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1 giugno 2011

MILANO: INDISCREZIONI SULLA GIUNTA DI PISAPIA

Mercoledí 01.06.2011 12:21

Giuliano Pisapia è stato proclamato eletto ufficialmente sindaco con 365.717 voti. Il sindaco uscente, Letizia Moratti, è stata votata da 297.814 milanesi. Dopo l'ufficialità e il passaggio di consegne a Palazzo Marino, ora tocca alla squadra. Il neosindaco ha 10 giorni per convocare il primo consiglio comunale e a decorrere dalla convocazione altri 10 entro il quali il consiglio dovrà effettivamente riunirsi.
I posti in giunta sono scesi da 16 a 12, vicesindaco compreso, e se Pisapia confermerà coi fatti quanto promesso nella campagna elettorale, la metà di questi andrà a donne. L’intenzione del Pd sarebbe quella di aggiudicarsi 6 assessori più il vicesindaco, mentre lascerebbe al resto della coalizione (composta da Sel, Idv, Radicali, Federazione della sinistra, liste civiche e società civile).
Ciò che sembra essere certo è che Pisapia sceglierà senza farsi condizionare, secondo quanto egli stesso ha dichiarato, indipendentemente dall’appartenenza ai partiti e piuttosto in base alle competenze, attingendo, quindi, anche dalla società civile. Ad ogni modo il sindaco neoeletto ha tenuto a precisare che si impegnerà affinché il suo vice sia una donna. Tra i nomi papabili per la poltrona di vice sindaco ci sarebbe la senatrice del Pd, Marilena Adamo, che in un'intervista ad Affaritaliani.it si è detta "disponibile per qualunque ruolo". In pole anche Maria Grazia Guida, direttrice della Casa della Carità o l'europarlamentare Pd Patrizia Toia

Il candidato proposto del Pd è, invece, l’architetto milanese Stefano Boeri, il lizza anche per l’Assessorato all’Expo. Il capogruppo del Pd Pierfrancesco Majorino in pole alla Cultura con la capolista di Sel Daniela Benelli. Per Davide Corritore, consigliere uscente ma soprattutto uno degli artefici della campagna elettorale di Pisapia, potrebbero aprirsi le porte dell'assessorato chiave all'Economia, Occupazione e Sviluppo.
Un assessorato dovrebbe andare poi a un'altra Pd che ha fatto il pieno di preferenze: Carmela Rozza. Per le deleghe "sociali" è invece corsa a tre tra altrettanti cattolici: Marco Granelli, Andrea Fanzago, Ezio Casati. Un altro nome che potrebbe rientrare nel giro delle deleghe (magari alla casella dell'ambiente) è quello del verde Enrico Fedrighini rimasto fuori da Palazzo Marino nonostante la valanga di voti personali: 2.375 preferenze. In pole per l'assessorato verde anche Monguzzi. All'Urbanistica Antonello Boatti. All’appena trentenne Pierfrancesco Maran, già consigliere al comune, potrebbe andare, invece, l’assessorato alla Comunicazione e branding o al Benessere. Non solo consiglieri e assessori nella nuova giunta milanese, ma anche almeno 3 istituzioni di garanzia: per cui Pisapia ha già chiamato in causa Valerio Onida, Piero Bassetti e Francesca Zajczyk 

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