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24 giugno 2011

LA POLEMICA SUL VENTO



Di Giandiego Marigo

Ho seguito la polemica sorta fra molte donne ed il PD con il suo manifesto sul vento che cambia che usa l'immagine femminile, in modo strumentale e finalizzato.
Lascio alle donne il mantenere la polemica sull'uso e mi dedico, permettetemelo, ai perchè.

Ogni cosa ha radici emotivi ed anche un errore così pacchiamo da parte di un partito che sostiene d'essere voce del rinnovamento e pretende raccogliere il retaggio di quella che chiamammo “sinistra” italiana.

O meglio sostiene che il riferimento a questo agglomerato sia oggi del tutto inutile, in quanto superato appunto da un più ampio concetto liberal-modernista di cui il PD sarebbe il nuovo ed autentico deposìtario.
Non stupisce quindi che questa ottica produca tutti i mostri possibili, nati in linea di discendenza diretta dal Mostro fra i Mostri il Pragmatismo.
Superati i tempi delle ideologie, accantonati quelli delle idee dimenticati motivi e significati oggi ci si ingegna sull'efficacia pubblicitaria delle immagini.


Siamo moderni ed il retaggio ed il peso della coerenza culturale è dietro alle spalle...ricordo di un passato cripto-comunista, che va bene come riferimento storico quando si parli di lavoro, ma che si ferma lì.

Altri sono oggi i parametri sui quali misurare il successo del Partito.
Chi cerchi le vestigia del partito dei lavoratori e delle donne. Dell'area che produsse e implementò cultura alternativa, chi cerca “coerenza e continuità” è prigioniero di un passato perdente, inefficace e anche un poco balbettante che non appartiene al PD di oggi.
In questa chiave va letto lo stupore di molti militanti del partito che non capiscono il senso di questa polemica, l'immagine è bella il riferimento a Marylin palese.

Il vento innegabile...quindi dov'è il problema? Forse nella ricerca da parte una “sinistra resistente ed antica” di ogni motivo adatto alla polemica?
Il Pd ha rinunciato da tempo ad un punto di vista che discuta , in qualche modo l'ordinamento sociale e l'organizzazione del sistema.

Il PD oggi premette e condivide il “pensiero unico” come sistema velidante e l'Occidente Superiore ed esportatore di Democrazia, questo Mondo è il migliore possibile! Si tratta di smussare le punte, di adattare i linguaggi, di farsi capire, di aggirare gli ostacoli, di mantenere un contegno, di migliorare ed emendare.

Il cambiamento è vissuto come una jattura, un problema. Una visione altra da quella sistemica è marginale, antagonista, tutto sommato pericolosa. La cultura condivisa e comune è assunta come valore assoluto, questo non nelle dichiarazioni che restano ammantate di terminologie “utili” in perfetto stile sindacalese a richiamare nei propri stessi anziani le tematiche antiche, ancora indispensabili a mantenere aggregazione, bensì nelle scelte di fondo, nei comportamenti, nelle impostazioni.
Rinnovamento per loro è Renzi, Chiamparino...che premettono l'uno la sua adesione al nucleare e l'altro la richiesta di intervento dell'esercito in Val Susa.

La Rottamazione è comparabile nella sua assoluta inefficacia all'antico dettato del “rinnovamento” democristiano, periodico, sempre invocato ma che nulla cambiava e che ha permesso 40 anni di impero dell'acqua, piattume senza cambiamento in cui hanno proliferato ogni sorta di congregazione golpista.

Questo significa che non esistano sacche di “testimonianza” all'interno del partito? Chiaramente no, servono a giustificare a fare apparire vivo e democratico il dibattito interno, ma devono restare lì, ferme ed ininfluenti...

Persino la DC sopracitata aveva un'anima di sinistra e popolare...questo ha impedito Andreotti e Kossiga? Assolutamente no! Ha influenzato quarant'anni di potere ininterrotto? Ancora meno.
È in questo contesto che nasce il riferimento a Marylin, come principio femminile, come scelta di questo principio, che è nel medesimo solco dell'antica minigonna con giornale che sottese l'inzio di Concita de Gregorio all'Unità...easy e sbarazzina ed altrettanto denso di polemiche.
Veniamo ora al vento...di cui il PD si appropria, ben sapendo che vorrebbero farlo tutti e sul quale anche altri si avventano quasi fosse loro.

Pragmatismo elettorale, che forse produrrà persino fidelizzazione, come le tessere a punti dei supermercati. Un'operazione di Marketing...produttiva ed efficentista, cui l'immagine deve forzatamente fornire un'idea di leggerezza e soavità.

Per permettere che passi l'idea che se il vento è cambiato è stato il PD a soffiare. E' anche in questa chiave che , a loro dire l'immagine non offende, perchè il vento è amico e la ragazza consenziente e felice di questa nuova brezza.
Non è l'unico, però questo partito, che tenta questa operazione...quasi tutti gli alabardieri della sinistra hanno cavalcato l'onda referendaria cercando di monetizzare, di portare a casa più gadget possibili.
Quindi in fondo normale...un'operazione simpatia, il nuovo volto di un partito dove l'immagine travalica e supera i contenuti. Perchè essi sono delegati, mentre l'importante è lì'effetto che fa...come viene.

Oggi i segretari delle sezione sono giovanotti Laureati in Ingegneria della comunicazione. Esperti del come viene, del come si vede, dell'effetto che fa.

La cultura popolare ed operaia. Le radici, il senso ed il motivo, secondari ed ininfluenti. La cultura popolare ed altra un lacciuolo, un peso, una palla al piede.

La coerenza importa molto meno di un sondaggio d'opinione.

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