia dell'Albero della pace di Nagasaki, facendo un'analisi anche dell'ambiente naturale che ci circonda molto importante per le stesse condizioni di pace.
A un anno dal terremoto,  il Coordinamento  Bresciano della Marcia Mondiale è riuscito a ottenere la piantumazione del cachi di Nagasaki, sempre per la primavera del 2011,  nel giardino di una scuola a L'Aquila, riproducendo lo stesso percorso iniziato a Castenedolo.
A pochi giorni dall'inizio a New York dei nuovi trattati di non proliferazione noi vogliamo essere portatori del semplice e grande messaggio che un albero trasmette. Se lui è riuscito ad andare oltre alla forza distruttrice dell'uomo non possiamo noi stessi contribuire alla costruzione di un vero cammino di pace?
 Coordinamento Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza
brescia@marciamondiale.org 348 1388576
 

Su Facebook
Sito origine Kaki Tree Project
Info sul Progetto nel mondo  

NON ESISTE UNA VIA PER LA PACE, LA PACE E' LA VIA
DALAI LAMA


Luciana P. Pellegreffi

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