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14 febbraio 2012

Eternit, le vittime di Bagnoli "I nostri morti non sono di serie B"

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Su internet la rabbia delle famiglie degli operai in Campania. Per quanto riguarda i loro stabilimenti, il Tribunale ha dichiarato che il reato è prescritto.
 
TORINO - "Non possono esistere morti di serie A e di serie B, morti di Casale e di Bagnoli". Il giorno dopo la storica sentenza 1del processo Eternit cominciano a fioccare su internet le reazioni di chi, di quel verdetto, non è soddisfatto: il Tribunale ha dichiarato che il "disastro ambientale" (ma non la "rimozione di cautele") provocato dagli stabilimenti di Napoli-Bagnoli e Rubiera, in provincia di Reggio Emilia, è prescritto.

SEGUE

Ai manager Eternit 16 anni di reclusione per i parenti delle vittime 95 milioni


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