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20 giugno 2011

Ministeri Nord, Cei: dalla Lega gesto di disprezzo verso il Sud


(Adnkronos)
'La Chiesa deve fermare le mire secessionistiche''
(Adnkronos)ultimo aggiornamento: 20 giugno, ore 19:02
Città del Vaticano - (Adnkronos) - Monsignor Bregantini: ''Mi chiedo come vedranno dalla Calabria o dalla Sicilia il fatto di dover andare a Milano per affrontare dei problemi". E, poi, ''il nord non ha bisogno di strutture amministrative e per motivi di lavoro, ma ha bisogno di progettualità''. Replica Calderoli: "Il nostro progetto riguarda anche il Meridione". Bossi detta l'agenda da Pontida
Città del Vaticano, 20 giu. (Adnkronos) - La proposta della Lega Nord di spostare a Milano alcuni ministeri è "un gesto di grandissimo disprezzo verso il sud''. E' quanto afferma ai microfoni della Radio Vaticana, monsignor Giancarlo Bregantini, Presidente della Commissione Cei per i problemi sociali e del lavoro e vescovo di Campobasso.

Bregantini ha commentato le ultime proposte della Lega Nord. ''Io mi chiedo come vedranno dalla Calabria o dalla Sicilia il fatto di dover andare a Milano per affrontare dei problemi. E' un gesto di grandissimo disprezzo per il sud. A meno che non ci siano ministeri spostati anche a Palermo", ha osservato.
"Terzo elemento in negativo: il nord non ha bisogno di strutture amministrative e per motivi di lavoro, ma ha bisogno di progettualità, ovvero di quella parola magica già emersa alle Settimane Sociali: intraprendere. Ci vuole coraggio. E' un tempo di speranza da rimettere in gioco, non di tecnicismo. Ciò che ci manca - ha aggiunto - non è la capacità manuale, ma è la forza motivazionale che è in crisi".

La Chiesa - ha affermato Bregantini - deve, da una parte, frenare queste mire secessionistiche e dall'altra deve rimotivare dall'interno con forza e valenza biblica la missione dell'intraprendere dei cristiani. Sulla questione fiscale ha osservato: ''Il peso fiscale va suddiviso fra tutte le realtà. Chi è povero va aiutato a sostenere il peso di questa crisi, anche perché la povertà di alcuni non crea il benessere dell'altro ma crea ulteriore povertà. Questa è la grande lezione della dottrina sociale della Chiesa''.

Immediata la replica di Roberto Calderoli. "Le offro fin da ora la mia completa disponibilità a portare a lei, o a chi mi volesse indicare, il nostro intero progetto, per poterlo illustrare personalmente e poter superare così i dubbi o le critiche, che ritengo essere conseguenza delle semplificazioni giornalistiche in proposito", dice, rivolgendosi a monsignor Giancarlo Bregantini. "Caro monsignor Bregantini, mi spiace sinceramente constatare, dalle sue parole, che le sono state fornite delle informazioni non corrispondenti alla realtà rispetto al nostro progetto di territorializzazione delle amministrazioni centrali dello Stato, ivi compresi i ministeri -dice il ministro per la Semplificazione-. Noi riteniamo che le suddette amministrazioni centrali debbano essere collocate nei territori che abbiano una vocazione naturale nei confronti delle materie di competenza specifica delle rispettive amministrazioni centrali o dei rispettivi ministeri".Calderoli sottolinea: "Il nostro progetto, pertanto, non riguarda soltanto il Nord ma concerne l’intero Paese, compreso il Sud: riteniamo, infatti, che anche il Mezzogiorno possa, e debba, legittimamente aspirare ad avere dei ministeri dislocati sui propri territori"


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