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8 gennaio 2011

LA MARCIA DI MARCIONNE


MILANO, 8 GENNAIO 2011 - Doveva essere una noticina per lettori che sporadicamente investono in borsa. L'ho molto ampliata. E' una VOCE FUORI DAL CORO. Stampate. Potrebbe giovarvi.
Fiat nel luglio 2010 era quotata 8 euro - più o meno come nei mesi precedenti.
Nel febbraio 2009 il suo valore storico (minimo) era sceso a 3,4 euro.
Nonostante che da agosto a dicembre non ci siano state che pessime notizie con cassa integrazione a gogò e cali record prolungati delle vendite, è via via salito a 15,6.
MIRACOLO O MARCIA PRO - MARCIONNE ad opera di banchieri, giornali, speculatori e operatori di borsa "marcioni senza scrupoli" che MANIPOLANO notizie e mercato?
Cos' ha spinto in alto la quotazione? Forse un nuovo brevetto foriero di utili o la realizzazione di un nuovo modello? BUONA LA SECONDA. Il modello (da sottosviluppo - Fitoussi, docente di Studi Politici all'Università di Parigi, la definisce REGRESSIONE SOCIALE) strombazzato da giornali prezzolati (e complici) inventato da un signore che, dopo discreti risultati nel 2006 - 2007, è sopravissuto alla crisi che stava per travolgerlo grazie a:
1) Attribuzione del disastro "solo" alla crisi mondiale. Il modello Berlusconi.
2) Reiterati aiuti (rottamazioni) del governo italiano
3) Folgorazione di Obama (nel tentativo di salvare Chrysler).
Per nascondere il fatto che, nei 5 anni in cui è stato al comando di FIAT, di modelli nuovi non ne sono usciti e che le vendite sono scese in modo pauroso (pur essendo il 2008 passato da un pezzo) - se nel 2010 si sono vendute in Italia il 9% di auto in meno rispetto al 2009, FIAT ne ha vendute il 17% in meno e la sua quota di mercato è scesa di 2 punti - egli prende ad attaccare violentemente gli operai - mentre sono, incolpevoli, in cassa integrazione - attribuendo loro le seguenti turpitudini:
a) Scioperi e assenze per vedere le partite di calcio
b) Pipì prolungate mentre sono al lavoro
c) Calo della produttività
d) Vizio di fare domande al PADRETERNO SVIZZEROCANADESE: quando finirà la cassa integrazione, quali auto si produrranno, quando e se si tornerà al lavoro, con quali soldi si faranno gli investimenti.
NESSUNA RISPOSTA. SOLO INSULTI apprezzati da GOVERNANTI, STAMPA, TELEVISIONI e PSEUDOSINDACATI. Ci fosse stato un cane a far notare che la PRODUTTIVITA' di un'azienda dipende in misera percentuale dagli operai! Contano molto di più ORGANIZZAZIONE AZIENDALE, RICERCA, INNOVAZIONE, GENIO DEI PROGETTISTI, RAPIDO ADEGUAMENTO AL MERCATO, FOLGORAZIONI DEL GRANDE CAPO (se questo è in sella da cinque anni).
Le sparate di Marcionne riempiono i PREZZOLATI, MISTIFICANTI e INCOMPETENTI MEZZI DI COMUNICAZIONE CHE NE FANNO UN MESSIA e ... la quotazione Fiat continua a salire. Ammesso che il nuovo "miracolistico" modello produttivo sia valido, si trascura che la produzione riprenderà - se riprenderà - non prima del 2012.
Ma, se non aiutano l'organizzazione degli ingegneri e il genio dei progettisti (quando mi sono laureato nel 1965 al Politecnico di Torino c'erano - io sono invece un modesto ingegnere chimico), ecco venire in soccorso l'ingegneria finanziaria. Chè, l'esperienza ancorchè recente, non ha insegnato assolutamente nulla. Le manovre sconsiderate e speculative di BANCHIERI, ASSICURATORI, SPECULATORI DA STRAPAZZO, FONDI DI INVESTIMENTO hanno portato il mondo occidentale al disastro del 2008.
La crisi mondiale è solo accantonata. I buchi nei bilanci sono solo nascosti sotto il tappeto. I delinquenti (solo Madoff è in galera) hanno ricominciato esattamente come prima. Come se niente fosse successo. Obama ne ha indovinata...mezza.
Ed ecco la parola magica che fa lievitare ulteriormente la quotazione Fiat:
"SPLIT" - SEPARAZIONE.
Tu hai nel portafogli delle banconote. Ne metti una parte nella tasca sinistra e l'altra nella destra e, d'incanto, diventi più ricco. Com'è successo? Chi ti ha, senza accorgersene, messo del danaro in una o in entrambe le tasche?
I beoni, i pollastri, il parco - buoi.
Spero che, se sporadicamente investi in borsa, tu non appartenga a nessuna di queste categorie.
A SPLIT avvenuto (3 gennaio) la somma delle due tasche FIAT AUTO più FIAT INDUSTRIAL (camion) vale 16,3 euro (7,1 la prima e 9,2 la seconda).
Il SETTORE AUTO, in crisi irreversibile da un decennio è per di più orbato della solida stampella del settore camion, vale quanto l'intera società nel luglio 2010.
VOI DITE CHE IN GIRO NON CI SONO SEMPLICIOTTI E LADRI? A proposito, il 31 dicembre 2010, riunitosi da solo e consultatosi nel suo ufficio in via Monterosa, il propagandista e leccaculo principe (precede di una corta testa MINZOLINI e di mezza lunghezza FEDE) assegna al "sommo manager" il riconoscimento di "uomo dell'anno". Il 31 dic. 2009, con ugual procedura, l'aveva attribuito a Tremonti.
Perchè i giornali dovrebbero avvertire: "ATTENTI AI LADRI"?...se sui furti ci guadagnano?
La Corte dei Conti nove mesi fa ha affermato che il giro della corruzione in Italia supera i 60 miliardi. Avete mai letto su qualche giornale: ATTENTI AI CORROTTI?
A Milano, facendo un rapido calcolo in base al PIL ci sono corrotti che intascano attualmente più di 6 miliardi. Ne avete mai incontrato qualcuno?
Preferite pensare che siano 2000 che intascano 3 milioni di euro a testa o 20000 che ne intascano 300.000 ESENTASSE? Nel secondo caso, probabilmente, a cena con almeno uno di loro ci siete stati.
Sicuramente un buon numero di loro lavora nell'ambito della Borsa di Milano.
 
Faccio seguire un florilegio di commenti di grandi "maitres à penser".
A) Ex - ambasciatore ROMANO (Corriere 31 dic): paragonabile ai migliori italiani dell'ultimo cinquantennio.
B) MARIO MONTI (Corriere 2 gennaio) grazie a Gelmini e Marchionne e alla loro determinazione (oltre che alla sonnolenza degli oppositori e alla complicità dei ciechi osservatori – N.d.A.) verrà ridotto l'handicap nel:
- formare gli studenti (si sta forse battendo il petto dopo essere stato docente e rettore della Bocconi?)
- fare ricerca (Gelmini ha completamente abolito quella pubblica e ha dato qualcosona a C.L. e Compagnia delle Opere - sotto la supervisione di Monti?)
- produrre (il sommo manager è un GENIO DELLA FINANZA. Molto, molto meno nella PRODUZIONE. Ha operato anche nella chimica e in banca)
 
C) EUGENIO SCALFARI (2 gen): l' ho letto e spesso apprezzato per trent'anni.
Ora scrive domenicalmente su "Repubblica delle banane".
Il suo mentore e socio, fingendosi orientato a sinistra, col giornale - ottima scelta di marketing - ha lucrato centinaia di milioni. Attento alle condizioni di mercato, pochi anni fa, voleva costituire col suo peggior nemico una società per "SALVARE LE PICCOLE AZIENDE". Da ENTRAMBI?
Lui dovrebbe sapere cosa vale Fiat Auto. Qualche decennio fa, per pochi mesi, ne è stato il capo.
Alcuni fiorellini di Eugenio.
L'innamoramento per Marchionne segue quelli per Craxi, D'Alema e Veltroni. Nelle fasi acute delle sue passioni smisi di acquistare Repubblica.
C1) Il "nostro" HA DETERMINATO LO SVILUPPO ECONOMICO DI FIAT. Se si riferisce al 2006, ok. Se si riferisce all'ultimo semestre parlerei piuttosto di AGGIOTAGGIO. La cosa risulterà evidente fra 15 mesi (ricordate ALITALIA - CAI per cui Berlusconi - maledetta magistratura - è ora indagato?) ma potrebbe anche essere prima visto che, dal primo gennaio 2011, Marchionne può far scattare le sue stock - options con vistosi guadagni.
Il MERCATO PROMUOVE MARCHIONNE - hanno titolato i LECC - NEWS il 4 gennaio. Sono i manipolatori del mercato che hanno scritto - Cicero pro domo sua - fraudolentemente la pagella!
A provarlo, basta una semplice considerazione.
I Presidenti di MEDIOBANCA, JPMORGAN e CREDIT - SUISSE (Marchionne è svizzero) - prima dello SPLIT avevano valutato FIAT AUTO (senza camion) rispettivamente 10,3 - 4,7 - 4,5 euro.7,5, potrà dire di aver fatto fare un affare alla "sua" banca. Chè, chissà perchè, aveva valutato Fiat Auto più di due volte quello che avevano fatto banche che non sono certo le ultime al mondo. Cosa sa di diverso? Credo che uno dei tre si appropri immeritatamente del titolo di banchiere. Dando ai suoi sottoposti ordini di acquisto per
C2) "HA MODIFICATO IL COSTUME ECONOMICO DELL'ITALIA".
Parlerei piuttosto di MALCOSTUME.
Caro vate, il tuo è, per fortuna, solo un auspicio.
Per ora, sembra che nessuno stia seguendo il pifferaio, oltre ai creduli risparmiatori.
La Presidente di Confindustria tace, confermandosi decisamente non all'altezza della posizione che occupa.
Gentili lettrici, non datemi del maschilista ma, se ci aggiungiamo le ministre e il capo della CGIL Susanna Camusso, non credo che le vostre lamentele per la scarsa occupazione di poltrone di altissimo livello da parte delle signore siano giustificate. Chè, al di sopra, ci sono solo Napolitano e Berlusconi.
FERRERO - DEL VECCHIO - DELLA VALLE - MARCEGAGLIA (padre) - POLEGATO, BOMBASSEI (scarsamente considerati da LECC - IOTTA),
RICERCANO, INNOVANO, BREVETTANO, PRODUCONO OTTIMAMENTE (e talvolta splendidamente), GUADAGNANO e INVESTONO (quasi sempre i loro quattrini).
Non trattano i loro operai come schiavi e, sopratutto, non li insultano.
Bombassei produce freni per autoveicoli, lo sapevi Eugenio?
O ti fai consigliare dal penoso Penati?
Il tuo - o dovrei dire il vostro? - è solo un vaticinio e non la realtà.
E, ricordando quel che è seguito all'apice dei tuoi travolgenti "amori", direi che come profeta vali poco. Potrei aggiungere per fortuna se le conseguenze prodotte da quei signori non le avessero pagate gli italiani.
C3) "Il PAESE (traduco: i poveri diavoli) DEVE PRENDERE ATTO CHE PERDERA' UNA PARTE DEL SUO BENESSERE OPULENTO".
Povero ricco Eugenio! I poveri e medi diavoli di benessere ne hanno solo sentito parlare e l'opulenza l' hanno vista solo in televisione. E' altresì vero che un non piccolo numero di italiani non è neanche stato scalfito dalla crisi. La loro "opulenza" è addirittura aumentata.
DE OPULENTIA.
Ti sono certamente noti questi dati - pubblicati anche dal tuo giornale.
1) Il 5% degli italiani possiede il 50% della ricchezza
2) Il 20% degli italiani possiede l'80%
Combinando le due cose possiamo dire di essere divisi in tre CLASSI.
A) Il 5% che possiede il 50%.     GLI OPULENTI
B) Il 15% che possiede il 30%.   I BENESTANTI
C) L'80% che possiede il 20%.  I SOPRAVVIVENTI
La ricchezza del gruppo A, mediamente, è due volte e mezzo quella del gruppo B e ben VENTI VOLTE quella del gruppo C.
SUPPOSIZIONE (malevola?) di chi scrive:
gli attuali (grandi) dirigenti sono in classe A.
Il loro target elettorale è costituito da:
- 40% DELLA CLASSE B
- 40%  DELLA CLASSE C (quelli che leggono poco i giornali)
- 5% DELLA CLASSE C (che i giornali cercano di indurre al voto utile) cioè dal 42% degli italiani. Ne convinceranno una metà? E' un caso se, nelle loro riunioni, "sinistra" è considerata una bestemmia?
Se al PD non interessa la povera gente (che è in aumento), a questa non interessa il PD (che è in diminuzione).
MULTIPLI.
L'opera di Marchionne è pagata 500 volte il salario del suo operaio che lavora. La sua busta paga è 1000 volte quella del suo operaio in cassa integrazione. Anche se fosse 5 volte l'attuale non ci sarebbe da ridire se a versargliela fosse direttamente la famiglia Agnelli - Elkann. Ma viene dalle casse Fiat e lui non lavora per tutti gli azionisti Fiat.
"SPLIT" è una parola magica solo per i grandi azionisti. Nelle prossime settimane lucreranno sugli ARBITRAGGI come altri grossi speculatori, in primis i banchieri.
QUANDO FIAT AUTO VENDERA' ALFA ROMEO  E  FERRARI, A GUADAGNARE (ESTERO SU ESTERO) SARANNO ANCORA I GRANDI AZIONISTI.
I piccoli stenteranno a vendere Fiat Auto a 2,5 euro. Se saranno fortunati e non tarderanno a scendere dall'aereo "Alitalia".
Lettori risparmiatori, abbandonate ora il parco buoi e non confondetevi con beoni e allocchi.
C4) "IL PADRONE DI MARCHIONNE SONO I SINDACATI AMERICANI".
Ciò è vero sulla carta. I sindacati non hanno soldi e quando li avranno li dovranno restituire a Obama. PADRONI SONO QUELLI CHE HANNO I SOLDI. PADRONE DI MARCHIONNE E' LA FAMIGLIA AGNELLI - ELKANN che gli ha assegnato principalmente un compito. MASSIMIZZARE LA CESSIONE DEL SETTORE AUTO. Già decisa nel 2002 (vivente Gianni Agnelli) e realizzata nel 2004 con la vendita alla General Motors. Poi gli americani si accorsero del grave errore e lo restituirono pagando una fortissima penale. L'incasso tenne in piedi per qualche mese la Fiat che dopo vinse al Superenalotto assumendo Marchionne.
Mai a Torino si ipotizzò il ritorno in Italia delle rigogliose fortune accumulate all'estero. Vero, piccoli azionisti Fiat? Vero Margherita Agnelli? I giudici stanno per far calare definitivamente sulla vicenda un velo pietoso? Hai temuto per "alcuni" dei tuoi figli? Sei preoccupata per quello che continua a sperperare?
FAVOLE METROPOLITANE
C'è qualcuno che crede (o finge di credere) che la FAMIGLIA abbia nel 2011 un'idea diversa dal 2002 circa le prospettive del settore auto. Si spinge addirittura a ritenere che la FAMIGLIA si appresti a sganciare 6 miliardi (il 30% dei 20 miliardi fatti balenare da Marchionne - a voce e lontano dai registratori - come importo degli  INVESTIMENTI).
Secondo gli allocchi dovrebbero servire a produrre PANDA (a Pomigliano) e SUV (a Mirafiori).
E' CREDIBILE? E' ipotizzabile che, con le stock options che possiede, Marchionne sia così imbecille da provare a convincere la FAMIGLIA a farlo? E' forse l'IDIOTA DEL SECOLO? IL PIFFERAIO MAGICO non annegò nel fiume. Al massimo, dopo aver venduto le sue options, cercherà di convincere a fare l'investimento il futuro Presidente del Consiglio.
Gli allocchi (in ordine alfabetico - ovviamente non ci sono tutti)
BONANNI, CAMUSSO, CHIAMPARINO, CHIAMPARINO BIS (dice due volte sì), D'ALEMA, FASSINO, VELTRONI.
Ci sono due "grandi finanzieri" che esultarono: ABBIAMO UNA BANCA. I soli rudimenti che hanno di finanza li hanno appresi chiacchierando con i vicini mentre effettuavano in banca i loro VERSAMENTI. Frutto di eredità - naturalmente. Chi si è montato la testa per aver ricevuto voti dal 67% dei torinesi fra un anno scoprirà che per gli investimenti ci sarà un rinvio e fra due l'annullamento. Dovrà lasciare la città imboccando LIVREA - TORINO.
 
NAPOLITANO (urbi et orbi del 4 gennaio):
"VI PREGO DI DIALOGARE. NON E' GIUSTO ADDEBITARE AGLI OPERAI LA BASSA PRODUTTIVITA' " e, dopo una pausa di non riflessione "LA COLPA NON E' TUTTA LORO".
Caro Presidente, Lei ha una strana abitudine. Dire una cosa buona e, subito dopo, il suo contrario. Se "la colpa non è tutta loro", il senso implicito della frase è che potrebbe essere "QUASI TUTTA LORO". E ciò è ASSOLUTAMENTE FALSO.
Il salario dell'operaio incide per il 5% sul prezzo di vendita di un'auto. Se il listino è 15000 euro incide per 750 euro. Alla CHRYSLER la riduzione di salario accettata dagli operai (chè, senta questa che è grossa, posseggono l'80% della società) è del 20%. Se le cose in futuro andranno bene gli operai, incassando l'80% degli utili, recupereranno la decurtazione se gli utili saranno pari al 2% del fatturato.
In Italia gli operai Fiat non dispongono neanche del loro uccello (devono costringerlo a fare pipì solo una volta al giorno). Figuriamoci se disporranno mai degli utili!
Accettando l'identica riduzione di salario, Fiat Auto risparmierebbe il 20% di 750 e cioè 150 euro per auto.
Carissimo Presidente, quante auto in più venderebbe Marchionne se riducesse da 15000 a 14850 il prezzo di listino?
FESTEGGI, ALMENO LEI, L'UNITA' D'ITALIA.
PER FESTEGGIARE LO "SPLIT"- secessione- CI SARA' TEMPO. SPERO.
Se siete arrivati fin qui non vi siete certo annoiati.
Le prossime - brevissime, ve lo prometto - conterranno concorsi con premi "ristoratori".

Ciao.
Luigi Caroli 


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