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8 gennaio 2012

Befera rilancia: "Serviamo lo Stato e non ci fermeremo"


Befera rilancia: "Serviamo lo Stato e non ci fermeremo"

Attilio Befera


"L'Italia deve tornare alla legalità. da febbraio nuovi blitz stile Cortina". Le imposte servono a pagare i servizi di cui tutti i cittadini beneficiano, dagli ospedali alle scuole. Chi le evade commette un vero furto ai danni di tutti noi, è bene ricordarlo. Grazie all'incrocio con i dati del Pra sui proprietari di auto di lusso, abbiamo fatto emergere 160 milioni di imposte evase. E circa mille contribuenti controllati hanno pagato oltre 60 milioni di tasse in più"
di MASSIMO GIANNINI 
"LO RINGRAZIO, ce n'era davvero bisogno...". Per una volta, Attilio Befera può dismettere i panni di San Sebastiano. Nella guerra agli evasori fiscali il presidente del Consiglio si schiera senza se e senza ma a difesa dell'Agenzia delle Entrate e di Equitalia. E l'uomo che riscuote i tributi per conto dello Stato, contestato dai furbetti delle tante Cortine d'Italia, bersagliato dai reietti dell'eversione violenta e accusato dagli inetti di una destra anti-borghese e illiberale, sente finalmente lo Stato dalla sua parte. "Noi facciamo solo il nostro dovere. E lo facciamo sulla base delle leggi votate all'unanimità, da tutto il Parlamento. E continueremo a farlo, perché questo Paese deve decidere da che parte stare: con o contro lo Stato di diritto".

Il 42% dei possessori di barche di lusso, il 31,7% di proprietari di auto di altissima cilindrata e il 25,7% degli intestatari di aerei da diporto dichiarano redditi inferiori ai 20 mila euro l'anno. Le categorie del lavoro autonomo denunciano in media 18 mila euro l'anno, contro i 25 mila euro denunciato dal lavoro dipendente. La Guardia di Finanza fa un blitz a Cortina, scopre che su 133 possessori di auto di lusso 100 dichiarano meno di 30 mila euro e fa lievitare fino al 400% il volume dei ricavi di negozi e commercianti certificati dall'emissione di scontrini e ricevute fiscali. Di fronte a questo scandalo della democrazia, che destabilizza le fondamenta del patto sociale e altera le basi del libero mercato, succedono due cose incredibili. Un pezzo di Paese grida all'"oppressione fiscale". E un pezzo di Parlamento difende i "ladri" e accusa le "guardie". SEGUE

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