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22 settembre 2011

La catena DocMorris "converte" altre 15 farmacie comunali

Sfiorano la ventina le farmacie municipali che innalzano il vessillo della DocMorris, la catena olandese controllata dal gruppo Celesio già presente in Germania, Svezia e Irlanda. Sabato infatti la multinazionale, che in Italia gestisce 162 esercizi di 19 comuni attraverso Admenta, ha celebrato tra Milano e Bologna l'inaugurazione di quindici farmacie, otto nel capoluogo emiliano e sette in quello lombardo (che vanno ad aggiungersi alle tre già avviate dal settembre dello scorso anno). Va precisato che si tratta di inaugurazioni ma non di nuove aperture: gli esercizi infatti, appartengono alla rete delle comunali e portano l'insegna DocMorris al termine di ristrutturazioni che hanno adeguato ambienti e spazi al "format" della catena. «Siamo sempre più convinti» ha dichiarato sabato alla stampa Leonardo Ferrandino, amministratore delegato del gruppo Admenta Italia «che gli italiani siano pronti ad accogliere un nuovo modello di farmacia, la Farmacia del futuro». Al di là dei proclami, l'intenzione è quella di replicare su scala più estesa la formula tripartita già sperimentata dai primi tre esercizi milanesi: lay out della farmacia standardizzato e arioso, per trasmettere vicinanza al cliente; attenzione al rapporto qualità-prezzo, anche attraverso campagne promozionali mensili su Otc e parafarmaco con sconti del 40%; servizi alla clientela nell'ottica dei decreti Fazio, come "My Med - La mia terapia" per il dosaggio giornaliero dei farmaci e la compliance. Federfarma dal canto suo mette i puntini sulle i. «DocMorris non apre nuove farmacie» sottolinea Annarosa Racca, presidente di Federfarma nazionale e del sindacato titolari lombardo «ma soprattutto nessuno dica che le catene sono arrivate in Italia. Una sentenza della Corte costituzionale e una della Corte di giustizia europea hanno sottratto il nostro paese da questo rischio. Verificheremo come sempre che bandi di gara e contratti con cui i comuni hanno dato in gestione ad Admenta le proprie farmacie consentano tali operazioni, di certo con l'insegna DocMorris esce allo scoperto l'operazione commerciale che era alla base delle privatizzazioni. Siamo lontani anni luce dalle considerazioni di valore sociale che avevano portato alla nascita delle farmacie comunali».

Farmacista33 19/09/2011
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