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7 dicembre 2010

Facebook per adesso non ostacolerà WikiLeaks. Nel frattempo partono controffensive contro PayPal

Da Facebook comunicano che non bloccheranno le fan page di Wikileaks che contano poco meno di un milione di seguaci. In controtendenza con quello che stanno facendo accadendo per altri siti, il più grande social network esistente lascerà online le pagine relative al sito fondato da Julian Assange. Alla domanda posta dagli intervistatori di The Read Write Web riguardo alla posizione di Facebook nei confronti del sito che sta godendo delle prime pagine di tutti i giornali, Andrew Noyes, responsabile delle Comunicazioni con il Pubblico, ha dichiarato che “La fan page di WikiLeaks non viola le nostre normative e non contiene materiale proibito dalle nostre politiche”.
Tutto questo mentre nel frattempo Amazon, PayPal ed il servizio di DNS al quale si appoggiava hanno trovato dei buoni motivi per escludere WikiLeaks. E dopo l’attacco DDOS subito dal sito nel giorno della pubblicazione dei primi leaks oggi sarebbero i fan di Assange ad aver organizzato una offensiva simile nei confronti di PayPal che avrebbe causato 8 ore di blocco totale dei servizi. I responsabili hanno dichiarato che, pur non essendo legati direttamente al controverso sito, la loro battaglia punta a ribadire la necessità della trasparenza nelle informazioni.
La rete si divide dunque rispetto alle rivelazioni che hanno invaso i giornali, i blog e le chiacchiere da bar. E mentre in molti si affrettano a ribadire l’inutilità e la innocuità delle informazioni diffuse, le più potenti aziende della rete prendono le distanze e preferiscono tirarsi fuori dai giochi appellandosi a violazioni delle norme che probabilmente altre centinaia di utenti violano ogni giorno senza che venga preso alcun provvedimento verso di loro. A quanto pare anche in rete è possibile far terra bruciata attorno ai personaggi scomodi, la cosa strana è che ci si accanisca tanto contro informazioni che vengono poi definite innocue. Eccesso di zelo, prove di forza o paura di qualcosa di più grosso che ancora non è venuto alla luce?



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