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28 gennaio 2010

MALPENSA SARA' LA NUOVA ROSARNO ?


Vi operano migliaia di lavoratori stranieri, quasi tutti precari, sottopagati e senza diritti.

A Rosarno sono accadute ''cose brutte, pesanti'' ed e' ''nostra responsabilità collettiva di rappresentanti dello Stato non aver saputo prevenire ciò che avremmo dovuto prevenire. Ora dobbiamo evitare che si ripeta''. Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. (Asca)

PARCHEGGI
Grande enfasi è stato dato nelle scorse settimane dalla stampa, alle opere per modernizzare Malpensa.
Parcheggi e ascensori, Malpensa si rifà il look” titolavano i giornali locali e nazionali.
A Malpensa i parcheggi sono quasi interamente gestiti dalle cooperative. La quasi totalità dei lavoratori che vi lavorano sono stranieri, che vengono inquadrati con contratto Unci. Questo contratto firmato dalla sola Confsal, sindacato quasi inesistente nella categoria, nega alcuni diritti previsti dalle leggi e dai contratti nazionali, come le  ex festività e la 14°, ha una  minore copertura della malattia e delle rol, quando il lavoratore chiede le ferie si deve autosospendere da socio senza avere nessuna retribuzione.
Nessuna regola contrattuale viene rispettata; i turni sono decisi giorno per giorno con la comunicazione telefonica ai lavoratori, che se chiedono qualche loro diritto, non vengono più chiamati al lavoro e restano a casa senza stipendio. Spesso ci sono lavoratori che operano senza neppure essere assunti.
Numerosi sono i lavoratori che con i nostri legali sono in causa per i contratti illegittimi, per le buste paga sbagliate e le continue sospensioni dal lavoro non retribuite.
Solo qualche mese fa un’ispezione dell’Ispettorato del Lavoro, ha accertato che le coop GE.MI.NA e General Proget, associate nel consorzio SELCO, avevano al lavoro presso DO&CO e Parking Malpensa, lavoratori che non erano assunti, che venivano pagati meno del previsto dal ccnl di categoria, utilizzati con interposizione di manodopera senza la copertura contributiva.

MERCI
A Malpensa, il trasporto merci, è gestito da Mle ed Alha. Alha ha appaltato il carico e scarico a delle coop., (La Corsica e la Riz Service) che assumono lavoratori come soci, con la quasi totalità di lavoratori stranieri.
Queste coop. operano pagando i lavoratori meno di quanto normalmente stabilito dai Ccnl della categoria. Già prima dell'arrivo della crisi, queste coop., quando volevano, lasciavano a casa i lavoratori senza nessuna copertura economica.
Solo successivamente e su nostro intervento, le coop. hanno richiesto la cassa in deroga, senza nessun anticipo dalla CIGS a differenza degli altri lavoratori di Malpensa, con il risultato che questi lavoratori aspettano mesi per avere il sussidio dall’INPS.
Dopo oltre un anno di cassa integrazione, ai primi sintomi di ripersa del lavoro, sono iniziate le manovre per liberarsi dei lavoratori scomodi. Alcuni esponenti della Riz (capetti vari), hanno chiesto ai lavoratori di dimettersi dalla coop Riz per essere assunti a La Corsica, in cambio di un “pegno” economico. D’incanto questi lavoratori passati da una coop all’altra, e dopo mesi di pochissimo lavoro, hanno iniziato a lavorare per 12-14 ore al giorno nello stesso posto di prima.
Dopo la selezione da parte dei “caporali” tra lavoratori da far lavorare ed altri che lavoreranno sempre di meno, ora anche tra chi ha accettato il ricatto dell’assunzione, chi non ubbidisce ai “caporali” viene lasciato a casa senza stipendio.
Per i lavoratori che invece non hanno accettato il ricatto dei “caporali”, non c’è più lavoro,  senza neppure che sia stata avviata la procedura per ottenere l'integrazione della Cigs. Quindi, sono senza alcun reddito!.

CARICO SCARICO BAGAGLI, CHEK-IN E CATERING.
Solo due anni fa in Sea operavano con contratti interinali ed a termine 600 lavoratori, per la stragrande maggioranza stranieri. Queste assunzioni venivano fatte da Sea con contratti illegittimi. La stessa cosa avveniva per tutte le società di handling e di catering. (Ata, Aviapartner, SkyChef ecc. ecc.) Mentre per Sea, dopo centinaia di cause legali, la situazione è stata legalizzata, per le altre società operanti a Malpensa è come prima. Centinaia di lavoratori Senegalesi, Marocchini, Pakistani o Sud Americani, vengono così tenuti precari e sottopagati senza diritti, e passano da una agenzia interinale all’altra per poter lavorare qualche mese all’anno con le varie sociètà di Malpensa.

Venerdì 29/1/2010 dalle 10.00, i lavoratori delle cooperative del Cargo, con un presidio volantinaggio al Terminal 2, protesteranno per questa situazione, che vede i lavoratori stranieri trattati come lavoratori di serie B.

Cub trasporti
Via Pasubio, 8 Gallarate tel.0331/076413 fax.0331/1832254
email: cubtrasportilombardia@fastwebnet.it

Luciana P. Pellegreffi

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