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11 ottobre 2011

Mobilitazione nazionale contro la legge bavaglio. Editori, giornalisti e web alla riscossa. “Questa cosa non sa da fare”


Preoccupato? ... anche noi!
Di Sabina Barca
ROMA - Editori, comitato per la libertà e il diritto all'informazione alla cultura e allo spettacolo, Cgil, Articolo 21, Popolo viola e valigia blu con gli operatori dell'informazione Idv, tutti in piazza al Pantheon contro il ddl intercettazioni.
In prima linea
Oltre 200 editori contro la legge bavaglio a Bushmess di Francoforte alla prestigiosa fiera del libro internazionale che si svolgerà nella città tedesca dal 12 al 16 ottobre.
I promotori della protesta internazionale
Marco Cassini e Daniele di Gennaro di Minimum fac, Giuseppe e Alessandro Laterza dell' omonimo casa editrice e Stefano Mauri e Luigi Spagnol del Gruppo editoriale Mauri Spagnol,
tutti prima linea per voler “condividere la nostra preoccupazione con i colleghi editori di tutto il mondo” intendono chiedere “al Governo e al Parlamento di recedere da questo nuovo tentativo di bloccare la diffusione di conoscenze rilevanti e significative sugli atti processuali”.
Divulgazione dell'appello degli editori
L'appello viaggia per passaparola e via mail, e da oggi, pubblicato anche sui siti delle case editrici.
Partecipano al presidio del Pantheon a Roma
Oggi un presidio organizzato dal ‘Comitato per la libertà e il diritto all’informazione, alla cultura e allo spettacolo’, e al quale parteciperanno anche, Articolo 21, Popolo Viola e Valigia Blu, comunicano che "Sarà l’occasione per dire un nuovo “No” al reiterato tentativo del governo di imbavagliare l’informazione con una legge sulle intercettazioni – è necessario - riaffermare la volontà di sconfiggere questo disegno scellerato contro il diritto dell’opinione pubblica ad essere correttamente informata e contro la volontà di insabbiare i meccanismi della giustizia. Poi, se costretti dalla protervia del governo, continueremo una mobilitazione nelle tante altre piazze d'Italia, fino ad una manifestazione nazionale".
Una nota del partito Idv nella voce di Leoluca Orlando informa che gli operatori dell'informazione Idv:"parteciperà oggi al presidio organizzato dalla Fnsi contro la legge bavaglio. Utilizzeremo tutti gli strumenti democratici in nostro possesso per opporci a questa ennesima legge “ad personam” che, oltre a calpestare palesemente l’articolo 21 della Costituzione, mette seriamente a rischio il diritto di cronaca e un importante strumento d’indagine per i magistrati”. L'On. Orlando ricorda che “solo pochi mesi fa 27 milioni di italiani hanno detto no alle leggi ad premier".
Mercoledì 12 ottobre i sindacati contro il bavaglio.
La Cgil mercoledì 12 ottobre scende in piazza del Pantheon a Roma dalle 17 in poi, per dire con forza no al ddl intercettazioni. Il segretario confederale Fulvio Fammoni spiega in una nota: “Da anni siamo costretti dal conflitto di interesse e dai guai del premier a batterci perchè non venga messo il bavaglio all’informazione e perchè la giustizia non sia ostacolata – e prosegue - quindici mesi fa questa legge pareva si fosse arenata in modo definitivo, ma sempre e unicamente in concomitanza con problemi personali e giudiziari del premier ha ripreso il percorso parlamentare”. Famoni ribadisce che: “Adesso si parla di attenuazione delle norme: dai blog, al carcere, al collegio di giudici, allo stesso black out totale previsto fino alla udienza filtro. Si fa trapelare che non si ricorrerà alla fiducia e addirittura per le difficoltà nella maggioranza un possibile rinvio – spiegando l'inganno - una tattica parlamentare usuale del centro destra: puntare altissimo per poi ripiegare, mostrando “disponibilità” ma comunque portando a casa norme negative
Presenza importante di Web e collettivi
Attivo anche il collettivo online di Valigia Blu il quale ha pubblicato una lettera da sottoscrivere online da presentare all’Europa intera. La mail sarà inviata al Parlamento Europeo, alla Commissione e al Consiglio dell’Unione Europea.
Nel sito Avaaz oltre 600 mila firme raccolte contro il ddl dove si legge: “La coalizione di Berlusconi è in frantumi, ma nel crollo si sta trascinando la sua maggioranza per portare a segno la legge bavaglio, che minerebbe sensibilmente il potere del nostro sistema giudiziario di combattere il crimine e la corruzione”.
Ogni comunicato, ogni sottoscrizione si sta divulgando in rete a macchia d'olio. Gli strumenti di divulgazione sono piattaforme, social network, blog amatoriali e newsletter. Parola d'ordine “fare rete”.
La scuola scrive al Presidente Napolitano
Mobilitati anche decine di docenti universitari di tutta Italia i quali, con una lettera al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, manifestano disappunto contro i “tagli” della democrazia e della libertà dettati dal ddl intercettazioni.

La lega in allerta chiude le bocche
Il 5 ottobre la lega Nord ha votato contro le pregiudiziali di costituzionalità a ddl intercettazioni difendendo la legge. La posizione del Carroccio è annunciata in aula da Nicola Molteni: “ E’ assurdo che il presidente dell’Anm dica che gli emendamenti presentati sono antistorici ed inutili ognuno proprio ha la propria funzione, il proprio compito. Questa non e’ una legge bavaglio, non e’ contro la libertà’ di stampa. Conferma la possibilità’ di fare investigazione, ma conserva anche il diritto alla privacy.
E proprio la lega mette a tacere i più irrequieti. Con una circolare definita "Ceausescu" il sindaco Flavio Tosi è stato invitato a parlare solo di cose che lo competono. Infatti, pare che il sindaco abbia declinato l'invito alla trasmissione di Ballarò del prossimo martedì. I collaboratori spiegano che l'impedimento è logistico, viceversa, il sindaco veronese avrebbe parlato “come sempre”. Pare che i vertici leghisti non vogliono correre rischi con le repentine domande di Giovanni Floris e sconvenienti risposte del sindaco Tosi.

Giovedì, per la terza volta, sarà riletto alla camera il ddl intercettazioni. La tensione è a mille.
La posta è alta. In gioco non c'è solo il diritto-dovere di cronaca, ma anche l'esistenza stessa del governo.

DA RIPULIAMOCI

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