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23 dicembre 2010

RIFORMA GELMINI E' LEGGE OK DEL SENATO


ROMA - Hanno votato a favore 161, 98 contro e 6 sono stati i voti di astensione. "La riforma dell'università verrà attuata fin dal prossimo anno accademico". Lo ha detto il ministro dell'istruzione Maria Stella Gelmini, nel corso della registrazione della puntata di stasera di Porta a Porta. Gelmini ha sottolineato che entro i prossimi sei mesi tutti gli adempimenti e i decreti attuativi saranno approvati.
GELMINI, DOPO NATALE INCONTRERO' GLI STUDENTI - "Subito dopo Natale incontrerò gli studenti del Cnsu e discuteremo insieme di come attuare il provvedimento". Lo ha assicurato il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini ribadendo la sua volontà di confrontarsi con i ragazzi. "L'approvazione della legge - ha osservato - è un punto di arrivo ma anche un punto di partenza per avviare un monitoraggio".
'AMPIA DISPONIBILITA' A CORREGGERE TESTO' - "Massima disponbilità a correggere il testo" della riforma nella fase attuativa. L'ha assicurata il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. "La fase attuativa della riforma è la più importante. In Italia siamo abituati a preoccuparci solo dell'approvazione della legge, ma quante leggi poi rimangono lettera morta? Il mio impegno sarà quello di verificare, di monitorare insieme al mondo accademico l'andamento di questo provvedimento, la sua attuazione che passa per una serie di regolamenti, di decreti attuativi. Sarà quella la fase in cui sulla base non di un pregiudizio ideologico ma della realtà c'é la massima disponibilità a correggere e affinare il testo".
'OGGI BELLA GIORNATA PER PAESE, ARCHIVIATA CULTURA '68 - "Credo che oggi sia una bella giornata per il Paese e per l'università italiana perché viene archiviata definitivamente la cultura falsamente egualitaria del '68 e comincia una nuova stagione all'insegna della responsabilità, del merito, del 'no' agli sprechi, a parentopoli e ai vari casi di baronie". Lo ha dichiarato il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, commentando l'ok definitivo alla riforma dell'università. "E' - ha aggiunto - una sfida importante. Credo che sia una grande opportunità per gli studenti che sono i veri protagonisti di questa riforma. E lo dico - ha concluso il ministro - anche a coloro che hanno molto protestato in questi giorni".
CI ASSUMIAMO RESPONSABILITA' STOP SPRECHI - "Il governo si è assunta la responsabilità di ripensare gli investimenti per l'istruzione e di dire basta agli sprechi per garantire il diritto allo studio previsto per tutti dalla Costituzione". Lo ha detto Mariastella Gelmini intervistata a 'Porta a porta'. Il ministro dell'Istruzione ha sottolineato che non c'é stato alcun taglio alle borse di studio, settore al quale sono destinati complessivamente 150 milioni di euro: "So bene - ha aggiunto - che sono ben poca cosa, ma la realtà è che una vera politica per le borse di studio in Italia non c'é mai stata perché è stata privilegiata sempre la struttura burocratica dell'università". Gelmini ha poi ricordato che nella riforma è stato istituito "un fondo per il merito nel quale affluiscono risorse pubbliche, ma anche private. Questo non si chiama privatizzazione perché è un sistema - ha concluso - sul quale si fondano le università di tutta Europa".
NAPOLITANO A STUDENTI: ASCOLTO A 360 GRADI - ''Sono interessato a conoscere le vostre 'valutazioni critiche e proposte' : non ho mai pensato di svolgere - e non c'era dunque motivo di temere che potessi farlo in questo caso - solo un'attività parziale di ascolto, anziché svolgere il mio ruolo a 360 gradi''. E' un passaggio della risposta che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha dato alla lettera ricevuta questo pomeriggio da Mattia Sogaro, Presidente del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari. Il capo dello Stato annuncia di aver intenzione di fissare al piu' presto l'incontro con i rappresentanti del CNSU, per ''chiarire tutti gli aspetti di una situazione complessa come quella che vivono, in modi diversi, le varie componenti del mondo universitario. Situazione rispetto alla quale - sottolinea - io peraltro mi limito ad uno sforzo di analisi, di comprensione e di confronto in termini generali, astenendomi dall'esprimere qualsiasi opinione di merito su scelte legislative che appartengono alle responsabilità del governo e del Parlamento''.


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