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20 settembre 2011

Medici e prognosi si tenta la fortuna

 MEDICI - FANNO PROGNOSI O TENTANO LA FORTUNA?

Intanto un grazie e NEURONIATTIVI che mi ha dato la possibilità si scrivere sul blog, è un piacere poter postare articoli con voi.
Da qualche girono mi ronza nella testa il pensiero dei medici, per mi chi conosce sa che solo uno dei tanti argomenti per far polemica, ma effettivamente a quanti è capitato di andare da almeno due dottori ed avere diagnosi completamente diverse?

Del tipo, lei ha un otite, dice il primo medico, il secondo insiste su un problema della mandibola, un'altro caso è capitato a me molti hanni fa, "lei ha il corciato anteriore rotto" (medico privato 150,00 di visita) mentre quello delle ASL mi disse "crociato anteriore e menisco", di chi ti fidi? Allora vai a sentire il terzo, ovviamente a pagamento.
Possibile che noi dobbiamo attendere due pareri identici per poter capire quale diagnosi è corretta? Allora la medicinia è fiolsofia? Questa è una cosa che non capirò mai, e non dipende da quanto uno paga perché la laurea del medico delle ASL è come quella del medico privato, anzi magari erano compagni di scuola!

Inizierò a raccogliere tutte le esperienze per poi raccontarle tutte.

Buona navigazione.

Domenico Tricarico


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1 commento:

  1. ciao Domenico, grazie di essere qui con noi, è un piacere leggerti così come leggere il tuo sito: http://www.photogulp.it/wordpress/.

    A volte è davvero incomprensibile le differenti "diagnosi o terapie" fatte dai medici, forse vi sono differenti interpretazioni personali a cui dobbiamo far fronte nostro malgrado e spesso non è facile.

    Personalmente ricordo una malattia di mio figlio quando aveva 10 anni. pediatra e 2 specialisti concordarono sulla diagnosi ma non sulla durata della terapia. Terapia 1 volta al mese, ma molto dolorosa per un bambino con implicazioni di circa 10 giorni/mese.
    Uno la prescrisse per alcuni anni, il secondo fino a dopo l'età dello sviluppo (8-10 anni) e il terzo fino a 30-35 anni di età (20-25 anni di terapia).
    Difficile scegliere sulla pelle degli altri soprattutto su quella dei nostri figli.
    Optammo per la seconda usando il buon senso.
    Certo volevano preservare la salute del bambino, ma forse anche tutelarsi per la responsabilità di un'eventuale ricaduta che sarebbe stata più grave del primo episodio ... ?
    Comunque andò tutto bene !

    Un caro saluto.
    Luciana

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