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1 ottobre 2011

E IO PAGO ... Immersi nel debito, tra conti pubblici e diritti - il numero di ottobre di Altreconomia

Comunicato stampa
L'Italia è immersa nel debito pubblico. Il Paese affonda perché chi ci governa non sa stare galla
Le riflessioni dell'altra economia sul numero di ottobre di "Altreconomia"
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Il gioco del debito pubblico s'è rotto: la rivista  "Altreconomia" dedica la copertina del numero di ottotbre all'Italia, "immersa nel debito" e incapace di invertire la rotta. 
Paghiamo ogni anno 80 miliardi di euro d'interessi sul debito: sono la conseguenza di una finanza incontrollata, ma l'unica risposta governativa è abbattere lo stock di debito svendendo patrimonio pubblico e partecipazioni. Ribellarsi a questa logica è possibile e doveroso: le proposte del mondo dell'altra economia in due interventi di Francesco Gesualdi, del Centro nuovo modello di sviluppo, e Tonino Perna, docente di Economia all'Università di Messina e autore del libro "Eventi estremi" (Altreconomia, 2011). Con un'anteprima dal nuovo libro del professor Alessandro Volpi, "Sommersi dal debito. Perché è possibile salvare il bilancio nazionale e come farlo il prima possibile", in uscita ad ottobre per Altreconomia edizioni.
Per capire "come si forma" il debito, ci aiuta la ricostruzione della struttura di Biis, la Banca infrastrutture innovazione e sviluppo di Intesa Sanpaolo. 41,7 miliardi di euro di impieghi, 26,7 dei quali a favore di enti
pubblici. I ministeri dello Sviluppo economico e della Difesa, ad esempio, hanno contratto oltre 3 miliardi di euro di debiti per finanziare l'industria delle armi, "primarie imprese italiane per la realizzazione di progetti
d'interesse nazionale".

L'Anas, invece, ci ha indebitato per pagare l'impresa che sta  realizzando la grande opera "Quadrilatero Umbria-Marche", uno dei progetti della legge Obiettivo del 2001.
Per Biis lavora Maurizio Pagani, l'uomo di Intesa finito nella rete dell'inchiesta sul "sistema Sesto" e l'Area ex Falck.

Guardiamo al "debito degli altri" con un reportage da Berlino: la Germania fa i conti con i limiti di un'economia che dipende dall'export. La capitale, in particolare, soffre un'alta disoccupazione (13,3% contro il 7,7% del
Paese) e un debito pubblico abnorme nei confronti degli altri Land (70 miliardi di euro).

Un'inchiesta sulla Tav e l'attraversamento di Firenze , un tunnel di 8 chilometri sotto la città e una (nuova) stazione sotterranea di 45mila m2. Almeno 1,3 miliardi di euro l'investimento previsto, per risparmiare 15
minuti tra Milano e Roma. Agli ambientalisti che propongono una soluzione alternativa, che costa un quinto, il ministero dell'Ambiente risponde che ha smarrito la valutazione d'impatto ambientale (Via) dell'opera. Le Fs investono "a debito", debito che secondo la Corte dei Conti il gruppo è abituato a scaricare sul
bilancio dello Stato.

Il nostro Paese è un "paradiso per petrolieri": in Norvegia, lo Stato incamera sotto forma di royalty l'50% dei proventi dell'industria petrolifera; noi invece siamo fermi al 4% per le estrazioni in mare e al 10% per quelle
sulla terraferma. In California, le trivelle sono interdette a meno di 160 chilometri dalla costa, in Italia ne bastano 9. Intervista a Maria Rita D'Orsogna, professore associato di Matematica alla California State University.


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