La Commissione ministeriale esistente esaminerà ogni pellicola per stebilire se deve essere postyo uno dei 3 limiti alla visione: 10, 14 e 18 anni.
Il disegno di legge però non convince molto i titolari delle sale cinematografichee. In una nota congiunta, le associazioni di categoria Anec, Anem, Fice e Acec si dicono sollevate per le assicurazioni del ministro che su questa tema ci sarà dialogo; ma confermano le loro "preoccupazioni e timori". Parere positivo arriva invece dal Moige: secondo Elisabetta Scala, responsabile dell'Osservatorio media dell'associazione, "l'introduzione del divieto di visione ai minori di 10 anni è positiva perchè va a colmare un vuoto nella classificazione, portando l'Italia allo stesso livello di altri paesi europei".
Considerando che a 14 e 18 anni i ragazzi possono andare al cinema da soli e quindi porre il divieto alla visione potrebbe avere un senso, a 10 anni ci vanno accompagnati da adulti: sono essi non in grado di giudicare?
Luciana P. Pellegreffi









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