Grande e pacifica partecipazione alla manifestazione indetta dai metalmeccanici Cgil contro l'accordo di Pomigliano e ogni deroga ai diritti fondamentali dei lavoratori. Tantissimi gli studenti e le associazioni. Ovazione per Vendola, malumori nel Pd per l'assenza di Bersani. Che in serata invita all'unità del mondo del lavoro e ammonisce il governo: "Non accenda irresponsabilmente le divisioni"
ROMA - "E senza risposte, avanti con lo sciopero generale". E' il passaggio centrale del discorso di Guglielmo Epifani, l'ultimo da segretario generale della Cgil, al termine della manifestazione Fiom contro l'accordo di Pomigliano e la soppressione dei diritti dei lavoratori. Una manifestazione segnata da una grande partecipazione, colorata, chiassosa e pacifica, che si è snodata per le vie di Roma fino a riempire piazza San Giovanni oltre ogni attesa. I metalmeccanici Cgil hanno risposto così all'allarme per possibili violenze e infiltrazioni estremiste dei ministri Maroni e Sacconi. Ora sono i lavoratori ad attendere risposte dal governo e dagli industriali. "Ma lo sciopero - avverte Epifani - va usato con intelligenza, portando tutti i lavoratori e avanzando proposte". In piazza con Fiom e Cgil, i leader di Idv e Sinistra e Libertà, Di Pietro e Vendola. Nel Pd perplessità per l'assenza di Bersani. Il segretario a fine serata dirama una nota per invitare il mondo del lavoro a essere unito e il governo a non "accendere irresponsabilmente i fuochi della divisione".
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